Archivio di July, 2012

Dopo 3 anni di blog è giunto il momento di scrivere qualcosa correlato al mio lavoro di tutti i giorni: le telecomunicazioni (beh in realtà qualcosa di attinente l’avevo già letto: il post sulla serie di Fourier…).

Sono solo una dozzina d’anni o poco più che tutti usiamo il celluare e già non ci facciamo più caso, diamo per scontato che funzioni e anzi ci incazziamo quando non “prende”.
Ben pochi hanno una vaga idea di come funziona veramente la rete cellulare e praticamente nessuno è davvero interessato a saperlo, abituati come siamo ad usare degli oggetti sofisticatissimi senza farci troppe domande.

Beh, per quel praticamente nessuno che è comunque interessato a capirne qualcosa di più, butto giù qualche riga introduttiva al mondo dei telefoni cellulari, partendo dalla conversione audio/bit quando parliamo dentro al microfono fino a quando il nostro interlocutore risponderà dall’altro lato della telefonata.

Se vi piace l’argomento c’è da scriverne per parecchi post, fatemi sapere tramite i commenti.

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Leggendo qui, qua e sul web sono riuscito finalmente a farmi un’idea più precisa di cosa sia il bosone di Higgs e a cosa serve veramente.

Riassumo qui (in poche parole e semplificando il più possibile) una serie di domande-risposte per tutti coloro che non hanno voglia di girare decine di siti web per cercare di arrivare al punto del discorso:

Adesso che l'hanno trovato lo vendono pure :-)

Cos’è il bosone di Higgs?

È una delle tante particelle elementari che compongono il nostro Universo.

Di queste particelle elementari ne esistono molte, alcune sconosciute ai non addetti ai lavori (muoni, gluoni, bosoni Z e W… info in questo altro mio post), altre più famose (elettroni, fotoni…), sono i mattoni dell’Universo.

Il bosone di Higgs è quindi una di queste particelle ma quello che la contraddistingue è l’eccezionale proprietà di dare una massa alle altre particelle elementari.

Ma la massa non è una proprietà interna delle particelle?

La massa in fisica non è altro che una delle tante caratteristiche delle particelle, non è il loro “peso”, che è tutt’altra cosa… alcune particelle hanno questa peculiarità, altre no… e nessuno riusciva a spiegarsi il perchè!

Una soluzione al dilemma era introdurre una nuova particella, o meglio, un nuovo campo (tipo il campo magnetico, per capirci), detto campo di Higgs che dà alle particelle la caratteristica della massa.

Nelle primisse frazioni temporali dell’Universo appena nato dopo il Big Bang il campo di Higgs non esisteva, le particelle non avevano massa e si muovevano alla velocità della luce. Dopo questi primi istanti si è formato il campo di Higgs che ha iniziato ad interagire con le particelle e da quel momento pervade l’universo.

Ma come può una particella dare una proprietà ad altre particelle?

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4 luglio 2012. Gran giorno per la scienza.

Il CERN l’ha confermato (link al comunicato).
Con un margine di incertezza minuscolo (la significatività statistica è 5 sigma che significa una probabilità del 99,999972%) possiamo finalmente dire che il bosone di Higgs esiste.

Non ho le capacità per mettermi a spiegare cosa questo possa significare a livello fisico e anche filosofico (ne scriveranno dei fisici divulgatori e io copia-incollerò il loro articolo), ma vorrei comunque scrivere due parole su quanto certe volte la scienza possa essere straordinariamente… romantica.

Pensate a Peter Higgs.

Quest’uomo, nel lontanissimo 1964, ha pensato e scritto una teoria che 48 anni dopo viene confermata dalle evidenze.

Usando solo la propria mente Higgs è riuscito a scoprire una delle più misteriose e strane particelle che formano l’universo…

Questa è la dimostrazione che la fisica non è semplicemente un nostro modo di rappresentare la realtà, un modo che magari è valido solo per noi ma non è valido altrove… non è “universale” (ai religiosi piace molto questa teoria che lascia la teologia al primo posto tra le scienze che vanno alla ricerca della verità ultima delle cose).

In realtà proprio usando la fisica e vedendone le lacune teoriche (come fanno certe particelle ad avere massa? Non riusciamo a spiegarlo!), Higgs si è “inventato” una particella che eliminava i problemi teorici e spiegava come l’Universo potesse essere così come lo conosciamo.

Ebbene, oggi sappiamo che Higgs aveva ragione, l’Universo funziona proprio come le teorie della nostra fisica lo descrivono: il bosone è una grandissima conferma che siamo sulla strada giusta!

Questo “colpo da maestro” non avviene oggi per la prima volta, anzi… imprese di fisica teorica simili a questa sono molte, tra cui l’incredibile teoria della relatività di Einstein (incredibile nel senso che non ci si poteva credere fino a quando non è stata dimostrata dai fatti) e la teoria dei neutrini di Pauli (DOVEVANO esistere per spiegare il decadimento beta, e infatti 26 anni dopo sono stati trovati).

Insomma, evviva la scienza, evviva Higgs, evviva il CERN!!!
E da domani, tutti al lavoro per spiegare la materia oscura e per creare una teoria che unifichi la fisica quantistica alla fisica newtoniana.

La scienza non si ferma mai, le “bibbie” lasciamole agli omeopati e ai religiosi, qui si riscrive la storia ogni giorno!

Timeline della scoperta