Matrimonio senza religione: si può fare!

Eh sì, mi sono sposato!

Chi segue il blog lo sa, sono ateo (vedi Dio non esiste), quindi in comune accordo con la sposa abbiamo deciso di fare una cerimonia “atea” o “umanista”… cosa non semplice in Italia, a causa delle molte limitazioni imposte dalla legge.

Spesso noi non-credenti abdichiamo alle nostre convinzioni accettando di sposarci in Chiesa al solo fine di accontentare parenti e per avere a disposizione un’ambiente bello e sicuro in cui sposarsi.

MALE!
Iniziare la proprio vita famigliare con una bugia affermando il proprio amore davanti a un prete che parla di un Dio che non si riconosce è davvero triste.

Purtroppo però Chiesa e Stato hanno complottato per complicare i matrimoni non religiosi, ad esempio non è possibile sposarsi civilmente in un luogo non pubblico (ad esempio in un giardino di una villa) ma si è vincolati alle sale comunali, spesso disadorne e piccole, rischiando di finire davanti ad un impiegato comunale svogliato e senza avere libertà di gestire minimamente la cerimonia.

Ovviamente nessuno è mai riuscito a modificare le leggi per consentire ai comuni di effettuare riti civili anche in luoghi privati (a meno di casi molto particolari), i pochi tentativi fatti per cambiare queste regole sono sempre falliti a causa della lobby cattolica che cerca di salvare il matrimonio in Chiesa complicando la vita a chi non è credente, costringendoci a matrimoni di serie B (link ad una proposta di legge del 1999 che cercava di rimuovere l’obbligo di matrimonio all’interno di strutture comunali, ovviamente la proposta non è mai passata).

Nonostante tutte le difficoltà alla fine siamo riusciti a fare qualcosa di bello (penso), quindi con questo articolo vorrei condividere con voi alcune idee così da essere di aiuto alle persone che volessero sposarsi senza rito religioso.

cerimonia-civile lago

Chiesa? No grazie!

1) Scegliere la location

Ci sono ville/ristoranti che sono organizzati per fare la cerimonia all’aperto, ma solo poche di queste hanno la possibilità di effettuare il rito civile con il sindaco, tutte le altre consentono solo delle cerimonie simboliche (la firma ufficiale la si deve fare in comune).

Noi non abbiamo trovato posto nell’unica villa dei dintorni che consentiva la cerimonia ufficiale (il giardino era luogo pubblico), quindi ci siamo sposati prima in comune con pochi intimi per poi fare la cerimonia vera e propria senza sindaco alla villa/ristorante.

La cerimonia non avrà avuto valore legale, ma il matrimonio è molto più di una firma! Non fatevi intimorire da chi penserà che il vostro non sia un matrimonio “vero e proprio”, mandateli a quel paese e lasciateli nella loro ignoranza…

2) Organizzare la cerimonia

Non essendoci il prete il “libretto della Messa” dovete farlo voi, e questo è BELLISSIMO!

Questa libertà vi permette di scegliere letture, poesie e riti che riflettono la propria personalità e le proprie idee, non quelle che vi prescrive la religione del posto in cui casualmente siete nati…

Niente “Noi ti lodiamo e ti rendiamo grazie”, niente impegno ad educare i figli secondo i dettami cattolici, niente costole staccate dall’uomo per fare la donna, che liberazione!

Noi abbiamo scelto una lettura Buddhista, una preghiera degli indiani d’America e un estratto dalla Bibbia e le abbiamo fatte leggere ad alcune persone che sentivamo particolarmente vicine a noi. C’è chi lascia la scelta delle letture agli ospiti, che possono anche scrivere qualcosa di loro pugno.

Oltre alle letture noi abbiamo eseguito il rito delle candele, in cui i due sposi accendono una candela centrale con le proprie candele per simboleggiare l’unione delle due “anime” (link al rito delle candele).
Se il tutto viene accompagnato da un piccolo discorso diventa ancora più bello.

3) Preparare un discorso

Per rendere speciale e ancora più personale la cerimonia vi consiglio di lasciare uno spazio (anche solo un paio di minuti) in cui gli sposi possono dire qualche parola sul loro amore, è bellissimo e anche se può destare un po’ di preoccupazione (bisogna parlare davanti a tanta gente) io vi consiglio di impegnarvi e farvi passare la paura.

Se proprio non pensate di farcela potreste accontentarvi di far parlare un parente o un amico molto vicino a voi.

4) Organizzare la musica

Una cerimonia senza musica è una cerimonia triste. Soprattutto all’entrata della sposa e alla fine della cerimonia è necessario che qualcuno suoni un brano che piaccia ad entrambi gli sposi e renda ancora più personale e piacevole la giornata.

Noi avevamo mio cugino esperto pianista che ha suonato:

“Alleluja” di Jeff Buckley
“River flows in you” di Yiruma
“Go with the flow” di Allevi

C’è chi organizza con pianista+violino, altri hanno un cantante, c’è chi porta un coro, altri ancora si accontentano di qualche mp3 fatto partire al momento giusto… scegliete voi!

5) Scegliere fiori, sedie, tavolo…

La scelta dei colori, dei fiori, della disposizione delle sedie, dell’altare… sono tutti dettagli a cui si pensa poco ma senza la Chiesa chi ve li procura?

Per questo vi consiglio di scegliere un posto che abbia già gestito altri matrimoni del genere, può dare una grossa mano soprattutto coi “materiali”. Idem per il fiorista, meglio contattare chi ha fatto cerimonie fuori dalla Chiesa, altrimenti rischia di essere un fiasco!

