Omeopatia: mito e leggenda (4)

Quasi un anno dopo il fattaccio che ha reso famoso questo blog per un paio di mesi (la minaccia di denuncia da parte della multinazionale Boiron), mi sembra giunto il momento di terminare gli articoli sull’omeopatia, che ne dite?

Nei precedenti post (che trovate qui) si è già discusso approfonditamente di come sia fisicamente e chimicamente IMPOSSIBILE che l’omeopatia abbia degli effetti curativi sul corpo umano che siano diversi da quello di un bicchiere di acqua, ma si è discusso ben poco degli effetti psicologici che in realtà rendono POSSIBILE alcuni “miracoli” omeopatici che tante persone sperimentano ogni giorno sulla propria pelle.

Sia ben chiaro, questi risultati “miracolosi” si possono raggiungere anche dando acqua ai pazienti al posto dei “farmaci” omeopatici, quello che conta è COME si somministra questo innocuo preparato e in che modo il paziente reagisce ad esso.

Effetto placebo

Il semplice fatto di sottoporsi a una forma qualunque di terapia giova ai pazienti.

Non si sapeva per quale motivo funzionasse, ma questo effetto è stato usato con successo da secoli, basti pensare ai santoni e ai dottori di secoli fa che riuscivano a guadagnarsi la fiducia del popolo “curando” i pazienti con metodi che oggi sappiamo essere poco utili o addirittura dannosi.

Ma adesso, che siamo nel XXI secolo, abbiamo capito cos’è questo effetto placebo?

La parola “placebo” deriva dal latino placere che in italiano viene tradotto come piacerò, nel senso che si tratta unicamente di un modo per compiacere le aspettative del paziente.

Solo da pochi decenni si stanno facendo dei seri studi a riguardo, studi che stanno dando risultati molto interessanti e dimostrano una volta per tutte che l’effetto placebo non è esclusivamente psicologico, infatti l’aspettativa dell’evento benefico mette in moto una serie di reazioni neurochimiche che portano alla liberazione di endorfine, ormoni e mediatori chimici.
Questi mediatori sono in grado di influenzare in senso terapeutico importanti attività fisiologiche come la percezione del dolore, il controllo dell’attività respiratoria, la personalità, la risposta immunitaria.

Una lunga serie di studi sembra indicare (non c’è ancora nulla di certo) che una componente fondamentale nello scatenare il placebo è soprattutto l’interazione con il medico e lo stesso “setting terapeutico”. Di recente per esempio un’ampia rassegna su Psychosomatic Medicine e uno studio su Plos One (cito OggiScienza) hanno dimostrato che mettere il paziente in una situazione medica simulata (anche rendendo palese che la terapia somministrata non ha alcun effetto terapeutico) può provocare una remissione dei sintomi.

A conferma dell’esistenza dell’effetto placebo si è inoltre riscontrata l’esistenza dell’effetto opposto, l’effetto nocebo: se il trattamento è effettuato in un ambiente ostile o da personale che lascia intravedere effetti spiacevoli, si può osservare che paziente sperimenta uno stato di malessere che può mimare gli effetti indesiderati di un farmaco.

Omeopatia e placebo

Dopo aver dimostrato che l’omeopatia non ha alcun principio fisico che ne spiega il funzionamento e una volta capito cos’è l’effetto placebo… ci sono ancora dei dubbi o possiamo trarre le dovute conclusioni?
L’omeopatia è un eccezionale esempio di come il placebo possa avere effetti benefici sulle persone, almeno in certe malattie non particolarmente gravi in cui il paziente può guarire senza l’uso di farmaci “veri”.

Molti si offendono quando gli si fa notare la forza del placebo… dicono “non è vero, io non sono suggestionabile!!”, ma qui non si parla di suggestione, non bisogna essere psicologicamente deboli per provare gli effetti del placebo, basta essere UMANI.

Alla fine, a pensarci bene, usare l’omeopatia è come curarsi con i metodi del medioevo: prendi qualcosa e stai meglio perchè il tuo corpo reagisce autonomamente convinto di essere “aiutato” da un farmaco che in realtà non ha alcun potere. Dopo tutto anche nel medioevo riuscivano a guarire da molte malattie (però attenzione che l’età media era attorno ai 30 anni (link))…

Cerchiamo di capire come gli omeopati usino abilmente l’effetto placebo.
Per farlo bisogna osservare il loro comportamento nei confronti del paziente, che viene trattato “con i guanti” e aiutato più che altro a livello mentale. L’omeopatia non è solo mandar giù una pastiglia, è tutto un insieme di riti propiziatori e abitudini da mantenere che convincono il paziente di essere di fronte ad un medicinale avanzatissimo e potente che lo farà stare sicuramente meglio.

Ecco un’immagine che ho estratto da un simpatico libro-fumetto pro-omeopatia (qui il link al libro):

Sono dei “consigli per l’uso” assolutamente insensati (non usare il balsamo alla menta???), ma utilissimi per creare una forte aspettativa nel paziente. A me ricordano tantissimo le preghiere recitate a memoria dalle vecchiette in Chiesa… sono abitudini che danno fiducia e, pur nella loro totale inutilità, rassicurano e fanno stare meglio.

Il medico omeopata può restare anche un’ora con un paziente, facendo mille domande e comportandosi più da psicologo che da vero medico. Ma per moltissime malattie non serve un vero medicinale, serve qualcuno che tranquillizzi il malato e gli dia fiducia, in modo che si ponga nel modo giusto verso la malattia, affrontandola con serenità e guarendo… da solo!

Ma se “funziona”… perchè sei contrario?

