Boiron: the end!

Martedì 23, in serata, l’amministratore delegato di Boiron Italia Silvia Nencioni mi ha scritto dicendosi dispiaciuta che il loro intervento sia stato vissuto come una minaccia alla libertà della rete, ammettendo l’errore e assicurando che Boiron non avrebbe proceduto per vie legali, chiudendo di fatto il caso Boiron vs Blogzero.

Ecco la loro email in versione integrale:

Buonasera Sig. Riva,

sono dispiaciuta che il nostro intervento a difesa dell’azienda, dei medicinali e dei pazienti che li utilizzano, sia stato vissuto come una minaccia alla libertà della rete. Se questo è stato l’effetto, abbiamo sbagliato e comprendiamo la sua reazione.

Da due secoli l’omeopatia è oggetto di controversie, che hanno tutte un’origine ben comprensibile: la scienza non è ancora in grado di raggiungere le frontiere dell’infinitamente piccolo. Siamo abituati quindi alle critiche, come potrà vedere sul nostro sito www.boiron.it, dove è presente un dibattito tra Christian Boiron, Direttore Generale del Gruppo, e il prof. Silvio Garattini, che non si può certo definire un amico dell’omeopatia.

Le critiche in molti casi ci hanno anche permesso di progredire e di trovare ricercatori aperti e desiderosi di capirne di più.

Il nostro obiettivo, nel suo caso, non era quello di oscurare le idee, ma di far togliere dal suo blog le frasi offensive e diffamatorie nei confronti dell’azienda e dei pazienti che si curano con i medicinali omeopatici. Ci soddisfa, quindi, che quelle frasi siano state rimosse.

La nostra volontà non è quella di convincere, ma informare e fornire elementi di approfondimento a chi è interessato a discutere e condividere, senza pregiudizi, le realtà mediche, scientifiche e sociali che l’omeopatia rappresenta. Per questo motivo in cambio della bambola, che ci manderà in ricordo di questa vicenda, saremmo lieti di contraccambiare con il libro “Il futuro dell’omeopatia”, scritto da Christian Boiron, dove potrà leggere quanto molte cose che si dicono su di noi e sull’omeopatia siano lontane dalla realtà.

Cordiali saluti

Silvia Nencioni

PS: la sua mail è stata inviata all’indirizzo di una assistente, che è rientrata oggi dalle ferie. Solo oggi quindi ho avuto modo di leggerla.

Insomma, finalmente si può voltare pagina! (beh, il terzo e ultimo post sull’omeopatia lo pubblicherò senz’altro)

Ho chiesto loro se sono interessati a rispondere pubblicamente ad alcune domande riguardanti l’omeopatia… potrebbe essere una discussione interessante!

Ne avete alcune? Scrivetele nei commenti!

  • Bene. Ma nel libro in questione quanti caratteri contiene? Almeno uno? o è un libro omeopatico?

  • brain_use

    Bene. Ottimo.

  • Arnaldo

    Ottimo! Magari alcune questioni aperte o risposte alle domande che ti poni sono già presenti nel libro dono… e chissà, magari alla fine ti ritroverai ad essere un fan dell’omeopatia come tanti altri! Buona lettura!

  • Ciao! E complimenti per il blog ed in particolare per i post che hanno scatenato l’inferno: molto ben scritti.

    Quanto alle domande da rivolgere alla Boiron, ne avrei alcune che probabilmente hai già in elenco:
    1. se e come si svolge la ricerca di nuovi rimedi omeopatici;
    2. avete dei ricercatori? come passano il tempo?
    3. a parte le micropipette, che altra strumentazione posseggono? E che se ne fanno (intendo dire: è probabile che analizzino la purezza dei granuli prodotti ma, come ben “sanno”, non ha importanza la purezza analitica perché basta “dinamizzare” il granulo perché acquisisca varie proprietà)
    4. l’acqua ha un limite di memoria? stanno studiando quest’argomento?
    5. ammesso che l’acqua abbia memoria, come mai ce l’avrebbe annche lo zucchero? quali prove esistono a sostegno? chi ha pensato allo zucchero?
    6 come si giustifica il prezzo alto dei prodotti omeopatici, comparabile se non maggiore a molti prodotti allopatici, se non devono sobbarcarsi costosi test di efficacia?

    Ciao!

  • Andrea

    L’amministratore delegato di Boiron Italia deve aver passato dei gran brutti momenti. Le minacce al tuo blog erano chiare e circostanziate ma di fronte alla reazione della rete hanno fatto una clamorosa marcia indietro, dovuta esclusivamente al clamoroso effetto boomerang che involontariamente hanno innescato. Pietosa poi la bugia che hanno raccontato in un primo momento secondo la quale non erano riusciti a contattarti. LOL! Vabbè, tutto è bene quel che finisce bene.

  • Così ora abbiamo la spiegazione ufficiale sul perché l’omeopatia sia tanto osteggiata: “perché la scienza non è ancora in grado di raggiungere le frontiere dell’infinitamente piccolo”!
    Evidentemente Bose, de Broglie, Dirac, Einstein, Fermi, Feynman, Heisenberg, Pauli e Schrödinger non hanno fatto abbastanza. L’omeopatia sta ad un livello ancora più basso (e chi ne dubitava?); dovremo impegnarci tutti di più nella teoria delle stringhe.

  • Uh, scordavo! Una domanda ce l’avrei in effetti.
    Se la sostanza alla base del rimedio deve avere la caratteristica di indurre (in quali dosi?) in una persona sana sintomi simili a quelli osservati in una persona malata,come è organizzata la Boiron a verificare questo assunto? Si affida a volontari-cavia oppure ha dei dipendenti pagati? Come affronta la Boiron il problema di eventuali intossicazioni e/o avvelenamenti, visto che le sostanze all’origine possono essere anche molto pericolose? Queste persone sono assicurate? Infine, come avviene l’interpretazione dei sintomi?

  • Diego

    Benissimo Samuele, adesso dopo aver archiviato l’omeopatia passa alla biodinamica.
    Saluti Diego

  • Ti esprimo i miei più vivi rallegramenti per la felice conclusione di questa vicenda. Mi auguro, nel mio piccolo, di esserti stato utile.

  • Domanda: come fanno a distinguere le varie acque memorizzate? E come fanno a lavare le bottiglie? non è che quest’acqua diventa ancora più potente?

  • Beh, tutto è bene quel che finisce bene. Io alcune domande le avrei. Hanno mai fatto colture di Oscillococcus (il batterio, voglio dire, da cui estraggono la loro medicina). Che sequenza genica contiene? Con chi è imparentato? é un batterio o un archea?

    Ciao

    Marco F

  • Se io fossi in te, ripristinerei gli articoli originali. Dopotutto, se la loro era solo una richiesta, che non volevano imporre censure o passare alle vie legali, vuol dire che secondo loro hai tutto il diritto di rifiutare.

  • Bene. Questo riporta la discussione in un alveo più civile.

  • mattia

    pfiuuuuu !!! ho risparmiato 50 euro !!!!!
    😉
    complimenti

    mattia

  • Domanda per Boiron.

    Lasciamo stare la questione dello “infinitamente piccolo” che è fuorviante e non c’entra una mazza.

    Accettereste la sfida di riuscire VOI a DISTINGUERE con un test sugli EFFETTI SUI PAZIENTI, tra un vostro prodotto contenente memoria del principio ed una boccetta che non lo contenga?

    Se ci riuscite, avrete quantomeno dimostrato che scegliere tra acquistare un vostro prodotto o bere dal rubinetto porta a conseguenze diverse.

    Se non ci riuscite, però, dovreste chiudere l’azienda e pagare i danni. E dovrebbero chiudere tutte le aziende omeopatiche.

    Perché suggerire che si possa curare un malanno con un prodotto che riguardo a quel malanno è indistinguibile dall’acqua è una TRUFFA.

    Ho come il sospetto che non accetteranno mai.

  • alexia

    Contenta per l’epilogo. Non sarebbe potuta andare diversamente visto il polverone sollevato sul web. Le censure nel 2011 hanno le ganbe corte ed è giusto che sia così. Un plauso meritaqno invece gli avvocati che si erano offerti di tutelarti gratuitamente:per curiosità potresti rivelarci di chi si trattava? Capiti mai che abbia problemi li contatto subito se si prodigano gratuitamente 😀

  • Maxx

    Tsk… per mandare un segno di riconciliazione ti avrebbero anche potuto omaggiare di una confezione di Oscillococcinium… 😉

  • Ma se l’acqua ha una memoria, ha anche la facoltà di dimenticare ? oppure si ricorda tutto tutto tutto per sempre ? Quindi la domanda sarebbe:”i vostri farmaci scadono quando la memoria dell’acqua svanisce oppure per qualche altro motivo ?”

  • pocopoco

    direi che l’infinitamente piccolo, come qualcuno ha gia’ sottolineato, non c’entra niente.

    Vorrei sapere dalla Doiron se ritiene possibile far insorgere una patologia con una scelta di prodotti omeopatici (a diluizione omeopatica: da 10CH in poi).

    In caso affermativo mi sottoporrei alla prova disposto a rimanere in attesa di una “visita fiscale” di controllo.

