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Autore ArgomentoTeologia o Ariafrittologia ?
mattia
Principiante
Posts: 12
Post Re: Teologia o Ariafrittologia ?
il: October 4, 2011, 10:47

ciao Claudio 78,
è stato bello scambiare nuovamente opinioni con te e sono dispiaciuto che non possiamo approfondire ulteriormente alcune questioni cruciali che sono rimaste aperte.
Spero invece che la tua curiosità ti spinga a leggere i prossimi post e ad intervenire. grazie ancora e stammi bene!

Ospite

Posts: 67
Post Re: Teologia o Ariafrittologia ?
il: October 5, 2011, 21:06

@ TUTTISSIMI

Beh ? Si è arenato tutto qui ?

Samuele sta ancora leggendosi il saggio di Vito Mancuso ? ahahahah...allora ci vorrà parecchio !
(però un sacco di domande e risposte e quesiti che abbiamo discusso qui, sono presenti nel saggio di Mancuso!)

Capisco che siamo in tempi assai "precari". Tempi piuttosto duri. E parlare di 'ste cose qui sembra quasi "un peccato mortale" (ahahahahah....battuta involontaria, visto il Blog in cui siamo!)

Però la cosa non dovrebbe fare così ridere. Mi sembra infatti che il tema "religione" in Italia prima o poi diverrà inquietantemente quanto politicamente attuale.
Insomma ci vorrebbero degli "INDIGNADOS" contro il Vaticano.

Ma, già da ora, di TERRIFICANTE si sta già balenando l'ipotesi della costituzione di una nuova DC, oppure di un magnifico, grandioso, sfolgorante, nuovissimo partito che ci salverà dalle follie di questo Mondo, dalla Finanza, dalle Economie, dalle Forze Oscure che dominano questo Pianeta, un partito chiamato:.................... "Forza Silvio" !

Ah, l'ITALIA, che bel Paese !

Ciao a tutti. Paolo

@ ARISTARCO

Dai Arista'.....perchè non ci parli della tua Teoria del Tutto ?
Sappi che ti ascolteremo con la MAXIMA attenzione.
Io sono MOLTO INTERESSATO !
In cambio poi ti racconterò attorno alla mia tesi del dopo-Eternità da un punto di vista matematico, fisico e filosofico (ancora tutta in via di impostazione).

paolonesi
Principiante
Posts: 12
Post Re: Teologia o Ariafrittologia ?
il: October 5, 2011, 21:27

@ TUTTI

Mi hanno detto poco fa che il 2 ottobre Papa Ratzinger ha affermato che gli Angeli esistono davvero e che ogni persona, dalla nascita, viene accompagnata da uno di loro.

Ma è vero che l'ha detto o stanno parlando di Walt Disney redivivo ?

Certo che se, come sembra, l'abbia detto davvero allora .....fiuuuuuuuuuuu....menomale che in questo Paese abbiamo almeno 1 persona che ha il senso della realtà !

Ora scusatemi, ma devo andare al mio inginocchiatoio personale a recitare 187.814 Pater e 227344 Ave Maria....a dopo !

Paolo.

Samuele
Amministratore
Posts: 15
Post Re: Teologia o Ariafrittologia ?
il: October 5, 2011, 23:49

eh Paolo, purtroppo non ho ancora iniziato il libro di Mancuso, il tempo libero è pochissimo!

Sto cercando di finire almeno il post sul principio antropico ma ci sto mettendo secoli :-)
Per fortuna ci sei tu a movimentare la discussione :-)

mattia
Principiante
Posts: 12
Post Re: Teologia o Ariafrittologia ?
il: October 6, 2011, 10:21

Paolo, interessante le questione degli angeli....vengono delle domande, che sarebbe bello porre a qualche teologo, anche se non "fine" come Ratzinger, o almeno a qualche credente cattolico in vena di teologizzare:
- se ogni persona dalla nascita è accompagnata da un angelo personale, come si fa a distinguere la persona dal suo angelo ?
- e prima delle nascita? (ho notato come la religione cattolica trascura quasi del tutto il problema del "prima di nascere" a favore del "post mortem", e invece mi sembra che in alcuni dei cristianesimi primitivi, quelli successivamente espulsi dal canone cattolico, il problema del pre-vita fosse trattato e discusso);
- perchè l'eventuale esistenza di entità spirituali (non materiali) dovrebbe essere inevitabilmente correlato con l'esistenza di un Creatore ?
- se Cappuccetto rosso non fosse andato a trovare la nonnina, il lupo sarebbe ancora in vita? (quest’ultima domanda scherzosa, ovviamente non è rivolta ai cristiani ma ai cappuccettisti)

Insomma ci sono tante domande che sarebbe bello porre a qualcuno addentro alle questioni.