Libretto-matrimonio-civile

Sedie, fiori, tappeto… meglio affidarsi agli esperti (e alla sposa…)

6) Definire il design del libretto

E’ una delle ultime cose da fare, ma non è tra le più banali! Ci sono molti esempi online ma tutti bruttini, se non siete esperti di photoshop o almeno di office vi consiglio di affidarvi a qualche esperto.

Io ho fatto da solo usando dei pattern di fiori e cornici trovati online, se vi serve il pdf come esempio mandatemi una mail tramite form dei Contatti (lo trovate in alto a destra nel sito). Se volete posso mandarvi il libretto con le letture, il rito delle candele e tutto il resto… così potete prendere qualche idea!

Copertina Libretto matrimonio civile

Copertina del libretto

7) Tutto il resto

Non vi sto a parlare di tutto ciò che spetta anche a chi organizza matrimonio in Chiesa, online si trova di tutto… Bomboniere, gestione dei tavoli, scelta dei menu, vestiti… una gran rottura di balle ma si fa una sola volta nella vita (si spera)!

In bocca al lupo e non fatevi spaventare dalle tante cose da organizzare, più il matrimonio sarà personalizzato più lo sentirete veramente vostro e ne andrete fieri per sempre!

p.s. ecco una foto delle nostre bomboniere-libro, non me la sono sentita di regalare “Perchè non sono Cristiano” di Bertrand Russel (ok, è la sposa che si è opposta) ma comunque ci siamo sbizzarriti con alcuni libri che riteniamo molto belli:

Bomboniera - libro Matrimonio

Uno dei libri scelti come “bomboniera”

  • Chiara

    Che bel post, spero che prima o poi possa tornarmi utile (sono sicura che quando il diretto interessato leggerà questa frase farà un biglietto di sola andata per il Messico e non lo rivedrò mai più :P)!
    Inutile dire che avete fatto benissimo a seguire i vostri desideri e le vostre convinzioni senza giungere a compromessi voluti da chissà chi, anche e soprattutto perché (nonostante a me piacciano i matrimoni e, qualora le scelte fatte dagli sposi non rispecchino i miei gusti, sono per il rispetto a priori verso chi ha speso tempo, soldi, denaro ed energie cercando di fare qualcosa di bello)…E’ impossibile accontentare tutti! Ci sarà sempre chi troverà qualcosa da ridire, criticare etc, dunque l’importante è che siano contenti e soddisfatti i diretti interessati, veri protagonisti del momento.
    L’ultimo matrimonio a cui sono stata ha avuto una cerimonia religiosa esilarante perché la sposa è bisessuale e divorziata (era sposata solo in comune, comunque questi particolari a quanto pare nel corso prematrimoniale non sono venuti fuori) e la predica era a favore della famiglia tradizionale “dai veri valori” dettati dal loro essere uomo e donna e contro i divorzi, mentre il prossimo a cui parteciperò avrà invitati molto eterogenei tra cui ciellini, musulmani e un sacco di membri della comunità LGBT (non vedo l’ora, mi sfrego le mani).
    L’idea delle bomboniere-libro poi è bellissima, non se ne può più di statuette pacchiane, carillon inquietanti o cornici di dubbio gusto che magari sono pure costose ma sfiniscono orde di gatti costretti a farle cadere giù dalle mensole!
    E a tutti coloro che si sposano in chiesa perché “il matrimonio in comune è squallido”, o perché “in chiesa il matrimonio ha valenza più grande perché è di fronte a dio”, rispondo che trovo più squallido usare una presunta fede come pretesto per ottenere vantaggi materiali (dalla location più figa alle buste dei parenti bigotti) e che il matrimonio civile è un impegno davanti a noi stessi e alle persone che amiamo, e questo per me, da agnostica ma anche e soprattutto da innamorata, è la cosa più importante e l’unica che conta!
    Dopo questo papiro, vi faccio ancora tantissimi auguri, che la vostra vita insieme come famiglia possa portarvi una felicità scevra da ipocrisie, basata sul rispetto e sull’amore reciproco, senza avere apparenze da salvare ma solo splendidi momenti da vivere.

    • Grazie Chiara, bel commento… non c’è niente da aggiungere visto che sono d’accordo su tutto!

      Grazie degli auguri e… con il tuo boy sii paziente e lavoratelo nel tempo (chiedi a mia moglie per dettagli)

      🙂

      • Roberta

        Samuele grazie mille per aver condiviso questa esperienza con noi, io da qualche settimana sto organizzando i preparativi del mio matrimonio! Sono felicissima in quanto innamoratissima del mio fidanzato, ma essendomi avvicinata da un annetto al buddhismo, abbiamo deciso di rinunciare al matrimonio religioso destando un pò di dispiacere nelle nostre famiglie. Vorrei cercare di far capire loro che personalizzare le promesse potrebbe essere molto più emozionante e coinvolgente per tutti ( non voglio metterla sul piano credo- non credo nella chiesa) e mi piacerebbe poter leggere il tuo libretto per prendere spunto, ovviamente se ti fa piacere. In ogni caso grazie. Il mio indirizzo email è garofaloroberta@libero.it
        cari saluti

        • Inviato. Personalizzare la propria cerimonia è impegnativo ma dà grandi soddisfazioni! Anche i parenti capiranno… dopo aver partecipato!

          In bocca al lupo!

          • roberta

            crepi il lupo, ma ancora non ho ricevuto la mail forse la casella è troppo piena, puoi provare ancora? grazie mille

    • stefania

      Complimenti per la location! Io mi sono sposata 13 anni fa, civilmente, in un piccolo paesino e nonostante non ci fossero sale eleganti, fiori e discorsi, è stato molto bello e commovente.