  • Salve Samuele, ci siamo già scritti in privato, sono felice di leggere che l’AD Italia di Boiron abbia deciso di rispondere alle Tue legittime richieste di chiarimenti prendendo posizione su questa vicenda… 😉 Silvia Nencioni è una donna assai intelligente, e lo dimostra una volta di più scusandosi per l’accaduto o perlomeno per come una loro presa di posizione indubbiamente frettolosa è stata percepita. Ora che le cose assumono nuova dimensione forse sarà possibile – sbollite le ire reciproche – tornare al dibattito, che è lo scopo principe di un blog come il tuo. Penso un confronto onesto ed equilibrato sia nell’interesse dei pazienti, dei medici e in generale dei cittadini, ben più che le diatribe da osteria che troppo spesso caratterizzano questi confronti.
    PS: uno dei poster parla di un ipotetico confronto tra una boccetta contenente prodotto omeopatico e una che non lo contiene. E’ già stato fatto, e non solo una volta, il punto è che (lo dico da non utilizzatore abituale di prodotti omeopatici) si fa molto più fretta a dare a tutti dei cretini che non a riflettere con serenità. Comunque a costo di tirarmi appresso i soliti insulti cito la fonte: http://italiasalute.leonardo.it/copertina.asp?Articolo_ID=10128
    E’ molto interessante leggere la lettera del Prof. Rumio, che come scrive dell’omeopatia non si fidava per nulla. Sarà facile per molti strapparsi i capelli, urlare allo scandalo, accusare Rumio di essersi venduto, attaccare l’azienda che ha stimolato lo studio scientifico (se non bastasse Boiron… 😀 ) o chissà cos’altro…da giornalista invece dico: come sarebbe bello prendere spunto dalla lettera di Rumio per un intelligente, razionale, intrigante ed anche pungente dibattito… 😉
    In bocca al lupo per il tuo blog
    Luca

  • h2o

    perdinci!
    Avevo una dozzina di tubetti di granuli nel cassetto del comodino. Stamani mi e’ caduto il cassetto e tutti i tubetti si sono aperti. I granuli si sono mescolati sul fondo del cassetto ma sono riuscito in gran parte a recuperarli. Li ho messi in una scatolina in attesa di poterli ridisporre nei corrispondenti flaconcini.

    Vorrei sapere dalla Boiron come posso procedere per riconoscerli e risparmiare un po’ di euro.

    Il problema e’ meno difficile di quanto possa apparire grazie al fatto che i tubetti avevano principi attivi tutti diversi e diluizioni tutte diverse, dalla 5CH in su.

    Sono anche disposto a spedire alla Boiron i granuli accollandomi, naturalmente, tutte le spese di spedizione.

    Grazie.

  • insomma Sanuele, te la vuoi bere o no sta acqua fresca!?
    pure il prof Rumio, eccellentissimo sperimentatore ti rassicura….e dai….a piccoli sorsi….bella fresca che fa tanto caldo…..mandala giu….dai….mentre la Silvia se ne sta al sole mentre tu sudi sulla tastiera…..mandala giu….dai, vedrai nella tua vita quanto ti farà bane 😉

  • Michel Tavir

    Un’opinione un po’ diversa. Sono nato in una famiglia di medici e di chirurghi, e la maggior parte della mia vita l’ho vissuta in un paese dove la medicina nazionalizzata non ha mai ammesso che i metodi cosiddetti alternativi (omeopatia, osteopatia, fitoterapia, ecc. ecc.) avessero il diritto a esistere. Forse per questo ho imparato, anzi provato, molti anni fa, i limiti del paradigma dominante, e sono progressivamente riuscito a fare un uso minimo dei trattamenti medicali che di solito chiamano “allopatici”, nonché dei suoi corollari. Intanto, a parte qualche scelta di vita più sana, mi sono sempre più affidato a metodi alternativi, tra i quali l’omeopatia. Certamente, non posso affermare che l’esito ne sia sempre ed in ogni caso risultato positivo, né che prendendomela con calma (passando un paio di giorni a letto…) non avrei ottenuto gli stessi risultati. Ma tutto sommato, qualche decennio più tardi, sono abbastanza contento di avere la possibilità di evitare l’uso di farmaci di sintesi con i loro effetti collaterali, le code per le analisi dal dottore o i soggiorni in ospedale, tutte cose che, mi sembra, impegnano così tanto la vita delle persone.

    Detto ciò, da parte quindi di uno che è piuttosto a favore dell’omeopatia, o che per lo meno la considera molto meno nociva e meno fraudolenta quanto il mondo pubblico e privato della salute, l’atteggiamento iniziale della Boiron era sommamente stupido: i paradigmi non evolvono a colpi di censura, di leggi o di decisioni di carattere giuridico. Come avrebbe detto Voltaire (se l’avesse mai detto): anche se non vado d’accordo con Blogzero su questa questione, difenderò sempre il suo diritto ad esprimere le sue opinioni in piena libertà.

  • lemmon

    per Michel Tavir:
    fare scarso o nullo uso di farmaci non implica, a mio avviso, la fede nelle pratiche dell’omeopatia.

    La fitoterapia non ha nulla a che vedere con l’omeopatia e ancora meno con il problema delle diluizioni esasperate discusso in questo blog.

    Io non credo che l’omeopatia sia “meno fraudolenta” della medicina convenzionale: penso **anche** ai soldi che gli utenti spendono, per esempio, per il dentifricio “omeopatico” cioe’ compatibile con i farmaci omeopatici perche’ privo di estratti del limone!

    Credo anche che possa essere terribilmente nociva: mia moglie ha rischiato la vita per voler evitare il cortisone e la mesalazina a favore di “cure” alternative anche di tipo omepatico (talvolta la colite ulcerosa in fase attiva non perdona ritardi nella terapia antiinfiammatoria).

    La domandina per Boiron:
    vi risulta che il limone inibisca sempre l’attività dei preparati omepatici?

    Grazie

  • michelap

    Complimenti a Samuele per il successo del suo blog.

    Vorrei sapere se si tratta di una cosa conclamata o invece di una mia errata impressione il fatto che le persone che usano i rimedi omeopatici sono per la maggior parte di sesso femminile.

    Eventualmente Boiron ne ha individuato il motivo?

    Grazie, cordiali saluti, Michela

  • Pingback: Boiron apologized to the threatened blogger « Presente 2.0()

  • Io sarei molto curiosa di sapere se esistono statistiche nel campo dell’omeopatia, se è possibile parlare di percentuali di “guarigioni”, se la casistica prevede età, sesso, predisposizioni ereditarie, e via dicendo oppure se la soluzione omeopatica trascende tutti questi parametri.

    Questione numero due: come viene diagnosticato un problema di salute? E’ sufficiente che si abbia mal di testa, raffreddore, insomma è sufficiente dire il sintomo per avere il rimedio? Oppure deve esserci prima la diagnosi di un medico…

    E anch’io, come faceva notare qualcun altro, vorrei sapere se investono nella ricerca, che tipo di ricerca, e se esistono curefarmaci omeopatici brevettati.

  • Luca

    Ciao ora ke la diatriba è finita mi vorrei esprimere su tutta la vicenda..partendo dal fatto ke Boiron ha sbagliato senza alcun dubbio i toni, xò mi dispiace dirlo ma avrebbe avuto ragione a far partire una querela nei tuoi confronti Samuele xkè nei tuoi articoli potevi liberamente scrivere (come hanno fatto in passato tanti) ke l’omeopatia nn funziona o è un effetto placebo o che altro, ma senza citare il nome di Boiron e i suoi prodotti creando così liberamente danno di immagine ad una azienda, in più leggendo gli articoli passati trapela la tua chiara intenzione di volere una regolamentazione rigida e se si potesse anche l’interruzione della vendita di farmaci omeopatici, MA SCUSA NN SEI PROPRIO TU A CHIEDERE LIBERTA’ DI PENSIERO E DI PAROLA??..allora xkè ti comporti proprio come Boiron si è comportata con te??..ovvero cercare di limitare chi la pensa diversamente da te?.se una persona vuole comprare i farmaci omeopatici piuttosto che quelli allopatici sono affari suoi!!..di certo i soldi nn escono mica dal tuo portafoglio!!!..e x concludere, tu hai scritto due bellissimi articoli che ho trovato molto interessanti sull’omeopatia, ma vorrei chiedere a te a tutti quelli ke come te si basano solo ed esclusivamente su base chimico-scientifica, nn è un po’ “limitato” pensare che nei farmaci omeopatici nn c’è nulla solo xkè la chimica ATTUALE ci dice che nn c’è nulla??..ovvero, solo xkè gli strumenti attuali ci dicono che dopo il numero di Avogadro nn esiste più nessuna molecola nn significa che sia così!!!..tante sono le scoperte che ancora ci aspettano!!!!..

    • @Luca, non mettermi in bocca parole che non ho mai detto. Non voglio assolutamente VIETARE la vendita di rimedi omeopatici. Ognuno può comprare quello che vuole.
      Dico che, non essendo rimedi scientificamenti provati, non dovrebbero essere venduti nelle farmacie e dovrebbero essere sottoposti ad alcune regole più rigide, ad esempio esporre in chiaro che tra gli ingredienti NON C’E’ alcuna traccia del principio attivo, etc etc.