I motivi sono molteplici:

– perchè allontana la gente dalla medicina classica che è indispensabile quando ci sono le VERE malattie. Le compagnie che vendono questi rimedi e quasi tutti gli omeopati cercano in ogni modo di mettere in cattiva luce la medicina tradizionale cercando di incrementare i propri guadagni. E purtroppo tantissime famiglie curano i propri figli ESCLUSIVAMENTE con rimedi omeopatici. Anche per le malattie più gravi. E dato che il corpo umano riesce spesso a guarire da solo (dopotutto gli antibiotici sono un’invenzione molto recente), per quanto tempo aspetteranno che peggiori una malattia prima di tornare ai medicinali che agiscono veramente sull’organismo e non solo sulla mente?
Esempio1: le statistiche dicono (cito Ben Goldacre) che metà degli omeopati sconsiglia ai propri pazienti le vaccinazioni contro le malattie infantili!
Esempio2: il sito Omeopatianet propaganda articoli in cui si sponsorizzano rimedi omeopatici per curare il cancro AL POSTO dei rimedi tradizionali (link)!

– perchè nelle farmacie e negli ospedali si devono usare metodi scientifici per curare il paziente. Se permettiamo che si somministrino e vendano queste costosissime “pozioni” senza alcun controllo quale sarà il prossimo passo… gli amuleti? Hanno esattamente la stessa efficacia dell’omeopatia… perchè escluderli?

E “scientifico” non vuol necessariamente dire che il meccanismo di funzionamento è perfettamento chiaro e spiegato… ma almeno i risultati devono essere evidenti, ripetibili, misurabili. Questo non accade con l’omeopatia.

– perchè la gente può “curarsi” come preferisce, ma uno Stato serio deve difendere i più deboli ed evitare che grosse multinazionali possano lucrare sulla credulità popolare. Se poi queste persone vogliono davvero usare questi rimedi che se li comprino, ma NON nei luoghi “sacri” della salute: ospedali e farmacie.

– perchè sostituire un vero dottore con un omeopata, spesso non laureato, ci riporta al Medioevo.  E negli ultimi secoli la medicina ha fatto dei miracoli, raddoppiando la nostra aspettativa di vita!

– perchè è possibile avere gli stessi effetti “psicologici” che si ottengono tramite rimedi omeopatici anche con le medicine tradizionali: bisogna che i medici imparino ad essere più vicini al paziente, perchè per curare il corpo bisogna anche saper curare gli aspetti mentali di un paziente, e spesso questi ultimi nelle piccole malattie sono più importanti di quelli fisici.
Ovvio che se pagassimo il medico della mutua come si paga un omeopata, vedremmo tutto un altro atteggiamento! (ergo: se non siete soddisfatti dei risultati della medicina tradizionale… cambiate medico, non la medicina!)

– perchè diffondere delle pseudoterapie e delle cure che in realtà non curano niente è pericoloso tanto quanto permettere che la gente inizi a prendere decisioni basandosi sui consigli delle cartomanti.

– perchè la vera scienza evolve rapidamente, l’omeopatia invece in due secoli non ha subito praticamente alcun aggiornamento, e questo la rende simile ad una religione, con i propri ripetuti dogmi e con l’inflessibile fede in qualcosa di imprecisato che però sentiamo essere vero.
Nessuno vuol negare il diritto di credere, ci mancherebbe. Ma non è accettabile che qualcuno venda l’acqua di Lourdes in farmacia o qualcun’altro faccia lobbying cercando di farla passare dal servizio sanitario nazionale…

Per concludere: l’omeopatia non ha effetti diversi dal placebo, è anti-scientifica, è pericolosa perchè spinge la gente lontano dalle cure vere, è uno spreco di denaro e non ha alcun beneficio rispetto ai medicinali tradizionali.

Ho diversi dubbi sulla memoria dell’acqua. Quando mi vede, non mi saluta mai.

Riferimenti e approfondimenti

Skeptical Inquirer: the difference between Hahnemann and Darwin

Big Placebo di medbunker

GUNA “ricatta” lo Stato per avere leggi a favore dell’omeopatia (il Sole 24 ore)

Libro (pdf) sponsorizzato “GUNA” a favore dell’omeopatia
si citano solo studi pro-omeopatia, anche se molti di essi sono stati iper criticati dalla comunità scientifica.

Se l'effetto dei vari placebo tradizionali (allopatici)Â o alternativi
(medicine alternative) risulta comunque vantaggioso per un individuo che
sta male si potrebbe valutare positivamente il suo utilizzo, purché il
terapista che ne faccia uso sia conscio di come funziona il placebo che
sta consigliando e purché lo faccia nell'esclusivo interesse del
paziente. Diverso è il caso di chi invece lo fa ignorando il potenziale
del placebo ed il suo meccanismo d'azione. Poiché il paziente
placebotrattato probabilmente starà  momentaneamente meglio, il
terapista ciecamente convinto dell'efficacia della cura che sta dando,
anche se priva in realtà  di qualsiasi documentazione scientifica,
potrà  involontariamente ritardare un approfondimento diagnostico magari
decisivo o l'attuazione di una terapia già  disponibile validata da
oggettive dimostrazioni di efficacia.
Ci si entusiasma spesso di fronte a eventi non controllati e che, quando
indagati in modo appropriato, fanno perdere ogni entusiasmo.

  • Omar

    Leggere certe cose fa sempre un gran piacere.