  • Vlad

    Ciao Samuele,

    Essendo nel 2014, come mai non abbiamo mai visto il tuo faccione ? 😀

    • Il mio faccione non è molto interessante… poi c’è troppa gente pazza in giro per il mondo, meglio restare almeno parzialmente anonimi…

      • Aristarco

        condivido la tua scelta di non aver fatto vedere i volti dei partecipanti.
        Ciao
        Aristarco – monocalpo

  • Aristarco

    Congratulazioni!
    Ti auguro tanta fortuna (nel matrimonio, ma in generale nella vita, non dovrebbe mancare).
    Ciao, Aristarco, detto anche monocalpo
    P.S. Scopro che il mio matrimonio e il tuo hanno una cosa in comune: l’ idea – a mio parere, assolutamente intrigante – delle bomboniere-libro 🙂

  • Fabrizio

    Complimenti davvero, sei un grande!

  • Violet

    Ma veramente ci si può sposare in luoghi pubblici o anche a casa propria, basta chiedere i permessi, io ho partecipato a matrimoni sia in una sala di Museo sia in una villa privata… comunque il suggerimento per le coppie dove sono entrambi atei è buona! anche se libretti-messa, rito candele, letture miste, ecc, dopo un “rito” civile mi sembra troppo, però bello tutto l’insieme e soprattutto avete fatto quello che più piaceva a voi e a nessun altro..il problema o no ( a secondo se ci si vuole andare incontro o meno) rimane per le coppie miste! Auguri per tutto 🙂

    • uhm, Violet questo non mi risulta.

      La legge parla chiaro e infatti le mie richieste al comune hanno avuto come risposta che nessun addetto comunale può uscire dalla casa comunale per effettuare regolare matrimonio civile.

      Può essere che i tuoi amici abbiano usato una villa con giardino pubblico, o abbiamo fatto la firma ufficiale prima e poi rifatta durante quella simbolica, oppure il sindaco era un amico ed è uscito dai regolamenti per fare la cerimonia dove non avrebbe potuto, non vedo altre soluzioni…

      Il rito civile è davvero breve, 5-10 minuti, la nostra cerimonia è durata una ventina di minuti, rispetto all’ora e mezza delle messe ti assicuro che non è “troppo” 🙂

      Per le coppie miste ovviamente è un discorso a parte, so solo che l’ateo può sposarsi in Chiesa specificando di non essere credente.

      • Violet

        Che facciano storie lo so, figuriamoci siamo in Italia! chiederò personalmente perché mi sono incuriosita.
        Una cosa è certa, i matrimoni particolari li adoro, misti o meno ( bisogna essere larghi di mente e venirsi incontro) l’importante è che gli sposi siano contenti e inizino una vita a due felice!

        • Marco

          Ha ragione Samuele: la legge parla molto chiaro e gli articoli da 106 a 114 del Codice civile dicono che il luogo di celebrazione è la casa comunale. Solo nel caso in cui uno degli sposi sia nell’impossibilità di recarsi alla casa comunale è possibile la celebrazione in altro luogo (art. 110 c.c.). Peraltro in questo caso vi è un rafforzamento della forma: servono quattro testimoni in luogo dei due normalmente necessari secondo l’art. 107 c.c.

          • Grande Marco, grazie per la consulenza legale 🙂

          • Dana

            Nel mio comune ci si sposa come prevede la legge nei luoghi preposti, ma pagando circa 100 euro si puó fare una ‘ripetizione’ della cerimonia ovunque, con la presenza del messo comunale. Cioè si fa la cerimonia anche se di fatto ci si è gia sposati, magari in un ufficio, qualche giorno prima.
            Puó essere una soluzione.
            Dana

          • Sì è una soluzione, ma solo perchè la legge è idiota e non permette di fare direttamente la cerimonia ufficiale fuori dalla casa comunale… non vedo perchè (a pagamento) il messo comunale non possa spostarsi qualche centinaio di metri in una villa/giardino del comune di appartenenza.

            Potrebbe anche essere un bell’introito in più per i dissanguati comuni che faticano a coprire le buche delle strade…

  • paolonesi

    @ SAM
    da paolonesi 24 lug 15:40
    Carissimo Sam,
    e come potrebbe mancare un mio post alla notizia ?
    Naturalmente auguri per tutto e sono assai contento che hai fatto questo passo.
    Ma veniamo alle mie considerazioni.
    Non critico MAI le scelte che uno fa. Ho una filosofia di vita che chiamo: “filosofia della scelta”, dove le scelte (di vita, sia chiaro) non sono MAI né sbagliate, né giuste: sono scelte e basta ! mai recriminare una propria scelta che può essere bella o brutta, giusta o ingiusta, felice o infelice, gloriosa o drammatica ecc ecc., ma MAI, ripeto, MAI recriminarla o sconfessarla o negarla !
    Quindi sei hai fatto questa scelta significa che a te sta bene e questo è più che sufficiente per averla fatta.
    Il mio pensiero è diverso.
    Un mio nipote si sposa a Agosto…in Chiesa,….. pur non essendo cattolico, ma seguendo il desiderio della futura moglie.
    Mio nipote sta assieme alla sua compagna da dieci anni….e ora si sposa ! Mah !
    Per tante cose non vado mai ai matrimoni e tantomeno ai pranzi di nozze….Pur avendogli fatto un più che sostanzioso regalo (denaro contante!), mi asterrò anche in questo caso; così come non sono MAI andato nemmeno ai matrimoni delle mie due sorelle e l’unico matrimonio a cui sarei andato fu quello (laico) di un mio amico pittore (ahimé ora defunto) se mi avesse chiamato per testimone. Ma l’amico pittore era come me e non volle nessuno, né come testimone (due a caso !), né tantomeno al pranzo di nozze (nessuno !).
    Inoltre, carissimo SAM, ritengo che oggi come oggi il matrimonio sia un autentico controsenso. Due persone che si amano stanno assieme…stop ! a che serve il matrimonio ? Il legame SENZA matrimonio è più saldo, se uno dei due dovesse “sgarrare” sa benissimo che l’altro se ne va; dunque se uno tiene all’altra e viceversa, prima cerca di capire la scelta da fare (filosofia della scelta), poi agisce….. e sceglie !
    Ma quando di sceglie una diversa situazione non esiste matrimonio che tenga !
    L’unica possibilità potrebbe essere quella di tutelarsi in casi di morte di uno dei coniugi, laddove vi siano problemi ereditari di immobili o cose consistenti, soprattutto a riguardo di eventuali figli. Ma questi problemi possono essere superati tranquillamente con accordi tra i due.
    Se per caso facessero una legge dei DICO i matrimoni non li farebbe più nessuno.
    La vera piaga è il matrimonio cattolico, a cui nessuno crede più perché, come dice Severino e Galimberti, oggi come oggi, il cosiddetto credente infatti “crede di credere”. E cmq la durata media dei matrimoni è bassissima. E questo dovrebbe far riflettere.
    Ma naturalmente la statistica è una media; il caso singolo rimane e quindi ti auguro veramente che tutto vada bene.
    Il “perché” del mio pensiero (scelta) mi piacerebbe argomentarlo con chiunque voglia discuterne in senso positivo o negativo, non certo per aver ragione o torto, come ben sai (la scelta non è mai né giusta né sbagliata: è una scelta !), ma per argomentare le diverse posizioni e confrontarci.
    …………………..
    Poooooooppppp…. ora stappo lo champagne per te…….eheheheheheh
    ……………………..
    Salutiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii…………………………paolonesi

