Varie ed eventuali

Nel 2010 avevo tradotto una vignetta trovata in rete che spiegava meglio di mille libri i problemi della nostra società, confrontando le visioni distopiche di due grandissimi scrittori del secolo scorso: George Orwell e Aldous Huxley.

La ripresento ora, perchè secondo me merita maggiore condivisione.
In fondo all’articolo metto il link agli ebook così che possiate leggerli (si può fare anche da Firefox o Chrome, scaricando l’estensione EPUBreader o Readium).

Se Orwell è famosissimo per il suo straordinario racconto “1984“, Huxley è meno conosciuto dal grande pubblico ma il suo “Il mondo nuovo” anno dopo anno si sta rivelando assai più preciso nella predizione della società rispetto al testo di Orwell.
Se letterariamente il libro di Huxley è decisamente meno interessante e scorrevole, sociologicamente stiamo parlando di un’opera che a mio parere dovrebbe essere letta nelle scuole, insieme a “Fahrenheit 451” di Bradbury e “La fattoria degli animali” di Orwell.

Per chi non l’avesse letto, passiamo subito alla splendida sequenza di vignette, che danno un’ottima visione d’insieme:

"1984" vs "Il mondo nuovo", vignetta in italiano

Clicca per leggere

L’incredibile preveggenza di Huxley, nato in Inghilterra nel 1894 e autore de “Il mondo nuovo” nel 1932 (!!!), lascia senza parole.

Se Orwell (che ha scritto “1984” nel 1948) si immaginava una società dominata da una dittatura di tipo sovietico, senza libertà e basata sulla mistificazione, Huxley vede il futuro come una società iper-consumistica dei nostri giorni, il cui unico obiettivo è la costruzione un proprio spazio vitale privato in cui rinchiudersi per raggiungere il proprio piacere personale disinteressandosi di tutti gli altri.

In questa società la verità viene raccontata, ma non interessa a nessuno.

Tutti stanno bene, sono difesi da ogni dolore e dalla tristezza, non si lamentano della propria posizione sociale perchè comunque hanno accesso a tutto quello di cui hanno bisogno: sono degli automi senza cervello, ma sono “felici”, o almeno pensano di esserlo.

Vignetta in alta qualità

Orwell, “1984” – Ebook gratuito (in inglese) (cliccate su epub o kindle in fondo alla pagina)
Orwell, “1984” – Ebook in PDF (italiano)

Huxley, “Brave New World” – Ebook gratuito (in inglese) (scaricate lo zip da questa pagina)
Huxley, “Il mondo nuovo” e “Ritorno al mondo nuovo” in PDF (italiano)

Orwell, “La Fattoria degli animali” – Ebook in PDF (italiano)

Articolo originale (con i commenti dell’epoca)

In Italia sono attualmente in vendita decine di “Gratta e Vinci”, e dalla loro nascita (nel 1994) abbiamo visto circa 65 diversi tipi di biglietto, di vario prezzo e tipologia.

Recentemente sono comparsi anche i biglietti da 20 euro l’uno (giuro!), che promettono vincite più alte (ovviamente), ma spingono il giocatore a spendere sempre di più divertendosi sempre meno, visto che si gratta una sola volta e bye bye 20 euro!

L’ormai vecchia ma sempreverde frontiera del gioco d’azzardo made in Italy non sembra avere cedimenti, è infatti ancora fonte di lauti guadagni (per lo Stato) ed enormi perdite (per il giocatore)… nel 2014 sono stati incassati oltre 9 miliardi di euro solo da questo tipo di “lotterie istantanee” [1].

Visto che ben pochi hanno chiaro cosa ci sia sotto (altrimenti non ci sarebbero così tanti giocatori), cerchiamo di fare un po’ di luce.

gratta_vinci_500milioni

Prendiamo come esempio il gratta e vinci “500 Milioni Super Cash”, con montepremi totale di circa 500 milioni. In questo gioco si compra un biglietto da 20 euro che promette un premio massimo di 7 milioni di euro con (cito la locandina del gioco) “oltre 1 milione di premi da 100 euro in su”.

Che senso ha dire “oltre 1 milione di premi da 100 euro in su” se non si dice quanti sono i biglietti in tutto???

