Il Papa questo weekend farà visita a Milano per il VII Incontro Mondiale delle Famiglie.
Il costo per comune e regione dovrebbe aggirarsi sui 6 milioni di euro (link).

A questo proposito ho letto e voglio condividere con voi un’ottima proposta di boicottaggio INATTIVO che è più che altro un atto di accusa verso gli italiani che ormai sono disponibili ad accettare qualsiasi cosa senza colpo ferire.

Perchè boicottare il papa? Bisogna anche spiegarlo?

Perchè è il rappresentante di una Chiesa vecchia e post-medievale che frena il progresso, perchè lo stato di cui è monarca assoluto prende milioni di euro dall’Italia ogni anno, perchè le mura vaticane sono gonfie di segreti inconfessabili (dalla P2 allo IOR, leggi qui gli ultimi scandali), perchè lui e i suoi fedelissimi hanno nascosto la pedofilia dentro la Chiesa, perchè giorno dopo giorno effettuano opere di lobbying per influire sulle leggi e i decreti dello Stato nonostante siano passati ormai 2000 anni dalla famosa “Date a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio” (potrei andare avanti).

La proposta di boicotaggio inattivo è molto semplice e la riporto come l’ho letta:

Solitamente le forme di protesta implicano la partecipazione della gente. Possibilmente in massa.
Ed ecco che la parata per le celebrazioni della repubblica e la passeggiata del papa ci danno l’occasione strepitosa di protestare tutti senza muovere un muscolo, standosene tutti a casa o andando in alternativa a dare una mano a gente in difficoltà.
Che immagine meravigliosa nessuno a salutare il papa e nessuno a guardare quattro carro armati obsoleti e arrugginiti.
Sono un sognatore.

Cesareo (Elio e le Storie Tese)

Purtroppo sappiamo benissimo tutti che il Papa verrà accolto tra due ali di folla festanti, quindi la proposta di Cesareo è da prendere come una provocazione intelligente.

Ma concordo con lui, quanto sarebbe bello vedere il papa e la sua cricca viaggiare tra le vie di Milano completamente soli e dimenticati da tutti, come un’ininfluente e inutile carrozzone teletrasportatosi dal 1400 a oggi.