    • Ciao paolo, non sono d’accordo e ritengo il matrimonio un modo di ufficializzare un rapporto davanti alla comunità, un affermare la propria volontà di essere e avere una famiglia stabile.

      Credenti o non credenti arriva un momento in cui bisogna mettere nero su bianco la propria decisione di formare una coppia fissa, è più che altro un ostacolo psicologico ma secondo me ha ancora senso farlo.

      I DICO/PACS sono assolutamente da fare per ufficializzare certe situazioni di coppie con figli che non si sono sposati, ma soprattutto sono importanti per le coppie omosessuali, a cui è vietato il matrimonio.

      Per tutti gli altri non è necessario fare una mega festa con 200 invitati, ma prendersi una giornata coi parenti più stretti per firmare in comune… non mi sembra un problema così insormontabile no?

      La verità è che noi “giovani” non vogliamo più crescere e prenderci responsabilità!
      E lo dico io che ne so qualcosa del voler restare ragazzini 🙂

      • paolonesi

        @ SAM
        da paolonesi 25 lug 20:00
        Carissimo Sam,
        forse sono io che non riesco a farmi capire in questo modo di colloquiare.
        Non interessa se tu sei o non sei d’accordo col mio modo di vedere le cose e fare determinate scelte. Come ti ho detto le scelte vanno SEMPRE rispettate perché sono la volontà di chi le effettua, e non critico MAI questa volontà. Ognuno deve vivere la propria vita come piace e crede…..nemmeno in sogno mi verrebbe da criticare una scelta !
        Ciò che a me interessa è capire “il perché” si fanno determninate scelte, non che siano giuste o sbagliate !
        Quando affermi che…. “il matrimonio è un modo di ufficializzare un determinato rapporto davanti alla Comunità per affermare di essere ed avere una famiglia stabile”…..bene ! è una scelta fatta, o meglio 2 scelte fatte: la prima è scegliere il matrimonio, la seconda è di ufficializzarlo (in senso legale o sociale o ambedue ?) davanti alla Comunità…..è questo è OK……..!
        Ma a me questo non interessa !
        Mi interesserebbe sapere invece perché ufficializzare un rapporto tra 2 persone davanti ad una “Comunità” (ma quale Comunità? che si intende come Comunità ?)………..perché se ne sente il bisogno ? è un interesse legale, sociale, psicologico….cosa ?
        E’ solo un esempio che ho fatto, ma ce ne sarebbe da parlare….indipendentemente da come io o tu la pensiamo !
        ………………
        Inoltre ho la netta sensazione che non è assolutamente vero che i giovani non vogliono più il matrimonio, …al contrario !….solo che lo vorrebbero basato su altre concezioni che non quelle “cattoliche”…..Ma nessuno le dice o le spiega e il ritardo culturale, come quello scientifico – che sta tanto a cuore a Aristarco (e a me….figuriamoci!) – è abissale, perché al di fuori della cultura cattolica, di questi problemi nessuno ne parla perché c’è solo il vuoto (culturale) ! (*)
        …………………
        Non la faccio lunga…..dimmi però se sono riuscito a spiegarmi almeno un po’ !
        (purtroppo nei colloqui anche diretti si incappa in queste incomprensioni, ma ne ho esperienza e so quanto è difficile argomentare cose che a prima vista sembrano ovvie, banali, ma che in realtà non sono altro che volontà di potenza).
        ………..
        Cmq …ancora auguri e vedrai che sicuramente tutto andrà bene………….ciaoooooooo…..paolonesi
        ……..
        (*) e che ci sia un vuoto lo sento proprio quando intervengo su questi temi……nessuno (o quasi) ha la minima idea di che cosa o di che cosa si stia parlando !

        • paolonesi

          @ SAM ………errata corridge:
          ..
          ……….nessuno (o quasi) ha la minima idea sù cosa o di che cosa si stia parlando !
          paolonesi

    • nicoletta

      …i DICO, se li guardi bene, sono dei “contratti” tali e quali al matrimonio e servono, come il matrimonio, a tutelare le due parti nel momento in cui qualcosa prevista dal “contratto” venga a mancare…né più, né meno! Ma liberissimo di vederla come meglio credi!