Per esempio se Claudio78 non avesse abbandonato la discussione gli avrei chiesto alcune precisazioni in relazione alla sua convinzione che un ateo non possa capire nulla di teologia, cioè che non possa esistere un ateo teologo.
La mia perplessità, in ordine alla opinione da lui espressa, è questa:
se domani, poniamo, un famoso teologo riconosciuto (Ratzinger, Kung, Mancuso) dovesse smettere subitaneamente di credere in Dio (può succedere, siamo esseri umani e si può cambiare idea, anche solo per esercizio del libero arbitrio concessoci da Dio stesso), di colpo, subitaneamente, non sarebbe più competente a parlare di Dio ? e tutto quanto affermato in precedenza dal teologo in questione avrebbe ancora valore o sarebbe inficiato da questo successivo cambio di visione? la perdita della fede ha effetto retroattivo ?

Oppure se, attraverso un percorso di studio ed approfondimento (che abbiamo detto non discutibile, quindi non criticabile da nessuno secondo un metodo di valutazione oggettivo e condiviso), un teologo credente ad un certo punto arrivasse a concepire, proprio per frutto del suo “studio”, la non esistenza di Dio allora la sua competenza si interromperebbe repentinamente proprio sul limitare del cambio di opinione ?

In rude sintesi: per un teologo è lecito affermare tutto ciò che gli pare come risultato del suo “studio”, tutto fuorchè l’inesistenza di dio? (sarebbe una sorta di dispositivo di innesco di autodistruzione messo lì per impedire un salto nel campo mentale proibito).

Purtroppo Claudio78 non mi pare intenzionato a continuare la discussione; c’è qualcuno che può aiutarmi a trovare risposta a queste mie domande ?

grazie

paolonesi
Principiante
Posts: 12
Post Re: Teologia o Ariafrittologia ?
il: October 6, 2011, 15:03

@ MATTIA

Ottime le tue osservazioni, si !
Certo, sarebbe meglio che le commentasse un credente (NON però le poverine della parrocchietta!)

Ma QUI ci sono io, eppertanto, mi dispiace, ma alcune brevi risposte te le devo dare io !

Come si fa a distinguere l' ANGELO custode dalla persona a cui è preposto ?
Semplice: esattamente adottando lo stesso sistema di come si fa a distinguere l' ANIMA dalla persona !

Il problema che mi pone il Ratzinger però è il (mi sembra) troppo affollamento in capo alla persona. La persona mi sembra un po' troppo tutelata, troppo osservata. Eppoi la privacy, cavolo, dove la mettiamo ? Tu che ne dici ?

Ottima la tua riflessione sul teologo che indagando perde la fede: rimane oppure no un teologo competente ? La mia risposta, scontata ovviamente, è: SI !

Ma vorrei molto brevemente ricordare il teorema di K.Godel (Teorema di incompletezza):

"Ogni sistema formale assiomatico (e la Religione lo è, partendo da degli assiomi quali: il Creatore, Dio, Gesù ecc ecc) è dotato di proposizioni che non possono essere né dimostrate né confutate sulla base degli assiomi di partenza ". Assolutamente impossibile poi dare la dimostrazione degli stessi assiomi di partenza !

Nemmeno l'Aritmetica si salva da questo Teorema; l'Artitmetica che è un sistema "assiomatico", "ricorsivo" e "consistente" (cioè "privo di contraddizioni").
Figuriamoci la Religione !

Questo è il motivo per il quale un Teologo non potrà MAI concludere nulla, e cioè perchè non discuterà MAI gli assiomi di partenza, cioè i CREDO iniziali.