Per saperlo bisogna leggere il regolamento (vedi [2]): i biglietti sono più di 30 milioni.

Inoltre di  quel “milione di premi da 100 euro in su” ben 929 mila sono premi da esattamente 100 euro e solo 2 premi valgano sette milioni, solo 4 premi valgano un milione e solo 50 valgano cinquanta mila euro… tutto il resto sono spiccioli [2].

Già questo dovrebbe fare incazzare e desistere dal giocare, ma andiamo avanti.

Il vero trucco del Gratta e Vinci non è qui, la furbizia sta nello sponsorizzare un montepremi di 500 milioni di euro e una probabilità di vincita piuttosto buona facendo venire l’acquolina in bocca anche a chi non è un completo sprovveduto.

Ragioniamo con calma

Sui biglietti si trova scritta la probabilità di vincita, che è piuttosto alta:

Percentuale di vincita: Il 33,36 % dei biglietti è vincente

Peccato che non si dica quanti di questi biglietti facciano vincere ESATTAMENTE IL VALORE DEL BIGLIETTO, e quindi non siano assolutamente una vincita per il giocatore, che reinvestirà quei pochi euro per un altro biglietto.

Prendiamo ancora ad esempio il nostro gratta e vinci “500 milioni supercash” e togliamo dal montepremi e dalla probabilità di vincita tutti i biglietti che ci permettono di ricevere 20, 25 e 40 euro, dei premi ridicoli visto il prezzo del singolo biglietto… il giocatore verrà portato a riutilizzare immediatamente quei soldi per tentare di nuovo la fortuna.

Aggiornando la percentuale di vincita… diventa l’8%, cioè solo ogni 12 biglietti c’è una vincita superiore ai 40 euro.

La probabiltà di vincita del gioco "500 milioni supercash"

La probabiltà di vincita del gioco “500 milioni supercash”

Proseguiamo aggiornando montepremi e percentuale di vincita escludendo i biglietti da 50 e 100 euro, che sono anche loro ben poca roba rispetto all’investimento iniziale… la probabilità di vincita superiore a 100 euro sprofonda a poco sopra l’1%…

Vi sembra un gioco equo? 20 euro a biglietto e la probabilità di vincere più di 100 euro è l’uno per cento! Meglio investire in obbligazioni subordinate alla banca Etruria, se proprio vogliamo buttar via i soldi!

Ma fermi tutti, manca ancora un’altra chicca…
Nel super fortunato caso in cui vinciate più di 500 euro… lo Stato nel 2012 ha fatto una legge che vi costringe a pagare il 6% di tasse [3]! Doppiamente mazziati, sia nel meccanismo di gioco, sia nella tassazione! Come se lo Stato non si fosse già mangiato una fetta abbastanza grossa, eccolo che si tiene altri 2 milioni di euro (sempre parlando del gioco “500 milioni supercash”).

Tenendo conto della tassazione ed eliminando gli inutili premi fino a 100 euro, il Montepremi scende a 150 milioni di euro… altro che 500 milioni supercash!

Un ultimo dettaglio, non da poco.

Il Gratta e Vinci in realtà è una lotteria istantanea e in quanto tale è equivalente alla lotteria Italia (quella dell’estrazione al 6 gennaio), ma i premi vengono pre-distribuiti in modo da rendere il gioco più divertente ed immediato ma… con la stessa probabilità di vittoria della lotteria Italia, con l’unica differenza che quest’ultima distribuisce i premi solo alla fine.

Quanta gente compra 1-2 Gratta e Vinci al giorno? Tantissima. A fine anno sono centinaia di biglietti e migliaia di euro (oltre 7000 euro nel caso di 1 biglietto al giorno da 20 euro) di soldi “bruciati” in Lotteria!

Avreste mai preso 7000 euro di biglietti della Lotteria Italia? Ovviamente no…

Se invece comprate anche solo un gratta e vinci al giorno allora lo Stato è riuscito a fregarvi, dandovi l’impressione che la lotteria istantanea sia diversa rispetto a quella tradizionale mentre in realtà è più svantaggiosa e porta a far spendere migliaia di euro all’anno, nella vana speranza di migliorare la propria vita con un colpo di fortuna che… quasi certamente non arriverà.