      • paolonesi

        @ NICOLETTA
        da paolonesi 27 ago 21:10
        .
        Carissima Nicoletta,
        forse mi hai frainteso.
        La mia posizione è molto più radicale rispetto ai matrimoni e ai DICO.
        A mio avviso (ma è solo un mio punto di vista) sarebbe sufficiente che due persone (uomini. donne, trans, gay e quanto altro) andassero io Comune di residenza, all’Ufficio Anagrafe, e di fronte all’impiegato (con un secondo impiegato presente come testimone) firmassero in un apposito registro la convivenza da quell’ora, giorno e anno (così come da un Notaio !)….STOP !
        Quando la convivenza venisse a cessare, basterebbe fare altrettanto…..STOP
        I DICO, a cui mi riferivo, sarebbero proprio l’ultima spiaggia per la tutela di eventuali figli e del soggetto “più debole”. Ma naturalmente questo dovrebbe avvenire, cioè i DICO, se la legislazione fosse carente in fatto di tutele……STOP.
        Il resto sono cavolate !
        .
        Cordiali saluti……paolonesi

  • Ennio

    Samuele, i miei migliori auguri per una vita felice e serena insieme a tua moglie.
    E figlie femmine!

  • paolonesi

    @@@ SAM…..HELP
    Scusami se ti scrivo qui, ma il blog delle Balle della Dieta del Dr.Mozzi non mi si apre più….cioè non posso più crivere nulla né leggere i post di chi scrive….come mai ?……ciao…..paolonesi

    • Probabilmente c’era un problema temporeaneo perchè adesso io vedo tutto senza problemi, fammi sapere se funziona anche a te che cancello questi commenti

  • paolonesi

    @ SAM …….HELP

    il blog delle Balle della Dieta del Dr.Mozzi continua a non aprirsi ……ciao…..
    paolonesi

    • Uhm strano, ho disabilitato un aggiornamento che ho fatto di recente, prova un po’…
      La pagina è questa
      http://www.blogzero.it/2014/02/20/le-balle-della-dieta-del-dottor-mozzi/

      • paolonesi

        @ SAM
        Non funziona ancora: non mi permette di scrivere .
        .
        ho provato ad aprire il http://www.blogzero.it/2014/02 ma non lo apre dicendomi che è disabilitato o cose simili…..paolonesi

        • Prova un po’ a forzare l’aggiornamento della pagina di Mozzi premendo Control (CTRL) ed F5 nello stesso momento… può essere che si risolva il problema!
          Altri stanno commentando quindi la pagina è a posto. Occhio che oggi pomeriggio probabilmente mi bloccheranno il sito fino a mezzanotte, ho troppi visitatori per quel che pago e dovrei pagare un bel gruzzolo in più per aumentare la potenza del sito… ahime

      • paolonesi

        @ SAM
        leggo i post solo se clikko RSS feed……ma non posso rispondere ai post…paolonesi

  • monocalpo

    Scusa l’off-topic, ma è normale che, a più riprese, allorquando il sottoscritto tenta di collegarsi al tuo blog, spesso non ci riesca e mi appaia la seguente scritta:

    Bandwidth Limit Exceeded

    The server is temporarily unable to service your request due to the site owner reaching his/her bandwidth limit. Please try again later

    ….??
    Ciao Aristarco monocalpo

    • si purtroppo è successo un paio di volte questo mese, troppi accessi, dovrei sborsare altri soldi e non ho intenzione di farlo 🙂

      Mi devo inventare qualcosa per ridurre la “pesantezza” delle pagine web così da poter sopportare maggior carico di visitatori. Comunque il rischio di blocco del sito può avvenire verso fine mese, adesso è tutto ok

  • paolonesi

    @ SAM …….HELP
    Sam, capisco che hai da fare di questi tempi, quindi se non puoi lascia stare….cmq il blog del Mozzi ancora lo leggo, ma non si apre, nel senso chenon mi permette di scrivere o leggere i post.
    Ti ripeto….se hai da fare LASCIA STARE, non è molto importante.
    .
    ciao……PaoloNesi

  • paolonesi

    @ SAM……….HELP
    da paolonesi
    Scusami Sam, devo correggermi…..,
    Ti avevo detto che il Blog di Mozzi si apriva, ma non si apriva in fondo dove si possono leggere e mettere i post.
    Però poi mi è venuto di provare ad aprire Blogzero non da Internetn Explorer, ma con Opera…..e da lì invece si apriva completamente.
    Però poi stasera non si apre neppure da lì e quindi no riesco ne a leggere né a postare……è un mio problema ? Virus non ne ho…controllo quasi quotidianamente e in genere ogni seduta giornaliera pulisco tutto….quindi ? Puoi suggerirmi qualcosa ?…..grazie…..ciao….paolonesi

    Nota: tutti gli altri Blog di Blogzero si aprono regolarmene come questo in cui sto postando !

    • Sto facendo un po’ di prove per cercare di risparmiare banda e non dover pagare quasi 100euro/anno, vedo che non tutto sta funzionando come dovrebbe… riprova ora!

  • Anonimo

    Sposarsi in una sala comunale disadorna innanzi ad un impiegato svogliato è il minimo scotto che si deve pagare per ottenere il riconoscimento giuridico del contratto (guarda un po’…), da parte dello Stato (guarda un po’…), senza passare per il rito religioso che, guardacaso, assomma il dato civile a quello religioso dell’unione davanti s Dio e alla Chiesa.
    Per le cerimonie fai da te e su misura esistono i fidanzamenti e gli addii al celibato. Il Matrimonio è un’altra cosa, che soggiace alle sue leggi millenarie.

    • Ecco finalmente la voce del popolo “medio” o meglio del popolo “mediocre”, quello per cui ci si sposa in Chiesa oppure “esistono i fidanzamenti e gli addii al celibato”.

