Teste pensanti o cervello in fumo?
Scritto da Samueledic 11
Sto scrivendo poco, molto poco, ultimamente.
Questo perchè sono molto impegnato sul lavoro e nella vita (ho traslocato).
Questo non sarebbe un gran problema per il mondo, che riesce benissimo a farsi del male anche senza il mio aiuto. Mi sono reso conto però che non trovare il tempo per leggere, informarsi e scrivere sul blog significa non trovare il tempo per sè stessi.
Questo mese di black out mi ha fatto perdere un po’ di vista i miei interessi, la cronaca e gli avvenimenti socio/politici (questo forse è un bene per la mia sanità mentale).
Riflettendo su questo, ho deciso di dividere le persone in 7 categorie:
F) Persone che pensano solo al presente e alla piccolissima cerchia di interessi attorno a sè.
Mostrano orgogliose il loro disinteresse e disgusto verso tutto ciò che non fanno loro in prima persona.
Appena possono fregano il prossimo per proprio tornaconto personale.
E) Persone che non si informano ma sono convinte che sbirciare il TG5 qualche giorno alla settimana sia più che sufficiente per capire come funziona il mondo. Hanno soluzioni semplici per problemi iper-complessi, non riescono a mettersi nei panni di nessun altro.
D) Persone che si informano molto, ma esclusivamente da una fonte (o più fonti, ma tutte con la stessa idea), sono preparatissime nel difendere la propria linea di pensiero… che però in genere è la linea di pensiero di qualcun altro.
Ogni 5/10 anni cambiano radicalmente idea e si affidano ad un altro predicatore, generalmente populista e un po’ estremista.
C) Persone che segono a tempo perso i TG e leggono quando possono i quotidiani (online o non), di solito evitando articoli troppo lunghi.
Grattano solo la superficie dei problemi, ne sono in genere consapevoli ma non hanno tempo/voglia per approfondire.
B) Persone aperte mentalmente che leggono il più possibile e da diverse fonti, cercando di capire se ci sono ragioni anche dalla parte con cui di solito non sono d’accordo. “Sapendo di non sapere” sono persone con molti dubbi, ma quando riescono a capire una cosa fino in fondo e nei dettagli difficilmente si faranno condizionare da qualcuno e prima di cambiare opinione vogliono prove e fonti certe prima di iniziare a discutere.
A) Persone che oltre ad avere un’idea personale vogliono anche esporla agli altri, per iniziare una discussione o, perchè no, per convincere qualcun’altro delle proprie ragioni.
A+) Persone che oltre ad esporre agli altri le proprie idee, si mettono in gioco in prima persona e “scendono in campo” per convincere il prossimo, cercando di cambiare lo status quo, spesso a spese dei propri interessi personali.
Scrivere attivamente un blog mi ha consentito di passare dal tipo di persona C o D verso una versione di mezzo tra il tipo B e quello A (credo).
Il tipo A+, l’attivista, ha la mia stima… ho cercato di rientrare in questa categoria in gioventù ma adesso sono contento di non averlo fatto, lottare per questi mascalzoni che ci troviamo a votare è una grande perdita di tempo. Vedremo il futuro cosa riserverà.
Comunque smettere di scrivere significherebbe abbandonare definitivamente la possibilità di esporre le mie idee a tante persone, quindi retrocederei a B (ad essere ottimisti…). Tra l’altro gli impegni e la mancanza di voglia possono facilmente trascinarti in un molto banale e comune tipo C, in cui ci metto il 50% delle persone, ben disposte ma piuttosto disinteressate a capire veramente i problemi.
Questo 50% è molto condizionabile dagli eventi e dalle piccole cose, senza quasi rendersene conto.
Spesso votano per simpatia, credono a quello che sentono o leggono senza verificare da altre fonti, cambiano spesso idea perchè non hanno opinioni con delle buone fondamenta.
Non voglio diventare così, e consiglio a tutti di muoversi per non diventare una “persona comune”, sforziamoci per essere migliori, per essere delle teste pensanti.
La democrazia ha bisogno di personde di tipo A e B. Oggi più che mai.




27 commenti
Commento di Maria il 11 dicembre 2012 alle 22:01
Bella riflessione che trasformata in una classifica… rende più divertente e curioso “il mettersi in gioco” nella discussione.
Ma:
” A) Persone che oltre ad avere un’idea personale vogliono anche esporla agli altri, per iniziare una discussione o, perchè no, per convincere qualcun’altro delle proprie ragioni.”
… sei certo di ritenere sempre tali persone di tipo A? O la discussione di cui parli deve riguardare alti problemi economici e sociali?
E:
“A+) Persone che oltre ad esporre agli altri le proprie idee, si mettono in gioco in prima persona e “scendono in campo” per convincere il prossimo, cercando di cambiare lo status quo, spesso a spese dei propri interessi personali.”
… questo tipo A+ vale anche nell’ambiente di vita e lavoro delle persone comuni o solo per i grandi che pensano in grande?
Commento di Gaetano il 12 dicembre 2012 alle 00:14
Bello!
