Archivio di December, 2013

Due anni fa ho scritto di madbid.com, un sito inglese di aste online al ribasso, spiegando come funzionava e come fosse facile perderci un sacco di soldi senza accorgersene (link).

madbid, created for... fregarti i soldi!

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Sono passati 24 mesi e di madbid si parla un po’ meno online (basta guardare i trend di ricerca della parola “madbid” su google) ma, un po’ come la mafia, quando se ne parla poco vuol dire che sta facendo ottimi affari…
Infatti nel 2012 madbid.com è entrato nella top50 dei siti tecnologici inglesi più in crescita, passando da un fatturato di due milioni di euro del 2008 ai 9 milioni di euro del 2012 (fonte Sunday Times).

A conferma di ciò ho notato che il mio precedente post è tutt’ora visitato da oltre 800 persone AL GIORNO, molte delle quali lasciano dei commenti dicendo di aver perso parecchi soldi perchè truffati dalla furbissima e ingannevole pubblicità di questo sito di gioco d’azzardo

Un esempio?

Classica pagina autocelebrativa (ingannevole) di madbid

Classica pagina autocelebrativa (ingannevole) di madbid

Il trucco è evidente per chi ha avuto il tempo di capire come funziona il sito… i vincitori saranno forse 315000 come affermano, ma non si specifica COSA abbiano vinto… infatti gran parte dei premi di madbid sono dei buoni per ottenere dei crediti da usare sullo stesso sito… un po’ come quando al gratta e vinci si vince un secondo gratta e vinci!

I veri vincitori di qualcosa di “tangibile” sono molti molti meno, e tante persone mi hanno scritto dicendo di non aver MAI ricevuto quel poco che avevano vinto (dopo aver speso un bel po’ di soldi comprando i crediti per giocare).

Inoltre i prezzi indicati a fianco ai premi vinti non specificano quanti crediti sono stati usati dal vincitore per chiudere l’asta (di fatto il prezzo finale dell’oggetto è il punto a cui è arrivata l’asta PIÙ il totale dei crediti usati, un singolo rilancio per certe aste può costare 1 euro!!!)

Se non sapete come funziona il gioco, vi rimando al mio primo post: madbid.com il trucco dietro alle aste online.

Se già sapete come funziona e siete incazzati, mettete mi piace alla pagina facebook che ho creato (su richiesta di alcuni visitatori) su cui si può scrivere la propria esperienza e mettere in atto una specie di “protesta online” contro madbid: Le aste al centesimo online sono una truffa (pagina facebook) – Ho dovuto eliminare dal nome il riferimento a madbid.com perchè rischiavo una denuncia dai gestori del sito.

Rispetto al madbid delle origini sono state aggiunte 2 modalità in più per fregare l’utente iscritto: la ricarica rapida e l’autopuntata.

L’autopuntata
Questa funzione permette di effettuare puntate in automatico, senza dover stare sul sito di madbid, ovviamente fino a quando sono disponibili crediti nel tuo account.
Così, senza giocare di persona, si possono perdere centinaia di crediti (cioè di euro).

La Ricarica Rapida
Questa funzione aggiunge automaticamente 165 crediti al tuo account quando il saldo scende sotto una certa soglia. Attenzione che ogni volta che si attiva la Ricarica, Madbid vi prende 19,99 € dalla carta di credito! Per capirci, visto che per un rilancio si arrivano ad usare ben 8 crediti, bastano una ventina di rilanci automatici per vedersi scalare 20 euro dal proprio conto. Simpatici!

Sapete come descrivono questa funzione quelli di madbid? Così: “Questa funzione fa si che il tuo divertimento non finisca mai”
Wow che divertimento vedere scendere 20 euro dalla mia carta senza nemmeno giocare, è davvero uno spasso!Come se non bastasse l’autoricarica è attivata di default non appena ci si iscrive! Occhio che si rischia davvero di perdere migliaia di euro in poche settimane…

È ASSURDO che un gioco d’azzardo come madbid possa agire indisturbato nel nostro paese, con regole poco chiare e un funzionamento del sistema di rilancio assolutamente poco chiaro e NON CONTROLLATO da nessuna autorità pubblica. Per quanto ne sappiamo, i rilanci potrebbero avvenire in automatico fino a quando il sito stesso ritiene il prezzo sufficientemente alto!

Madbid riesce a svicolare alle leggi italiane perchè è una specie di asta “al minimo rialzo” che riesce a stare in bilico tra il gioco d’azzardo puro e la legalissima asta, evitando quindi di essere chiuso come altri siti online di aste al ribasso.

Visto che lo Stato italiano non si muove, muoviamoci noi iniziando a:

1) non giocarci più

2) fare in modo che nessun altro ci giochi (o se proprio vuole che lo faccia sapendo che al 99.99% ci perderà solo un sacco di soldi)

Mettete mi piace e condividete la pagina facebook “Le aste al centesimo online sono una truffa”

UPDATE: c’è stata un’interrogazione parlamentare contro madbid, clicca per avere maggiori informazioni!