      No caro il mio “anonimo”, il matrimonio non acquista valore solo se fatto davanti ad un fantomatico Dio, apri la mente e cerca di guardare al di là della tua limitata visione cattolico-paesana, vedrai che c’è un mondo là fuori che ti aspetta.

  • Nicola

    Anzitutto auguroni, sebbene in ritardo. Beh, non discuto il tuo matrimonio, ma a me è capitato di assistere a matrimoni civili bellissimi. Magari la legge complica, questo non lo so perché sono orgogliosamente scapolo, però ho visto matrimoni celebrati in splendidi palazzi comunali con affreschi, stucchi e quant’altro. In certi comuni, anzi, se la tua parrocchia è una chiesetta non troppo bella, il matrimonio in comune è persino meglio, esteticamente. Per quello che ho visto, peraltro, l’ufficiale comunale che celebra sovente è molto gentile. A Bologna, per esempio, prima che si suicidasse tragicamente, i matrimoni erano celebrati da un personaggio molto noto in città (l’uomo che ha celebrato più matrimoni nella storia) ed erano sempre gestiti al meglio.

    Alcuni casi clamorosi (saranno eccezioni, non lo nego) balzano all’occhio. Per esempio, a Venezia il matrimonio è un business non da poco, vengono stranieri da tutto il mondo a sposarsi lì, normalmente non sono nemmeno cattolici. Una mia amica ci lavora (fa l’interprete ai matrimoni) e dice che non hanno nulla da invidiare ai più sontuosi matrimoni in chiese antiche.

    Ciò detto, per carità, sono dell’idea che ci vorrebbe minore rigidità, soprattutto sulla scelta del luogo ove celebrare il rito civile.

    In ogni caso, ancora auguroni per la vostra vita coniugale, questa è di gran lunga la cosa più importante.

    • Ciao Nicola, certamente nelle grandi città il matrimonio civile non è più tabù e ci sono bellissime sale comunali ma nei piccoli paesi ci si trova in situazioni quasi comiche, e le leggi non fanno che peggiorare la situazione.
      Grazie per gli auguri!

      • Nicola

        Beh, sarebbe interessante fare un piccolo sondaggio. Secondo me, per inciso, è anche una forma di civiltà per un comune scegliere una sede adatta e decorosa per le cerimonie importanti (e il matrimonio lo è, certamente).

        Per quel che ho visto, ci sono palazzi comunali molto belli. Non parlo solo di Venezia o Bologna, un paio d’anni fa ho assistito a un matrimonio civile in provincia di Foggia ed era davvero scenografico. Una sola volta ho visto un palazzo comunale “moderno” in un paesino in provincia di Bologna, ma in ogni caso la cerimonia è stata impeccabile ed ho scoperto che era il primo matrimonio civile che veniva celebrato in quel comune da tantissimi anni, quindi erano impreparati per la sede.

        Ciò detto, sì, sono d’accordo che uno dovrebbe sposarsi se non ovunque voglia, almeno in un buon numero di posti.

  • giulia

    basta avere i soldi e si può fare tutto.

    • Beh quello sempre…

    • paolonesi

      @ GIULIA
      da paolonesi 29 ago 10:21
      .
      Beh, cara Giulia,
      Con i soldi si può fare tutto, ma si può anche NON FARE quello che invece vuol fare, e purtroppo generalmente e paradossalmente fa, chi i soldini non li ha !………………provare per credere !…….eheheheheheh ! (*)
      .
      ciaoooooo….paolonesi
      .
      (*) e come fa se i soldini non li ha ?…si indebita…maremma maiala !
      .

  • sabrinaweb

    L’idea del libro come bomboniera te la copio assolutamente, è troppo bella.
    Per il resto ti invidio, il mio fidanzato è cattolico quindi temo che finirò per sposarmi in chiesa

    • paolonesi

      @ SABRINAWEB
      da paolonesi 7 sett 19:40
      .
      E brava Sabrina !
      Ti sposi in Chiesa senza essere cattolica, dunque se va male, ai fini del Diritto Canonico, puoi sempre chiedere l’annullamento…….bella mossa !
      .
      Se invece si contrae matrimonio civilmente l’annullamento non lo si può MAI chiedere.
      .
      Conclusione: io, non-credente all’ennesima potenza, suggerisco a chi non è cattolico di sposarsi in Chiesa…….ahahahahahahah !
      .
      ciaooooo….paolonesi

      • Ibiscus

        Sei abbastanza ignorante.. perché non sai che il matrimonio celebrato in Chiesa ha effetti civili…

  • Mattia Bulgarelli

    Io ho avuto una bellissima esperienza con il mio matrimonio civile, nel mio paese natale, Castelmassa (RO).
    Il personale del Comune è stato molto gentile e nessuno ci ha fatto pressioni nè dirette né indirette per fare diversamente. ^_^

    Sì, è stato un matrimonio celebrato nella saletta comunale (capienza: 100 persone circa, più che sufficiente per le nostre esigenze “di persone normali”), con formula di rito, breve discorso del sindaco, firme… e poi ci siamo spostati all’esterno per le foto e poi al ristorante a festeggiare (pagando la SIAE perché un ristorante è considereto “esecuzione di musica in pubblico”, ma questa è un’altra cretinata).

