Archivio di August, 2012

In questi giorni mi sono imbatutto nel fantastico sito zenpencils.com, una splendida raccolta di fumetti e disegni che raccontano in modo intelligente e divertente citazioni e brevi discorsi famosi e di ispirazione per la vita di tante persone.

Si passa da Buddha a Bruce Lee e da Einstein a Roosevelt… ogni settimana l’autore pubblica 2-3 “fumetti” esteticamente belli ma soprattutto profondi e illuminanti.

Andate a leggerveli… io ne ho tradotto uno, una bellissima poesia di Robert Frost, che non conoscevo: “The road not taken” (La strada non presa).

L’originale è qui, ed è ovviamente migliore, come tutte le poesie in lingua originale… ma il testo è così importante che merita di essere letto nella propria lingua. Le traduzioni “ufficiali” non mi convincevano, erano troppo vecchie e poco chiare in certi punti, quindi ne ho fatta una prendendo spunto da quelle che si trovano in rete.

Cliccate l’immagine per leggere la poesia e guardare i bellissimi disegni di Gavin Aung Than.

I disegni danno ancora una maggior profondità alla poesia: non importa qualche strada si scelga, ma se la viviamo fino in fondo e senza paura si può comunque vivere una vita felice e senza rimpianti.

Certo, siamo umani, e continueremo a chiederci che cosa sarebbe successo se si fosse presa l’altra strada

A questo proposito, è davvero interessante notare come nelle prime parti della poesia Frost scrive che quando ci si trova di fronte alle due strade, queste ci sembrano equivalenti, anche se conducono ad una meta completamente diversa… che però non riusciamo a vedere.

In quel momento la scelta è davvero difficile e viene presa quasi per caso… alla fine però, una volta decisa e percorsa una via, quando ritorniamo a pensare a quel bivio ci auto-convinciamo che “abbiamo preso la strada meno battuta” ed è grazie a quella scelta che siamo come siamo (nel bene e nel male).

Grazie a Frost per la poesia e grazie a zenpencil.com per avermela fatta conoscere.
Penso tradurrò altre vignette da quel sito (se me permetteranno).

Omosessualità e tradizione

Lascio parlare questa bella vignetta che ho solamente tradotto (non trovo il link dell’originale):

Vignetta omosessualità e tradizione

Vignetta originale (link)

È con GRANDE piacere che scrivo queste due righe su una notizia non recentissima ma molto interessante, visto quanto si è parlato di omeopatia e di Boiron su questo blog esattamente un anno fa:

Boiron ha accettato di pagare 5 milioni di dollari per bloccare una class action di cittadini della California che hanno accusato le multinazionale  di dire il falso affermando che l’omeopatia può curare certe malattie.

La denuncia dice chiaramente che Boiron “violated California’s unfair competition and false advertising laws”.

Boiron, pur di evitare guai peggiori, ha acconsentito di mettere a disposizione 5 milioni di dollari che andranno a tutti gli acquirenti di medicinali omeopatici nel periodo 2000-2006 in California. Più precisamente Boiron dovrà rimborsare il costo di TUTI i prodotti venduti, ovviamente solo  se l’acquirente ne farà richiesta… ma la cosa particolare è che CHIUNQUE in California può scrivere un documento in cui “giura” di aver comprato un tot di medicinali Boiron in quel periodo e ricevere 10 dollari per ogni prodotto acquistato (fino ad un massimo di 50$)!!!

Fossimo in Italia i 5 milioni di dollari Boiron non li vedrebbe più di sicuro, negli States invece probabilmente il danno economico non sarà un granchè, ma il danno di immagine rimane notevole, soprattutto se NOI facciamo girare la notizia!

Inoltre Boiron è stata costretta a cambiare le etichette sui propri prodotti, specificando che non sono stati approvati dalla FDA statunitense e chiarendo esplicitamente come viene creato l’intruglio (sono curioso di leggere come cercheranno di spiegarlo senza cadere nel ridicolo!). (qui tutte le info ufficiali in inglese)

Quindi adesso, dopo le schiaccianti prove della scienza, anche la giustizia mette una pietra tombale sulla veridicità dei rimedi omeopatici.

Ora manca solo l’ammissione di Christian Boiron (CEO di Boiron) e il cerchio si chiude.

Ah no,  una dichiarazione del simpatico C.B. c’è eccome:

“Io in questo momento ho l’ernia al disco e uso il cortisone”

Christian Boiron (video qui)