Mi vergogno a dire che per ora sono tra la C e la D. Quello che mi frega, purtroppo, è la difficoltà di conciliare vita accademica, cura della casa, del fisico, dei rapporti di amicizia, degli affetti, della salute mentale. Non ho mai letto così poco in vita mia come in questi ultimi anni. Troverò la forza di non abbrutire ulteriormente? -.-’
Almeno cerco di coltivare il dubbio come modus operandi: spero mi valga almeno un punticino in più!
Scusa il piccolo sfogo e complimenti: bella classificazione!
Commento di paolonesi il 12 dicembre 2012 alle 00:46
@ SAMUELE
Carissim Sam,
ti capisco bene. So cosa vuoi dire, però fare queste classificazioni significa schematizzare molto la Realtà. Ho visto persone passare dalla lettera F a tutte le altre lettere fino alla A+ e viceversa ! Cavolo, ma come è possibile ?
E’ possibile Sam, perché la gente può cambiare, ma non può cambiare il proprio profilo psicologico…..se sei A+ sei A+, se sei F sei F, anche se appari come in una qualunque altra lettera.
Ho incontrato recentemente un medico, donna, che ai tempi della sua gioventù era una A+++++++. Non ho mai creduto che appartenesse a tale categoria, ma i fatti erano lì a dimostrarlo…i fatti, non le mie opinioni o considerazioni o sospetti che avevo. Va bene mi sono detto, è la prima volta che mi sbaglio, pazienza, non mi ritengo mica infallibile !
Ma l’altro giorno incontratala a 71 anni (era più anziana di me) salta fuori che è una “afficionada” di Padre Pio, che frequenta scuole di formazione religiosa, che è una “bigotta” (e non dico altro).
Ma allora ai tempi avevo avuto ragione a sospettare. Come è stato possibile ?
Ciò che conta è il “psycological profile”, tutto il resto sono balle.
Se sei A o A+ o F o Z ecc ecc lo sei e basta. Inutile stare a fare classifiche.
E se sei corrispondente al tuo profilo continua a fare la tua vita come il tuo profilo richiede, senza mollare mai, anche se questo ti porterà a sconfitte durissime sul piano personale, perché poi alla fine sarà questo quello che conta e non dovrai ricorrere alla fine a Padre Pio…..misera fine per una che diceva di appartenere alla classe A++++++++ !
Si può passare da una classe all’altra ? Apparentemente sì, ma sostanzialmente no. Mi sa tanto che il “libero arbitrio” sia proprio una balla !
E poi cmq diceva anche il Manzoni che se uno non ha il coraggio non se lo può procurare……a meno che non essere inquadrati in quelle lettere maiuscole della tua classificazione che tu non hai descritto: S,P,N,E, cioè : Santi, Poeti, Navigatori e Eroi.
Ma l’argomento sugli Eroi, molto interessante, è un altro argomento….alla prossima !
Ciao. Paolo
Commento di mattia il 12 dicembre 2012 alle 10:41
Sinceramente, penso di essere un mix di stato F ed A.
F nella vita pratica per cinismo, A nella vita intellettuale per gusto ludico.
Sto facendo, da poco, qualche esperimento di A+ ma con disincanto e solo per verificarne gli effetti.
Sono molto scettico sul fatto che gli A+ “scendano in campo” a spese dei propri interessi personali (ne frequento molti di tipi A+)…una delle più grandi pulsioni umane è il narcisismo e la necessità di vedersi rispecchiati nell’ammirazione altrui, oppure la necessità di sentirsi “utili” e “buoni”.
Non credo comunque che sia un fenomeno negativo, come tutti i fenomeni naturali/sociali una volta che li depuriamo dalle sovrastrutture idealistiche.
Sono invece convinto che nelle categorie C, D, E stia gran parte del marcuiume della società “itagliana”.
amen
Commento di mattia il 12 dicembre 2012 alle 10:45
si chiaro, in sintesi concordo con te: stay hungry, stay foolish !
Commento di Samuele il 12 dicembre 2012 alle 17:18
@Maria: farsi un’idea personale e mettersi sempre in gioco non vale solo per i grandi problemi economici e sociali, ma per tutto lo scibile umano! La classifica è evidentemente una semplificazione, una persona può essere di tipo F su certi argomenti e di tipo A+ in altri!
@Gaetano: non è sempre possibile essere di tipo A o B, ma questo deve essere il nostro obiettivo… nei limiti del possibile
Commento di paolonesi il 12 dicembre 2012 alle 23:07
@ MATTIA rif. 12 dic 10:41
Carissimo Mattia,
Noi tutti apparteniamo ad un nostro profilo psicologico, cioè tipo F, E,D,….., A+, indipendentemente da ciò che pensiamo coscientemente o che facciamo attivamente (alla faccia del c.d. “libero arbitrio” ! )
Giustamente anche tu parli infatti con i termini di “pulsioni” e “necessità”.
Se una delle più grandi “pulsioni” umane è il narcisismo, e la “necessità” di vedersi rispecchiati nell’ammirazione altrui, oppure la “necessità” di sentirsi “utili” e “buoni”, significa non sono altro che determinati “profili psicologici”.
