Omosessualità e tradizione
Scritto da Samueleago 16
Lascio parlare questa bella vignetta che ho solamente tradotto (non trovo il link dell’originale):
Vignetta originale (link)
ago 16
Lascio parlare questa bella vignetta che ho solamente tradotto (non trovo il link dell’originale):
Vignetta originale (link)
27 commenti
Commento di Baker Street Boy il 16 agosto 2012 alle 16:59
“Le tradizioni sono quelle cose di cui si è perso il motivo per portarle avanti”. (cit. più o meno…)
Tra l’altro.. ecco il vero motivo della “tradizione”..
http://www.gionata.org/index.php?option=com_content&view=article&id=1929:cosa-e-un-abominio-levitico-1822-e-2013&catid=42:approfondimenti&Itemid=98
BTW, come ti aspetti che legga il post Dio non esiste, se il testo è in grigio su sfondo grigio?
Commento di Baker Street Boy il 16 agosto 2012 alle 17:00
Ops.. era.
Commento di Samuele il 16 agosto 2012 alle 17:12
Il post “dio non esiste” è talmente pieno di commenti che a volte ci sono problemi di visualizzazione… abbiate pazienza (farò un restyling prima o poi)
Commento di paolonesi il 16 agosto 2012 alle 17:49
@@@
Le TRADIZIONI sono cose GIUSTE per i “Tradizionalisti che credono alle Tradizioni”
E’ una Tautologia ? Sì, certamente !
E’ però ovvio che che i non-Tradizionalisti e per i Tradizionalisti-che-non-credono-alle-Tradizioni le cose cambiano.
Pure questa è una Tautologia ? Sì, certamente.
E allora ?
E allora gli è che il problema reale è “per quale motivo” uno è un Tradizionalista e l’altro no, ma rispondere a questa domanda mi sa tanto che sia come rispondere alla domanda: “ma perchè tu sei di “coccio” e l’altro no ? ”
Cosa significa in buona sostanza dire: “sono un Tradizionalista ” ?
Dipende per l’appunto dalle motivazioni che uno dà , non tanto dal fatto che uno è Tradizonalista “tout court” !
Ma se c’è qualcuno che sostiene questo, cioè che dice: “Io sono tradizionalista”, allora si discuterà.
Paolo Nesi
Commento di Elle il 28 agosto 2012 alle 16:04
Ah, che carini quelli di Forza Nuova…
http://www.giornalettismo.com/archives/468171/ribrezzo-e-repulsione-per-i-gay/comment-page-1/#comment-676341
Commento di Samuele il 28 agosto 2012 alle 16:16
Gentaglia.
Bisognerebbe rispondere con un manifesto “l’Italia ha bisogno di gente con il cervello, non di forza nuova”, ma vorrebbe dire dare troppa importanza a quei deficienti.
Commento di paolonesi il 28 agosto 2012 alle 21:33
@ SAM rif. 28 ago 16:16
Concordo naturalmente.
Ti avviso, caso mai non lo sapessi, che Odifreddi ha scritto un ottimo articolo su Repubblica sul fatto che negli USA Obama ha fatto una Legge che impone a tutti coloro che vogliono iscriversi ad una quasiasi facoltà, scientifica o umanistica, un esame preventivo di matematica
Magari lo si seguisse anche in questo nostro disgraziatissimo Paese !
Ciao. Ossalon
Commento di paolonesi il 28 agosto 2012 alle 21:36
@ SAM
scusa il refuso……
ciao…Paolo Nesi
Commento di Stafano il 14 settembre 2012 alle 18:59
Ho letto ora questa simpatica vignetta.
Ma ho l’impressione che il vignettista ignori una cosina non da poco.
Il Matrimonio non è una Tradizione ma un’ Istituzione.
Sono andato a cercare la parola sul vocabolario e ho trovato scritte delle cose molto interessanti.
Per esempio che le istituzioni puntano a dare stabilità alla società, a rendere il mondo più giusto e più libero (per tutti, non solo per chi persegue i propri istinti e i propri tiramenti).
La famiglia e il matrimonio, inteso in senso laico naturalmente, questo sono, una istituzione.