  • Non potrei essere più d’accordo…
    Aggiungerei “vendere a prezzi assurdamente alti”…

  • Carlo Milanesi

    Sono sostanzialmente d’accordo, ma vorrei fare i seguenti appunti.
    * Riguardo alla frase “l’effetto placebo non è esclusivamente psicologico”, faccio notare che per chi, come me, crede nel riduzionismo del comportamento umano alla chimica (e quindi alla fisica), tutti i comportamenti descritti dalla psicologia hanno un fondamento biochimico, anche se non per tutti è stato ancora scoperto. E tutti gli effetti sul comportamento mediati esclusivamente dalla coscienza (e non direttamente da fenomeni chimici o fisici che agiscono sul corpo) vengono comunemente detti “psicologici” anche se hanno effetti biochimici misurabili. Pertanto, secondo la mia visione, ritengo di poter dire che l’omeopatia ha effetti esclusivamente psicologici.
    * Riguardo alla frase “uno Stato serio deve difendere i più deboli ed evitare che grosse multinazionali possano lucrare sulla credulità popolare”, faccio notare che in questo contesto la dimensione e la distribuzione territoriale delle aziende farmaceutiche è del tutto irrilevante. Lo Stato deve evitare abusi anche se commessi da piccole aziende farmaceutiche, da singoli farmacisti, o da persone non qualificate.
    * Riguardo alla frase “Se poi queste persone vogliono davvero usare questi rimedi che se li comprino, ma NON nei luoghi “sacri” della salute: ospedali e farmacie” faccio notare che da sempre nelle farmacie, accanto a farmaci clinicamente testati vengono venduti prodotti privi di efficacia terapeutica o addirittura più dannosi che benefici. Non mi sembra che sia questo il problema. I problemi sono evitare che gli ingenui siano ingannati, ed evitare che i costi dei rimedi inefficaci ricadano sulla collettività.
    * L’omeopatia viene più volte contrapposta alla medicina “tradizionale”. Ma è l’omeopatia e la superstizione ad essere tradizionale! L’omeopatia va invece contrapposta alla medicina moderna, clinicamente testata. E’ ovviamente solo un’osservazione di carattere linguistico. Non mi sembra appropriato chiamare “tradizionale” la medicina contemporanea. Per esempio, Silvio Garattini non lo fa mai.

  • brain_use

    Io sarei anche favorevole all’omeopatia di stato (Chi mi conosce è appena svenuto…).

    Mi spiego meglio: darei favorevole ai prodotti omeopatici distribuiti direttamente dal SSN per tutte le patologie classe raffreddore.
    Naturalmente, il SSN si dovrebbe rifornire non alla Boiron, ma all’acquedotto comunale.
    0,01 cent. di acqua e 5 di boccettina.

    • ahahah, sono d’accordo!
      Anzi, io farei pagare almeno 10 euro la confezione, perchè così lo Stato recupera un po’ di soldi e inoltre se costasse troppo poco la gente non sarebbe soddisfatta!
      (ci sono studi che dimostrano che il placebo funziona meglio se è costoso!!)

  • paolonesi

    @ @ @

    Caro Samuele,

    come sai sono sempre stato ultra-d’accordo su quanto dici in tema, ma purtroppo ti devo rendere noto che in Toscana, dove la Sanità egregiamente funziona (anche se non ha “èlite” tipo Lombardia, dove però tra poco scoppiera il caso Sanità per aver cercato di passare il più possibile dal “pubblico” al “privato”, con molti, molti soldi pubblici e dove comanda, oltre “Il Celeste”, Comunione e Liberazione – ma Liberazioni da che ? siamo noi caso mai a doverci liberare di quella gente ! -) unitamente all’Emilia, è stato da pochissimo sancito, da Legge Regionale, l’equiparazione tra la Medicina Omeopatica con quella Classica !

    Quando l’ho letto non credevo ai miei occhi ! Non ci volevo credere !

    Ma le cose non stanno così purtroppo ! Passi per l’Agopuntura…..anche se da prendere con le molle, come si dice ! Ma l’Omeopatia…..mammamia !

    Se fossi ancora in attvità, essendomi occupato di sanità a Firenze, farei un casino terribile. Ma farò il possibile….quantomeno per capire, o perlomeno per capire se alla base di questa Legge ci siano “cose poco chiare”….in gergo…….”mazzette” !

    Però ormai il PARADIGMA di Basso-Impero mi sa che è questo !

    Ne sono profondamente addolorato.

    Palo Nesi

  • Aristarco

    Anch’io ero a conoscenza che in Toscana fosse stata in qualche modo inserita la medicina alternativa, fra quelle convenzionate con il sistema sanitario regionale.

    Non mi risulta che altre regioni (compresa l’ Emilia-Romagna) abbiano seguito l’ anti-scientifico percorso della Regione che ha visto nascere Galileo Galilei.

    Ciao a tutti

    Aristarco

  • paolonesi

    @ ARISTARCO (rif.15 giu 23:54)

    Aristà…..,
    Nel mio precedente commento la mia frase effettivamente è poco chiara.

    NON dicevo che anche in Emilia l’omeopatia è passata come “ufficiale”. Se la rileggi meglio vedrai che stavo dicendo che la Toscana CON l’Emilia hanno i migliori sistemi sanitari, NON che avese adottato come ufficiale l’Omeopatia !

    Nota: in Emilia però le Case di Cura,Laboratori ecc ecc ,,,,insomma la Sanità Privata…..è di gran lunga migliore e più seria che in Toscana (dove è a basso livello e soprattutto intrallazzata col pubblico ).

    In Lombardia e Veneto invece la Sanità Privata (si fa per dire!) presenta punte di altissimo livello, ma poi abbiamo visto la fine del San Raffaello, la Maugeri ecc ecc. E cmq sempre intrallazzata con la Sanità Pubblica ! Senza le convenzioni col Pubblico la Sanità Privata in Italia non reggerebbere, tranne forse, dico forse, il Centro di Veronesi che è stato veramente molto abile a tirarlo sù.

    (Se l’Ass.Naz. Case di Cura Private mi legge mi mette al ROGO…..ahahahahahahah !)

