(english summary here)
update:  dopo un mese e un incredibile tam-tam mediatico che ha raggiunto anche il British Medical Journal, Boiron si dice dispiaciuta e lascia cadere le accuse!

Sembra una battuta ma è così.
Dopo la pubblicazione dei primi due articoli sull’omeopatia (link al primo e al secondo, il terzo è arrivato dopo) il colosso francese Boiron ha inviato al mio provider una lettera di diffida perchè, a sentir loro, quei post erano “diffamatori” nei confonti dell’omeopatia e della loro società.

Con la loro lettera (che potete leggere qui sotto) “intimano” al mio provider di rimuovere gli articoli e di bloccarmi completamente l’accesso al blog, riservandosi di avviare azioni legali a tutela dei loro diritti in caso contrario.

Se non fosse successo veramente penserei ad uno scherzo: com’è possibile che una multinazionale di quel calibro (689 milioni di euro di incassi nel 2010, oltre 4000 dipendenti), quotata in borsa, non abbia nulla di meglio da fare che girare il web alla ricerca di piccoli siti che parlano male di loro o che, più semplicemente, cercano di divulgare informazioni (peraltro comprovate scientificamente) sull’omeopatia?
Immagino che se è successo a me, sarà successo a moltissimi altri. E, diversamente da altri, il mio provider è stato molto rispettoso dei miei diritti e non ha chiuso immediatamente il sito, come avrebbe potuto fare per difendersi da eventuali denunce di corresponsabilità, ma mi ha contattato e consigliato di rimuovere ogni riferimento che potesse anche solo lontanamente sembrare una diffamazione verso la multinazionale francese.

Ora, rimosso il loro nome dagli articoli incriminati, rimane il diritto di cronaca, e nessuno può vietarmi di pubblicare la lettera di diffida o scrivere che l’omeopatia sia una terapia senza alcuna base scientifica, mi risulta ci sia ancora la libertà di espressione, sia in Italia che in Francia.

Posso inoltre scrivere che il medicinale della Boiron chiamato “Oscillococcinum” era l’unico medicinale ottenuto con il metodo Korsakov legalmente venduto in Francia prima del 1992 (fonte: il libro di Jean-Marie Abgrall, pag 40).

Può darsi che spiegare con chiarezza in cosa consiste quel metodo e cosa contenga veramente quel medicinale sia un problema per una compagnia che fonda gran parte dei suoi guadagni in quell’anti-influenzale. Ma che l’Oscillococcinum non contenga nessuna molecola di principio attivo non lo dico io, lo dice la scienza.
Rimanga tra noi, ma a quanto leggo lo dice anche la Boiron stessa che, tramite la sua portavoce, ha detto che i suoi medicinali “non hanno effetti collaterali perchè dentro non c’è nulla”, e nel dirlo cito un’articolo di US news.

Comunque, per dovere di cronaca, ecco la lettera di diffida:

Pagina 1

Pagina 2

L’aggressività trapela da ogni frase, il loro obiettivo penso sia spaventare un piccolo sito piuttosto che far partire una vera e propria denuncia… o almeno questo è quello che spero!

Inutile sprecare altri commenti, dico solo che per quanto riguarda le lettere di diffida, ce ne sono state alcune più importanti di quella che loro hanno inviato a me…

Ad esempio nel 2010 la FDA (Food and Drug Administration) e la FTC (Commissione Federale sul Commercio) degli Stati Uniti hanno congiuntamente notificato che è illegale commercializzare prodotti non autorizzati “destinati a diagnosticare, mitigare, prevenire, curare o guarire l’influenza da virus H1N1 nelle persone.” La lettera di diffida riguardava affermazioni fatte per 20 prodotti omeopatici di sei produttori – tra cui la Boiron – da parte di un sito di vendita di prodotti omeopatici. I prodotti contenevano anche “Oscillococcinum”, che in quel periodo molti siti cercavano (con successo) di vendere come cura per i sintomi dell’influenza H1N1. (link)

Forse invece che monitorare il web per cercare chi cerca di fare informazione sull’omeopatia la Boiron dovrebbe controllare chi vende i propri “medicinali”!!!

post scriptum

(buongiorno signor avvocato della Boiron, visto che lei sta sicuramente leggendo questo articolo, la invito a smetterla di infastidire il mio provider e, se proprio necessario, scrivere direttamente a me, nei commenti ad esempio o tramite i contatti in alto a destra. Oggettivamente non c’è nulla di fuori legge in questo post, e lei lo sa perfettamente. Provi a mandare lettere di diffida ad associazione come il CICAP invece che a siti con meno di 500 visitatori al giorno)

post post scriptum

Visto che questo post sta girando la rete ad alta velocità, se anche voi ne parlate sul vostro blog fatemelo sapere che vi aggiungo qua sotto.
Facciamo capire alla Boiron che minacciare di querela i blog su internet non è una gran mossa… e si rivela un boomerang!

(clicca qui per vedere l’elenco di siti che rilanciano questa notizia)

[la pagina era troppo lunga e veniva tagliata dal template di wordpress... non era mai successo!]