Con dei diritti certo, ma anche con dei doveri (altrimenti che istituzione sarebbe).
Riguardo questa storia dei diritti di una famiglia, che in una società giusta devono sempre andare a braccetto con i doveri, ci sarebbe molto da dire ma mi fermo qui.
Volevo solo dire che prima di battezzare il matrimonio come una tradizione al pari della schiavitù e xenofobia, dovremmo ringraziare i nostri genitori (sposati o no) che ci hanno dato un luogo nel quale essere amati.
Ciao
Stefano Braglia
Commento di Samuele il 17 settembre 2012 alle 14:11
“le istituzioni puntano a dare stabilità alla società, a rendere il mondo più giusto e più libero per tutti”
Ecco appunto, PER TUTTI e non solo per gli eterosessuali.
Se una fetta non indifferente della popolazione è omosessuale è giusto dare loro la possibilità di sposarsi/unirsi legamente, anche perché dar loro questa possibilità non significa ridurre le libertà degli altri!!! Attaccarsi alla “tradizione” per vietare il matrimonio tra persone dello stesso sesso, ha poco senso.
Per quanto riguarda la vignetta… ovvio che è una provocazione, lo so che il matrimonio non è la stessa cosa della schiavitù…
Commento di Stafano il 17 settembre 2012 alle 14:50
Ciao Samuele.
Il discorso qui è molto delicato e complesso e io non mi sento abbastanza competente per dare il giusto approfondimento.
Ti posso però parlare della mia esperienza.
Ho 32 anni, sono sposato da 5, ho una moglie e 2 figli, uno di 4 e una di 2 anni.
Mi scontro tutti i giorni con le difficoltà di far quadrare il bilancio famigliare, di incastrare gli impegni, ma soprattutto di educare i miei figli.
E’ una sfida tanto meravigliosa quanto impegnativa.
Ti assicuro che, a parte qualche sconticino qua e là, essere sposati e avere dei figli, a livello legislativo ed economico, è estremamente penalizzante.
Faccio solo qualche esempio:
- rette dell’asilo calcolate in base alla somma dei redditi
- criteri di ammissione all’asilo
- fasce per i medicinali
- tasse che riguardano la casa (immondizia, pattume…)
- …..
Il pensiero che ci sta dietro è che uno da solo è più debole economicamente rispetto a due persone che decidono di stare insieme, quindi, massacriamo chi si sposa ed aiutiamo chi decide di rimanere single (o ovviamente chi va semplicemente a convivere).
Ovvero: viene aiutato di più chi evita di prendersi delle responsabilità.
Ti pare giusto?
A me no.
Per me il discorso è semplice, più ho dei doveri, più mi impegno, verso la società, verso l’altra persona, verso i figli, più ho dei diritti e degli aiuti.
Il problema oggi è che si parla molto di più di estendere a tutti i diritti che si tira dietro il matrimonio piuttosto che di proteggere chi fa scelte importanti.
Se guardi la cosa da questo punto di vista, hai già capito qual’è, secondo me, la questione sugli omosessuali.
Loro, per motivi legati alla natura stessa, sono impossibilitati a svolgere una delle funzioni(doveri) principali della famiglia, creare e custodire un luogo fisico e non, nel quale i loro figli possano crescere e diventare dei buoni cittadini.
Non gliene faccio ovviamente una colpa, ma è così.
Sono d’accordo sul riconoscere le unioni gay dal pundo di vista sociale e giuridico, ma per favore distinguiamo le cose in qualche modo.
Devono per forza esistere delle unioni che, portandosi dietro più doveri, abbiano anche maggiori diritti.
Tutto questo però viene dopo aver creato una serie di norme e leggi che avvantaggi in modo deciso chi decide di intraprendere l’avventura della famiglia Tradizionale (ecco che salta fuori il termine), che da migliaia di anni porta avanti un compito unico che non può essere sostituito da niente e da nessuno, per buona pace dei gay.
Commento di mattia il 18 settembre 2012 alle 17:28
@ stefano
il tuo discorso può avere una logica, a parte che in altri paesi le coppie omosessuali possono adottare e comunque nulla impedisce atti fecondativi esterni alla coppia omosessuale.
