Sto scrivendo poco, molto poco, ultimamente.
Questo perchè sono molto impegnato sul lavoro e nella vita (ho traslocato).

Questo non sarebbe un gran problema per il mondo, che riesce benissimo a farsi del male anche senza il mio aiuto. Mi sono reso conto però che non trovare il tempo per leggere, informarsi e scrivere sul blog significa non trovare il tempo per sè stessi.

Questo mese di black out mi ha fatto perdere un po’ di vista i miei interessi, la cronaca e gli avvenimenti socio/politici (questo forse è un bene per la mia sanità mentale).
Riflettendo su questo, ho deciso di dividere le persone in 7 categorie:

F) Persone che pensano solo al presente e alla piccolissima cerchia di interessi attorno a sè.
Mostrano orgogliose il loro disinteresse e disgusto verso tutto ciò che non fanno loro in prima persona.
Appena possono fregano il prossimo per proprio tornaconto personale.

E) Persone che non si informano ma sono convinte che sbirciare il TG5 qualche giorno alla settimana sia più che sufficiente per capire come funziona il mondo. Hanno soluzioni semplici per problemi iper-complessi, non riescono a mettersi nei panni di nessun altro.

D) Persone che si informano molto, ma esclusivamente da una fonte (o più fonti, ma tutte con la stessa idea), sono preparatissime nel difendere la propria linea di pensiero… che però in genere è la linea di pensiero di qualcun altro.
Ogni 5/10 anni cambiano radicalmente idea e si affidano ad un altro predicatore, generalmente populista e un po’ estremista.

C) Persone che segono a tempo perso i TG e leggono quando possono i quotidiani (online o non), di solito evitando articoli troppo lunghi.
Grattano solo la superficie dei problemi, ne sono in genere consapevoli ma non hanno tempo/voglia per approfondire.

B) Persone aperte mentalmente che leggono il più possibile e da diverse fonti, cercando di capire se ci sono ragioni anche dalla parte con cui di solito non sono d’accordo. “Sapendo di non sapere” sono persone con molti dubbi, ma quando riescono a capire una cosa fino in fondo e nei dettagli difficilmente si faranno condizionare da qualcuno e prima di cambiare opinione vogliono prove e fonti certe prima di iniziare a discutere.

A) Persone che oltre ad avere un’idea personale vogliono anche esporla agli altri, per iniziare una discussione o, perchè no, per convincere qualcun’altro delle proprie ragioni.

A+) Persone che oltre ad esporre agli altri le proprie idee, si mettono in gioco in prima persona e “scendono in campo” per convincere il prossimo, cercando di cambiare lo status quo, spesso a spese dei propri interessi personali.

Scrivere attivamente un blog mi ha consentito di passare dal tipo di persona C o D verso una versione di mezzo tra il tipo B e quello A (credo).
Il tipo A+, l’attivista, ha la mia stima… ho cercato di rientrare in questa categoria in gioventù ma adesso sono contento di non averlo fatto, lottare per questi mascalzoni che ci troviamo a votare è una grande perdita di tempo. Vedremo il futuro cosa riserverà.

Comunque smettere di scrivere significherebbe abbandonare definitivamente la possibilità di esporre le mie idee a tante persone, quindi retrocederei a B (ad essere ottimisti…). Tra l’altro gli impegni e la mancanza di voglia possono facilmente trascinarti in un molto banale e comune tipo C, in cui ci metto il 50% delle persone, ben disposte ma piuttosto disinteressate a capire veramente i problemi.
Questo 50% è molto condizionabile dagli eventi e dalle piccole cose, senza quasi rendersene conto.

Spesso votano per simpatia, credono a quello che sentono o leggono senza verificare da altre fonti, cambiano spesso idea perchè non hanno opinioni con delle buone fondamenta.

Non voglio diventare così, e consiglio a tutti di muoversi per non diventare una “persona comune”, sforziamoci per essere migliori, per essere delle teste pensanti.

La democrazia ha bisogno di personde di tipo A e B. Oggi più che mai.