Ma a questo punto sorge la seguente considerazione:
a) Se appartieni al profilo psicologico dei cinici, egoisti, asociali ecc ecc puoi seguirlo senza tante storie; sarai un egoista, cinico, asociale ecc ecc ma perlomeno sarai “autentico”, cioè corrispondente al tuo proprio profilo;
b) Potresti però, attraverso presa di coscienza, intelligenza e cultura, metterti a combattere queste tue “pulsioni”, ma vivrai sempre male, sempre insoddisfatto e incazzato con te stesso e, alla fine, ti ritroverai come quella tizia di cui parlavo a Sam (12 dic 00:46) che, dopo una vita (apparentemente) tipo A+++++ si è ritrovata a fare la bigotta nella parrocchietta (sic !).
Visto che vivere con un profilo psicologico tipo A+ è tuttavia sempre duro, e visto che vivere in maniera non-autentica , in un contrasto tra la propria coscienza e il proprio profilo psicologico tipo F a cui ci si ribella, sarà sempre durissimo, non ci può essere scampo ?
Sì che una via d’uscita esiste !
La via è l’Etica. Una Etica forte da conquistare giorno per giorno sempre attraverso la conoscenza, la cultura, l’intelligenza, la presa di coscienza. Sarà sempre una vita dura, che si pagherà spesso molto caramente sia sul piano sociale che personale, ma ne varrà la pena ?
Devo dirti che non mi ero mai reso conto se ne valeva la pena oppure no (ma forse anche questo non sapere, ma comportarsi a quel determinato modo appartiene a sua volta ad un determinato profilo psicologico). !
Ma ormai, quasi alla fine di questa vita, devo ammettere che forse ne valeva la pena perché sia nel caso che si abbia un profilo tipo A+, oppure, all’opposto, tipo F (o categorie intermedie) seguendo l’Etica si pagherà duramente, ma perlomeno poi ci si accorgerà di avere vissuto in un modo degno di essere vissuto.
Anche se solo alla fine si potrà verificare (forse! o almeno penso !) !
Sicuramente però non corro certo il pericolo di ritrovarmi come fedele di Padre Pio (SIC !).
E’ una mia tesi naturalmente, ma non so se sono riuscito a spiegarmi, nel caso argomentami.
Ciao. Paolo
Commento di Solfetto il 12 dicembre 2012 alle 23:17
Mi sento di appartenere a metà fra D e C
Commento di paolonesi il 12 dicembre 2012 alle 23:19
@ MATTIA (segue)
Ops…dimenticavo……
Naturalmente quanto sopra riguarda anche i profili S,P,N,E, cioè Santi, Poeti, Navigatori ed Eroi, perchè se sei un Eroe o un Santo o un Poeta o un Navigatore lo sei indipendentemente che tu, coscientemente, lo voglia oppure no; mentre, saprai bene per esempio che esistono anche gli Eroi che non volevano affatto essere eroi (il loro profilo magari era quello di essere vili), ma che di conseguenza poi sono finiti male.
Paolo
Commento di Albe il 13 dicembre 2012 alle 10:35
Bellissimo post….diciamo un b e mezzo…tendente al c… =)
Commento di mattia il 13 dicembre 2012 alle 11:27
penso che la strategia vincente sia ” se non puoi combatterli, alleati!”.
in particolare ritengo che il tipo F faccia parte profonda di molti di noi (di me certamente) e ritengo che sia un mattoncino fondamentale della società.
Il problema è che la falsa visione idelaistica che permea la nostra cultura tende a reprimere (almeno nelle manifestazioni formali e nell’esteriorità) l’espressione del tipo F e la conseguenza è che, in questo modo, si produce un mostriciattolo distorto, un F semiabortito.
Invece, la butto lì, se si riconoscesse, fin da bambini, piena libertà di espressione al tipo F che è in ciascuno di noi, forse assumerebbe un aspetto meno sgradevole, una manifestazione meno rabbiosa, ed una visione più lungimirante.
Se riuscissimo tutti a percepire che intorno al nostro egoismo si dipana una famiglia ed intorno alla famiglia una rete di amicizie ed intorno una società ed una umanità ed una natura a cerchi concentrici sempre più larghi e sempre più sfumati, (forse) non ci sentiremmo così alieni rispetto al resto dei viventi ed all’universo. E forse il nostro comportamento F non sarebbe così ottuso e rinchiuso su se stesso, magari inconfessato, ma si tradurrebbe in un tipo “F allargato” (o F 2.0), sereno ed autocosciente, che potrebbe costituire una ricomposizione della dicotomia natura-cultura e individuo-società.
Sì, lo so, Paolo…è una visione profondamente anti-cristiana…ehh cosa vuoi farci?
Ma forse non lo è e comunque è una strada che potrebbe rimuovere del tutto il diabolico meccanismo del senso di colpa/assoluzione che caratterizza ancora il nostro vivere sociale ed i nostri rapporti personali (anche di chi, come me, non si ritiene credente).
ciao
Commento di paolonesi il 13 dicembre 2012 alle 18:19
@ MATTIA rif. 13 dic 11:27
Carissimo Mattia,
Non avevo voluto inizialmente entrare nel merito della classificazione di Sam, ma farei notare come avevo inizialmente accennato, che le classi che vanno da F a B appartengono ad uno stesso profilo psicologico; non esiste un vero tipo F o un vero B ecc. cc. , ma un passare dall’uno all’altro ad intermittenza a seconda delle fasi evolutive della vita.
Voglio significare con questo che non è detto che passare da F a B, sia pure gradualmente, sia necessariamente una evoluzione in meglio; potrebbe essere possibile che una volta raggiunto B si ritorni ad F (l’ho verificato tantissime volte !).