Però non dovresti proporlo esclusivamente per le coppie formate da individui dello stesso sesso ma anche:
- per coppie etero troppo anziane (post menopausa, o andro-pausa);
- per coppie etero in cui uno o entrambi i componenti sono sterili;
- per coppie etero che abbiano deciso di non volere prole.
Se non fai queste aggiunte, è possibile leggere una discriminazione omofoba nel tuo discorso.
P.s.: anche io sono sposato con due figli di 4 anni e 1 anno….ma non penso che la società “mi debba qualcosa” per questa mia scelta libera ed individuale!
ciao
Commento di Artemio il 2 dicembre 2012 alle 20:52
Esistono dati attendibili circa i reati compiuti da omosessuali (rapine, spaccio, stupri, omicidi, associazioni a delinquere ecc.)?
Commento di Gigi il 3 dicembre 2012 alle 19:33
Non bisogna parlare di tradizioni ma di normalità……Mi pare che invece in questi ultimi anni si sia modificato il concetto di normalità……A dirla tutta sembra che il normale sia l’opposto della vera normalità……Nella sessualità,nella religione etc etc……
Commento di Elle il 4 dicembre 2012 alle 11:00
Cosa si intende per normalità? Normalità nel senso di “questa cosa dovrebbe essere cosi”? Allora era “normale” fino a un po’ di tempo fa che le donne non potessero avere il diritto di voto, era “normale” che si limitassero a fare le casalinghe, che fossero più o meno implicitamente sottomesse all’autorità del marito. Era normale che i neri, soprattutto in America, venissero discriminati, non potessero sposarsi con persone bianche, che dovessero alzarsi se un bianco gli intimava di lasciargli il posto sull’autobus. Cinquanta o sessanta anni fa queste cose erano ordinaria amministrazione. Il fatto è che le società evolvono nel tempo, in particolare per quanto riguarda il riconoscimento dei diritti civili, e tutto ciò che un tempo era “normale” oggi può anche venire giudicato, a ragione, ingiusto e discriminatorio.
Commento di paolonesi il 4 dicembre 2012 alle 16:00
@ GIGI rif. 3 dic 19:33
Gigetto….ma che mi combini ? ma che dici ?
Ha perfettamente ragione Elle (4 dic 11:00): cosa si intende per “normalità” ?
E tu quando affermi “….A dirla tutta sembra che il normale sia l’opposto della vera normalità……”.
Che significa “vera normalità” ? Vera ?
Ti ricordo che ai tempi dei greci era “normalissimo” che i giovani fanciulli andavano a letto coi i maestri più anziani e nella Commedia di Aristofane: “Gli uccelli” un padre, incontrando un suo amico della sua età, si lamenta con lui perchè avedo incontrato suo figlio non gli ha accarezzato le palle !
Ma ciò era “normale” ! Anche il grande Alessandro Magno aveva l’amante !
Quindi: che cosa è la normalità ?
Possibile che nel terzo millennioo ognuno non può fare i cazzi suoi (per l’appunto !) senza venir “giudicato” dagli altri ?
Se il mio comportamento, qualsiasi comportamento, non produce danno ad altri, perchè giudicarmi come “non normale” ?
Anche gli ebrei furono molte volte giudicati e giustiziati solo perché erano ebrei. E ti parla uno che non è certamente né ebreo né tantomeno omosex !
Gigetto….riflettici un po’ prima di “sparare” ok ?
Ciaooooooooooooooooo…..Paolo
Commento di mattia il 14 dicembre 2012 alle 14:21
Il primo tweet di Papa Benedetto XVI
Pubblicato il 14/12/12 da TMNews
Papa: le nozze gay minacciano la pace
Benedetto XVI: Forme giuridiche alternative destabilizzano matrimonio. “Non è verità di fede, ma inscritto nella natura umana”
Città del Vaticano, 14 dic. (TMNews) – “Le nozze gay sono una minaccia alla stabilità sociale e quindi alla pace sociale”. Nuova condanna del Papa contro i matrimoni tra omosessuali. La “struttura naturale” del matrimonio “va riconosciuta e promossa, quale unione fra un uomo e una donna, rispetto ai tentativi di renderla giuridicamente equivalente a forme radicalmente diverse di unione che, in realtà, la danneggiano e contribuiscono alla sua destabilizzazione, oscurando il suo carattere particolare e il suo insostituibile ruolo sociale”. Lo scrive il Papa nel messaggio per la Giornata mondiale della pace del prossimo primo gennaio che, intitolato ‘Beati gli operatori di pace’, è stato pubblicato oggi dal Vaticano.