Per superare il problema del Teorema di Completezza, Godel afferma che occorre ricorrere ad una "Logica superiore", cioè ad una Logica che si metta ad argomentare sugli assiomi di partenza.
Ma questo i Teologi non lo fanno MAI ovviamente.

Devo dire però che Mancuso va proprio a discutere su ALCUNI assiomi a prima vista secondari, ma per la Chiesa Ufficiale assolutamente epistemici.

Mi sembra di ricordare che molti, molti anni fa lessi qualcosa su un teologo che aveva perso la fede, ma non ne sono sicuro. Dovrei ricercarlo per la curiosità di conoscere quale fu la sua vita "post" conversione. (Boh.....in genere ci credo poco o niente a queste conversioni !)

Acc.....basta così...sono stato fin troppo lungo.

Ciao Ciao

Paolo

paolonesi
Principiante
Posts: 12
Post Re: Teologia o Ariafrittologia ?
il: October 6, 2011, 15:14

@......MATTIA

Scusami, dimenticavo.....Paolo Flores D'Arcais è un "ateologo" come Michel Onfray, cioè sono LAICI che conoscono benissimo la teologia con le proprie argomentazioni e i cui fini sono proprio quelli di arrivare a conclusioni opposte dei teologi, o quantomeno a rilevare, criticandole, le contraddizioni.

Paolo

Ospite

Posts: 67
Post Re: Teologia o Ariafrittologia ?
il: October 9, 2011, 18:53

@ TUTTI

Da un po' di tempo non si affronta il tema proposto da Samuele in questo Blog.
Forse per la mancanza di "credenti" che non sanno che cavolo dire o proporre.
Per cui propongo io di nuovo qualcosa:

[ Credendo in Dio io non credo all'esistenza di un Ente separato da qualche parte là in alto; credo piuttosto ad una dimensione dell'essere più profonda di ciò che appare in superficie, più vera di ciò che appare in superficie, qualitativamente più raffinata di ciò che appare in superficie, capace di contenere la nostra interiorità e di produrre già ora energia vitale più preziosa, perchè quando l'attingiamo ne ricaviamo luce, forza, voglia di vivere, desiderio di onestà.
Per me affermare l'esistenza di Dio significa credere che questa dimensione, invisibile agli occhi, ma essenziale al cuore, esista, e sia la casa della giustizia, del bene, della bellezza perfetta, della definitiva realtà ] (riportato dal saggio "Io e Dio" del teologo V.Mancuso (Garzanti))

Come si fa a non essere d'accordo con tale affermazione ?
Il sottoscritto in tale affermazione ci si vede precisamente ci si vede Mancuso !

Ma naturalmente ci sono dei "distinguo" da rilevare.

Se togliamo la prima frase che dice "Credendo in Dio.....là in alto", allora mi ci vedo !

Quando, subito dopo, Mancuso continua con: "Credo piuttosto in una dimensione dell'essere più profonda.........desiderio di onestà": mi ci vedo perfettamente !

"Per me affermare l'esistenza di Dio significa credere...........della definitiva realtà.": qui ci sono dei problemi seri.

Innanzitutto quel "....affermare......credere...." : (è una tautologia), significa per Mancuso effettuare un "CREDO", "IO CREDO PERCHE' CI VOGLIO CREDERE" senza precisare perchè ci crede, ma, come già ribadito tante volte, si tratta solo di una "volontà di potenza". Ci credo perchè a me va di credere che le cose stiano così.
Una volta affermata questa VOLONTA' segue conseguenzialmente il resto dell'ultima frase: " ...questa dimensione invisibile....invisibile agli occhi, ma essenziale al cuore, esista e sia la casa della giustizia, del bene, della bellezza perfetta, della definitiva realtà."

Mancuso quindi parte da un "assioma" indimostrato e indimostrabile per definire questa "dimensione invisibile".

Ma questa "dimensione invisbile" di cui lui parla, a parte il fatto che poi tanto invisibile non è, l'ho anch'io, solo che NON parto dal suo assioma iniziale: "Credendo in Dio..".
Com'è allora che partendo da assiomi diversi si arriva agli stessi concetti ?