La mia tesi mi dice invece che non si può passare dalla classe “F,E,D,C,B” alla classe “ A,A+”
I profili sono diversi, ma non sono intercambiabili e non esiste la possibilità di passare dall’uno all’altro tipo.
L’unica cosa è che se si appartiene al primo tipo “FEDCB”, come ti avevo detto, si potrà controllare, quindi comportarsi da tipo “A,A+”, solo attraverso una fortissima Etica. E’ un comportamento, lodevole, ma non “autentico”. Quindi chi lo fa è da ammirare, ma avrà una vita difficile, sempre in contrasto con se stesso.
Non esiste la possibilità di passare da “A,A+” al tipo “FEDCB”, tranne malattie tipo Alzheimer.
Quanto sopra sempre ammesso che si possano “costruire” delle categorie !
Ma quando si cerca di “categorizzare” l’Umanità, difficilmente ci si azzecca.
Ci sono miliardi di sfumature. Tanto per fare un esempio una simile classificazione portata nella Società Medievale non avrebbe assolutamente alcun senso. L’uomo medievale aveva comportamenti completamente diversi. Per cui forse è meglio la tesi dei profili psicologici o altre se ve ne sono di migliori.
Credi tu che istintivamente i politici attuali non si affidino ai “profili psicologici” ? Lo fanno, lo fanno, e ci azzeccano pure ! Come la Chiesa !
La tua “visione” è profondamente anti-cristiana ? Beh….precipiterai nella Gheenna, e ricordati di portate le carte che così ci facciamo un sacco di scoponi scientifici, briscole ecc ecc., naturalmente barando spudoratamente….tanto a quel punto…che ce frega ?
Non sono però assolutamente d’accordo nel tuo classificarti come mix tra F e A !
Accettando a priori la classificazione di Sam potresti avere ragione, ma se esaminiamo altre classificazioni, come per l’appunto quella dei “psychological profiles” le cose cambiano.
Il tuo profilo psicologico non mi sembra affatto così, ma non potrò mai esserne certo perché finirò la mia vita assai prima di te. Fino ad ora l’ho sempre azzeccata anche quando credevo di avere “toppato”, ma ci vorrebbe parecchio tempo, tempo che ovviamente non possiedo. Pazienza.
Permettimi solo di dirti di non stancarti MAI di acquisire sempre conoscenza e di pensare sempre in modo autonomo indipendentemente dal tuo profilo psicologico, qualunque esso sia (so per certo che lo farai !).
Stay hungry and stay foolish (*) ! Tanto poi, vedrai, passerà sia lo “hungry” e sia il “foolish” per entrare alla fine in una specie di entelechia che darà un senso e una pienezza alla tua vita.
(ecchecazzo,, sembra quasi che faccia un testamento….tocco ferro cc. ecc. ……ah l’età !).
Ciao. Paolo
(*) P.S. – Questa espressione usata dal tanto compianto Steve Jobs, non valeva certo per il nobile uso che ne hai indicato a Sam, ma valeva solo banalmente per il Mercato, cioè per fare “più palanche possibili” , e possibilmente in regime di monopolio, se ci fosse riuscito ! Ma certe frasi suonano bene e ci se ne appropria per altri usi semanticamente diversi. Bisogna fare molta attenzione però ad usarli …. molta !
Commento di Samuele il 13 dicembre 2012 alle 18:46
@paolonesi non sono d’accordo che ognuno di noi appartiene ad una categoria, senza possibilità di cambiare e senza libero arbitrio.
Ovvio che un testone egoista di categoria F difficilmente diventerà un open minded di categoria B, ma in genere chiunque può migliorare o peggiorare, basta mettersi di impegno e chiunque può migliorarsi.
@mattia, tanti A+ non lo fanno in modo completamente disinteressato… e anche tra quelli che lo fanno come dici tu pur non guadagnandoci nulla sicuramente il loro “fare senza secondi fini” li ricompensa mentalmente, li fa sentire bene.
Ben venga almeno questa piccola ricompensa per chi si fa il culo con Emergency o Greenpeace!!!
Commento di paolonesi il 13 dicembre 2012 alle 18:47
@ MARIA rif. 11 dic 22:01
Carissima Maria,….brava ! belle osservazioni !
seguendo il tuo schema espositivo farei le seguenti riflessioni:
A) Sono d’accordo di essere con te nel dubbio che cercare di convincere altri delle proprie ragioni non appartenga proprio al tipo A), seguendo la classificazione di Samuele ! Questo perché se io “cerco di convincere….” significa che credo che la mia Verità sia una Verità Epistemica, cioè una verità assoluta e incontrovertibile. Un po’ come i cattolici-cristiani (ebrei, mussulmani) quando parlano del loro “credo” !
(però sicuramente appartengono ad un certo “profilo psicologico” !)
Penso però che il significato che voleva dare Sam sia diverso, a parte l’espressione usata.
Samuele non si riferiva solo ad “alti problemi economici e sociali”, ma, conoscendolo un poco, si riferiva quasi sicuramente a ciò che oggi si potrebbe definire come : “principio di Realtà” (non sto a riportare ora la diatriba tra Gianni Vattimo e Maurizio Ferraris, cioè tra il “pensiero debole”, dove tutto è interpretazione e il principio di Realtà di Ferraris, Eco ecc ecc, sennò il discorso sarebbe troppo lungo. Ma se vuoi se ne potrà parlare a parte !)