“Questi principi non sono verità di fede, né sono solo una derivazione del diritto alla libertà religiosa. Essi sono inscritti nella natura umana stessa, riconoscibili con la ragione, e quindi sono comuni a tutta l’umanità. L’azione della Chiesa nel promuoverli non ha dunque carattere confessionale, ma è rivolta a tutte le persone, prescindendo dalla loro affiliazione religiosa. Tale azione è tanto più necessaria quanto più questi principi vengono negati o mal compresi, perché ciò – scrive il Papa – costituisce un’offesa contro la verità della persona umana, una ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace”.
commento di mattia:
quindi, i soldoni, secondo il PApa i gay sono nemici della pace e della giustizia.
inoltre, dice il papa, questa sua convinzione – contraria alla coppia omosessuale – non deriva da un dettato religioso ma è inscritto nella natura umana …è per questo che non è una norma comportamentale da indicare ai soli cattolici MA un importante impedimento giuridico da imporre a tutti gli esseri umani, anche atei o di altre religioni!
Tra l’altro, se, come dice il Papa, solo il matrimonio delle coppie eterosessuali è naturale…non si capisce come possa venire danneggiato da una sparuta minoranza di “devianti”… la maggioranza seguirà la propria ” natura” etero, no?
bah?!?! direi che si potrebbe definire come il primo tweet in diretta dal medioevo!
Commento di Elle il 14 dicembre 2012 alle 16:04
Ho sentito queste affermazioni talmente tante volte che ormai mi è passata la voglia di commentarle. L’unica cosa che mi viene da dire, così a caldo, è che è piuttosto inutile che Ratzinger usi twitter e facebook per apparire moderno se poi dice le stesse cose che i suoi predecessori dicevano 40 anni fa. Il fatto è che la Chiesa, ora come ora, non può e non vuole seriamente confrontarsi con il mondo moderno e rimane inevitabilmente attaccata al suo corpus di valori non negoziabili (soprattutto riguardo alla sfera sociale, sessuale e bioetica) rispetto ai quali i quali ogni passo verso il cambiamento è un attentato alla dignità umana. E’ il grande partito conservatore del nostro paese.
Commento di mattia il 14 dicembre 2012 alle 16:53
hai ragione elle
…ma una risata li seppellirà!
Commento di Stefano Braglia il 14 dicembre 2012 alle 17:08
Hei ragazzi, che bravi!
Visto che sapete un sacco di cose e che avete dei pensieri proprio originali, mi potreste rispondere ad alcune domande:
Chi è l’uomo?
Qiual’è il senso della vita?
Cosa vuol dire amare?
Ve lo chiedo perchè da quanto mi sembra di aver capito dagli ultimi interventi ogni tot anni la risposta a queste domande cambia e mi interesserebbe sapere la risposta più aggiornata possibile in modo da non fare figure di m… insomma ci siamo capiti.
Non so se ho scritto nel post giusto, scusate.
Commento di paolonesi il 14 dicembre 2012 alle 19:05
@ MATTIA rif. 14 dic 14:21
Caro Mattia,
Lasciamo perdere le ridicolaggini di un Papi che entra in Tweetter….a fare che cosa poi ?
Già di cazzate il Vaticano ne dice tante che dirle anche sinteticamente su Tweetter a mo’ di battuta segnala come il cristianesimo è arrivato quasi al capolinea.
Non ci sono mai entrato nei tweetter, ma magari per il Papi faccio una eccezione e vediamo cosa succede !
Già di per sé tweetter è una cazzata perché va avanti a battute sintetiche, senza quindi né il ragionamento né l’argomentazione. Figuriamoci le tweettate vaticane…mah !