      La “chimica attuale” può essere migliorata, ma non cancellata.
      Anche la fisica quantistica non ha buttato via tutta la fisica precedente, l’ha solo specificata meglio in certe situazioni “speciali”. Il numero di Avogadro è incontrovertibile, togliere questa ipotesi significa buttar via tutta la chimica degli ultimi 120 anni… l’omeopatia infatti non cerca di negare la totale mancanza di molecole nel propri rimedi, quel punto è inamovibile.

  • markses

    come volevasi dimostrare: l'”attacco” non era alla critica scientifica, ma a certi commenti, vicini al limite tra la satira e l’offesa.
    Tolti quelli, Boiron è soddisfatta. E avendoli tolti, hai implicitamente ammesso di aver sbagliato (anche) tu.
    Tutto il tam tam e la visibilità avuta non hanno intaccato, se non minimamente, la “credulità” di chi usa l’omeopatia. Vedi ivabellini…

  • Non sapevo di questa richiesta di Samuele di vietare la vendita dei prodotti omeopatici. Mi pare in effetti “poco autentico” come atteggiamento per uno che giustamente predica la libertà di espressione in rete (e penso anche off-line). Sarebbe assai utile a questo punto che il blogger chiarisse meglio questa sua posizione…

  • Domanda: ma Luca Poma in che veste sta parlando?

  • Tra le mie molte vesti, in questo caso squisitamente personale, giuro 🙂 Occupandomi come giornalista di comunicazione non convenzionale, sono incuriosito da questa affermazione (magari non vera!) che il gestore di questo blog vorrebbe bloccare la vendita di farmaci omeopatici. Non m’interessa degli effetti sulle aziende (anche perchè l’ipotesi non è verosimile, dal momento che la Direttiva Europea sul farmaco li parifica appunto ai farmaci) ma m’interessa capire se esistono due pesi e due misure sul concetto di libertà oppure no. Ho dialogato con Samuele e non mi è sembrato un “integralista”, ne francamente ho il tempo di scorrermi tutti i suoi articoli passati sul blog. E’ più semplice chiedere a lui 🙂
    Grazie

  • PS: a prescindere che su un blog nella “foga” di scrivere e rispondere etc magari si eccede nei toni, però almeno lui stesso può chiarire questo apparente controsenso 🙂

  • perchè non vietare l Aulin come in altri paesi, invece che sparare stupidaggini sull omeopatia unicista o sull omotossicologia?

    http://domanderisposte.tuttogratis.it/salute-e-benessere/5642/aulin-perche-alcuni-paesi-europei-ne-hanno-vietato-la-vendita/1876/

  • Ciao Samuele, ma il post fimato @Luca non è mio, io sono @LucaPoma (mi firmo sempre, non credo che l’anonimato sia un valore, idea mia…). E’ un altro poster che il 25/08 all’01:01 ti ha chiamato in causa. Quindi non sono io che ti metto in bocca cose che non hai detto: io ti ho solo chiesto conto, perchè mi pareva strana come cosa. Preciso che dal momento che esiste una Direttiva Europea che parifica i prodotti omeopatici ai farmaci allopatici (a certi requisiti) è assolutamente legittimo che vengano venduti in farmacia. Detto ciò, largo spazio al dibattito! 🙂
    Luca (Poma)

    • Sì @luca_poma, con @luca mi riferivo al commento prima del tuo, che tu hai ripreso 🙂
      So bene che i rimedi omeopatici si possono legalmente vendere in farmacia. La mia idea è che lì non dovrebbero starci, visto che la loro efficacia non è scientificamente provata.

  • Diciamo che è clinicamente provatissima (va bene dire che esiste l’effetto placebo anche per gli animali, ma non esageriamo, le colture in vitro dubito sappiano cosa gli somministri) e per contro non è ancora provata su basi certe l’efficacia in base a studi in doppio cieco (notare: non ancora su basi certe, perchè di studi incoraggianti ce ne sono, vedete http://www.medibio.it/index.php/pubblicazioni/testo-ricerca/ ) e ovviamente resta il fatto che l’onere della prova spetta agli omeoentusiasti 🙂 Interessanti gli studi di Vitiello e Del Giudice (che non sono certo omeopati) ma è tutto di la da venire. Come dicono gli scienziati veri, stiamo a vedere che succede armati di sano scetticismo 🙂
    Luca

  • PS: domani confeziono un bel pezzo su questo dossier BOIRON/Blog(0) per “SBS Network”, che è la radio di Stato Australiana, un pò come Radio RAI ma copre Australia e Oceania. Anche le balene del Pacifico saranno al corrente (con obiettività) di ciò che è successo 😀 😀 😀
    Poi segnalo il link, così puoi aggiungerlo a quelli dell’elenco 🙂

    • @luca_poma: sono d’accordo sugli effetti benefici dell’omeopatia, che si vedono e sono forti, diciamo che l’omeopatia… esalta l’effetto placebo 🙂
      Manda pure il link, lo metto nell’elenco dei siti che riportano la notizia, grazie!

  • 😀 non so se sei più stronzo inside o più simpatico 😀 😀 😀 ok, ci aggiorniamo 😉

  • Davide Cagnolati

    Domande per gli omeopatofili:

    1) avete farmaci per raffreddore, influenza, difese immunitarie, punture d’insetto, mal di testa, reumatismi, depressione e tantissimi altri malanni: perché non avete un ANTICONCEZIONALE ?

    2) Davvero fate l’Oscillococcinum col foye gras (http://it.wikipedia.org/wiki/Oscillococcinum o anche http://www.homeowatch.org/history/oscillo.html) ?

    Grazie

  • Il link
    http://www.medibio.it/index.php/pubblicazioni/testo-ricerca/ è “Una pubblicazione Guna Editore”. Scusi Poma, ma ci sta prendendo in giro?

    Per l’Oscillococcinum: ci mettono anche un po’ di cuore. E l’anatra è la Cairina moschata. Qua tutto: http://leucophaea.blogspot.com/2011/08/anatre-barcollanti.html

    Ciao

  • Chi si rivede, il Luca Poma! Ancora a postare link di medbio eh? Discolaccio…
    http://spaghettovolante.wordpress.com/2009/06/09/lomeopatia-uccide-by-phil-plait/#comment-1320

  • Le mie domandine alla pregiatissima CEO di Boiron Italia

    1)
    Quoto:
    [Da due secoli l’omeopatia è oggetto di controversie, che hanno tutte un’origine ben comprensibile: la scienza non è ancora in grado di raggiungere le frontiere dell’infinitamente piccolo.]

    E quindi loro come sono riusciti a testare la validità dell’omeopatia? Come i sommelier? (con tutto il rispetto per i sommelier, sia chiaro).

    2)
    Di che marca è il cortisone che il sig. Boiron usa per curarsi gli acciacchi?

    • eheh, Nico, bella la seconda.
      Tra qualche giorno le raccolgo e vediamo cosa ne salta fuori

  • Matteo

    due semplici domande mi vengono in mente…

    – E’ possibile che sia semplicemente l’effetto placebo che fa funzionare questi prodotti?
    – In che modo vengono testate le dosi?Ad esempio vengono confrontate con la semplice acqua o solamente con altri farmaci?

  • Luca

    Allora mi scusa x il termine “vietare” che effettivamente nn è mai uscito negli articoli scritti da Samuele ma l’intenzione di limitare la vendita di un singolo prodotto è chiara e nn la puoi negare!!!!..xkè se no nn avresti messo la foto di quel farmaco con la dicitura “nuoce gravemente all’intelligenza” (o qualcosa di simile ora nn mi ricordo esattamente le parole), in più nn solo hai fatto una pubblicità negativa al prodotto andando così giustamente con la Boiron, ma hai anche dato degli stupi a tutti coloro ke hanno comprato e assunto l’Oscillo!!!!..poi cmq x la felicità di molti l’AIFA (o il ministero della salute come volete) sta in questo peridio aumentando e irrigidendo i controlli su tutte le case farmaceutiche soprattutto quelle omeopatiche richiedendo maggiori controlli di qualità..in più mi dispiace che il tuo sogno sia vedere scritto su un etichetta di un tubo o di una goccia nn è presente il principio attivo xkè questa nn è la verità, xkè dovete sapere se nn lo sapete già che in passato sn state fatte delle prove su due animali (asini x la precisione) affetti dalla stessa malattia, ad entrambi gli sn stati somministrati dei farmaci,ad uno un effetto placebo all’altro un medicinale omeopatico, indovinate un po’??..l’asino con l’effetto placebo nn è guarito quello a cui gli è stato somministrato il principio attivo invece sì!!!..ecco a voi la prova, inspiegabile x l’amore del cielo, che l’omeopatia funzione (questo test nn è possibile provarlo su un essere umano xkè sarebbe influenzato dal sapere di ricevere delle cure), in più gran parte dei medicinali omeopatici al contrario di quello che pensano molti nn servono x curare malesseri temporanei (come mal di testa o mal di pancia) ma servono x prevenire o migliorare malattie croniche e allergie, quindi se avete mal di testa vi prendete un’aspirina se siete allergici ai pollini vi prendere il Ribes Nigrum MG 1DH o il Sinalia,,ok??..cmq il dott. Boiron state tranquilli che si cura pure lui con medicinali omeopatici di casa sua (seguendo le regole che ho scritto prima ovviamente)..