A+) Con lo stesso dubbio e le stesse osservazioni di cui al punto precedente, chi scende in campo per convincere il prossimo “anche a spese dei propri interessi personali” appartiene ancora ad un altro “profilo psicologico” e vale per tutte le persone comuni, come per i “Grandi” che la pensano in grande. Né potrebbe essere altrimenti: è lo stesso “profilo psicologico” !
Sempre a tua disposizione…..Ciao….PaoloNesi
Commento di paolonesi il 14 dicembre 2012 alle 00:00
@ SAM rif. 13 dic 18:46
Carissimo Samuele, forse non mi sono spiegato bene.
Non ho detto infatti che dalla categoria F (ammessa e non concessa la possibilità di fare simili categorie, ma supponiamola per amore di discussione) non si possa passare alla B con un po’ di impegno e buona volontà ! Si può passare certamente, visto anche che la categoria F e la categoria B appartengono alla stessa categoria: “F,E,D,C,B”, all’interno della quale sono possibili tutti i passaggi tra le stotto-categorie F, E, D, C e B.
Ma sicuramente NON si può passare dalla categoria “F,E,D,C,B” alla categoria “A,A+” , perché appartengono a 2 “profili psicologici” completamente diversi e NON intercambiabili.
Forse non sono stato molto chiaro, ma mi sembra di aver detto che quella dei “profili psicologici” è una MIA TESI, e come tale non si può dire di essere d’accordo o non d’accordo, ma bisogna discuterla e argomentarla. Dopodiché la tesi può essere vera oppure falsa. Va dimostrato!
Dunque la mia è una TESI, come è la tua, quando “costruisci” a tuo libero arbitrio le categorie.
Ma le categorie umane, e ormai è acclarato, non sono MAI possibili. Si sbaglia sempre a farle.
Per cui ho dedotto che tu non volevi “costruire” delle categorie, ma fare solo un esempio semplificativo (come ho detto nel mio post a Maria del 13 dic 18:46, se lo leggi attentamente).
Come vedi ti difendo a spada tratta perché hai posto un bel problema, un problema intelligente da argomentare e che si sta argomentando mi sembra. Poi si potrà discutere fin che vuoi.
Capisco però che la tesi dei “profili psicologici” è dura da digerire !
Ma vedi, caro Sam, io mi sono posto un problema da risolvere, per la qual cosa ho dovuto ricorrere alla mia tesi:
Il mio problema è stato: “come è possibile che persone dabbene, intelligenti, preparate ecc. siano completamente atee e altre, altrettanto intelligenti e preparate siano osservantissimi cattolici, sia pure in contrasto con le attuali politiche della Chiesa che pertanto vogliono cambiare per affermare una Fede più genuina e aderente al Vangelo – o almeno questo loro credono ! – ?
Immaginati Tu, Sam, non credente, davanti ad un tuo perfetto sosia di fisico e intelletto e preparazione o ad un perfetto fratello gemello il quale, al contrario, fosse cattolicissimo ! Una differenza ci dovrebbe pur essere , altrimenti come potrebbe spiegarsi la cosa ? E cosa potrebbe fare la differenza ? Dimmelo tu se trovi qualcosa di diverso, che lo discuteremo volentieri !
E guarda che l’esempio che ho fatto sopra non è teoric, ma esiste nella realtà. Ho degli amici che hanno forse più preparazione di me, sono persone affidabili, preparate, ma cattolicissime. E allora ? Come si spiega ?
Magari avranno anche ragione loro, ma bisogna dimostrarlo ! Sta di fatto che siamo agli opposti e allora come si spiega ?
Ho presentato una TESI, quella dei “profili psicologici”che può reggere oppure no ! Almeno discutiamola !
Questa tesi non salta fuori dal nulla ! Non è che mi sono alzato una mattina e non avendo un cazzo da fare l’ho tirata fuori così ! Mi sono invece documentato ampiamente ( e sto continuando a farlo) sugli ultimissimi risultati delle Neuroscienze, addirittura sulla filosofia della psicoanalisi (“Filosofia della psicanalisi” di Si.Vizzardelli e F.Cimatti, ed. Quodlibet) e quanto altro.
Ma se ci sono Tesi diverse che mi rispondono bene al problema sono ben lieto di esaminarle.
Se ora non mi sono ancora spiegato dimmelo pure. Forse non riesco a farmi capire ? Non sto affatto cercando di indirizzarti verso mie posizioni, né lo voglio, vorrei solo mettere in luce delle affermazion che fai che potrebbero esserti contestate da altri. Faccio insomma il c.d. amico del giaguaro, non scordatelo mai !
Ciao …..Paolo
Commento di mattia il 14 dicembre 2012 alle 10:07
@ paolo & tutti
ok paolo, nella gheenna posso portare la mia scacchiera di acciaio? è un gioco che preferisco alle carte e, soprattutto, non prende fuoco (quanti gradi ci sono laggiù?)
Proprio ieri ho compiuto 44 anni e, già che sono in vena di riflessioni introspettive ( e fuori nevica!), penso che “stay hungry, stay follish!” sia un bell’augurio per l’avvenire.