    Ciaooo….Paolo Nesi

  • Artemio

    Ci sono parecchi punti discutibili, in ordine sparso e senza approfondire troppo per il momento:

    –circa il libretto fumetto pro-omeopatia e la tua osservazione:
    “”Sono dei “consigli per l’uso” assolutamente insensati (non usare il balsamo alla menta???)””
    -> -> attaccare l’omeopatia attaccando simile “letteratura” è come dire che “la politica fa schifo” perchè vi opera Capezzone!

    — nella sezione ‘perchè sei contrario?’, alla tua osservazione:
    “”perchè allontana la gente dalla medicina classica””
    -> -> rispondo che non sono per niente d’accordo, l’omeopatia non è in contrapposizione aut-vel con la medicina tradizionale, la salute è un concetto olistico (altra parola che vi fa prudere lo so, 🙂 ) e la medicina è, o dovrebbe essere, unica, costituita da branche complementari non in contrapposizione le une con le altre.

    — circa l’esempio 1
    “”Esempio1: le statistiche dicono (cito Ben Goldacre) che metà degli omeopati sconsiglia ai propri pazienti le vaccinazioni contro le malattie infantili!””
    -> -> Altro fronte di discussione interessante per noi e per i posteri dato che iniziano ad emergere le prime evidenze circa possibili gravi conseguenze a seguito di certe vaccinazioni (discorso amplissimo che chiudo subito)

    — la tua osservazione “sostituire un vero dottore con un omeopata, spesso non laureato..”
    -> -> mi risulta che in Italia l’omeopata debba necessariamente essere un dottore laureato in medicina, specializzato in omeopatia e iscritto all’Ordine, ove così non fosse si configurerebbe il reato di abuso della professione medica (come il calzolaio-dentista), (nemmeno il laureato farmacista può spingersi oltre un certo grado di consiglio omeopatico del medicinale che vende, quantunque questo non necessiti di prescrizione medica)

    — sulla tua affermazione:
    “”perchè è possibile avere gli stessi effetti “psicologici” che si ottengono tramite rimedi omeopatici anche con le medicine tradizionali””
    -> -> si potrebbe banalmente ma non secondariamente rispondere: ma almeno non hai effetti collaterali, controindicazioni e interazioni.

    — la tua affermazione:
    “”diffondere delle pseudoterapie e delle cure che in realtà non curano niente è pericoloso”
    -> -> contrasta con quanto sostieni all’inizio, dove ammetti che -tramite- l’omeopatia qualche risultato, in qualche modo, si ottiene:
    “”usare l’omeopatia è come CURARSI con i metodi del medioevo: prendi qualcosa e STAI MEGLIO perchè (…)””

    — sulla tua chiusura:
    “”l’omeopatia (… ) simile ad una religione, (…) con l’inflessibile fede in qualcosa di imprecisato che però sentiamo essere vero.””
    ->-> sapessi quanti meccanismi d’azione degli allopatici che ingurgitiamo quotidianamente sono imprecisati, ma riteniamo veri!

    Concludo con due spunti personali.
    1) è solo una mia impressione, dovuta alla sesquipedale ignoranza che mi pervade, oppure risulta anche a voi che molti, ma molti, personaggi illustri del passato hanno vissuto molti più anni delle medie delle rispettive epoche? Fateci caso.
    2) Mi affascinano molto i meccanismi psico-neuro-biochimici degli effetti placebo e nocebo, diventassimo capaci di comprenderli veramente e di utilizzarli amplificandoli o limitandoli a piacimento sarebbe la rivoluzione definitiva che ribalterebbe tutta la medicina attuale: tradizionale, complementare, scientifica o pseudotale!
    Ciao!

  • paolonesi

    @ ARTEMIO (rif. 17 giu 16:16)

    Ritengo che più di me, in senso strettamente tecnico e non, potrebbe risponderti l’amico @ ARISTARCO, se ne ha voglia !

    Per quel che mi riguarda ti chiedo perchè all’inizio non metti il riferimento per il soggetto a cui scrivi (qui suppongo Samuele !), come sempre faccio io.

    Non sto ad elencare punto per punto la tua riflessione perchè mi sono stancato di discutere su il niente che è l’acqua fresca.

    Io sò soltanto, al di là di tutto, che è il METODO con cui si preparano i c.d. “farmaci omeopatici” che è la c.d. “SMOKING GUN” !!!

    Si prende 1 c.c. della Sostanza “medicale” o “pharmacon” e si mette in 1 litro d’acqua pura (credo distillata), si fa sciogliere.
    Poi si prende 1 c.c. di questa sostanza diluita nel litro d’acqua e si mette in un altro litro d’acqua, poi si prende 1 c.c. di questa e si mette a sua volta in un altro litro d’acqua, ……poi….poi….per almeno 28 volte (mi hanno detto 42 volte…boh…il concetto non cambia).

    Alla fine abbiamo 1 c.c. di…..di che cosa ? di “placebo”, cioè acqua o di acqua pura ?

    Ora, a meno che ritornare alla balla spaventosa della c.d. “memoria dell’acqua”, ampiamente dimostrata ASSOLUTAMENTE FALSA, va considerato che l’acqua NON è affatto un elemento NEUTRO !

    L’Acqua è una sostanza NEUTRA da un punto di vista acido-basico, cioè non è né acida né basica (acidità = 0 = basicità) ma ciò NON sigbifica che NON sia un potentissimo SOLVENTE:

  • paolonesi

    @ ARTEMIO (segue)

    [acc…….ho erroneamente SALVATO, quindi continuo e chiudo]

    Voglio dire con quanto sopra che dopo il procedimento di diluire per 28 volte la sostanza con il metodo sopra descritto, essendo l’Acqua un potentissimo SOLVENTE, della sostanza diluita NON E’ RIMASTO PROPRIO NULLA !

