Archivio di agosto, 2011

Caso Boiron vs blog: update

Lo dico subito: non ci sono notizie negative (per ora).
Ho contattato via mail la Boiron per capire se la rimozione del marchio e della foto dagli articoli “diffamatori” ha soddisfatto le loro richieste o meno. Sono passati vari giorni e non ho ricevuto risposta, appena ho notizie vi farò sapere su questo blog (per veloci update: account Twitter, account Facebook, feed RSS).

Comunque il tam-tam mediatico creato dalle minacce di una multinazionale come la Boiron contro un piccolo blog come il mio è stato eccezionale: quasi 100 siti hanno rilanciato la notizia, tra cui PuntoInformatico, Mantellini, l’UAAR, Leonardo sull’Unità e Wired.it (solo per citare i più famosi, l’intero elenco è sul precedente articolo).

Devo essere sincero: speravo che il “popolo di Internet” capisse quanto sarebbe stato pericoloso lasciar passare senza reagire questo tipo di aggressione, si sarebbe creato un precedente troppo pericoloso per chi ama esprimere la propria opinione liberamente sul web… ma la reazione è stata anche superiore alle aspettative.

Pensate che il post “diffamatorio” nelle sue prime 56 ore di vita era stato letto da MENO di 150 persone (dati alla mano).
Lo stesso post, dopo la “pulizia” richiesta dalla multinazionale, sta facendo migliaia di contatti al giorno. E se il mio blog ha moltiplicato gli accessi, non si contano i commenti e le visite su tutti i siti collegati, per non parlare delle centinaia di re-post su facebook, google plus, twitter e tumblr.

Molti hanno iniziato ad informarsi sull’omeopatia per la prima volta leggendo questa notizia. E (opinione mia) quando ci informa bene sull’omeopatia è davvero difficile che si decida di usarla in futuro. O perlomeno ce la si fabbrica in casa, abbiamo dei fantastici rubinetti :-)

Vignetta "omeopatica" altamente diluita (Luke Surl Comics)

Così, mentre Christian Boiron afferma in un libro che “Siamo tutti fatti per essere felici” (link), continuando con la sua (purtroppo vincente) strategia di manager-filosofo che lotta contro le cattive multinazionali del farmaco, i suoi avvocati girano il web mandando lettere di diffida… complimenti a chi gestisce la brand reputation!

Mi pare evidente che le grandi aziende stiano iniziando a fare pesante uso di software di monitoring del web automatici, a caccia di siti che parlano della propria compagnia, magari con un’attenzione in più verso quelli che ne parlano male… a questo link un’esempio abbastanza sconcertante di questi software. Dobbiamo iniziare a stare attenti a tutto quello che scriviamo?

Il fatto è che questi software bisogna saperli usare… questo caso invece per la Boiron si è rivelato un boomerang: un”ennesima dimostrazione dello “Streisand Effect” di Internet:  il tentativo di censurare un’informazione provoca l’effetto contrario, cioè la più ampia pubblicizzazione dell’informazione stessa (link a wikipedia).

Ovviamente un’eventuale querela avrebbe lo stesso effetto, forse ancora più esteso, la notizia potrebbe raggiungere i quotidiani nazionali e le grandi associazioni italiane/estere contro l’omeopatia e le pseudoscienze in generale (io non me ne sto con le mani in mano…).

Onestamente spero finisca tutto qui (ho 28 anni e non riesco a pagarmi un’auto nuova, figuriamoci un bravo avvocato), anche perchè in Italia la giustizia non sempre premia chi ha ragione, a volte vince semplicemente il più forte. Meglio non iniziare nemmeno un procedimento di questo tipo.

Io vi tengo informati sugli sviluppi della querelle, voi non dimenticatevi troppo in fretta di me: da solo sono una formica (e voglio tornare ad esserlo, finita questa brutta storia!), insieme possiamo rendere sconveniente l’uso della forza e della censura contro chi si limita ad esprimere la propria opinione!

(english summary here)
update:  dopo un mese e un incredibile tam-tam mediatico che ha raggiunto anche il British Medical Journal, Boiron si dice dispiaciuta e lascia cadere le accuse!

Sembra una battuta ma è così.
Dopo la pubblicazione dei primi due articoli sull’omeopatia (link al primo e al secondo, il terzo è arrivato dopo) il colosso francese Boiron ha inviato al mio provider una lettera di diffida perchè, a sentir loro, quei post erano “diffamatori” nei confonti dell’omeopatia e della loro società.

Con la loro lettera (che potete leggere qui sotto) “intimano” al mio provider di rimuovere gli articoli e di bloccarmi completamente l’accesso al blog, riservandosi di avviare azioni legali a tutela dei loro diritti in caso contrario.

Se non fosse successo veramente penserei ad uno scherzo: com’è possibile che una multinazionale di quel calibro (689 milioni di euro di incassi nel 2010, oltre 4000 dipendenti), quotata in borsa, non abbia nulla di meglio da fare che girare il web alla ricerca di piccoli siti che parlano male di loro o che, più semplicemente, cercano di divulgare informazioni (peraltro comprovate scientificamente) sull’omeopatia?
Immagino che se è successo a me, sarà successo a moltissimi altri. E, diversamente da altri, il mio provider è stato molto rispettoso dei miei diritti e non ha chiuso immediatamente il sito, come avrebbe potuto fare per difendersi da eventuali denunce di corresponsabilità, ma mi ha contattato e consigliato di rimuovere ogni riferimento che potesse anche solo lontanamente sembrare una diffamazione verso la multinazionale francese.

Ora, rimosso il loro nome dagli articoli incriminati, rimane il diritto di cronaca, e nessuno può vietarmi di pubblicare la lettera di diffida o scrivere che l’omeopatia sia una terapia senza alcuna base scientifica, mi risulta ci sia ancora la libertà di espressione, sia in Italia che in Francia.

Posso inoltre scrivere che il medicinale della Boiron chiamato “Oscillococcinum” era l’unico medicinale ottenuto con il metodo Korsakov legalmente venduto in Francia prima del 1992 (fonte: il libro di Jean-Marie Abgrall, pag 40).

Può darsi che spiegare con chiarezza in cosa consiste quel metodo e cosa contenga veramente quel medicinale sia un problema per una compagnia che fonda gran parte dei suoi guadagni in quell’anti-influenzale. Ma che l’Oscillococcinum non contenga nessuna molecola di principio attivo non lo dico io, lo dice la scienza.
Rimanga tra noi, ma a quanto leggo lo dice anche la Boiron stessa che, tramite la sua portavoce, ha detto che i suoi medicinali “non hanno effetti collaterali perchè dentro non c’è nulla”, e nel dirlo cito un’articolo di US news.

Comunque, per dovere di cronaca, ecco la lettera di diffida:

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