UPDATE2: se volete chiedere un rimborso c’è chi ce l’ha fatta! Trovate informazioni nel primo articolo, andate in fondo, prima dei commenti: madbid.com il trucco dietro alle aste online

UPDATE3: finalmente AGCOM ha multato per 300mila euro madbid.com per “pratica commerciale scorretta”.

Clicca qua per leggere il documento AGCOM, si parla esplicitamente di “ingannevolezza delle informazioni diffuse”.
Clicca qua per un articolo sull’argomento (Wired)

Tempo fa avevo iniziato scritto riguardo a come funzionano i telefoni cellulari (link: Come funzionano i telefoni cellulari?) e ai potenziali pericoli per la salute (link: I cellulari fanno venire il cancro?).

Solo di recente sono venuto a conscenza di un indice che, per chi è preoccupato dalle emissioni elettromagnetiche del proprio smartphone, può essere un utile indicatore del reale “pericolo” a cui si è sottoposti.

Ma andiamo per gradi, cercando di capire di cosa si sta parlando.

Il telefono cellulare è un dispositivo radio che emette regolarmente dell’energia a varie lunghezza d’onda per mantenersi in contatto con le antenne di ricezione/trasmissione del segnale, disperse in posizioni strategiche sul territorio (molte sono in città, dove la popolazione è condensata in spazi ridotti, meno in campagna dove una singola antenna può sopportare le richieste delle poche persone molto disperse sul territorio).

Ogni cellulare è diverso è può inviare una diversa quantità di energia, che viene in parte assorbita dal nostro corpo.

Questa quantità di energia elettromagnetica assorbita può essere calcolata e si chiama SAR (Specific Absorption Rate). 

Il tasso di assorbimento non è l’energia emessa dal cellulare, ma quanta di questa energia viene assorbita dal corpo… questo dipende molto dalla posizione e direzionalità dell’antenna così come dalla schermatura del telefono e dalle eventuali riflessioni del segnale dovute ai dispositivi metallici del dispositivo.

Quindi un telefono costruito senza pensare al tasso di assorbimento può avere un SAR molto alto a causa di u’ antenna interna sistemata proprio dove appoggiamo l’orecchio, per esempio. Per questo motivo gli enti internazionali hanno stabilito dei limiti massimi di legge a cui tutti i produttori di smartphone devono sottostare.

Per motivi ignoti (più o meno gli stessi per cui ogni stato ha le sue personalissime prese della corrente, penso), gli USA hanno fissato il limite massimo a 1.6 W/kg mentre l’Europa consente valori più alti: 2W/kg.

Ad un minor valore di assorbimento specifico SAR corrisponde un minor riscaldamento dei tessuti del corpo, ovviamente… quindi maggiore é il valore SAR di assorbimento, maggiori sono i potenziali rischi per la nostra salute (nb: POTENZIALI rischi, vedi il mio post citato all’inizio, la scienza non ha ancora dato una risposta definitiva).

Qual è il SAR del vostro telefono?

Il modo migliore per saperlo è cercare un identificatore (FCC ID) sul proprio telefono (di solito inserito nel vano batteria o sul retro dello smartphone), e inserirlo in questo sito della FCC americana che controlla ogni cellulare prima che venga messo in commercio: http://transition.fcc.gov/oet/ea/fccid/

Ad esempio il “Nexus 4” di Google/LG ha questo FCC ID scritto sul retro:

FCC ID del NexusQuindi scrivendo ZNF ed E960 otteniamo una lista di test effettuati su questo modello. Cliccando su “details” possiamo leggere i risultati e vedere che il Nexus resta abbondantemente sotto la soglia del 1W/kg, su qualsiasi tecnologia (2g, 3g, 4g).

Cercando l’Iphone (che ci semplifica la vita con una pagina del suo sito interamente dedicata all’argomento: http://www.apple.com/legal/rfexposure/ ), vediamo che le ultime versioni peggiorano un po’ gli ottimi risultati dei primi iphone ma sono comunque ben al di sotto dei limiti di legge (iphone 5S si posizione attorno a 1,1W/kg per il nostro 3G).

In generale sembra che i cellulari con peggior tasso di assorbimento siano i BlackBerry, mentre i migliori siano il Nokia 1520 e i coreani di LG e Samsung (fonte: http://www.phonerated.com/top-rated-best-overall-low-sar-phones-global )… visti i risultati penso che la grandezza dello smartphone permetta di diminuire i tassi di assorbimento perchè l’antenna può essere schermata e posizionata più correttamente nel dispositivo.

Per riassumere: non facciamoci prendere dal panico da radiazioni ma allo stesso tempo non teniamo lo smartphone sotto il cuscino di notte o in tasca per tutto il giorno. Le emissioni sono molto frequenti e non vedo perchè prendersi dei rischi stupidi quando bastano pochi cm di distanza per ridurre il rischio a zero.

Blogzero vs Hitler

L’ormai cronica carenza di articoli interessanti su questo blog ha generato forti proteste anche all’estero, come testimonia questo video:


(una volta avviato il vdeo cliccate sull’icona CC per attivare i sottotitoli)

Ringrazio rtommo per lo spassoso video, in cui viene citato anche il top-commentatore paolonesi, non so se ne sarà felice 🙂

Dai, prometto che tornerò a breve con alcuni articoli più interessanti del rebus di Angelino Alfano!