    • @Luca, i tuoi ragionamenti sono un po’ ingenui, la scienza ha fatto centinaia di studi in doppio cieco (medico e paziente non sanno se il medicinale somministrato contiene qualcosa oppure è semplice placebo) e i risultati ufficiali (Lancet, 2005 e 2007) danno chiari risultati positivi per i medicinali tradizionali e danno risultati negativi per quelli omeopatici (risultati compatibili con l’effetto placebo)
      Se vuoi parlare di scienza, si lavora così e si ragiona in questo modo.

      Tu invece parli di esperienze personali o di test fatti su pochi campioni, questa non è scienza.
      Può anche succedere che un malato vada a Lourdes e guarisca sulla via del ritorno dando il merito al viaggio, ma non per questo i dottori consigliano di andare a Lourdes quando sei malato, giusto? Ecco, la stessa cosa per l’omeopatia. Molti dicono che funziona, ma non ci sono basi scientifiche che lo dimostrano e che ne provano l’efficacia. Ergo, l’omeopatia è una PSEUDOSCIENZA

  • Non vedo problema, ho fatto battaglie contro Novartis ma non è che tutto quello che pubblica Novartis è spazzatura. Questo si chiama “pre-giudizio”, ovvero giudizio confezionato a priori sulla base della fonte della notizia senza neanche aver esaminato il contenuto. Va bene che il livello qualitativo dei post sui blog è da bar dello sport, però non esageriamo. Non è certamente un’azienda che ha finanziato quegli studi, li ha solo ripubblicati, sarebbe allora utile certamente criticarli, ma nel merito. E continuerò a citare Medibio, che è il sito di AIOT che è l’associazione medica italiana che ha più iscritti (circa 5.000), perchè se si parla di MNC è bene citare associazioni di settore, non penso che l’Associazione Autotrasportatori abbia molto da dire al riguardo. A meno che non si voglia come al solito solo citare fonti contrarie, nel qual caso potete cantarvela e suonarvela da soli, ma magari dopo un pò è un pò noioso… Penso che questo blog ora che ha raggiunto una certa visibilità possa ambire a qualcosa di più: rilanciare il dibattito in modo serio ed equilibrato 😉
    Luca

  • Diego

    In quanto Agronomo seguo molti allevamenti ed a volte incontro dei veterinari che utilizzazno medicamenti omeopatici. Tentare di curare una mastite da S. aureus con “medicine” inadeguate ha portato sempre allo stesso risultato: perdita della funzionalità dei quarti della mammella colpiti e la povera vacca che prende la triste via per il mattatoio, tanto non protestano.

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  • Una domanda ce l’ho anch’io. Esistono studi in doppio cieco tra omeopatia e placebo? quali sono i risultati ? sono pubblicati ? sono stati confermati da altri studi?

  • Poma, la questione è semplice e tu ne ne sei affatto ignaro. Anche altrove si è provato a spiegarti la differenza tra fatti e propaganda facendo a pezzi i link con i quali pretendevi di prenderci in giro.
    Samuele è certo più educato di me e forse stai sperando di trovare qui terreno più fertile (dubito che lo troverai, in ogni caso) che altrove per presentare l’omeopatia in una luce diversa da quella che, come sai bene, le compete.
    Sai alla perfezione che l’omeopatia è come l’astrologia, ma sai anche che tutto si può vendere grazie al marketing e all’umana pigrizia che spinge la maggior parte delle persone a fidarsi di quello che legge da un giornalista (specialmente se questo avvalora quello che già pensano o sono inclini ad accettare) e a non cercare conferme, cosa tanto più complicata e noiosa quanto più si scende in campi specialistici, in questo caso scientifico.
    Per questo puoi permetterti di citare sempre le stessi fonti, sai bene che in ben pochi, pochissimi, solleveranno obiezioni (che ingenui che siamo!) sul fatto che la fonte è una grande azienda omeopatica italiana (a te ben nota, stando a google) come è successo qui, e che il loro valore scientifico è pari a zero.
    Quasi nessuno si prenderà il disturbo di andare a controllare se quelle pubblicazioni con altisonanti titoli inglesi sono *effettivamente* pubblicazioni scientifiche e non si trovano (come sempre accade) su giornali fondati alla bisogna, magari con gli autori degli “studi” che sono anche editori. Nella maggior parte dei casi non serve nemmeno scimmiottare una pubblicazione, basta citare il professor pinco pallo che da trent’anni cura i pazienti con l’omeopatia e va bene uguale, perché nessuno si ferma a pensare che con la stessa argomentazione le ricevitorie garantiscono che i “sistemini” funzionano e che quella vecchia in fondo la strada, oh, non ci crederai, ma con le carte ci azzecca sempre.
    Sai bene, Luca, che quello che conta è la confezione. Il problema è che lo sanno anche altri (capita, non si può vincere sempre). Ma il problema è, anche, che l’omeopatia, a parità di inefficacia e insensatezza, non è come il braccialetto power balance, l’omeopatia promette cure (con l’aiuto di un avvocato di fianco, ovviamente) che in realtà non fornisce, e promuove il pensiero magico nel XXI secolo.
    Qui c’è di mezzo la pelle della gente, questo sì che la mette sullo stesso piano della medicina (nel bene e nel male, ovviamente). Il resto, lo sai, è spazzatura.

    RAmen e che il FSM benedica Samuele, il suo blog, e tutto i suoi commentatori (saluti in particolare a fratello juhan).

  • Luca

    A quanto pare Samuele sei un bravo scrittore ma nn un attento lettore, in quanto pure io sto dicendo ke x ora risposta scientifica all’omeopatia nn c’è, ma sto solamente sostenendo ke solo xkè nn c’è risposta scientifica nn significa ke l’effetto del farmaco nn ci sia!!!..anzi sempre più gente acquista prodotti omeopatici e le vendite sn in crescita, di certo la gente (soprattutto di questo periodo) nn butta via i propri soldi soprattutto in un farmaco così costoso e ritenuto da voi solo ed esclusivamente ad effetto placebo solo x sentito dire ke forse lontanamente qualcosa guarisce..se gli italiani comprano sempre di più tutti gli anni farmaci omeopatici c’è un xkè!!!..cmq il caso omeopatia esiste da decenni in tutta europa ed è sempre stato montato nn da questi blog, ke si trovano un po’ sparsi x tutta internet, ma dalle case farmaceutiche allopatiche ke ogni anno si vedono “sparire” una fettina della torta e se voi vi preoccupate di un effetto placebo io mi preoccupo di più di tutto il resto del mondo farmaceutico e fareste bn a preoccuparvene pure voi!!!!

  • @spaghettovolante se non l’hai già visto, questo è uno dei più bei talk su TED (imho) .. http://www.ted.com/talks/lang/eng/michael_shermer_the_pattern_behind_self_deception.html

  • @ Spaghettovolante
    Me, io non sapevo che il blog era ancora attivo, l’avevo abbandonato tanto tempo fa. Merito dell’omeopatia che me l’ha rammentato (NB: vedi che funziona, è la memoria dell’acqua: anche stamattina ne ho bevuti due bicchieri). Poi Luca Poma è divertente almeno quanto Terry Pratchett. Ultimamente leggo solo quello e manuali di programmazione. Chissà se Luca…

  • gian

    @Luca
    >se gli italiani comprano sempre di più tutti gli anni farmaci omeopatici c’è un xkè

    cit: “A million flies can’t be wrong – Eat shit.”

    Che è come dire che SICCOME c’è un mucchio di gente che crede agli oroscopi (sì, il verbo è “credere”, è appunto una questione di fede), ALLORA qualcosa di vero dev’esserci.
    Oppure che SICCOME ci sono dei fulminati credono che le Terra sia piatta ALLORA potrebbe essere così.
    Ineccepibile ragionamento. Ma d’altra parte è quello tipico dei sostenitori delle pseudoscienze.

    p.s. Ma è così difficile scrivere in italiano decente senza saltare le vocali e infarcire tutto di k? Mica devi stare dentro 160 caratteri. Che poi risparmiare una vocale per mettere 4 punti esclamativi a fine frase neanche ti consente di diminuire le battute totali.

  • Diego

    @ Luca

    è sempre la solita solfa, dagli al grande satana sia che si tratti degli Usa in politica, o la Monsanto in agricoltura, oppure le case farmaceutiche nella salute umana, intanto accadono certe cose come: http://www.abruzzoweb.it/contenuti/bimbo-morto-nel-teramano-2-anni-a-medico-alternativo/31044-4/
    un filo di ragionamento logico nel cranio gioverebbe a tutti!
    Saluti

  • @luca
    > pure io sto dicendo ke x ora risposta scientifica all’omeopatia nn c’è,
    > ma sto solamente sostenendo ke solo xkè nn c’è risposta scientifica nn
    > significa ke l’effetto del farmaco nn ci sia!!!.

    Penso che tu sia un tantino a digiuno di scienza. E’ proprio “l’efficacia” (l’effetto, il risultato, chiamalo come vuoi) del farmaco che un test in doppio cieco andrebbe a misurare, test fatti da cattivi scienziati (che senza dubbio erano in malafede) hanno dimostrato che omeopatia == acqua. Per questo sarebbe interessante capire se le multinazionali dell’omeopatia han mai fatto questo tipo di test, ed in tal caso, se hanno ottenuto risultati diversi. Errare è umano ed è possibile che tutti i test fatti dagli scienziati siano invalidabili (magari avevano tutti letto male il foglietto illustrativo!) ma bisogna capire, a quel punto, dove si erano sbagliati! (e sarebbe importante anche perché se si erano sbagliati gli scienziati, potrebbero sbagliarsi anche i pazienti!)