Le battute serie lasciamole fare ai seri professionisti come Vauro, Altan, Michele Serra, Bucchi, la micidiale ElleKappa ed altri.
A parte quanto sopra, cmq in accordo ovviamente su tutto, tranne quando dici: “….primo tweet in diretta dal Medioevo”
Nel Medioevo quelle idee erano cose “giuste” ! Come potresti spiegare ad un uomo del Medioevo che NON è il sole che corre da Est e va a Ovest rispetto alla terra, ma il contrario ? Tutti i suoi sensi e tutta la sua ragione e la sua logica gli dicevano così. Impossibile dimostrargli la verità dei fatti !
Ma se per caso cominciava a ragionarci sopra, la paura sarebbe stata tale che forse ti avrebbe ucciso, ma certamente non avrebbe abbandonato le sue convinzioni.
Ma il Papi non viene dal Medioevo ! Copernico e Galilei hanno cambiato la “centralità” del Mondo e quindi dell’Uomo. E questo direi che ormai è noto !
Pertanto la “sparata” del Papi sull’omosessualità non proviene dal Medioevo, ma da una cazzata del presente…..una autentica cazzata…..che poi, ragionandoci, che cazzo c’entra la pace con i matrimoni gay ?
E, sia chiaro Mattia, ho sempre affermato che anch’io sono trong> nettamente contrario ai matrimoni gay per il semplice motivo che sono contrario al matrimonio .
Per me occorrerebbe fare solo i DICO per tutti, (DICO fatti bene, cioè con le dovute tutele per le parti deboli della relazione) DOPO AVER ABOLITO IL MATRIMONIO COME ISTITUZIONE.
Che poi il credente cristiano-cattolico lo voglia fare, per i cazzi suoi, nelle sue Chiese, liberissimo di farlo, perché ritengo che ognuno sia libero di credere o fare a ciò che vuole (purché il suo credere o fare non danneggi gli altri).
Ma come istituzione civile il MATRIMONIO non dovrebbe più esistere.
Fa quindi male Vendola, anche se non se ne accorge, a insistere che lui vuole fspofsarfsi !
Lui dovrebbe chiedere invece, politicamente, l’abolizione del matrimonio e richiedere i DICO fatti come si deve, perché tanto gli attuali italioti non sopportano né i gay, né i meridionali, né i gay che si vogliono fspofsare (naturalmente prima istituire i DICO e quindi procedere con l’abolizione dell’Istituzione Matrimonio, modificando quindi i Patti Lataranensi di Mussoliniana, quanto Craxiana memory).
Certo sarà dura……it’s long, long way to Tipperary !
Ciao…Paolo
Commento di paolonesi il 14 dicembre 2012 alle 19:40
@ STEFANO BRAGLIA rif. 14 dic 17:08
Carissimo Stefano,
forse non sei nel Post giusto, ma forse sono la persona giusta.
Permettimi di rispondere io alle tue domandine, facendo prima presente che, secondo il c.d. “pensiero debole” di G. Vattimo (in polemica col filosofo M.ferraris, U.Eco, U.Galimberti ecc ecc), TUTTO E’ INTERPRETAZIONE !
(da cui si deduce che la Realtà non esiste se non nelle nostre menti, per esempio io non ti sto scrivendo per mezzo del mio PC, ma probabilmente sto sognando di scriverti attraverso il mio PC, oppure sto sognando di sognare di scriverti attraverso …………ecc. ecc !)
Precisato quanto sopra veniamo alle risposte seguendo lo schemino della tua esposizione:
1) Dopo anni e anni di studi e riflessioni sono arrivato alla conclusione che, anatomicamente parlando, l’UOMO non è la DONNA. Però poi ci sono i transessuali, cioè per es. MASCHI, anatomicamente parlando, ma FEMMINE psicologicamente e allora diventa problematico rispondere a questa domanda, che quindi rimane incerta !
2) Il SENSO della vita è come la FELICITA’, è un concetto DINAMICO, quindi Non-Statico. Ciò significa che mentre la stai rincorrendo (la Felicità o il Senso) sai perfettamente che non potrai MAI raggiungerla, ma è proprio in questo momento che la definisci !
