Essere atei, nonostante venga da molti associato a menefreghismo e mancanza di valori, significa avere una personale filosofia e linea morale da seguire, significa cioè decidere autonomamente cosa sia giusto e cosa sia sbagliato, basandosi su propri ragionamenti e ascoltando tutte le opinioni, anche (perchè no) quelle religiose.

Con questo spirito, scrivo i miei 10 comandamenti, validi solo per me e comunqe assolutamente non definitivi, perchè confido di poterli migliorare e modificare in base all’esperienza e alla mia crescita personale.
La forza dell’ateismo credo stia proprio in questo, nel rifiuto di tutto ciò che è divino e calato dal cielo su di noi, spesso forzatamente. Nella libertà di farsi delle proprie opinioni il più possibile svincolati da pregiudizi e insegnamenti spesso irrazionali basati su di un’etica valida per popoli vissuti migliaia di anni fa. E nella visione scientifica alla vita, essere predisposti all’evoluzione e a potersi ricredere davanti ai fatti, perchè è bello essere convinti di una cosa ma è ancora più bello essere pronti a cambiare opinione quando ci si accorge di avere torto o quando si scoprono nuovi punti di vista di cui non si era a conoscenza.

Ecco quindi i 10 comandamenti, delle linee guida che mi piacerebbe seguire:

I) Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te (e viceversa)
(Altruismo e reciprocità sono le fondamenta della pace, del rispetto e della giustizia)

II) Usa la logica e sii razionale in tutto quello che fai, ma fatti guidare dal cuore
(Metti la tua intelligenza a servizio della giustizia e del bene)

III) Non respingere le idee diverse dalle tue, rispetta sempre il diritto degli altri di dissentire
(Discutere ed ascoltare tutte le opinioni ti fa crescere)

IV) Immedesimati sempre nel più debole
(La giustizia e le regole devono difendere chi non riesce a difendersi da solo)

V) Rifiuta l’uso della violenza
(Guerra e odio creano solo sofferenza e ingiustizie, sempre)

VI) Goditi la tua vita, è l’unica che hai, non sprecarla
(Ricchezza e potere non fanno la felicità, ogni tanto rallenta e pensa a cosa è davvero importante e cosa non lo è)

VII) Cerca sempre di migliorare e di imparare qualcosa di nuovo
(Conoscenza è sinonimo di libertà e pace interiore)

VIII) Uomini e donne sono diversi, ma egualmente degni di rispetto
(Entrambi hanno diritto ad una vita realizzata, con pari opportunità)

IX) Ama e fatti amare, indipendentemente dalle preferenze sessuali
(Se si è felici e non si viola la felicità di altri, tutto è permesso)

X) Tutti gli esseri umani sono uguali, a prescindere da razza, cultura e religione
(I confini sono una creazione dell’uomo e causano nazionalismo, intolleranza e razzismo)

XI)  Non esistono dogmi nè comandamenti assoluti, pensa fuori dagli schemi!
(dove sta scritto che bisogna limitarsi a 10 comandamenti?)

 

Naturalmente, essendo regole assolutamente personali, questi comandamenti non sono solo “atei” ma anche “di sinistra”, nulla toglie che un ateo possa pensarla in modo totalmente diverso.
Il grande vantaggio rispetto ai dogmi della religione è che qui non si pretende di avere tra le mani la verità rivelata, sappiamo benissimo di avere opinioni soggettive e non ci sogneremmo mai di costringere altri a seguirle con la forza.

Aggiungerei quindi un ultimo comandamento, ironico ma geniale:

XII) Non sacrificarti per difendere le tue opinioni. Potresti avere torto.
Bertrand Russel