[1] http://www.vita.it/it/article/2015/01/23/azzardo-nel-2014-spesi-845-miliardi/129124/
[2] Regolamento ufficiale “500 supercash”
[3] http://www.lottomaticaitalia.it/grattaevinci/classico/pagamenti_vincite.html

Dieta Dukan e Mozzi: bocciate!

Come volevasi dimostrare anche l’associazione per la tutela dei consumatori Altroconsumo ha pesantemente bocciato le diete “fai da te” che vanno di moda in questi anni: la dieta Dukan (diete di pure proteine) e la dieta Mozzi (dieta del gruppo sanguigno, di cui ho parlato precedentemente in altri articoli).

Entrambe le diete hanno risultati apparentemente buoni nel breve periodo ma alla lunga possono causare grossi problemi.

Riporto le parole di Altroconsumo:

Dieta Dukan: valutazione PESSIMA

L’apporto di fibre durante la fase “di crociera” è rappresentato solo dalle verdure, che non sono sufficienti al raggiungimento del fabbisogno giornaliero e nella fase “di attacco” le fibre sono assenti. L’introduzione della crusca d’avena non aiuta comunque al raggiungimento dei livelli raccomandati di assunzione. Carboidrati e proteine sono sbilanciati rispetto ai fabbisogni di riferimento e le proteine consigliate derivano unicamente da alimenti di origine animale (che aumentano notevolmente l’apporto di colesterolo). L’apporto di grassi è anch’esso sbilanciato a favore di grassi di origine animale e quindi prevalentemente saturi. L’unica fonte di acidi grassi essenziali è rappresentata dalla possibilità  di consumare  pesce. Con un consumo ridotto di prodotti di origine vegetale (frutta, verdura, legumi e cereali) si rischia una carenza di vitamine e sali minerali.

Perchè è pessima?

  • L’acquisizione di abitudini nutrizionali che risultano scorrette
  • Se protratta nel tempo può rappresentare un rischio per la salute
  • Costo elevato

Dieta Mozzi: valutazione PESSIMA

Il regime alimentare consigliato nei diversi gruppi vede la completa eliminazione di determinati gruppi alimentari, atteggiamento poco raccomandabile. Variare la proprie scelte è alla base di una sana alimentazione, mentre questo stile alimentare limita fortemente le alternative. In particolare, chi ha gruppo sanguigno 0 potrebbe essere soggetto a rischi maggiori, in quanto si incoraggia il consumo di carne (anche rossa) che, come anche i più recenti studi hanno dimostrato, può essere responsabile dell’insorgenza di tumori. Le porzioni e le frequenze indicate non riflettono quelle delle linee guida per una sana alimentazione INRAN.

Perchè è pessima?

  • Basata tu teorie prive di fondamento scientifico
  • Escludendo gruppi di alimenti si rischiano carenze nutrizionali

Che altro dire?

Seguite la dieta che volete, ma fatelo consapevoli dei rischi che potete correre a lungo termine…

Fonte:
www.altroconsumo.it/alimentazione/dimagrire/speciali/diete

Blog corrotti da qualche euro?

Recentemente mi sono arrivate delle email da alcune compagnie di marketing che mi hanno proposto dei soldi in cambio di far loro pubblicità in qualche modo…

Allora, ci sono due modi per prendere qualche soldo dalla gestione di un blog:

1) mettere le pubblicità Google AdSense (o equivalenti) in mezzo agli articoli;

2) farsi pagare per scrivere degli articoli a favore di qualche compagnia.

La differenza è ABISSALE.

Nel primo caso, l’autore del sito decide dove inserire la pubblicità, che viene delimitata in modo piuttosto chiaro e separata dal contenuto dell’articolo. Purtroppo il controllo sul tipo di pubblicità è praticamente zero (vince l’inserzionista che paga di più) e quindi può capitare che (ad esempio) in mezzo al tuo articolo contro l’omeopatia ci vada a finire una pubblicità di un’azienda omeopatica che si compra il tuo spazio perchè molto visualizzato da potenziali clienti.

Per questo motivo, non ho mai ceduto a questo tipo di pubblicità, che comunque ritengo “accettabili” anche se molto, MOLTO fastidiose.

Per capire che fastidi può provocare, guardate quel furbone di Beppe Grillo che figuracce fa dal suo mega-blog quando parla di banche e slot machine:

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