    Cioè a dire che della sostanza NON è vero che sia rimasto, supponiamo, lo 0,0000000000……00000000000 %, per cui si potrebbe dire che è = 0 !
    Non è che “si potrebbe dire” = 0, ma E’ PROPRIO = 0 !
    Ed è = 0 proprio perchè il residuo risultante della sostanza col metodo adottato è stato completamente annullato dalla capacità solvente dell’acqua !

    La SOSTANZA quindi non esiste più ! e allora di che stiamo a parlare ?

    Inoltre sulla tua considerazione che: ” si potrebbe banalmente ma non secondariamente rispondere: ma almeno non hai effetti collaterali, controindicazioni e interazioni”………è pericolosissima !

    E’ pericolosissima perchè una persona CREDE di curarsi con il prodotto omeopatico e quindi “trascura” la cura giusta.

    Senza contare che questi prodotti “costano”, quindi perchè pagare un sacco di Euro ? una bottiglia d’acqua al supermercato costa pochi cents di euro e perlomeno ti disseta !

    L’unico effetto possibile che ho visto (occupandomi da una vita di Sanità) è stato l’effetto “placebo”, per l’appunto…acqua fresca !

    Però qualche mese fa la Regione Toscana ha ufficialmente equiparato l’Omeopatia alla Farmacologia ufficiale (SIC !).
    Essendo toscano “doc” ne sono rimasto profondamente addolorato !
    Sto indagando per scoprire se sono girate “mazzette” !

    Per conlcudere: non ti dò torto però nel criticare la “Farmacopea Ufficiale” ! ma qui il discorso è lungo, perchè non si tratta dei Farmaci in sé e per sé, ma della “delinquenza” delle Ditte Farmaceutiche, le quali si basano solo sul “Mercato” , sul Profitto, sui loro Interessi !

    Ti saluto.

    Paolo Nesi

  • Artemio

    @ paolonesi
    hai ragione: preciso qui che nel mio precedente intervento (17 giugno 2012 alle 16:16) rispondevo sempre a Samuele.

    Infine io credo che ormai siamo tutti d’accordo,(omeopati, anti-omeopatia, scettici, curiosi, “simpatizzanti”, non contrari, ecc) sul fatto che oltre una certa diluizione non ci sia più sostanza, anche perchè cosa vorrebbe dire ad esempio, “Chamomilla x CH”,che in quell’acqua c’è tutto il fitocomplesso della pianta Chamomilla recutita (zuccheri, proteine, dna ecc ecc)?
    Insomma argomentandone chimicamente se ne ricava ben poco. Secondo il mio modesto parere, più e più volte espresso, resta doveroso il compito di valutarne l’efficacia (-> proposito operativo a favore dell’Uomo), e solo secondariamente divertirci a litigare tra noi per provare a comprenderne e spiegarne il meccanismo (-> proposito operativo a favore della (cono)Sc(i)enza).

    scusate per l’equazione di 3° grado finale ah ah ah
    Ciao

  • Aristarco

    @Artemio

    Alcune controdeduzioni al volo

    nella sezione ‘perchè sei contrario?’, alla tua osservazione:
    “”perchè allontana la gente dalla medicina classica””
    -> -> rispondo che non sono per niente d’accordo, l’omeopatia non è in contrapposizione aut-vel con la medicina tradizionale, la salute è un concetto olistico (altra parola che vi fa prudere lo so, ) e la medicina è, o dovrebbe essere, unica, costituita da branche complementari non in contrapposizione le une con le altre.
    RE: Olismo è solo l’ opposto dell’ Acetismo. E per condire, si deve aggiungere il Salismo 😉
    A parte gli scherzi, esiste la sacrosanta suddivisione fra medicina scientifica e medicina non scientifica.
    L’omeopatia appartiene a quest’ ultima, insieme alla cristalloterapia, alla medicina ayurvedica, alla pranoterapia, alla medicina antroposofica, ecc. ecc. (io – in questo elenco – ci metterei anche l’ agopuntura, ma so che Paolo non è d’ accordo 😉

    circa l’esempio 1
    “”Esempio1: le statistiche dicono (cito Ben Goldacre) che metà degli omeopati sconsiglia ai propri pazienti le vaccinazioni contro le malattie infantili!””
    -> -> Altro fronte di discussione interessante per noi e per i posteri dato che iniziano ad emergere le prime evidenze circa possibili gravi conseguenze a seguito di certe vaccinazioni (discorso amplissimo che chiudo subito)
    RE: Dato che chiudi subito l’ argomento, non lo apro nemmeno io, anche perchè ho una opinione totalmente non ortodossa sulle vaccinazioni 😉

    – la tua affermazione:
    “”diffondere delle pseudoterapie e delle cure che in realtà non curano niente è pericoloso”
    -> -> contrasta con quanto sostieni all’inizio, dove ammetti che -tramite- l’omeopatia qualche risultato, in qualche modo, si ottiene:
    “”usare l’omeopatia è come CURARSI con i metodi del medioevo: prendi qualcosa e STAI MEGLIO perchè (…)””
    RE: Che associata all’omeopatia ci sia un qualche generico effetto curativo (effetto placebo e/o effetto vis sanatrix naturae e/o effetto biostatistico di regressione verso la media e/o suggestione, ecc.) non lo esclude nessuno.
    Anche le mie bisnonne contadine che effettuavano una folkloristica “demoiatria” assicuravano effetti curativi, ma non ritengo opportuno rifarsi ai loro consigli….

    – sulla tua chiusura:
    “”l’omeopatia (… ) simile ad una religione, (…) con l’inflessibile fede in qualcosa di imprecisato che però sentiamo essere vero.””
    ->-> sapessi quanti meccanismi d’azione degli allopatici che ingurgitiamo quotidianamente sono imprecisati, ma riteniamo veri!
    RE: Caro Artemio, perchè hai dei problemi con i meccanismi d’ azione imprecisati? 😉
    In genere, sono personalmente alquanto disinteressato nei confronti dei meccanismi d’ azione.
    Personalmente, sono molto più attratto dalla riproducibilità del fenomeno sperimentale.