Anche se, come tutte le espressioni sintetiche, può suonare stupidina…in realtà il significato profondo di frasi di questo tipo, non sta tanto nella forma (o nella intenzione dell’emittente…quel “mitico” steve jobs di cui so solo il nome, il cognome, che era il presidente della Apple, che portava una barbettina profetica, stop….ah già… e che è morto, stop), ma negli echi che producono nel mondo mentale del ricevente.
Un po’ come l’arte Zen, per intenderci.
E in me questa frase suscita un senso di vitale inquietudine … vai a capire?!
Detto questo, volevo scusarmi con tutti per una mia frase davvero infelice nell’intervento del 12 dicembre 2012 alle 10:41 ; “Sono invece convinto che nelle categorie C, D, E stia gran parte del marciume della società “itagliana”.
NON VOLEVO AFFERMARE che i singoli appartenenti alle categorie C,D, E siano marci
… intendevo invece dire che la presenza massiva di comportamenti C,D, E nel corpo sociale italiano determini, come funzionamento di insieme, questo ben evidente carattere collettivo ipocrita e conservatore della società italiana attuale e passata.
Valutati individualmente, invece, i C,D,E di solito sono i buoni cittadini che incontri alle riunioni di condominio o in ascensore, il collega alla macchinetta del caffè, i pensionati che escono la domenica mattina dalla chiesa con il volto dipinto di bontà artificiale ecc.
Inoltre, spesso il C, D, E è solo una maschera protettiva che la maggior parte di noi indossa nelle occasioni (sociali, lavorative) nelle quali non vale la pena metterci la propria faccia profonda, le proprie aspirazioni, desideri, ideali (negativi o positivi che siano)… la maschera della non comunicazione.
Circa l’impossibilità di passare da “BCDFE” ad “A, A+” …boh?
personalmente ho osservato in me una tendenza evolutiva in corrispondenza con la nascita del mio primo figlio 5 anni fa.
Fino a 39 anni ero ateo/agnostico/ignostico e accettavo, in modo snobistico con la puzza sotto il naso, che una buona fetta di popolazione fosse genericamente credente. Ritenevo fosse un fenomeno in lenta naturale evaporazione e lo correllavo genericamente con sacche di sotto-sviluppo culturale, sociale ed intellettivo ( e in parte in effetti lo è).
Di certo non mi sognavo di ritenere che questa sopravvivenza fideistica mi toccasse più di tanto.
Con la nascita di mio figlio sono ripiombato nella realtà: ho “visto” repentinamente che la società sotto-culturale che snobbavo aveva mille tentacoli con i quali cercava di “afferrare” la giovane mente in formazione….e mi è preso il panico!
ma dopo il panico iniziale ho compreso che il piedistallo sul quale mi ero posto inconsciamente non esisteva e che è solo con la nostra azione comunicativa e pragmatica che possiamo combattere per stimolare (magari come catalizzatori) le tendenze evolutive che, comunque, esistono all’interno di società pur conservatrici e ipocrite.
Basta scendere dal piedistallo (che è una finta sicurezza) ed accettare l’agone, la pugna, la lotta…è anche divertente!
(devo dire che su questo aspetto mi ha ispirato molto la rilettura del dialogo di Krishna con Arjuna nella Bhagavad Gita…un dialogo che consiglio a tutti gli atei/agnostici/ignostici & C come il sottoscritto!)
ciao
Commento di mattia il 14 dicembre 2012 alle 10:17
“stay hungry, stay follish!” … ehm …volevo dire “foolish”…ovviamente !
ma l’estetica Zen richiede, oltre alla sintesi, all’asimmetria ed all’incompletezza, anche l’imperfezione.
QUesto per sollecitare, subliminalmente l’attenzione dell’osservatore … ehm !
Commento di paolonesi il 14 dicembre 2012 alle 14:08
@ MATTIA rif. 14 dic 10:17
Beh, caro Mattia, se lo dice l’estetica ZEN, non posso che convenirne !
Ciaooooo……Paolo
Commento di Bruce il 23 dicembre 2012 alle 08:52
Ma, per precauzione, è bene diffidare delle persone delle categorie A e A+.
Spesso sono persone che partendo da “una idea” (a chi sta dire se giuste o sbagliate?) spesso ritengono di essere i depositari della verità e cercano di diffonderla confondendo ulteriormente e plagiando le menti delle categorie B, C, D, E, F.
Un esempio: basta ascoltare i politici, religiosi, vegani, naturalisti ecc. ecc.
Ti seguo con piacere.
Commento di Chiara il 23 dicembre 2012 alle 19:28
Suppongo di essere un incrocio tra D e B, sottolineando la citazione di Socrate che “sa di non sapere”, perché dubbi e incertezze spesso mi portano a soppesare tutto abbastanza a lungo.
Da ragazzina per alcune cose sono stata una A+ e a volte tutt’oggi, soprattutto per quanto riguarda la partecipazione ad eventi che tutelano i diritti e la dignità delle donne, non mi tiro indietro, ma paradossalmente non condivido il modus operandi di chi cerca di imporre forzatamente la propria idea.