Cmq non preoccuparti, non lo saprai MAI fino a che, alla fine della tua vita, se sarai ancora cosciente o non rimbambito o senza Alzheimer, appena ne sarai cosciente creperai e ….amen !
3) Cazzo….la terza domanda è la più tosta ! Se tu fossi qui davanti alla mia scrivania estrarrei dal cassetto la mia S&W 357 Magnum e ti sparerei un colpo in faccia per eludere la tua domanda, quindi considerati fortunato ! Ma veniamo penosamente alla risposta.
Le interpretazioni sono tante. Letterariamente non finirei più di citarti aforismi e definizioni di vari autori celebri e non celebri, ma tu hai posto un limite ben preciso mi sembra. Mi dici di darti una definizione aggiornata. Allora ti dò la seguente:
Amare significa riuscire a vedere “l’altro da sé” accettandolo come parte integrante di te stesso ……..e sta qui la fregatura !
Ma di questa definizione e delle sue critiche se vuoi ne riparleremo in seguito !
Stammi bene e riflettici senza andare in anoressia o in paranoia, che tanto sono solo interpretazioni, come dice Vattimo.
Cordialmente…………..Paolo
Commento di paolonesi il 14 dicembre 2012 alle 20:12
@ ELLE rif. 14 dic 16:04
Carissimo Elle,
a parte il mio post a @ MATTIA delle 19:05 sul Papi n Tweetter, hai ragione da vendere, ma ognuno ha la libertò di fare ciò che vuole, anche quella di esporsi al ridicolo, che già più ridicolo di così con tutti qei paramenti e cappellini di raso…..mammamia !
Nota che nessun cattolico protesta per “l’estetica vaticana”, considerata come un “vezzo quasi-femminile” che porterebbe, come “linkaggio mediatico” al concetto di VANITA’ o ai preti pedofili….ma lasciamo stare, per carità ! Non voglio mettermi a sparare sulla Croce Rossa !
Il vero problema sta nella filosofia che sottende il “credo”, cioè quella che F.Nietzsche definiva come “Volontà di potenza”, la quale, tradotta dalla S.Teresa di Lisieaux, nella sua semplicità e ingenuità, con il: “ci credo perché ci voglio credere ! ” .
La Verità che professa la Chiesa è una Verità Epistemica, cioè una Verità indiscutibile, inoppugnabile, inossidabile, contro la quale, come tante volte ho detto e ripetuto, non esiste nessun Ragionamento, nessuna Logica, nessuna Bomba Atomica che tenga.
L’unica cosa che può cambiare la Chiesa è il cambio di Paradigma (T.Kuhn), m a èassai lento. E’ da Nietzsche che la Chiesa è finita….e lo sanno benissimo ! Ma il Sistema di Potere è tale che prima di crollare dovrà passare ancora molto tempo. Considera inoltre che il crollo di un Regime, qualsiasi Regime, fa paura se non altro per il VUOTO che si teme che lasci !
Cordiali saluti da ……Paolo Nesi
Commento di Stefano Braglia il 14 dicembre 2012 alle 22:43
Grazie Paolo per la risposta, ma sono decisamente interdetto.
Dici che la terza domanda è la più tosta ma è l’unica alla quale rispondi (anche se avrei bisogno di più argomentazioni per capire appieno).
Perdonami ma alla prima rispondi che la risposta è incerta, alla seconda che il senso della vita non lo saprai mai è che l’unica cosa certa è che crepiamo.
Non voglio essere polemico, ma il fatto che tutto è interpretazione, in che modo dovrebbe aiutarmi a compiere le scelte – quotidiane e non – che definiscono chi sono io?
Continuo a rendermi conto che il post non è quello giusto ma non so come fare. Devo disegnare una vignetta come quella sopra o basta fare le tre domande al popolo?
Volevo anche aggiungere che le domande le ho poste insieme perchè credo che siano profondamente collegate e che rispondere a una significhi rispondere (in parte) alle altre due.
Commento di Elle il 15 dicembre 2012 alle 11:50
@paolonesi
“hai ragione da vendere, ma ognuno ha la libertò di fare ciò che vuole, anche quella di esporsi al ridicolo, che già più ridicolo di così con tutti qei paramenti e cappellini di raso…..mammamia !”
