Archivio di September, 2012

Ieri hanno messo in onda Inception su Italia 1 e, vedendo il numero di accessi al blog, mi sembra che l’interesse verso questo film sia davvero altissimo.

Ripubblico quindi in “seconda pagina” (quella a cui si accede dal menu a destra del sito) questo articolo, fatemi sapere se vi è stato utile a capire qualcosa di più.

[SPOILER]

Dopo aver visto il film Inception (splendido) a me e molti altri sono venuti dei comprensibili dubbi sul filo logico della trama, piuttosto complessa ma molto interessante, tanto da meritare un minimo di indagine.

Per fortuna sul web di matti ce ne sono un sacco, ho raccolto un po’ di grafici e spiegazioni per chi, come me, è rimasto colpito dal grande film di Christopher Nolan (anche se, diciamocelo, Matrix rimane un paio di spanne sopra).

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Il bicchiere riempito per metà è mezzo pieno come dicono gli ottimisti o mezzo vuoto come pensano i pessimisti?

La faccenda è piuttosto complessa… dipende come la si affronta! Ad esempio un buon ingegnere come prima cosa pensa che quel bicchiere è grande il doppio del necessario. 🙂
I fisici però possono finalmente risolvere questo dilemma in modo assolutamente scientifico.

Traduco liberamente dallo splendido sito “What if” di xkcd

Prima di tutto bisogna essere precisi: un bicchiere è riempito per metà solo se contiene il 50% di molecole d’acqua e il 50% è “vuoto”, cioè non contiene assolutamente nulla, nemmeno aria.

Quindi la situazione iniziale è la seguente:

tre bicchieri

Il bicchiere in centro in realtà è completamente pieno... di qualcosa!

Il bicchiere centrale è quello “mezzo pieno” che intendiamo noi, il terzo è il suo equivalente fisicamente corretto (contiene vuoto e non aria), il primo è un altro possibile bicchiere riempito solamente al 50%… con l’acqua nella metà superiore (non chiediamoci come sia arrivata lì…).

Vediamo cosa succede con il passare del tempo.

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Maometto, caricature ed idiozia

Le violenze di questi giorni contro le ambasciate americane, causate da alcuni spezzoni di un film satirico contro Maometto, sono la punta di un iceberg di ignoranza che  da anni sta crescendo nell’Islam.

Oggi un settimanale francese, inneggiando giustamente alla libertà di stampa e di opinione, ha pubblicato alcune vignette satiriche raffiguranti il profeta musulmano, costringendo lo stato francese a chiudere le ambasciate in 20 paesi e ad aumentare il livello di sicurezza al massimo.

Decine di morti e proteste in tutto il mondo per cosa?
Per aver rappresentato quello stramaledetto profeta nonostante il divieto (piuttosto oscuro) che è scritto nel Corano?

Ma la gente dove l’ha il cervello? Evidentemente la rigida educazione religiosa di quei paesi brucia i neuroni a gran parte della popolazione.

E noi come dovremmo reagire? Rifiutarsi di sottostare al loro stupido ricatto e difendere la nostra libertà di prenderli in giro oppure censuraci spaventati dalla loro violenza e quindi dargliela vinta ancora una volta?

Io credo che scrivere e ironizzare su tutte le religioni non sia solo lecito, ma sia anche DOVEROSO. Si prendono troppo sul serio, credono di avere la verità dalla loro parte ma probabilmente sotto sotto sanno che potrebbero aver torto ma, impauriti, sono pronti a tutto per evitare la libera discussione.  Detto questo, non è nemmeno giusto mettere in pericolo la vita di molte persone perché qualcuno vuole a tutti i costi raffigurare Maometto in qualche posa sexy!

Io credo che il maggior insulto che si possa fare a questi gruppi di fanatici sia restare in silenzio e ignorarli, come si ignorano delle persone senza cervello che non meritano nemmeno un minuto del nostro tempo.

Ci si rispetta veramente quando ci si prende in giro liberamente, tra pari. La critica e la discussione avvengono tra persone civilizzate, questi minorati lasciamoli stare nella loro totale ignoranza e smettiamo di dar loro un peso che non si meritano.

Però… per non dargliela vinta ma allo stesso tempo non dar loro appiglio per fomentare la violenza, suggerisco di continuare a fare satira e sfottò anche pesanti, ma evitando di raffigurare Maometto… alziamo il livello dello scontro, non siamo una cultura superiore ma siamo sicuramente superiori a questi gruppi di fanatici.

Speriamo che il progresso faccia il suo corso anche tra quelle arretrate menti, pronte ad uccidere per difendere un libro in cui c’è scritto di non uccidere.

Due settimane fa è morto Neil Armstrong, un uomo che verrà ricordato dai posteri più di qualsiasi uomo politico o poeta o musicista del XX secolo: è stato e sarà sempre il PRIMO UOMO ad aver messo piede fuori dalla Terra.

Forse non conquisteremo mai pianeti al di fuori dal nostro Sistema Solare (più probabilmente ci autodistruggeremo prima), ma potremo sempre dire di aver fatto parte di quella specie che, spinta dalla incredibile voglia di scoprire cosa c’è “al di fuori”, è arrivata a sulla Luna usando solo ed esclusivamente il proprio ingegno.

Un momento storico, peccato non averlo vissuto in prima persona, quel lontano 20 luglio 1969.

E pensare che c’è ancora chi non ci crede (gli incontrovertibili fatti sono davanti agli occhi di tutti, basta aprirli)!!!

Per ricordare quei momenti vi invito a sfogliare l’edizione del magazine LIFE dell’agosto 1969, un’edizione speciale che possiamo trovare sul loro sito:  life.time.com (link)

Buzz Aldrin fotografato da Neil Armstrong (riflesso)

E per farci due risate, copio-incolla da @spinozait:

Neil Armstrong raggiunse la luna con un modulo. Invidio la semplicità della burocrazia americana.