Insomma, un bel mischione. Diciamo che per quanto matura mi possa considerare la giovine (ma neanche troppo) età si fa sentire sotto questo punto di vista, più che altro perché non ho ancora potuto toccare con mano determinate esperienze che potrebbero aiutarmi a formare un’opinione definita a riguardo.
Ciao e felici Saturnalia!
Commento di mattia il 24 dicembre 2012 alle 10:36
@Chiara
ti capisco davvero!
però mi sono reso conto, da non molto, che, volenti o nolenti, “siamo in guerra”.
E’ una guerra culturale che si combatte indipendentemente dalla nostra partecipazione individuale. Oggi, giorno per giorno, si sta decidendo in che tipo di società vivremo domani noi e, soprattutto, i nostri figli.
Vale la pena sporcarsi le mani, scendere in cambo e fingere, anche contro-voglia, di essere degli A+.
Perchè, se non lo facciamo, ci sono degli A++++ sul fronte opposto pronti ad approfittare del nostro snobismo: il problema è che nel “loro” essere “+++++” comprendono tanti strumenti ed armi, compresi i “roghi”
bastano esempi come il recente Tweet del Papa che descrive gli omosessuali che vogliono farsi una famiglia come nemici della pace sociale oppure come questo articolo su Pontifex ( http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/il-fatto/13542-le-donne-e-il-femminicidio-facciano-sana-autocritica-quante-volte-provocano ) che scarica le colpe del femminicidio sulle donne che lo subiscono… non ci sono parole per replicare a questa feroce ottusità, occorrono fatti!
Quindi facciamo fronte comune, usciamo dai nostri gusci e rendiamoci conto della nostra forza… li seppelliremo con una risata, e se non basterà una risata cercheremo uno spray
buon solstizio d’inverno a te e a tutti!
Commento di Chiara il 24 dicembre 2012 alle 13:41
@Mattia: Guarda, quando ho letto quell’articolo su Pontifex mi prudevano le mani, stavo per scrivere un commento ma quando ho visto che era praticamente necessaria una donazione e una registrazione per replicare ho deciso di contribuire direttamente con una donazione in bestemmie (per quanto quest’ultime non mi piacciano, come si dice, “quanno ce vo’, ce vo’”). Il bello poi è che gente come i carampani di Pontifex spalano letame sull’Islam in quanto troppo integralista e incivile (il velo è un’atrocità, ma alla fine sei una puttana del demonio che se l’è cercato lo stupro se ha indosso una minigonna).
!
Ti dirò, il mio A+ lo conservo soprattutto al lavoro: insegno in una scuola privata e vedo che praticamente tutti i ragazzini hanno opinioni dettate solo dal sentito dire, dai diktat familiari e da una grandissima disinformazione. Dato dunque che tutti i giorni ho tra le mani il “futuro” (argh) di domani, cerco sempre di aiutarli a capire come sviluppare una LORO opinione, e allora li invoglio a leggere il giornale (complici magari compiti o dei + svolazzanti), a seguire qualcosa che sia diverso da Pomeriggio 5 e a riflettere bene prima di sparare giudizi. Sia chiaro, non voglio indottrinarli, cerco solo di aiutarli a capire che cosa è meglio per loro usando la loro testa e non quella di qualcun altro (per dire, quando faccio le tracce dei temi riporto sempre tra le fonti campane diverse che trattano lo stesso argomento). Un esempio: una volta in classe è venuto fuori l’argomento transessuali, e tutti giù a dire: “Sono dei porci, luridi zozzi pervertiti!”. Al che ho parlato loro della disforia di genere in quanto disturbo clinicamente riconosciuto, ho recuperato qualche testimonianza e qualche articolo scientifico e gliel’ho fatto leggere; uno dei ragazzi una settimana dopo è venuto a chiedermi SCUSA, perché non sapeva quanto dolore potesse causare una condizione del genere. Non sarà stato come andare in piazza a manifestare, ma alla fine la soddisfazione è stata la stessa
Il problema, come accennavi tu, è il menefreghismo dilagante, il preferire un guscio di sicurezza e banalità socialmente accettabile. Mettersi in gioco, esponendo le proprie opinioni e lottando per esse, argomentare la propria tesi informandosi e cercando di aprire gli occhi su come va il mondo è difficile, soprattutto per i giovani che farebbero di tutto per adeguarsi ad una massa apparentemente accogliente e sicura ma in realtà conformata e pecorona.
Scusa per il papiro, ti ringrazio per la risposta e per gli auguri!
P.s: Ciao Sam
Commento di mattia il 24 dicembre 2012 alle 15:22
@chiara
il fututo è nostro
non te lo devo dire io, ma hai una grande fortuna (e una grande responsabilità) a fare l’insegnante!
Finchè la mente è giovane, come nel caso dei tuoi allievi, è vivace e reattiva: basta il clic giusto per attivare la curiosità…e una volta attivata, è un fenomeno catalitico … è molto difficile spegnerla!
Magari non tutti danno subito feedback positivi ma se consenti loro di percepire lo iato fra fatti ed opinioni, dopo i vent’anni molti di loro non riusciranno ad evitare di sviluppare in autonomia un pensiero critico.