E a me andrebbe anche bene, caro Paolo, tuttavia non è tanto il fatto che il papa condanni le unioni omosessuali (d’altronde è il suo mestiere, per quanto rabbia mi possa suscitare), ma piuttosto il problema è che la classe politica che ci ritroviamo è sempre disposta a genuflettersi di fronti a strali del genere. Non dimentichiamoci che gli ultimi tentativi di stabilire una legge contro l’omofobia sono falliti soprattutto grazie a politici cattolicamente orientati come il ciellino Lupi, dal quale dobbiamo sorbirci amenità su come introdurre pene per pesannti insulti con l’aggravante dell’ omofobia sarebbe una discriminazione verso colui che insulta! Paradossale!
Così come risulta non solo paradossale, ma un vero e proprio rovesciamento della realtà, il discorso tenuto dall’ arcivescovo Silvano Tomasi dell’Osservatorio Permanente del Vaticano presente alle Nazioni Unite.
”La gente viene attaccata perché prende posizione contro le relazioni fra persone dello stesso sesso… quando esprimono dei pareri del tutto normali basati sulla natura umana vengono stigmatizzati, e ancor peggio, perseguitati e sviliti”. “Questi attacchi” ha proseguito l’arcivescovo “sono una chiara violazione dei diritti umani fondamentali e non possono essere giustificati in nessun caso…”. Questo vittimismo furbo vorrebbe far passare per martiri i carnefici. Nessuno nega il diritto alla libera opinione, ma quando si pretende di scendere nell’agone politico, ingerendo nelle legislazioni statali e condizionando le scelte politiche degli stati, si deve essere pronti a ricevere delle legittime critiche, senza invocare una “lesa maestà” che suona grottesca”.
http://www.giornalettismo.com/archives/118977/il-vaticano-essere-contro-lomosessualita-e-un-diritto-fondamentale/
Dunque, la libertà di parola va bene, ma solamente se è unilaterale. Io posso dire quello che voglio, ma se tu poi sottolinei che le mie parole risultano discriminatorie, se tu il “carnefice”. Sei tu il “persecutore”.
In particolare…
“Nessuno nega il diritto alla libera opinione, ma quando si pretende di scendere nell’agone politico, ingerendo nelle legislazioni statali e condizionando le scelte politiche degli stati, si deve essere pronti a ricevere delle legittime critiche, senza invocare una “lesa maestà” che suona grottesca”.
Perfetto. Impeccabile. Basterebbe che l’arcivescovo considerasse lo stesso ragionamento per le ingerenze della chiesa nella vita politica e sociale.
Scommettiamo che non lo farà mai?
Commento di paolonesi il 15 dicembre 2012 alle 15:20
@ STEFANO BRAGLIA rif. 14 dic 22:43
Carissimo Stefano,
guarda che nel mio precedente post del 1412 19:40 stavo come mio solito ironizzando, come avrai ben capito, e contemporaneamente dicendo cose serie. Ma l’ironia serve spesso a far capire meglio dei concetti “tosti”, assai indigeribili o poco capibili. Spesso un sorriso aiuta molto a “distendere le idee”, provare per credere !
Ma, parlando ora solo seriamente, veniamo al tuo post.
Innanzitutto ti rendo noto che il Venerdì e il Sabato il giornale La Repubblica allega un volumetto intitolato Le domande della Filosofia, diretto dal filosofo Maurizio Ferraris, e Venerdì prossimo l’argomento sarà….guarda caso (te l’ho detto che sei fortunato !)…..Il Senso.
Ferraris è assai bravo ad argomentare efficacemente questi temi, peccato che te ne sei persi parecchi antecedenti. Non so se puoi richiederli alla Redazione del giornale…boh….provaci pure, visto che ti interessi di questo tipo di problematiche.
Con Maurizio Ferraris concordo appieno, ma, attento, nessuno ti tirerà MAI le conclusioni, come tu auspichi.
Perché cavolo dovrei essere io o Ferraris ad aiutarti a compiere le TUE scelte quotidiane ?