    E infine tu scrivi “resta doveroso il compito di valutarne l’efficacia”
    Caro Artemio, scusa la franchezza, ma giudico la tua frase assolutamente “nazzista”!
    Trovo sconvolgente che un comitato etico accetti di far svolgere una sperimentazione su medicine non scientifiche (lo so, lo so che sono stati condotti esperimenti su terapie omeopatiche, ma il sottoscritto le giudica comunque eticamente inaccettabili e “nazziste”).
    Effettuare una sperimentazione clinica sull’ omeopatia o sulla pranoterapia o su altra medicina alternativa sottende una visione dell’ uomo malato alla stregua di pura cavia da laboratorio e non come Persona!

    Prima di sottoporre degli esseri umani – ad esempio – a una terapia omeopatica, voglio vedere una copioso insieme convincente di dati in vitro e di dati in vivo.

    Si fa sempre così: prima si raccolgono dati in vitro, poi in vivo e dopo che si ha una idea di cosa si ha per le mani, si inizia cautamente una ricerca sull’ uomo.
    Non capisco perchè si debba fare eccezione con l’ omeopatia, perchè si pretendano scorciatoie 🙁

    Ciao a tutti

    Aristarco

  • Artemio

    @ Aristarco
    “la sacrosanta suddivisione fra medicina scientifica e medicina non scientifica”
    mi fa “nazzisticamente” più paura della valutazione d’efficacia (senza scorciatoie, ma con percorso adatto) di una pratica terapeutica adottata da medici, specializzati!
    Ps:
    La cristalloterapia non saprei (assorbimento transcutaneo di molecole del cristallo? Possibile effetto della radiazione elettromagnetica riflessa dal cristallo sul nervo ottico e / o sulle strutture sensoriali epidermiche? non so, probabile fuffa) ma, perlomeno a naso, la millenaria medicina ayurvedica (che parte da questi fantomatici dosha ma poi attinge a piene mani da fitoterapia e “alimentoterapia”) non la discriminerei e non la sottovaluterei a priori.
    Ciao!

  • paolonesi

    @ ARISTARCO (irf. 17 giu 22:24)

    Aristà,

    per quanto riuarda l’agopuntura io NON la metterei proprio nemmeno tra le medicine non-scientifiche. La definirei meglio come: “praticoneria” e basta !
    Però, come ti dicevo, forse la si dovrebbe studiare da un punto di vista, per l’appunto, “scientifico”, dopodiché (dopo !)decidere dove cavolo classificarla !

    Per quanto riguarda poi le pratiche “naziste” (direi con una z sola), ti rendo noto che le cose si fanno così per TUTTI i farmaci, anche quelli pericolosi. Così si è fatto anche per i farmaci chemioterapici velenosissimi.
    Altro che “olismo” !
    Posso assicurarti che ho parlato con decine e decine di persone che andavano in Svizzera “assoldati” da ditte Farmaceutiche che li pagavano per essere sottoposti a test farmacologici spaventosi !
    Non lo sapevi ?
    Li fanno firmare una liberatoria, cioè a dire se ne lavano le mani nel caso che crepino. Tutto legale ! Tutto svizzeramente preciso! Nemmeno i Media dicono nulla. Nessuna inchiesta giornalistica. Peggio che la Curia vaticana (il che è tutto dire!).
    Come per i beagles !
    Son prove che non servono a nulla, però è così !

    L’Omeopatia è acqua fresca come l’Olismo, quindi: ma di che stiamo parlando !?

    Ciao. Paolo

  • Aristarco

    @Artemio del 18 giugno 2012 alle 19:22

    You wrote:”la millenaria medicina ayurvedica […] non la discriminerei e non la sottovaluterei a priori”.

    RE: La questione – ai miei occhi – è molto semplice, ma necessita di un – ahimè! – di un lungo preambolo.

    La Civiltà d’Occidente è stata culla della Scienza (oggi, la Scienza moderna e i suoi principi sono riconosciuti ad ogni latitudine).

    Molto semplicisticamente e grossolanamente, si può sostenere che in Occidente c’è stato un tal Galileo Galilei che nel 600 ha piantato un seme, da cui è nato l’Albero della Scienza.

    Questo Albero della Scienza ha generato un ricchissimo e straordinario elenco di invenzioni e scoperte, che funzionano maledettamente bene!

    Possiamo – a titolo di esempio – pensare al problema dei trasporti o delle comunicazioni.

    Cosa hanno prodotto in questi ambiti la grande civiltà indiana, la grande civiltà cinese, la grande civiltà araba, le civiltà americane precolombiane, ecc. ??

    Cosa ha, invece, prodotto in questi ambiti la civiltà occidentale??

    Il confronto è francamente imbarazzante!! :-0

    Se hai bisogno di andare in Australia, un Occidentale ti proporrà un volo su un aeroplano di linea, mentre un Arabo ti proporrà un volo su un tappeto volante e un Cinese ti proporrà un volo a cavalcioni di un Dragone Cinese Volante.

    Se hai bisogno di parlare con il cugino in Australia, un Occidentale ti proporrà una chiamata con il telefono cellulare, mentre, un Pellerossa ti proporrà di accendere un fuoco sulla sommità di una collina e mandare messaggi di fumo.

    Ribadisco che il paragone è francamente imbarazzante!!

    Non ho – posso assicurarti – alcuna velleità razzista (ci mancherebbe altro,….!), ma si deve riconoscere che la civiltà occidentale – grazie all’Albero della Scienza e ai suoi frutti di cui è stata culla – ha avuto una marcia in più rispetto a tutte altre grandi civiltà umane.