…ops… scusa… è l’invidia per le possibilità che il tuo lavoro ti offre che mi ha fatto sproloquiare
vabbe’, datti da fare … trova il clic giusto e riattiva le menti apparentemente sopite
buon lavoro
Commento di paolonesi il 26 dicembre 2012 alle 00:30
@ CHIARA rif. 24 dic 13:41 e @ MATTIA
Carissima Chiara,………………..eccome se ti capisco.
Avere in mano la formazione dei ragazzi è molto importante.
Ma purtroppo la scuola è quello che è, cioè distrutta.
Gli insegnanti, da che mondo è mondo insegnano prima di tutto se stessi, da come si muovono, come si comportano, come ridono, come si “interfacciano” con gli alunni. Poi, ma molto poi, con la materIa specifica che insegnano. E il quadro è desolante !
Ho insegnato anch’io. Poco ai ragazzi delle medie superiori (2 soli anni); molti più anni ai ragazzi dai 19 in poi all’Univ.
Ma già alle medie superiori i profli psicologici sono già delineati.
Difficile modificarli. Lo puoi fare solo se hanno un profilo pscologico adatto ad essere modificato. E’ dura da accettare una tesi simile. E’ una specie di Giansenismo laico. Giansenio diceva che s uno nasce col peccato è fottuto, sarà sempre un peccatore senza possibilità di riscatto. Tant’è che del Manzoni quando si studia a scuola, si diceva che aveva superato il Giansenismo convertendosi al cattolicesimo, in cui, se n fondo alla vita ci si pente di tutto…..zac..si va in paradiso (mica nella Gheenna dove ci troveremo presumibilmente io e Mattia a giocare a scacchi su scacchiere di amianto, tanto a quel punto chi se ne fregherebbe dei tumori !).
Scherzo naturalmente, ma la cosa è seria.
Le Neuroscienze stanno delineando un simile scenario: il libero arbitrio si va a far friggere, se siamo così, con quel determinato profilo psicologico, non c’è nulla da fare.
O meglio….qualcosa da fare ci sarebbe….a dispetto del nostro profilo psicologico di tipo BCDEF (mutuando dalla classificazione di Samuele), la mia speranza è che con una forte ETICA non dico si possa modificare il profilo psicologico BCDEF, ma quantomeno che il comportamento risultante sia del tipo AA+ (cavolo, con queste sigle ora salterà fuori Standard&Poor che vorrà metterci il becco !).
Ma la forte ETICA si può avere in uno Stato dove regni Equità e Giustizia, e quindi non illudiamoci che senza una risposta POLITICA a questi problemi si possa risolvere qualcosa.
E purtroppo ora come ora la POLITICA è una cosa infame.
L’altro giorno un mio giovane conoscente mi dice: “sa, Grillo non mi piace affatto, ma alle prossime elezioni io lo voto, non perché voglio votare lui, ma per far capire che il mio è un voto di protesta, perchè se non vado a votare o voto scheda bianca o nulla se ne fregano tutti” .
Capito che roba ? inutile cercare di ragionarci: forse addirittura ha ragione o forse no !
Certamente chi ha figli piccoli come Mattia DEVE avere delle speranze. Ed è giusto che le abbia !
Io la vedo grigia. Non penso più nemmeno di “cavarmela”….non me ne importa più nulla.
Sono solo curioso del c.d. tasso di imbecillità che si ricaverà dalle prossime elezioni.
Mah…..salute a tutti…..Paolo
Commento di Samuele il 28 dicembre 2012 alle 20:50
Ciao @Chiara, grazie per il bel commento e per complimenti per il tuo lavoro ben fatto di insegnante, siete fondamentali nel formare lo spirito critico delle nuove generazioni, altro che blogger e opinionisti, gira tutto intorno all’educazione!
Visto che ho risposto troppo tardi… non vi faccio gli auguri di buon saturnalia e passo direttamente ad augurarvi un buon perielio! (2 gennaio)
Commento di norby il 31 dicembre 2012 alle 15:53
leggendo, in questa giornata finale del 2012, un opuscolo di Stefano Zamagni (economista, prof di economia politica università di Bologna) sull’attualissimo tema di quale nuova economia sia oggi possibile (auspicabile) mi sono inbattuto in una classificazione originale dei comportamenti delle persone verso gli altri. Mi sono ricordato della tua classificazione che tutto sommato si ritrova con questa di Zamagni, che riporto tale e quale : “1) antisociale( è tale, ad esempio il comportamento dell’invidioso che trae vantaggio dalle disgrazie altruie che è pertanto disposto a sostenere costi specifici per conseguire questo scopo); 2) asociale (homo economicus, che si propone nè di danneggiare nè di avvantaggiare gli altri ; avendo preferenze individualistiche , è interessato solo al proprio io); 3) prosociali (homo reciprocans,l’altruista più o meno razionale, colui che pratica il dono come gratuità e così via)”
Va aggiunto che anche Zamagni sottolinea che i tre tratti comportamentali sono presenti nella società in tempi e forme variabili per effetto di diversi fattori………..
Per chi volesse approfondire : edizioni Feltrinelli DEL COOPERARE.MANIFESTO PER UNA NUOVA ECONOMIA
norby
Commento di Gigi il 24 febbraio 2013 alle 11:33
La democrazia ha bisogno di personde di tipo A e B. Oggi più che mai.Partendo da qest’ultima frase,bisognerebbe innanzitutto capire che cosa si intende per democrazia.