Scienza e Scemenza

L’antimateria, questa sconosciuta… da molti è considerata quasi fantascienza, qualcosa di molto teorico che si può usare solo nei libri di Dan Brown per esplosioni gigantesche e in quelli di Asimov come propulsore di navicelle iper-veloci.

Questa natura “puramente teorica” dell’antimateria ha le sue motivazioni… infatti la scoperta è del 1928, quando Paul  Dirac si era trovato di fronte ad alcune equazioni che davano come risultati possibili sia dei valori positivi che negativi. Le equazioni di Dirac trattavano di fisica delle particelle e i risultati positivi si riferivano agli elettroni. Dirac ebbe la geniale idea di non scartare l’altra metà dei risultati, apparentemente senza senso, ma anzi dargli un valore fisico e dare il via alla teoria delle particelle di antimateria.

Scansione del cervello tramite PET

Scansione del cervello tramite PET

45 anni dopo questa idea apparentemente teorica diventa realtà pratica e l’antimateria non viene più usata solo negli esperimenti dei laboratori di fisica, ma anche nei nostri ospedali, ogni giorno.

Infatti la PET (tomografia a emissione di positroni), una tecnica di diagnostica medica usatissima per ottenere mappe dei processi funzionali all’interno del corpo, si basa sull’emissione di POSITRONI, una particella equivalente agli elettroni, ma di antimateria.

Come funziona questa tecnica? È piuttosto semplice da capire.

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Non c’è niente da fare.

Ormai è una certezza matematica: ogni 2-3 anni state certi che spunterà una notizia a favore di una delle tante magiche “cure sperimentali” iper-innovative che danno enormi successi a basso costo e senza alcun effetto collaterale. Naturalmente questa cura magica sarà malvista dalla comunità scientifica notoriamente collusa con le multinazionali di Big-Pharma, la massoneria e Darth Vader.

Darth Vader che porta via dalla biblioteca i libri di pseudo-scienza

Darth Vader porta via dalla biblioteca i libri di pseudo-scienza come da accordi con Big Pharma

Una di queste magiche terapie è il metodo Di Bella (MDB) per curare i tumori.

Come molti ricorderanno Di Bella sollevò un polverone incredibile in Italia nel 1997-98 per poi finire nel dimenticatoio una volta terminata la sperimentazione ufficiale che diede risultati nettamente negativi ponendo la parola fine a questa terapia alternativa.

Almeno, questo è quello che si pensava e sperava.

Purtroppo però con i tumori la medicina “ufficiale” è ancora lontana da trovare una terapia che possa dare risultati pienamente soddisfacenti (anche se i miglioramenti ci sono stati e le recenti ricerche sono molto promettenti). La mancanza di una cura ad alta efficacia porta inevitabilmente la popolazione a cercare altrove una cura miracolosa che possa guarire sè o un proprio parente/amico quando capita di trovarsi in queste situazioni particolarmente difficili, situazioni in cui spesso la scienza moderna alza le mani e ammette la sconfitta, a volte senza nemmeno dare una benchè minima speranza di guarigione.

Purtroppo a corredo di questa già complicata situazione, ci si mette sempre qualche giornalista stronzo o ignorante che decide di cavalcare le aspettative dei propri lettori sollevando false speranze su cure fuori dall’ordinario, a prescindere dalla loro reale efficacia (vedi “Le Iene” con Stamina).

Detto questo, come mai ne parliamo ancora oggi?

Beh, se uno si fida dei giornali, pare che ci sia stata una guarigione in mezzo al mucchio di persone che, privatamente, si fanno curare con il metodo Di Bella (sì si può fare ma no, non vengono sovvenzionati dallo Stato… e ci mancherebbe).

Molto interessante! Quindi qualcuno è guarito tra le centinaia di persone che si affidano ai Di Bella (il padre-scienziato è morto, ora rimangono i figli e le loro capacità di marketing…), cosa dovrebbe fare un giornale serio una volta venuto a conoscenza della notizia? Beh, prima di tutto verificarla (eh sì, perchè si tratta di una bufala come ammette lo stesso Adolfo Di Bella: link).

Ma mettiamo che questa guarigione ci fosse stata veramente. Può capitare. C’è gente che guariva con le sanguisughe, pensate un po’.

Un giornale serio avrebbe dovuto controllare le statistiche sull’effettivo numero di guarigioni per malato. Poi avrebbe dovuto verificare cosa è stato somministrato e come, cercando di capire le motivazioni del successo. Avrebbe dovuto leggersi un po’ di documentazione scientifica a riguardo, o almeno chiedere a chi ne capisce di più. Non mi sembra tanto difficile, dopotutto è quello che faccio anche io prima di scrivere un fottuto articolo di un blog!

Ovviamente non è successo nulla di tutto questo. Ecco allora vari giornali online e offline che pubblicano una totale sciocchezza: Veronesi dà ragione al metodo Di Bella” (la bufala parlava anche della Fondazione Veronesi che dava atto al MDB di aver guarito una persona).

Naturalmente una volta accesa la miccia mezza facebook ha ricondiviso acriticamente questa sciocchezza creando una leggenda metropolitana difficile da estirpare, perchè naturamente la smentita non avrà MAI nemmeno lontanamente lo stesso pubblico della notizia principale.

Come se non bastassero i giornalisti idioti e gli utenti di facebook idioti, ecco arrivare puntuale il politico idiota (Beppe Grillo) che poco tempo fa ha concesso ampio spazio al figlio di Di Bella che ovviamente soffia sul fuoco e urla al mega-complotto (cito “ci sono ordinari di cattedra di oncologia che sanno che la cura funziona, ma non lo possono dire”).