    Orbene, scendendo nei dettagli della analogia, possiamo pensare all’Albero della Scienza con un tronco che si suddivide in vari grossi rami: il Ramo della Fisica, quello della Chimica, quello della Biologia, ecc.

    Questi grossi Rami si suddividono e ramificano in Rami più piccoli e settoriali.

    Si può, ad esempio, immaginare il grande ramo della Fisica da cui si diparte il rametto dell’Elettromagnetismo e dello studio delle onde radio.

    A questo rametto penzolano frutti interessantissimi, come la Radio, la Televisione, il Telefono Cellulare, ecc. ecc.

    Questo Albero ha prodotto davvero una serie lunghissima di scoperte e invenzioni assolutamente strepitose, che hanno radicalmente cambiato il modo di vivere dell’intera Umanità (e non solo dell’Occidente).

    E allora?

    Ora, guardiamo il Ramo della Medicina.

    Anche questo Ramo è caratterizzato da un lungo elenco di frutti straordinari.

    Ad esempio, per quanto riguarda la diagnostica strumentale, cioè il “guardare dentro l corpo umano senza aprirlo” vi sono Frutti eccezionali quali la Risonanza Magnetica, la Tomografia Assiale Computerizzata, l’Ecografia, la Scintigrafia, ecc. ecc.

    Anche sul Ramo della Medicina vi è indubbiamente un lungo elenco di Frutti portentosi 🙂

    I Frutti dell’Albero della Scienza non sono, però, solo sofisticati macchinari, ma sono anche scoperte, teorie, spiegazioni, concetti, ecc. che permettono di comprendere la Realtà in modo molto rigoroso.

    Ciò premesso, arriviamo a parlare di medicina ayurvedica e di agopuntura.

    Si tratta di medicine ideate dagli stessi che ti propongono il tappeto volante o i segnali di fumo o le cavalcate sui draghi.

    Già questo dovrebbe essere sufficiente ad avere qualche perplessità 😉

    Poi si confrontano il “rationale” di queste medicine rispetto alla medicina scientifica occidentale e si deve accettare il fatto che sono assolutamente alternative 🙁

    Ad esempio, la medicina cinese è all’interno di una precisa e articolata – ma anche strampalata 🙁 – Weltanschauung, così come la medicina ippocratica dei quattro umori si richiama esplicitamente alla onnicomprensiva teoria greca [altrettanto strampalata 🙁 ] dei quattro elementi fondamentali [aria, acqua, fuoco e terra] di Anassimene-Empedocle.
    La medicina tradizionale cinese sostiene l’esistenza di meridiani, canali yin e yang, flussi di qi, ecc. che con gli straordinari mezzi che oggi disponiamo non riusciamo lontanamente a rilevare!
    Perchè allora non avere il coraggio di apertamente affermare che yin, yang, qi, ecc. sono concetti totalmente strampalati (anche se, limitatamente all’ ambito dello studio della Storia delle Medicine, hanno un loro indubbio significato)??

    In conclusione, personalmente metto sullo stesso piano la medicina tradizionale cinese, medicina ayurvedica e medicina umorale ippocratica: sono importanti da un punto di vista storico, ma oggigiorno se desidero volare compro un biglietto aereo e se desidero parlare con un cugino in Australia gli faccio una telefonata al cellulare!

    Ciao a tutti

    Aristarco

  • flora

    salve volevo dire come la penso io sulla medicina alternativa e che cmq abbiamo il diritto di scegliere sù come curarci..non è lo stato dittatore in questo caso, che deve decidere per noi. tiriamo in ballo le case farmaceutiche ..e gli accordi che fanno con i medici in generale per vendere i loro prodotti composti da veleni !!! qualsiasi medicina anche la più insignificante ha sempre le controindicazioni,gravi !! non sò quante persone soffrono di gastrite..ulcera a causa degli infiammatori e medicine varie date come cioccolattini per far mangiare le case farmaceutiche…il nostro corpo è tutto in rovina curiamo il mal di denti è ci viene una gastrite-ulcera..e via dicendo..per non parlare della chemio o radioterapia che è come uccidere una persona !!!! non si può dire che si cura una persona con le radiazioni che è cancherogena ..cioè è statisticamente provato che passa nel punto dove viene bombardata ..ma inesorabilmente dopo pochi mesi il cancro spunta tutto attorno dove è stata fatta la radioterapia…è una strage….!! poi i medici cosa dicono ..ci spiace abbiamo fatto il possibile (per ucciderlo) era MIGLIORATO.!! ma ora mi spiace se muore !!! i medici lo sanno che le persone non guariscono tranne nei casi lievi o dove si può esportare..ma fanno la chemio così le case farmaceutiche possano mangiare..è bene!!! sulla vita delle persone..non sò quanto costa,ma è tanto una chemio per ogni malato li fanno mettere a letto mesi prima. già mezzi morti perchè a 2000 effetti collaterali distrugge le cellule malate ma anche quelle BUONE !!! ma loro continuano a farlo sulla pelle dei malati..sono troppe le persone contro la chemio anche qualche medico..che è sano di mente..ma la nostra voce non ha suono nessuno ci sente…siamo imbottiti giornalmente di veleni (medicine) per tutti i gusti o malanni…non meglio avere a portata di tasca anche le medicine alternative che sono una mano santa senza effetti collaterali..mia nonna mi curava..così quando ero piccola stavo subito meglio mi passava il mal di gola il raffreddore..ora devi impasticcarti una settimana per passare qualsiasi malanno..mia mamma prende 5 medicine al giorno è sta malissimo l’effetto gli dura mezz’ora…per i dolori per lo stomaco per la circolazione ..invece con la medicina naturale una persona anziana potrebbe sopravvivere meglio..ma anche i giovani..ci sono delle medicine salvavita come l’antibiotico ecc..ok per quelli sono daccordo ci vorrebbe una via di mezzo…si alla medicina naturale ..