Perchè il teologo Mancuso, come già in altre sue precedenti opere, non riesce a "vedere" che questa "dimensione invisibile" di cui parla non è altro che "il suo stesso essere interiore".
Quindi la questione diventa psicologica.

Dio, di cui parla Mancuso, non è altro che la proiezione di se stesso, il suo IO interiore, idealizzato fino alle estreme conseguenze (essere Dio!).

Non bisogna stupirsi. In fondo è l'Uomo che ha creato Dio a sua immagine e somiglianza, non viceversa !
Nel Cristianesimo addirittura si giunge a far incarnare Dio in un Uomo, cioè a se stessa razza umana. Con ciò il cristianesimo ha tolto il Sacro perchè gli Dei fino ad allora erano rinchiusi nel sacro, nei loro templi che erano sacri ecc ecc: non si poteva mai vederli, figuriamoci toccarli ! (ad esempio Cristo fu toccato nel costato da Tommaso per sincerarsi della sua rinascita! Cristo fu addirittura materialmente ucciso, ucciso non metaforicamente, ma realmente !).

Per mia fortuna il sottoscritto si ritiene ragionevolmente, psicologicamente e umanamente un uomo ! E questa è una delle differenze con Mancuso !

Ci sono inoltre differenze in merito a cosa intenda Mancuso con le sue parole finali quali: giustizia, bene, bellezza perfetta, realtà.

Probabilmente nemmeno qui Mancuso si accorge che tali parole sono solo espressione della sua "Volontà di Potenza", cioè parole in cui lui CREDE, nel senso che attribuisce loro dei "contenuti" (concetti) a cui lui CREDE, senza specificarne o definirne il concetto.

Per esempio, ma non mi dilungo, quando sento parlare di "........perfetto,......perfetta....., bellezza perfetta,.....ecc ecc", cioè quando salta fuori la "perfezione" di un sostantivo, rabbrividisco !
In genere l'aggettivo "perfetto" viene inteso (soprattutto in questa fattispecie di tema) come un qualcosa che fa parte del dis-umano (dis-umano in senso etimologico, cioè che va-oltre-l'umano), cioè che appartiene ad una dimensione "trascendente", cioè "divina" o quantomeno epistemica !
Dunque sempre di un CREDO si tratta.

Che ne dite ?

Paolo.

[NOTA: sono stato attento a estrapolare un piccolo pezzo del ponderoso saggio di V.Mancuso in modo tale da non alterarne il senso fuori dal contesto. Questo pezzo infatti può leggersi indipendentemente dal resto del saggio senza problemi, altrimenti qualcuno come Claudio78 potrebbe criticarmi doverosamente!]

Ospite

Posts: 67
Post Re: Teologia o Ariafrittologia ?
il: October 27, 2011, 20:22

Ripropongo la famosa SCOMMESSA di Blaise Pascal.

(Per chi non lo conosca Pascal nacque in Francia nel 1623. Già a 10 anni rivoluzionò tutta la geometria (geometria proiettiva). Matematico, fisico, filosofo a 22 anni in un incidente sbatté la testa e improvvisamente divenne teologo. Pose le basi dello studio del calcolo delle probabilità).

Pascal affermava che scommettere sull'ipotesi di Dio è una scommessa vincente, e si pone il seguente schema sintetico:

1) Dio esiste ed io ci ho creduto (mi è convenuto crederci ! Ci ho guadagnato la vita eterna ecc ecc)
2) Dio non-esiste ed io ci ho creduto (è indifferente; non ci ho perso nulla)
3) Dio esiste ed io NON ci ho creduto (ci ho perso ! ho perso la vita eterna, il paradiso ecc ecc)
4) Dio non-esiste ed io NON ci ho creduto (è indifferente; non ci ho perso nulla).

Che ne dite ? Commenti ?

Paolo

Ospite

Posts: 67
Post Re: Teologia o Ariafrittologia ?
il: October 28, 2011, 17:04

ricordo un passo della bibbia che dice che per entrare in paradiso bisogna credere seriamente in dio, e non credergli per convenienza, anche se segui i suoi dettami.

Viator

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