  • Carlo

    Forse non tutti sanno che…
    … al posto di un impiegato comunale svogliato, nei matrimoni civili è possibile farsi sposare da un amico. Ha tutto un altro significato.
    Saluti

  • Ale55

    Bene! Sono felice della scelta. In fondo, matrimonio pur sempre è. Impegno reciproco pur sempre è. Io ho “dovuto” fare un matrimonio civile per rispettare determinate regole ecclesiastiche (che forse cambieranno, aprendo la possibilità al matrimonio religioso a cui tengo) ma per questo non lo ritengo di alcun grado differente. Tra le due cose è la filosofia di base che cambia e che va rispettata in entrambe i casi. Detto questo, concordo col fatto che se civile si vuol che sia allora non ha senso l’obbligo della sala comunale. Basta il rappresentante del comune per aspetti legali e stop. Dove … è questione di costo … in comune nulla e fuori, la trasferta … Basta, giusto? La nostra esperienza? Noi, convivendo ormai da 9 anni, abbiamo deciso per 12 invitati e basta. La cerimonia in comune alle 11.00 (con ancora meno persone) e poi, liberi con l’appuntamento a cena … un matrimonio in tono minore? No, il valore (dopo 26 anni siamo felici delle scelte di vita fatte insieme) non si basa sul numero. Certo, poi ci sono state le innumerevoli cene, aperitivi per estendere la festa a tutti gli altri e prolungarla nel tempo (qualche mese). Divertente e bella la scelta di regalare un libro. Siete riusciti a trovare 100 libri rilevanti per voi per 100 invitati? Sul libro “perché non sono cristiano”, deve ammettere di essermi divertito a leggerlo. Appare però datato e semplicistico. Solo il titolo vale per la provocazione. Avrei scelto qualcosa di Flores D’Arcais, ad esempio su Gesù. Con stima. Alex

    • Ciao Ale55, grazie per il tuo commento e complimenti anche alla vostra scelta, anche se fare tante “cene di matrimonio” mi sembra davvero faticoso, eheh!

      Noi comunque abbiamo scelto una decina di libri, non uno per ogni invitato, troppo complicato!
      Poi abbiamo abbinato i vari titoli alle persone, cercando di non avere “doppioni” all’interno di una famiglia.
      Ciao!

  • giovanna

    Auguri caro Samuele, ti leggo da tanto.
    io mi sono sposata in un piccolo comune e ho dovuto trattenere le risate quando il sindaco ci ha fatto vedere il suo libretto: ricalcava in tutto e per tutto la cerimonia cattolica ( io ….prendo te…..in salute e in malattia etc etc)!!!! glielo abbiamo modificato completamente riducendolo quasi alle lacrime! cose che capitano.

    ancora auguri

    • Appunto
      Il 20/set/2014 15:26 “Disqus” ha scritto:

    • paolonesi

      @ Giovanna
      da paolonesi 21 sett 14:49
      .
      Carissima Giovanna……immagino le risate….eheheheheh !
      .
      Avete fatto benissimo e concordo appieno, tranne naturalmente far rilevare che una volta il matrimonio era veramente u qualcosa di “portata sociale”….ma oggi ?
      Oggi non devi rendere conto a nessuno….o perlomenio non ho MAI voluto rendere conto a nessuno di ciò che facevo….né ai miei parenti (sorelle comprese), né a nessun altro.
      Non ne faccio del mio caso una generalizzazione, ma portiamolo come esempio.
      Da sempre ho voluto andarmene dal mio “borgo natale”…e appena possibile me ne sono andato. Quindi, quando una persona si trova in una città diversa o addirittura, come oggi, addirittura  in paesi stranieri, mi vuoi dire a chi importa far vedere che si andrà a contrarre matrimonio ?
      La famiglia oggi è distrutta, o meglio, quello che comunemente si intende per famiglia, ossia la “famiglia cattolica” !
      Non è vero che oggi come oggi i ragazzi non vogliono più la famiglia…è un falso ! Oggi i ragazzi la vorrebbero, ma posta su basi diverse, con valori diversi, con strutture diverse.
      Una volta il matrmonio voleva significare uno “status” diverso.
      Ma non più oggi !
      Certamente esiste il problema della tutela dei figli che, al di fuori del matrimonio, è un grosso problema, ma le difficoltà si stanno attenuando, specialmente se si decidessero a fare i DICO.
      Inoltre i matrimoni oggi in media durano pochissimo. Ho visto tantissimi ragazzi stare “fidanzati” per 9 o 10 anni, poi sposati, poi, dopo 3 o 4 anni…..separati o divorziati ecc. ecc…..e allora a cosa valgono le cerimonie, gli inviti, i pranzi ecc. ecc  ? O , meglio ancora, fare questa scelta come hai fatto tu, ma senza coinvolgere chicchessia all’atto.
      .
      Guarda che non sto sostenendo di aver ragione a non averlo fatto……..ogni fattispecie è diversa suppongo….a me è andata così, sia perché ero troppo refrattario a quelle cose che da strettamente personali devono necessariamente diventare “legali”  come il matrimonio per l’appunto, sia per le varie vicende accadutemi con diverse donne (malattie o altre cause non interne al rapporto) per cui ad un certo punto non ci ho nemmeno più pensato.
      .
      Tuttavia, riflettendoci, ho capito di aver fatto le scelte giuste……ma questa è solo una considerazione che vale per me e solo per me, naturalmente !
      Sono sempre stato convinto che qualsiasi legame di coppia non si basa certamente su un fatto legale  (cerimonie, diritti ecc. ecc. ), ma sul rispetto, sui sentimenti e sulle regole di vita delle rispettive parti in gioco…..ma qui mi fermo perché il discorso diventa più complesso e articolato.
      .
      Cordiali saluti……..paolonesi

  • Francesca

    Complimenti per la scelta delle bomboniere.
    Io sono cattolica, quindi brutta e cattiva, e in quanto tale commento.
    Va benissimo non sposarsi in chiesa se non credenti, dato che daresti avvio a matrimonio non valido de facto per la Chiesa e annullabile in qualsiasi momento solo e semplicemente dichiarandovi atei – che se lo dichiarate prima al prete non vi sposa, a meno che uno dei due non sia credente.