    Ad ogni modo ho scritto un piccolo articolo su come preparare un’ottimo ed efficace rimedio omeopatico per curare l’insonnia in casa: http://tux.it/wl

  • Per chi conosce l’inglese, ho appena trovato questo divertente video.

    Ciao

  • @Samuele, al di la di quello che dice @Intelligenzavolante io non voglio fare difese d’ufficio, tu sai bene che il motivo che ci ha portato a incrociarci è stato esattamente opposto a quanto si potrebbe sospettare (non ti ho scritto per ingaggiare lotte all’ultimo bit in difesa dell’omeopatia). Quello che dico è che l’assunto che prevede che decine di milioni di persone siano suggestionabili, idem animali di varia razza inclusi topi e colture in vitro, e centinaia di migliaia di medici siano coglioni, è certamente possibile ma statisticamente improbabile. Che certamente ci sono lacune secondo la medicina basata sulle evidenze (che pure di lacune anch’esse ne ha mostrate, il documentario Inventori di Malattie di RAI3 può essere illuminante, penso si trovi anche online). Che altrettanto certamente l’onere della prova è carico degli omeoentusiasti. Che fino a che la prova manca bisogna dotarsi di sano scetticismo che la scienza sempre richiede (possibilmente non condito da saccente arroganza, quella la scienza non l’ha mai richiesta). Il mio pensiero è chiaro e non mi pare sia da paladino difensore dell’omeopatia ad oltranza.
    @Spaghettovolante, mi verrebbe da ricambiare la Tua squisita gentilezza, dato che mi accusi di essere un corrotto a libro paga di chissàchi dicendoti che sei un imbecille. Ma vorrei argomentare: sei a mio avviso imbecille perchè scrivi e ti comporti come un saccente arrogante, cosa che è tipica di chi crede di avere *tutte* le verità in tasca. Beato te. Sei a mio avviso imbecille perchè pretendi di zittire chiunque la pensi diversamente da te, e questo è proprio da persone “piccole piccole”. Vedi, io ho rifiutato di fare il dipendente nella vita proprio per mantenere capacità di giudizio e indipendenza. Tra i miei molti clienti (metà della mia professione e di giornalista e metà di consulente in progetti di responsabilità sociale d’impresa, materia che mi ha sempre appassionato e che in Italia ho anche un minimo contribuito ad innovare) c’è anche un’azienda di medicine naturali, Samuele lo sa per altro, e non perchè me l’abbia chiesto lui ma perchè gliel’ho detto io. E’ ALLORA? C’è n’è anche una di telecomunicazioni, una di turismo, e via dicendo. Significa che io non posso più prendere parola come libero cittadino in nessuna di queste materie?? Se io intervengo *in nome e per conto di* non ti preoccupare che non il primo a dichiararlo, l’ho sempre fatto. Anche perchè per la professione di consulente la mia abilitazione professionale dipende da FERPI, la Federazione nazionale dei relatori pubblici, ed essendo un socio professionista devo stare a quanto dice l’articolo (6) del codice pubblicato alla URL http://www.ferpi.it/ferpi/associazione/statuto_e_codici/codici-ferpi/codice-di-comportamento-professionale-della-ferpi/show_codici_recepiti/26409
    E mai ho mancato di farlo. Ma questo non significa che non possa disporre di un cervello ed avere un opinione *mia* e discuterne con altri cittadini.
    Inoltre, contrariamente a quanto sostieni tu (mentendo sapendo di mentire, il che la dice già lunga sulla tua onestà intellettuale) io non mi sono mai *occupato* per nessuna delle aziende con le quali collaboro di marketing, incremento delle vendite e strategie correlate, ufficio stampa, etc. Mi occupo di progetti sociali (asili, supporto al reinserimento scolastico, soggetti svantaggiati, e cose così) su mandato di quegli imprenditori che desiderano reinvestire in sociale una parte dei propri utili, quindi capirai a me cosa ne viene in tasca se un’azienda omeofitoquacosa vende dei flaconi in più o in meno. Infine (sempre come omaggio alla tua “intelligenza” pronta e viva) non sono su questo blog per convincere nessuno, come non ero suo tuo per convincere nessuno (diciamo che nel tuo caso viene voglia di scrivere qualcosa, vista la sicumera idiota che contraddistingue quell’ambiente); in questo caso ho postato qui dopo essere intervenuto criticando tecnicamente ciò che ha fatto Boiron, che ha sbagliato in pieno in termini di Crisis management). Ah, come sto bene ora dopo averti detto quello che avevo in testa. So che vorresti che stessi zitto (alla faccia dei paladini della libertà di parola) oppure potermi dipingere come un prezzolato, ma tocchi un valore al quale tengo tanto, che è l’autenticità, quindi invece di dirmelo via web nascondendoti dietro l’anonimato come tua abitudine, fai che telefonarmi, dato che sei bravo a Googlare il mio cell li trovi facilissimamente, così ho il piacere di dirti a viva voce cosa penso di te. E puoi anche evitare di rispondere, così ottieni un duplice risultato: dimostri la tua indubbia superiorità, e non mi annoi oltre con le tue accuse di corruzione e servilismo, che oltre che essere sgradevoli richiederebbero un Avvocato, ma non per te, per me, perchè l’unica cosa giusta da fare sarebbe quella di pagare 100 euro a un rumeno perchè ti spezzi due ossa 😀
    Alla prossima 😉

    • Ragazzi, state calmi! 🙂

      Rispondo rapidamente solo alla prima parte: non penso che tutti coloro che usano rimedi omeopatici siano suggestionabili… penso che TUTTI NOI siamo suggestionabili, il funzionamento della nostra mente è ancora pieno di misteri ma il potere dell’effetto placebo si sta scoprendo un po’ alla volta ed è enorme.
      Basta pensare che fino al 1800 il ruolo del medico era praticamente solo dare del placebo… e funzionava!

      Dirò la mia nel prossimo articolo quindi non perdo tempo a spiegarmi meglio qui.

  • @ Poma
    brucia, eh? 😉

  • Cari Bloggers,
    permettetemi un suggerimento: affinchè questo spazio di Samuele (a cui va tutta la mia solidarietà in quanto collega-blogger) diventi una seria piattaforma di una altrettanto seria discussione credo sia necessario una maggior rispetto delle parti ed una maggiore voglia di comprendere le ragioni dell’altro evitando considerazioni prive di fondamento o ancora peggio insulti gratuiti.

    Lascierei certe considerazioni sulla efficacia secondo la EBM (Evidence Based Medicine) della omeopatia e/o della allopatia in mano a chi ne ha le competenze e cioè i medici che ogni giorno si trovano a confrontasi con la malattia ed il malato e con i loro successi ed insuccessi.

    Lascierei alla fisica quantistica dimostrare scientificamente ciò che la medicina ufficiale non può perchè priva degli strumenti necessari.

    Eviterei cioè le discussioni da bar e, ancora peggio, i gossip sulle spalle della gente che soffre e che, anche grazie all’omeopatia e alla sua integrazione in scienza e coscienza con la medicina cosiddetta “ufficiale”, adesso sta meglio (e quando si dice star meglio non significa effetto placebo o vaghe sensazioni di benessere ma riscontri clinici e dati di laboratorio). O ancora peggio ergermi a paladino dei diritti dei malati senza avere le sufficienti conoscenze in materia.

    Non credo che si possa in maniera sommaria e superficiale definire stupidi gli oltre 12 milioni di italiani che si curano con efficacia e soddifazione in maniera alternativa e gli oltre 3000 medici che hanno deciso di integrare in scienza e coscienza la loro pratica con metodiche alternative.

    Permettetemi di provare ad intavolare una discussione su basi forse leggermente differenti e forse più utili: premesso che è meglio per quanto possibile fare a meno dei medici e delle medicine …chi di voi è mai andato da un medico omeopata (uno vero omeopata…perchè questo è un altro serio problema…) e quanti di voi hanno mai seguito una terapia omeopatica (veramente omeopatica…)? Con quali risultati clinicamente dimostrabili ?

    Quanti di voi possono dire di averla provata e che non funziona? E quanti di voi possono dire di avere la certezza che non funziona ma che è stata prescritta bene (secondo i suoi principi e metodologie) e da un vero omeopata?

    Cordiali Saluti a tutti.
    Fulvio

    Imparare è un’esperienza; tutto il resto è solo informazione.
    Albert Einstein

  • Verissimo, concordo, il problema Samuele non sei ne tu ne quello che dici e scrivi, che può e dovrebbe rientrare in un normale dibattito. Il problema è chi accusa e insulta chiunque la pensi in modo differente. A questo giro mi sono stufato e ho insultato anch’io, così @Intelligenzavolante magari fa una riflessione sul fatto che abbassando così il livello del confronto nessuno ci guadagna e la prossima volta accende il cervello prima di prendere in mano il mouse.
    Ciao ciao

  • bell’articolo, non mi trova d’accordo su alcuni punti ma indubbiamente un articolo assai intrigante 😉 tipico esempio questo di non pre-giudizio: non stimo Medbunker come un blog imparziale e obiettivo, ma se scrive qualcosa di assai buono è utile riconoscerlo, senza dover per questo avere travasi di bile 😉

  • @Fulvio, guarda che se fosse per il blogger che ci ospita il tuo invito al confronto sarebbe anche accettato, ma molti poster non vedono l’ora che qualcuno armato di voglia di discutere si faccia vivo per nella migliore delle ipotesi ridicolizzarlo facendolo passare per cretino, e nella peggiore “sbranarlo”. Su questo tipo di blog (tranne rare eccezioni) non si cerca il dibattito, mai: sono come delle tane, ti aspettano parlottando tra loro e sputtanando chi non la pensa come loro, appena ti affacci ti sputano in faccia e ti insultano, e quando te ne fai tornano a guardarsi allo specchio dicendosi quanto sono saggi, belli, intelligenti e “scientisti” loro che hanno il dogma in mano. Buona fortuna….

