Scusate la prolungata assenza dal blog, sto uscendo da una fase di pochissimo tempo libero per leggere e di conseguenza scrivere sul blog… Tornerò a breve con qualche nuovo articolo, ho 2-3 idee in cantiere.
Per ora beccatevi questo vecchio post, uno dei migliori, secondo me… per quei pochi che fossero interessati alla fisica quantistica 🙂

Ogni tanto scrivere un post che non interessa praticamente a nessuno e verrà letto al massimo da quattro nerd dà una certa soddsfazione.

In questo caso si raggiunge l’apoteosi con un argomento parecchio complesso che però ha un fascino enorme, per chi come me è interessato a capire qualcosa della fisica del XX secolo, ancora troppo giovane per essere compresa ed accettata da tutti ma già abbastanza vecchia per almeno fare un tentativo…
Ragionare sulla fisica quantistica significa ragionare sull’infinitamente piccolo, su di un mondo che funziona in modo completamente diverso da quello a cui siamo abituati, e di cui è impossibile capirne le basi usando la logica “classica” … e proprio questo è uno dei motivi per cui è così interessante!

La scusa per scrivere questo post mi arriva da physicsworld.com, che tempo fa ha stilato la classifica dei migliori esperimenti di fisica mai realizzati (link) a partire da Eratostene fino ai giorni nostri.
Nei primi 10 posti troviamo il mitico “pendolo di Foucault” (con un pendolo si è dimostrata la rotazione terrestre), il calcolo della massa della Terra (di cui ho parlato qui), la decomposizione del raggio solare tramite un prisma (Newton) e il famosissimo esperimento di Galileo delle sfere lanciate dalla torre di Pisa.

Bellezza matematica?

Bellezza matematica?

Inaspettatamente al primo posto troviamo un esperimento che pochi conoscono ma effettivamente per bellezza, semplicità e ripercussioni sulla storia della fisica probabilmente non ha eguali. Quest’esperimento è detto della “doppia fenditura” (double slit in inglese) e dimostra la duplice natura della luce, che si è rivelata essere allo stesso tempo un’onda e un insieme di particelle (i fotoni). Lo stesso incredibile risultato è stato poi raggiunto in seguito anche per la materia (il dualismo come vedremo vale anche per gli elettroni).

Secondo il celebre fisico Richard Feynman riflettendo attentamente su questo esperimento è possibile intuire tutta la meccanica quantistica.
Proviamoci senza formule e con un po’ di esempi.

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