    • @flora, evidentemente hai avuto brutte esperienza con il cancro… io conosco 2 persone ed entrambe sono guarite da un brutto tumore grazie alla chemio, che di certo non è una cura facile, ma funziona (è il meglio che abbiamo al momento, purtroppo). Con le medicine naturali non avrebbero avuto controindicazioni ma… sarebbero morti!!!

      Per quanto riguarda l’eccesso nell’uso di medicinali non posso che darti ragione: è un errore. Ma per risolvere questo problema basta NON usare in eccesso i medicinali usando il cervello e i consigli del tuo medico. Passare da curarsi troppo a non curarsi per niente (con l’omeopatia), mi sembra decisamente stupido.

      Ultima cosa: l’omeopatia NON è MEDICINA NATURALE, vedi articolo 1 della serie. L’omeopatia è acqua e zuccherro, la medicinale naturale NO.

  • Artemio

    Personalmente non l’ho ancora letto, ma voglio postarvi il link per scaricare gratuitamente questo libro in pdf di 170 pagine che raccoglie l’elenco delle prove scientifiche a favore dell’omeopatia e dell’omeotossicologia.
    E’ edito da una nota marca di farmaci omeopatici, ma non dalla “nemica” di Samuele!!

    http://www.guna.it/docs/editoria/_le_prove_scientifiche_dell_efficacia.pdf

    • Artemio, avevo messo anche io quel link in fondo al mio articolo, quel pdf contiene molti studi con risultati “a favore” dell’omeopatia.
      Molti di questi studi sono stati considerati non validi o mal organizzati, ma purtroppo il fatto è un’altro: anche nella scienza se ci si mette a cercare molto bene tra gli articoli pubblicati dalle decine di riviste specializzate si trova sempre qualcosa e il suo contrario.
      Solo gli articoli meglio realizzati e riproducibili da altri team restano e vengono citati e usati dai successivi scienziati che lavoreranno in quel campo, ma perchè “i migliori” vincano ci vuol un bel po’ di tempo!

      La famosa rivista “Lancet” pochi anni fa ha raccolto tutti gli studi più seri e ha decretato che statisticamente l’omeopatia è placebo, tutto il resto è noia (fino al prossimo documento rivoluzionario).

  • magufo

    This guy is a charlatan Samuele Riva. Says Lancet study demonstrated the idea that only a placebo, when such study has shown refuted five times.

    The oft-repeated notion that “contradicts all the laws, and what we know of physics and chemistry” is nonsense. Is that contradicts the law of grevada or perhaps contradicts the doppler effect?

    It says in the previous comment that “everything else is boring”, a symptom of pseudo skepticism that denies, lies, misinformation and ad-hominem used as a strategy.

    Complaints that Boiron claimed, are evident from anywhere: I mean, any user account that attacks a company threatening to face a lawsuit. This is nothing, absolutely nothing new.

    What you can see is a close Samuel Riva consigio: center stage. And multinationals such as Center for Inquiry, the Sense About Science, GWUP, and sites like Charlatans.info, succeed in attracting attention. His five minutes of fame have expired.

  • Pingback: Il fascino dell’antiscienza (Dr Mozzi, Stamina…) :B-log(0)()

  • Camillo

    quindi quando io e mia moglie ci baciamo dove finisce l’amore secondo la legge di Avogadro? effetto placebo che non esiste chimicamente nelle nostre salive che si mescolano? E quando guardo gli affreschi della cappella Sistina come si dimostra la bellezza che sta dietro a quelle sostanze che mescolandosi danno quei colori … è solo effetto placebo o la grandezza dell’artista? e le note musicali non son altro che vibrazioni eppure ci provi lei a far vibrare un’orchestra come riesce Mozart! affermare che tutto è chimica è un’emerita stupidata, grazie al cielo c’è molto di più nell’uomo e per fortuna altrimenti, senza amore e sentimenti, i figli sarebbero solo frutti di incontro di cellule e non di una educazione di parole e gesti!

    • Monocalpo

      Quando richiami l’amore e il piacere del bacio fra coniugi, quando richiami il godimento nell’ammirare la Cappella Sistina, quando richiami il diletto che ti fornisce l’ascolto di una sonata mozartiana, si deve essere consapevoli che si è nel mondo dei sentimenti, delle emozioni, delle idee, delle “cose mentali”.
      Quando hai un calcolo renale incuneato nell’uretere e ti esplode una colica renale e ti pare di morire dal dolore, … il dolore sarà sempre una “cosa mentale”, ma quel calcolo che ha scatenato la colica renale è fatto di atomi e bosoni di gauge, è una “cosa materiale”.
      Non riuscire a comprendere tale distinzione è grave.

    • Camillo stia sicuro che cura di più l’amore di una madre che l’omeopatia. Però se lei vuole continuare a dare 20 euro a boccetta a queste multinazionali… faccia pure!

  • ossalon

    Carissimo Sam, sono Ossalon…..(tu sai chi in effetti),
    (sono ancora sotto tiro di hackers….quindi devo continuare così)
    Ho ricevuto oggi 6 marzo 2018 la tua email che ancora parlava della Boiron.
    Ma non è stato qualche tempo fa che l’Europa ha completamente quanto ufficialmente “sputtanato” la omeopatia ?
    E pensa che a Firenze, al careggi, il più grande ospedale toscano, ci sono ambulatori di omeopatia e assunzioni di medici omeopatici….sic !!!!!
    Illustrami meglio a che punto siamo arrivati con questa cavolata.
    Stammi bene carissimo……ciao…..Ossalon