  • @Spaghettovolante, mi brucia aver argomentato che ti comporti come un saccente che ragiona per luoghi comuni? No no, per niente

  • @ Poma
    per variare il vocabolario (ormai scientista è obsoleto), esiste anche “talebani della scienza”.

  • @Spaghettovolante
    fai attenzione, che con battute come questa alla fine mi esci anche simpatico e poi devo ricredermi pubblicamente sulla tua presunta imbecilità e magari scusarmi anche e fare ammenda… 😀

  • @ Poma

    <3

    • gli opposti si attraggono, è nato un amore 🙂

  • Diego

    @ Poma

    non è mica obbligatorio entrare in tutti i blog che ti capitano a tiro.
    Basta leggere alcuni post e si sa già “l’aria che tira” è come se dopo essere entrato in circolo anarchico, mi lamentassi delle idee dei presenti, non ha senso.
    Tornando all’omeopatia mi ricorda molto la storia della cura Di Bella. Se veramente funzionasse e curasse delle malattie (non certamente raffreddori e mal di gola), non si dovrebbero avere notizie chiare e circostanziate? Possibile che l’onnipresente Spectre dei farmaci possa mettere tutto a tacere? Compreso malati e paranti degli stessi? Qualcosa non mi torna.
    Saluti

  • Gavagai

    Anch’io avrei un paio di domande:

    Se l’acqua ha una memoria, come mai tiene a mente solo il rimedio omeopatico, e non tutto ciò con cui è venuta in contatto fino a quel momento? Voi usate un’acqua particolare, o vi preoccupate di indagare sull’origine dell’acqua che utilizzate? Immagino ci sia differenza se provenga da un depuratore o da una sorgente montana… Oppure esiste qualche procedura per far venire l’amnesia all’acqua? Solo acqua e zucchero hanno memoria, oppure ci sono altre sostanze? L’acqua perde la memoria se viene ghiacciata o vaporizzata? E se va incontro a ionizzazione, la memoria dell’acqua permane oppure si trasmette ai singoli ioni?

    E poi: perchè il suicidio omeopatico non funziona? Perchè non è possibile suicidarsi con un’overdose di sonniferi omeopatici, oppure diluendo il sonnifero omeopatico a tal punto da farlo diventare potentissimo? C’è un limite alla potenza del farmaco omeopatico ottenibile con successive diluizioni?

    Ma soprattutto: com’è possibile che un farmaco composto dal 100% di zucchero possa costare 15 euro???

  • Luca

    Io nn capisco soltanto la stupidità delle domande ke alcuni spendo pure tempo x farle,e magari ci hanno pure ragionato sopra x apparire simpatici,cmq io nn capisco xkè parliate di ACQUA, MEMORIA e soprattutto sembra ke l’omeopatia ( x molti di quelli ke scrivono con battute ignoranti) sia una medicina sostitutiva quando è da sempre intesa come medicina integrativa alla tradizionale!!!..l’omeopatia nn è nulla di ciò!!!..ma soprattutto ognuno scrive quel ke vuole e come vuole quindi @gian risparmia le lettere x scrivere cose un filo intelligenti, se ce la fai…

  • AFMcrime

    Luca, innanzitutto gioverebbe alla reputazione delle tue idee se evitassi di scrivere come un bimbominkia.
    La tesi secondo cui l’omeopatia sia una medicina “integrativa” è una invenzione relativamente recente; infatti Hahnemann non l’ha mai intesa come tale, sopratutto perchè in quegli anni la medicina tradizionale NON FUNZIONAVA, basandosi su salassi, somministrazione di sostanze tossiche come l’arsenico e porcate del genere. La gente moriva, e moriva DI PIU’ se curata con la medicina dell’epoca, molto spesso. Ovviamente , modificare qualcosa che non funziona non ne inficia la funzionalità, per cui siccome oggi i medicinali funzionano, gli omeopati si sono inventati una inesistente complementarietà. Come dire che per far andare la macchina la mia preghiera alla divinità e complementare alla benzina…

  • AFMcrime

    Qialche domanda da porre a big omeopharma: come faccio a sapere con certezza la diluizione usata? E se è stata succussa secondo regola? Come sono fatti i macchinari che dinamizzano le soluzioni? Esistono enti che certificano la correttezza del procedimento di dinamizzazione, o ci dobbiamo fidare di loro? Le leggi in vigore consentono di lasciare 40 giorni a marcire all’aria il fegato di un’anitra per poi usarlo come “primer” per un sopposto medicinale?

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  • @ Samuele,
    tu fai un po’ come ti pare, ma fosse il mio blog, uno che scrive alla bimbominkia lo sbatterei fuori a pedate, dicesse pure cose sensate (fenomeno, tuttavia, che non mi è mai capitato di osservare).

    Buona serata

    • @Luca, ti prendono un po’ in giro ma hanno ragione. Qualsiasi cosa tu dica, se lo dici scrivendo in quel modo non avrai mai credibilità. Dalla mail mi pare di capire che tu abbia 23 anni, non 16…

  • Ciao Simone, ecco l’articolo che ho pubblicato. L’ho trasmesso a Boiron e quindi lo segnalo anche a Te. FERPI è il più autorevole sito per comunicatori e relatori pubblici in Italia. E’ per addetti ai lavori, ma conta oltre 100.000 lettori unici assai affezionati, ed è una platea qualificata. A breve avrò l’intervista realizzata sulla SBS. Ciao ciao
    http://www.ferpi.it/ferpi/novita/notizie_rp/corporate/gestire-le-crisi-online-il-caso-boironblogzero/notizia_rp/43194/3

  • gian

    @Luca
    Ma che stai dicendo? Tu non l’hai letto l’Organon di Hahnemann, vero? Io sì, e tra l’altro in lingua originale (mi riferisco alla sesta edizione). Se gentilmente mi indicassi dove viene affermato ciò che scrivi te ne sarei grato: va bene anche solo il numero del capitolo. Ah, magari se rispondi in una lingua diversa dal bimbominkiese e più simile all’italiano ci capiamo meglio.

  • @Samuele
    Ops, Samuele, sorry!!!! A lavorare fino a tardi la notte senza avere il fisico….. 😀 Simone non so dove me lo sono sognato…..

  • @ Poma

    Posso consigliare un cambio di mestiere senza che mandi il rumeno a togliermi le unghie una a una (perché proprio un rumeno poi…mah)?
    Ecco http://www.youtube.com/watch?v=S9i6VVZ4GWc&sns=em

    Ti posso anche risparmiare la fatica di pensare alla replica:
    @ intelligenza ecc posso consigliare che tu un mestiere te lo trovi? Tipo (inserire lavoro poco edificante, magari uno di quelli da riservare ai rumeni luca?). Non perdo il mio tempo a replicare a quelli come te (inserire definizione). Etc… (potresti anche paragonarmi al personaggio di marco marzocca del video)

    Comunque buon lavoro, qualunque esso sia, buon per te che (naturalmente dopo aver lavorato fino a tarda ora) riesci a dormire sereno

    RAmen

  • ihihihihi vedi che sei stupido ma divertente, ma se ti pago bene vieni a fare il giullare da me in ufficio?? 😀 comunque no, il problema in realtà è la pigrizia, dopo 20 anni che uno fa la stessa cosa cambiare è un casino, poi dovrei riscrivere libri e articoli daccapo, davvero nooooooooo mi viene mal di testa alla sola idea… grazie del pensiero, però, sei sempre carino a preoccuparti di me con tutta quest’attenzione 😀
    bye

  • Altre due domande per la B***:
    Ma pagate uno come Luca P***?
    Non sarebbe meglio fare ricerca?

  • @ Poma
    Vorrei solo ricordare che il giullare, a differenza del venditore di olio di serpente, è un mestiere onorevole. Il prossimo libro scrivilo con Giacobbo, che magari dopo diventi direttore di wired italia. Ti amo. :* (non sono rumeno, tranquillo)

  • @Juhan, mi dispiace deluderti ma non ho alcun rapporto professionale (ne l’ho mai avuto) con Boiron ne con nessuna sua consociata
    @Interlligenzavolante, sei sempre simpatico come un escremento di cane sotto le scarpe
    Tolgo il disturbo perchè l’aria è davvero ammorbata
    PS: Samuele, ma davvero questi sono amici tuoi?? 😉
    Ciao ciao

  • pocopoco

    manco tre giorni e… compare Poma.

    Ma ce n’era bisogno?

  • Good news.