    Poi però, giustamente, metti su una festa e una cerimonia, tutto bene ….ma perché:
    -letture prese dalle religioni, da grandi tradizioni e filosofie credenti in “soprannaturalità” ?
    -riti delle candele che simboleggiano scambi di “anime”?
    (ma l’anima mi risulta scientificamente provata quanto Dio)
    -parlare d’amore ? Discorsi degli sposi sull’amore? Nel senso che avete parlato agli invitati di reazioni chimiche-fisiologiche creanti illusioni che due persone siano legate da una fantomatica entità denominata “amore” in virtù della quale ci si unisce in vincolo matrimoniale?
    Perché a me non risulta che l’amore sia una realtà scientificamente provata….ma solo dei racconti millenari di gente che voleva legare a sè, con vincolo giuridico, uomini/donne inventandosi che esistesse una roba chiamata “amore”.

    Insomma….perché voler vendere agli astanti tutte queste promesse basate….su cose inesistenti?
    Queste cose le facciamo noi cattolici….ma noi, si sa, siamo poveri mentecatti, brutti, cattivi, ecc. ecc.

    • Francesca, da quando in qua la religione avrebbe il monopolio dell’amore?
      Hai presente la filosofia? Non ha bisogno di nessun Dio per riflettere sui massimi sistemi, sulla morale, sul vero e sul falso.

      Le letture le abbiamo scelte in base a quello che noi riteniamo più vicino ai nostri ideali, le grandi tradizioni religiose contengono grandi insegnamenti, non siamo il tipo di atei che butta via tutto ciò che è religioso, leggiamo tutto con interesse e se c’è qualcosa da imparare… lo si impara.

      Il rito delle candele non c’entra niente con le anime, le nostre candele personali si sono unite per accendere una candela unica, comune e più grande, a simboleggiare la nostra unione e la nascita di una famiglia.
      Ah già, dimenticavo, la famiglia vera è solo quella cristiana quindi non possiamo chiamarla così?
      No comment

      • Francesca

        E infatti Angel e Samuele, avete ragione: l’amore non è monopolio del cristiano o del cattolico. Può parlarne anche un ateo e illudersi pure lui che esista un’entità (filosofica o sentimentale o altro) che si chiama “amore”.
        In altre parole potete anche voi, in quanto atei, teorizzare cose inesistenti e non comprovate scientificamente. Ne parlano i filosofi da millenni? E chissene. Son tutte storielle, come lo è per voi la religione.

        Stava qua la provocazione, infatti.

        Angel, certo che l’amore sta in tutti, anche in chi dice che accetta solo il fenomeno sensibile e il razionalmente provabile.

        • Francesca

          In pratica, dovete provarmi che esiste l’amore tanto quanto io devo provare che esiste Dio.
          Solo che se io credo in Dio sono un’idiota credulona….mentre uno che crede all’amore no, lui ha le prove che quello è amore e non una reazione biochimica determinata da ormoni sessuali. E ci fonda sopra un matrimonio! E ci crede che è fondato sull’amore !

          A proposito di principio di non contraddizione….;-)

        • Guarda Francesca che essere atei non significa essere dei robot che rifiutano in toto il lato spirituale della vita.

          Tanti buddisti non credono in alcun entità divina ma hanno sicuramente più profondità spirituale di te e di me messi assieme.

          Tra l’altro l’amore esiste, che sia dovuto alla chimica o al funzionamento del nostro cervello poco importa, c’è e fa parte della nostra vita…

          • Francesca

            Quindi, in tema di “cose invisibili e non provabili” non solo credi all’amore ma anche allo spirito?
            E che cos’è lo spirito?

            (Dici che l’amore esiste ma non sai a che cosa è dovuto…..ma questa è affermazione apodittica, non mi fornisce le prove dell’esistenza dell’amore – e il fatto che ci sia gente che ne parla da millenni non è una prova. Insomma è una roba come Dio o come lo spirito in cui dici di credere: nessuna prova!)

          • Non riesco a capire il tuo accanimento nel sostenere che “credere nell’amore” sia come “credere in Dio”.

            Non c’entra assolutamente nulla.

            L’amore è un sentimento, “una dedizione appassionata tra persone oppure, nel suo significato esteso, l’inclinazione profonda nei confronti di qualche cosa”. Esiste anche la “Fede in Dio”, come sentimento.
            Ma Dio invece no, non è un sentimento secondo la dottrina cattolica, ma è qualcosa di reale che ha avuto e continua ad aver influenza nel mondo delle cose reali.

            Lo spirito? Se con spirito intendi l’anima, non c’è alcuna prova che esista quindi no, secondo me è un’invenzione umana per convincersi che la vita non finisce con la morte fisica.

    • Angel

      Quindi se uno non e’ cristiano cattolico non puo’ parlare d’amore??? Passando sopra il discorso sulle letture e sulle candele, la tua obiezione sul “parlare d’amore” e’ irricevibile anche da un cristiano, come me.
      Personalmente penso che l’amore (in tutte le sue forme) non sia una esclusiva di un gruppo di persone, ma di chiunque riesce a dimostrarlo anche con semplici gesti e/o parole. Una lettura significativa, una candela, una dichiarazione d’amore, una carezza, un bacio… sono gesti, e spero che siano gesti di qualsiasi tipo di persone, a prescindere dai loro credi o dalla loro razza.
      Leggendoti e cogliendo la tua ironia, aggiungo inoltre, che non sono i cattolici ad essere “mentecatti, brutti, cattivi”, ma una parte di essi che sono chiusi mentalmente ad accettare e cercare di comprendere la diversita’, in qualsiasi forma si manifesti, anche con un matrimonio differente dal solito… spero non ti offenda, ain’t nothing personal, just my personal thoughts.