@ paolonesi
Tu affermi che ci sono persone che di fronte al […] problema [dell’ origine dell’ Universo] dicono: “non lo so come è nato l’Universo ecc ecc, QUINDI mi metto a studiare e a fare delle ipotesi SENZA ricorrere a tesi trascendentali”,
Purtroppo, a mio parere, quelle persone sbagliano di grosso.
Purtroppo non si può non fare riferimento (e lo dico a malincuore) al trascendente-metafisico-soprannaturale.
Tendenzialmente potrei essere considerato – in linea di principio – un seguace della Filosofia Naturalistica che, come ben sai, ritiene che tutto sia racchiuso all’ interno dell'universo naturale, con le sue leggi, le sue forze, le sue energie, le sue materie (non solo quella adronica).
Nulla esisterebbe al di là dell'Universo naturale.
Solo che quando parliamo di “origine dell’ Universo” dobbiamo forzatamente uscire - ahimè! - dal dominio della Filosofia Naturalistica.
Ti riporto a questo riguardo una bella citazione (che dovrebbe piacerti) di J.B.S. Haldane:
"My practice as a scientist is atheistic. That is to say, when I set up an experiment I assume no god, angel or devil is going to interfere with its course... I should therefore be intellectually dishonest if I were not also atheistic in the affairs of the world."
Che cosa dice Haldane?
Haldane sostiene il punto di vista ateo “in the affairs of the world”, cioè in tutto quel che accade dentro l’ Universo.
Ma quando noi parliamo di qualcosa che è “fuori” da questo Universo, inevitabilmente e irrimediabilmente cadiamo in un ambito non-immanente
Ricordo che dopo la rivoluzione scientifica dei secoli 16esimo e 17esimo, la scienza è stata limitata alla ricerca delle cause naturali per spiegare i fenomeni naturali .... mentre le spiegazioni soprannaturali possono essere importanti e possono avere dei meriti, non sono parte della scienza.
Quando si parla di naturalismo metodologico facciamo riferimento a un "auto-imposto significato convenzionale di scienza", che sostanzialmente tutti condividiamo.
Si tratta di una "regola di base" che "richiede agli scienziati di cercare spiegazioni del mondo che ci circonda basandosi su ciò che possiamo osservare, testare, replicare e verificare".
Tutto bello e tutto giusto.
Ma quando usciamo dall’ Universo?????
Ma quando entriamo a studiare l’ origine di una singolarità (l’origine dell’ Universo) che è inosservabile, intestabile, irreplicabile, e inverificabile?????
Ciao, Aristarco
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