  • Pingback: Rimedi Omeopatici | Il Giornalaio()

  • Pingback: Boiron: un altro caso di cattiva comunicazione in rete | Business & Blog()

  • Gastaldo

    In risposta a questa domanda:
    Commento di Davide Cagnolati il 25 agosto 2011 alle 13:52

    Domande per gli omeopatofili:

    1) avete farmaci per raffreddore, influenza, difese immunitarie, punture d’insetto, mal di testa, reumatismi, depressione e tantissimi altri malanni: perché non avete un ANTICONCEZIONALE ?

    Per il semplice motivo per cui l’Omeopatia è la Medicina dell’Individuo e del suo equilibrio totale e naturale, quindi non è ANTI nulla e funziona sul principio di similitudune (Ippocrate). Come mettere in moto il principio di similutudine nel caso di necessità anticoncezionali è un busillis che solo un genio della lampada come te può risolvere.

    @Poma

    … e su dillo che sei praticamente “dipendente” di Guna …
    La battutta sul Rumeno te la potevi anche risparmiare è quanto di più beceramente razzista e retritivo sia contenuto in questo blog. E non è poco, ti assicuro. Chissà se in Romania i clienti Guna sanno che il PR dell’azienda che acquistano ha di loro questa opinione? Come vedi non solo Boiron commette errori di comunicazione, ma almeno non vanta tra le sue fila un esperto del FERPI (ammazza ohhh).

  • Hai visto? In fondo in fondo la Boiron era d’accordo con te, solo la tua vena polemica ti ha portato ad interpretare la diffida dei suoi legali come un attacco alla tua libertà di espressione… 🙂

    E, by the way, la teoria secondo cui si potrebbe parlare di omeopatia ma non di Boiron o di Oscillococcinum mi pare legalmente di altrettanto pregio dell’idea che si potrebbero criticare gli Stati Uniti ma a condizione di non nominare Barak Obama, o i sistemi operativi per PC ma senza nominare Microsoft.

    Quanto all'”infinitamente piccolo”, persino un povero avvocato sa oggi una cosa piuttosto precisa: non esiste. Non esistono sostanze al di sotto del livello molecolare, così come più radicalmente non esistono grandezze al di sotto del livello di Planck. La realtà è atomica, granulare, digitale, NON continua. E’ così difficile da capire?

  • pocopoco

    “Non esistono sostanze al di sotto del livello molecolare, così come più radicalmente non esistono grandezze al di sotto del livello di Planck.”

    queste sono frasi che spiazzano; da qualunque parte vengano.

  • paolonesi

    @ SAMUELE

    Beh……te l’avevo detto che sarebbe finita così !
    Sono abbastanza esperto in queste cose.
    Sono intervenuto poco perchè NON ho MAI avuto il benché minimo dubbio !

    Ciao.

    Paolo

  • PB

    “La scienza non è ancora in grado di raggiungere le frontiere dell’infinitamente piccolo”…

    Rabbrividisco pensando al significato metafisico di questa frase… Ad ogni modo ottimo lavoro Samuele! (ti ho mandato una mail proponendoti una eventuale collaborazione 😉 )

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  • ornella

    si dai!!! imbottiamoci di antibiotici, antidepressivi, chemioterapia e, perchè no, rivolgiamoci al caro dio del vaticano…. così troveremo la salute…. loro si che fanno il nostro bene!! e non ci sono nemmeno multinazionali di mezzo ahahahaaahaa noto che l’oscurantismo medievale è sempre in voga

  • ornella… confondere oscurantismo con scienza e razionalità vuol dire non capire NULLA.
    Hai almeno letto gli articoli? Hai capito le motivazioni?

    Le mie opinioni sulla religione e sulle multinazionali sono note, e Boiron è una delle peggiori multinazionali: lucr sull’ignoranza e sulla paura della gente… che schifo!

  • bicchieredacquafresca

    E’ tornato il ritornello: senno’ che ritornello era!

    Se uno dichiara la propria avversita’ ai “farmaci” omeopatici allora deve imbottirsi di medicine? Ma che follia. O che idiozia.

    Ornella, io bevo ogni tanto un bel bicchiere di acqua fresca e non prendo ne’ antibiotici ne’ antidepressivi.

    Non gioco al lotto, non vado in chiesa e non ingoio i granuli di Boiron.

  • Comenabo

    Sig. Riva, leggo che, secondo qualche suo lettore, lei ha il pieno diritto di esprimere liberamente le proprie opinioni.
    Ma lei non pratica questo suo diritto.
    Non ho visto una sola sillaba di opinione personale nell’esposizione della storia, dei principi e della consistenza delle sperimentazioni dell’omeopatia. Io vedo soltanto una raccolta di dati, dei quali viene citata anche la fonte, che correlati tra loro dimostrano la realtà delle cose.
    L’enunciazione dei risultati degli esperimenti scientifici, non é opinione personale, si chiama divulgazione scentifica.
    Grazie per il suo blog, ammirevole in questo mondo di ignoranti pervicaci e pontificanti.

  • Grazie Comenabo, la mia idea era proprio quella di portare un po’ di chiarezza scientifica nella diatriba “filosofica” tra pro e contro omeopatia.

    Se poi qualcuno vuole continuare ad usare questi “farmaci”, non è affar mio… ma che almeno si sappia che non contengono NULLA se non acqua e zucchero!

  • bicchieredacquafresca

    Scusa Samuele ma devo tirarti le orecchie:
    la diffusione di pratiche mediche inefficaci e’ affare di tutti.
    La diffusione dell’ignoranza e’ un problema sociale, non individuale.

  • Pingback: Boiron: the end | bUFOle & Co.()

  • chiara

    Ho lavorato in Boiron.
    Ho anche perso il lavoro grazie ad una pressante azione…pur avendo raggiunto ottimi risultati. Ho mangiato pillole fatte di zucchero amaro…
    Tutto torna a chi fa del male…

  • paolonesi

    @ CHIARA (01 feb 17:34)

    Ti capisco e capisco bene lo sfogo.

    Ma quando affermi che: Tutto torna a chi fa del male”:…………..disilluditi !

    Quasi sempre non va affatto così: solo qualche rara volta capita !
    In genere quelli la fanno franca e campano benissimo,……. e alla grande !

    Il fatto è che non si dovrebbe MAI entrare in relazione a cose, fatti, persone o lavoro che non ci quadrano (ciò vale anche per i rapporti inter-personali o sentimentali ecc.)…….costi quello che costi !

    Lo so, non è certamente facile, specie quando si è giovani. Occorre saper fiutare l’aria sia o col ragionamento o con l’istinto, o con tutti e due.

    Cmq non abbatterti, riprovaci, tenta ancora, c’è sempre qualcosa di meglio nella vita…..sempre !

    Ciao. Paolo

  • a frase “Tutto torna a chi fa del male” è pericolosa, perche ci illude che questi personaggi verranno puniti in qualche modo anche se noi non facciamo niente
    e invece no, se non facciamo niente questi non verranno mai puniti.

    • Bravo @viator, volevo dire la stessa cosa…

  • paolonesi

    @ VIATOR e @ SAM

    Ehi….se pensate che sono pessimista….è vero !

    Il mio è il pessimismo della ragione e quello degli anni.

    Ma ciò non significa che bisogna stare fermi, non fare nulla ! Affatto !

    Ma queste cose, negli ultimi 20 anni si sono maledettamente complicate in senso negativo. Oggi chi ruba, maltoglie, frega ecc ecc ha garantito l’impunità. Volete un esempio ?

    Fino a 3 anni fa chi veniva “pescato” a evadere veniva “severamente punito” con una sanzione pari all’ 1/5 della somma evasa.
    3 anni fa Tremonti, quindi il governo Berlusconi, modificava leggermente la norma dicendo che chi non faceva ricorso e pagava velocemente la sanzione sarebbe stata ridotta di 1/8 dell’ 1/5 !!!

    Facciamo i conti. La somma evasa supponiamo è pari a 100.000 euro.
    1/5 di 100.000 è pari a 20.000
    1/8 di 20.000 pari a 2.500 €. (le percentuali possono variare per alcuni motivi, ma insomma, il maximo può arrivare al 6,25% della somma evasa).
    [Se poi facciamo l’esempio di 1.000.000 di imposte evase, si rischiano solo dai 25.000 ai 62.500 di sanzioni ! ]

    Siccome poi chi evade ha la probabilità del 2% , 3% circa di essere scoperto, me lo volete dire perchè non dovrebbero evadere ?
    Tanto la galera non si fa, le sanzioni sono minime….e allora ?

    Dai, dai …fate una preghierina al povero Calisto Tanzi, poverino….in fondo che ha fatto ? ha ammazzato qualcuno ? no ! E allora ?
    Allora cominciate a pensare di inviare 1 €. via sms………una colletta = un’opera di bene ! ….ahahahahahahahahahah

    @ VIATOR
    L’hai letta la mia informazione sul Blog “Dio non esiste” relativa al secondo Jesus ?

    Ciaooooo….Paolo

  • @paolonesi
    si ho letto
    se non ti è di troppo disturbo,puoi dirmi il verso esatto di LUCA
    (scusami se sono cosi pignolo)

    per quanto riguarda la storia del secondo gesù, è una cosa che non sapevo e che mi interessa molto, vedo se posso avere quel libro.