Sull’argomento ne hanno già scritto tanti e hanno scritto bene, io aggiungo questo ulteriore articolo solo per amplificare la portata della verità, visto che esistono DECINE di siti che cercano ancora di convincere la gente malata di tumore ad affidarsi a metodi poco raccomandabili tra cui quello di Di Bella.

Prima di entrare nel dettaglio, cito alcuni articoli molto ben fatti in cui approfondire, se avete tempo e voglia:

Info sulla bufala riguardo a Veronesi che dà ragione a Di Bella (by Butac)

Dettagliata analisi di tutta la storia del metodo Di Bella (by Medbunker)

Veniamo al dunque, brevemente:

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Sfottere chi se lo merita

Alcuni mi fanno notare che nei miei articoli a volte sono un po’ troppo duro, cattivo ed eccessivamente ironico contro le idee e le posizioni di chi non la pensa come me.

Può essere…

Anzi è proprio così, è una scelta “stilistica”, un modo per essere un po’ meno noioso e più frizzante in modo che il lettore riesca a leggere fino in fondo senza doversi per forza immergersi in una lettura forse interessante ma lenta, didascalica e poco incisiva.

Ad esempio, il titolo qua sopra… è un po’ esagerato ma se avessi titolato “Informare con serietà o con seriosità?” metà di voi non avrebbe nemmeno cliccato. Ed è un peccato, perchè questo secondo titolo sarebbe stato molto più corretto: io cerco di scrivere cose SERIE (nel senso di ragionare senza impulsi e prendersi le proprie responsabilità) ma senza essere SERIOSO (ostentare serietà, darsi un tono, usare lessico e stile forbito).

MozziLive

Dottor Mozzi con un magnifico cappellino di una squadra NBA :-)

A volte eccedere in ironia può sembrare poco professionale, ad esempio molti si sono offesi per le battute sull’anzianità del dottor Mozzi, che propone diete miracolose ma poi dimostra 10 anni in più della sua verà età (ah, l’ho visto di persona pochi giorni fa, era attorniato da un nugolo di “credenti” in adorazione, che personaggio… vedi foto). A parte gli insulti a volte si rischia anche la denuncia per una battuta di troppo (il caso Boiron insegna), ma fare il compitino preciso non porta al risultato sperato: farsi leggere e creare una discussione viva tra più persone che la pensano diversamente.

A questo proposito, copio/incollo degli spezzoni da un bell’articolo del sempre bravissimo Bressanini (blogger di Le Scienze).
Anche lui, nelle mie condizioni (con moooolti lettori in più, naturalmente), preferisce restare ironico accettando che qualcuno possa risentirsi al punto tale da non ascoltare più le ragioni di chi scrive (le sue parole in corsivo, io concludo in fondo):

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Dieta Dukan e Mozzi: bocciate!

Come volevasi dimostrare anche l’associazione per la tutela dei consumatori Altroconsumo ha pesantemente bocciato le diete “fai da te” che vanno di moda in questi anni: la dieta Dukan (diete di pure proteine) e la dieta Mozzi (dieta del gruppo sanguigno, di cui ho parlato precedentemente in altri articoli).

Entrambe le diete hanno risultati apparentemente buoni nel breve periodo ma alla lunga possono causare grossi problemi.

Riporto le parole di Altroconsumo:

Dieta Dukan: valutazione PESSIMA

L’apporto di fibre durante la fase “di crociera” è rappresentato solo dalle verdure, che non sono sufficienti al raggiungimento del fabbisogno giornaliero e nella fase “di attacco” le fibre sono assenti. L’introduzione della crusca d’avena non aiuta comunque al raggiungimento dei livelli raccomandati di assunzione. Carboidrati e proteine sono sbilanciati rispetto ai fabbisogni di riferimento e le proteine consigliate derivano unicamente da alimenti di origine animale (che aumentano notevolmente l’apporto di colesterolo). L’apporto di grassi è anch’esso sbilanciato a favore di grassi di origine animale e quindi prevalentemente saturi. L’unica fonte di acidi grassi essenziali è rappresentata dalla possibilità  di consumare  pesce. Con un consumo ridotto di prodotti di origine vegetale (frutta, verdura, legumi e cereali) si rischia una carenza di vitamine e sali minerali.

Perchè è pessima?

  • L’acquisizione di abitudini nutrizionali che risultano scorrette
  • Se protratta nel tempo può rappresentare un rischio per la salute
  • Costo elevato

Dieta Mozzi: valutazione PESSIMA

Il regime alimentare consigliato nei diversi gruppi vede la completa eliminazione di determinati gruppi alimentari, atteggiamento poco raccomandabile. Variare la proprie scelte è alla base di una sana alimentazione, mentre questo stile alimentare limita fortemente le alternative. In particolare, chi ha gruppo sanguigno 0 potrebbe essere soggetto a rischi maggiori, in quanto si incoraggia il consumo di carne (anche rossa) che, come anche i più recenti studi hanno dimostrato, può essere responsabile dell’insorgenza di tumori. Le porzioni e le frequenze indicate non riflettono quelle delle linee guida per una sana alimentazione INRAN.

Perchè è pessima?

  • Basata tu teorie prive di fondamento scientifico
  • Escludendo gruppi di alimenti si rischiano carenze nutrizionali

Che altro dire?

Seguite la dieta che volete, ma fatelo consapevoli dei rischi che potete correre a lungo termine…

Fonte:
www.altroconsumo.it/alimentazione/dimagrire/speciali/diete