Sono Paolo.
Cominciamo.
PUNTO PRIMO
Il Concilio Vaticano I nella Costituzione dogmatica "Dei Filius" del 24 aprile 1870 recita:
"La Santa Madre Chiesa ritiene e insegna che Dio, principio e fine di ogni cosa può essere conosciuto mediante la luce naturale della ragione umana a partire dalle cose create"
Il Vaticano I sanziona con la scomunica che non accetta quanto sopra, infatti recita:
"Se qualcuno dice che il Dio unico e vero, creatore e Signore nostro, non può essere conosciuto grazie al lume naturale della ragione umana attraverso le cose create: SIA ANATEMA !"
Nel 1910 Pio X istituì un "Giuramento antimodernista" in cui si passa dalla conscenza "certa" di Dio addirittura alla sua "dimostrazione". Tale Giuramento è rimasto in uso fino al 1967 quando Paolo VI lo abolì !
Il Teologo Vito Mancuso invece è del parere diverso; da teologo correttamente afferma:
"La ragione può conoscere con certezza solo ciò che giunge a dominare; ne consegue che: se la Ragione potesse conoscere con certezza l'esistenza di Dio, si avrebbe paradossalmente la prova della sua non-esistenza, ma solo dell'esistenza di un certo Ente finito che rientra nelle coordinate del tempo, dello spazio e della causa. Difatti se si comprendesse Dio con la nostra Ragione, la nostra Ragione lo "com-prenderebbe", cioè lo comprenderebbe-con, cioè lo afferrerebbe dominandolo e così egli non sarebbe veramente ciò che il termine "Dio" suppone, cioè il "Principio sottostante a tutte le cose - nostra Ragione compresa - "
Mancuso fa precedere questa sua affermazione (che poi è di Agostino d'Ippona) dagli argomenti a sostegno dell'esistenza di Dio:
1) argomento ontologico
2) argomento ontologista
3) argomento fisico-teologico
4) argomento cosmologico a partire dal movimento (le 5 vie di Tommaso d'Aquino)
5) 6) 7) argomenti cosmologici a partire dalla causa, dal possibile, dal necessario, dai gradi di perfezione
8) argomento storico o etnologico
9) argomento antropologico positivo
10) argomento antropologico negativo
11) argomento morale
Devo dire che Mancuso argomenta bene tutti questi argomenti e molto sinteticamente, ma subito dopo afferma: si ok, va bene, ma in pratica NON ESISTE nessuna prova né nessuna dimostrazione....solo argomenti !
Inoltre afferma che quando la Ragione riflette sull'assoluto, sia per i suoi limiti intrinseci, sia per l'incommensurabilità dell'oggetto, è destinata a scontrarsi necessariamente con una serie di inestricabili contraddizioni (Giovanni della Croce: "La luce spirituale di Dio è così immensa e trascende tanto l'intelletto umano che, quando questa le si avvicina di più, lo acceca e lo ottenebra")
Si entra nelle cosiddette Antinomie, cioè lo scontro tra due leggi entrambe legittime, ma l'una in contraddizione con l'altra.
Difatti quando Giovanni Paolo II scrive l'Enciclica "Fides et Ratio" dice che la Ragione deve aiutare a capire la Fede e la Fede serve a far capire la Ragione, però...........ehhhh c'è un però !.............però se la ragione venisse per qualsiasi caso in contrasto con la Fede, allora la Ragione occorre buttarla nel water più vicino ! (beh, non son proprio queste le parole, ma il concetto si !)
Abbiamo così visto che anche Mancuso sostiene che con la Ragione non si può comprendere né Dio né la Fede. E questo è un PRIMO PUNTO da discutere.
(Seguiranno gli altri)
Saluti a TUTTI gli uomini e donne di Buona Volontà.
Paolo.
|