  • Pingback: L’omeopatia, il blogger, la Boiron e l’informazione di “Repubblica” | Il blog di Valerio Di Stefano()

  • disperato

    mah, sulla teoria delle stringhe non saprei, io uso solo i mocassini.
    però una cosa è certa: riuscire a vendere zucchero a quel prezzo vuol dire che sei un gran fio de na mignotta !!! e vuol dire che hai capito un meccanismo fondamentale: l’effetto placebo DEVE essere unito al costo alto. altrimenti non funziona. per lo stesso motivo per cui andare in analisi gratis non sarebbe possibile, non avrebbe senso.
    il prezzo che paghi FA PARTE della cura, nell’uno e nell’altro caso. raga, rassegnamoci: un sacco di gente ci crede, ci spende e sostiene che ‘per loro funziona’.

  • claudia

    Un’informazione che sul web non si trova ………e non capisco perché ……… la Boiron chiude la filiale di Bologna(22 dipendenti) ed il laboratorio di milano(11 dipendenti)…… e sicuramente non per rosso aziendale …..anzi i guadagni sono più che ottimi…..l’omeopatia fa’ utili e tanti…!!!!!!!!!!
    Siamo in parecchi a capirti Claudia.

  • Max Rocca

    buongiorno, Ho cercato di capire nei testi come mai tale accanimento contro l’omeopatia, ho cercato di capire se per caso eri un medico, ho cercato di capire se sei rimasto deluso perché su di te o su qualche parente prossimo non ha funzionato oppur se hai visto l’uso inapropriato di rimedi omeopatici su malati terminali.
    Non ho trovato nulla di tutto ciò, quindi desidererei comprendere perché tale accanimento, personalmente penso che ogni medicina (scienza) può interagire l’una con l’altra dalla medicina alllopatica che qui tutti chiamate “tradizionale”.. (epoi in india la tradizionale sarenne l’ayurveda” qui da noi é qiella chimica, allopatica non tradizionale) a quella omeopatica, all’agopuntura se tutto ciò può curare o portare beneficio ad un paziente non capisco perché accanirsi contro. Se hai modo di leggere le controinidcazioni di farmaci chimici forse non sarebbero poi vendute così liberamente, se avessimo tutti un pò di cognizione di termini medici/chimici molto probabilmente non prenderemmo farmaci allopatici. I medici omeopatic come qualcuno ha già scritto devono essere giuridicamente riconosciuti e prima devono essere dottori ..poi omeopati molti dei rimedi possono andare ad alleviare anche le controindicazioni aggressive di molti farmaci chimici non a curare (ma questo é un altro discorso). Desideravo comprendere da te anche come spieghi di bambini molto piccoli (infant) che guariscono da raffreddori, sinusiti, raucedini e mal d’orecchi con rimedi omopativi poiché sono difficilmente influenzabili mentalmente essendo troppo piccoli forse l’effetto placebo si trasmette attreverso la mente dei genitori? Desidererei comprendere da te come spieghi come hanno fatto ad agire i rimedi omeopatici nella cura delle piante?? forse anche i fiori si lasciano influenzare???? Posso concordare con te che poi ci siano abusi anche qui da parte dei consumatori, o l’uso inapropriato o l’utilizzo di rimedi omeopatici in malattie terminali dove non si cura ma si cerca di utilizzarli per ridurre gli effetti devastanti della chemio. Non sono un medico ma molto probabilmente neanche tu. Desidererei sapere anche se prima di scrivere quello che hai scritto ti sei confrontato con medici sia allopatici che omeopatici per capire ed essere imparziale su quello che scrivi La libertà di scelta esiste, in altri paesi europei la medicina omeopatica é stata riconosciuta..non esito a pensare che più della metà degli abitanti dell’Europa si uscita di senno??
    Grazie
    p.s. non entro nel merito sulla reazione della Boiron, forse eccessiva, ma non dimentichiamo che Bayer, Pfizer ecc. ecc. nn sonoda meno nelle loro capagne si pubblicitarie che diffamatorie /ricordiamoci dello Zyclon B e chi lo creò.

    • @Max, io scrivo degli articoli con forti basi scientifiche che spiegano come mai l’omeopatia non può funzionare e vengo minacciato di denuncia e poi arrivi tu che accusi ME di accanimento?
      Ma in che mondo viviamo?

      Tutte le spiegazioni alle tue domande le trovi nei 4 articoli che ho scritto e che tu evidentemente non hai letto, trovi tutto qua:
      http://www.blogzero.it/contatti/omeopatia-mito-e-leggenda-boiron/

      Non sono medico, ma ho una cultura scientifica sufficiente per analizzare e capire le cose in modo autonomo.
      Se vuoi un parere di un medico, ti consiglio ti andarti a leggere medbunker.blogspot.com

      Saluti

  • Max Rocca

    grazie mille delle tue segnalazioni, ne prendo atto e andrò a consultarle , ho avuto modo di leggermi tutti i commenti sopra e direi che per comprenderli tutti ci vorrebbe molto di più di qualche ora. Sono contento che vi sia stato qualcun altro come me ché qualche perplessità nei confronti di quello che scrivi ce l’abbia avuto. Sono soddisfatto di aver conosciuto il tuo blog ma i toni continuati poi nel resto dei messaggi non lli trovo cos’ corretti e moderati come mi aspettavo. Grazie lo stesso

  • Max Rocca

    gent.mo Samuele, ho letto tutti i commenti, tutti i tuoi posts ed anche i link e sono desolato di non condividere assolutamente nulla delle cose che scrivi ma non solo anche la tua mancanza completa di moderazione nei commenti! il tuo assolutismo, la tua arroganza nel presentare la tua verità, il tuo pressapochismo anche nel linkare siti e blog dove non ci sono spiegazioni ne chiarimenti, la mancanza completa da parte tua di informazioni di prima mano dove tu stesso prima di scrivere hai letto libri pro econtro l’omeopatia ma non solo anche dialoghi personali con medici allopatici ed omeopati ti poni in una poszione di superiorità, non dimostri se hai provato terapie omeopatiche, ti fidi di siti e blog e ti trinceri dietro la scienza come se dovesse essere il verbo per tutti! posso solo concludere che forse la tua giovane età o forse solo l’oscurantismo della scienza di permettono di mantenre questo tipo di atteggiamento, non entro negli altri tuoi post per evitare di scontrarmi con altre verità assolute da te proposte.
    sei ad un passo dall’affermare che i negri sono razzisti perché sono scuri e che gli ebrei hanno tutti il naso lungo. L’apertura mentale permette tutti i giornidi mettersi in discussione e di imparare “cose” nuove tutti i giorni. l’oscurantismo e la santa inquisizione grazie a te continueranno ad esistere.
    Grazie

    • @Max: prima di tutto non rispondo del contenuto dei commenti, io ho scritto i post e di quelli dobbiamo parlare.
      (è già tanto se li leggo i commenti, figuriamoci se mi metto a moderarli)

      Punto secondo, mi spiace che tu veda i miei post come una “presentazione della mia verità”, da buon relativista non mi piace chi presenta verità assolute… proprio per questo mi piace la scienza, che evolve e migliora a volte con rivoluzioni che falsificano buona parte della precedente conoscenza. Io in alcuni post porto le mie idee e le giustifico (post politici, sulla religione), mentre in altri presento i fatti scientifici che sono validi e dimostrati fino a prova contraria (post di fisica, matematica…). I post sull’omoeop

      Punto terzo: non bisogna provare terapie omeopatiche o parlare con medici omeopatici per dire che l’omeopatia è una presa in giro… così come non si deve parlare con i nazisti o gasare ebrei per parlar di Hitler… e uso questa metafora per restare nel tuo stile.

      Quarto: sono APERTISSIMO mentalmente, non mi piacciono le multinazionali del farmaco, sono vicino alle posizioni bio-ambientaliste ma… ragiono con la mia testa e vedo i mille motivi per cui l’omeopatia è una truffa anche se, come spiego nel quarto post, in un certo senso sembra “funzionare”…

      Saluti

      p.s. questa non me l’aveva mai detta nessuno: “l’oscurantismo e la santa inquisizione grazie a te continueranno ad esistere”

  • e dopo questa le abbiamo sentite tutte (spero)

  • p.s.: “sei ad un passo dall’affermare che i negri sono razzisti perché sono scuri”
    Io invece sono a un passo dall’affermare che dovresti cambiare spacciatore.

  • paolonesi

    @ MAX ROCCA

    Com’è allora che la Boiron è stata recentemente condannata negli USA ad una fortissima sanzione per aver “spacciato” cure omeopatiche come risiolutive di alcuni malanni e invece era solo “acqua fresca” ?

    Non è che qui in Francia, in Italia e in Europa tutta non viaggiano quelle cose lì che vengono chiamate, non so perchè, “mazzette” ?

    Visto come stanno andando le cose, specialmente in Italia il sospettuccio magari esiste.

    Cmq, invece di andare contro @SAMUELE, perchè non contestarlo (o contestarmi) nelle argomentazioni specifiche ?

    Qualche anno fa il Direttore dell’Istituto Farmaceutico Nazionale Militare di Firenze, Farmacista, mi diceva che, per l’appunto, i farmaci omeopatici erano solo e solamente “acqua fresca” ! E allora :mrgreen:

    Paolo Nesi

  • dissident

    Prêt à entendre le témoignage d’un professionnel de santé ?