Significherebbe influenzarti nel tuo “sistema decisionale”, quindi facendoti accettare le mie (nostre) interpretazioni, insomma una specie di “plagio” nei tuoi confronti, come fa la Chiesa ai suoi adepti ! Giammai !
Al massimo ti si può cercare di aiutare ad argomentare e a capire e a renderti conoscenza delle questioni o problematiche, poi, mio caro, le conclusioni te le devi tirare da solo . E ci vuole non solo volontà, ma impegno lungo e costante.
So bene (non lo dire a me !) che occuparsi di gnocche sia molto meglio, molto più soddisfacente e molto più “sensato”, ma le cose stanno così !
Il volumetto di Repubblica di stamani di Ferraris è intitolato: “PASSIONE – chi decide, la Ragione o la Passione – ?
Le recenti scoperte delle Neuroscienze stanno indicando che ciò che muove le azioni di ogni persona è un qualcosa che appartiene al nostro “più profondo inconscio”, limitato un poco dalla ragione, cioè dal nostro “IO cosciente”. Ma quanto limitato ? E da quale branca della Ragione può essere controllato, ammesso che ci si riesca ?
(quindi….alla faccia del c.d. Libero Arbitrio di cristiana memoria !)
Le soluzioni non sono così semplici. Un ottimo esercizio alternativo presumo potrebbe essere la filosofia ZEN, e qui, a cui potresti rivolgere, c’ è @ MATTIA .
Per concludere, non esiste nessun post che non cerchi di influenzarti (magari io stesso in questo momento !), ma perlomeno che lo si dica chiaramente ! Ovvio che se ti rivolgi ad un Gesuita cercherà di portarti dalla sua parte: indovina dove ?
Per quanto riguarda fare le stesse domande al Popolo…lascia perdere il popolo ! Il Popolo da che mondo è mondo ragiona sempre con la pancia, la quale, notoriamente, NON ragiona affatto …..ahahahahahahah !
Hai ragione a dire che le 3 domande sono strettamente collegate ! Ovvio !
Ma se te le sei poste è già una ottima cosa come TUO “psychological profile” !!!!!
Sempre a disposizione (anche a presentarmi qualche gnocca magari ….eheheheheheh !), ti saluto cordialmente….Paolo Nesi
Commento di paolonesi il 15 dicembre 2012 alle 15:43
@ ELLE rif. 15 dic 11:50
Carissimo Elle, e come non essere d’accordo con ciò che dici ?
Sono decenni che sto protestando per queste cose.
Ma il vero problema, come già ti avevo accennato, è il c.d. “Paradigma”
Se prima di Copernico e poi Galilei il Paradigma era che la il Sole e tutti gli Astri del firmamento giravano attorno alla Terra e quindi, abitando l’Uomo sulla Terra, attorno all’Umanità, che quindi assumeva un ruolo “centrale” nell’Universo, oggi direi che questo Paradigma è un tantino superato e ciò che muove l’Universo è solo la c.d. “dialettica Caso/Necessità” che spiega bene Darwin e il perché siamo presenti invece di “Non-Essere”.
(o, perlomeno, è la miglior tesi che conosca, almeno fino ad ora, o almeno fino a che possa essere superata da qualche altra tesi migliore – Verità Aletica – )
La verità della Chiesa è una verità Epistemica, cioè incontrovertibile, assoluta, inconfutabile ecc ecc
Nell’Enciclica “Fides et Ratio”, non a caso, riprendendo il grande S.Tommaso d’Aquino, il Papa Giovanni Paolo II, nel finale della dottissima Enciclica, dice per l’appunto che la Ragione deve aiutare la Fede e la Fede la Ragione, ma se per caso dovesse esserci contraddizione tra loro, allora la Ragione si DEVE buttare nella prima chiavica disponibile !
E come si può discutere con gente così ?
Solo il Potere e l’avidità del Potere – ambizioni MOLTO umane e MOLTO POCO trascendenti – possono spiegare le cose !
Stai fresco se cerchi una logica in ciò che dicono i Credenti, specie gli apparati della Chiesa o i Gesuiti (che perlomeno sono più intelligenti, più preparati, anche se marci di ipocrisia fino al midollo !)
Sempre lieto di leggerti……cordiali saluti……Paolo Nesi