Archivio di August, 2011

Omeopatia: mito e leggenda (3)

Ora che è tornata la calma, si può tornare a scrivere e riflettere senza fretta… proseguo quindi con la terza parte della serie di post sull’omeopatia (cliccate qui per la prima parte e per la seconda).

Eviterò di scrivere quanto già molti altri hanno detto prima e meglio di me, il mio scopo è semplificare i concetti in modo che siano comprensibili a tutti e magari anche piacevoli da leggere… se poi mi scappa qualche opinione personale che non vi convince potrete benissimo contestare nei commenti.

Vi anticipo subito che l’ironia contro certe multinazionali verrà altamenta diluita per evitare ulteriori contrattempi. 🙂

Buona lettura…

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Boiron: the end!

Martedì 23, in serata, l’amministratore delegato di Boiron Italia Silvia Nencioni mi ha scritto dicendosi dispiaciuta che il loro intervento sia stato vissuto come una minaccia alla libertà della rete, ammettendo l’errore e assicurando che Boiron non avrebbe proceduto per vie legali, chiudendo di fatto il caso Boiron vs Blogzero.

Ecco la loro email in versione integrale:

Buonasera Sig. Riva,

sono dispiaciuta che il nostro intervento a difesa dell’azienda, dei medicinali e dei pazienti che li utilizzano, sia stato vissuto come una minaccia alla libertà della rete. Se questo è stato l’effetto, abbiamo sbagliato e comprendiamo la sua reazione.

Da due secoli l’omeopatia è oggetto di controversie, che hanno tutte un’origine ben comprensibile: la scienza non è ancora in grado di raggiungere le frontiere dell’infinitamente piccolo. Siamo abituati quindi alle critiche, come potrà vedere sul nostro sito www.boiron.it, dove è presente un dibattito tra Christian Boiron, Direttore Generale del Gruppo, e il prof. Silvio Garattini, che non si può certo definire un amico dell’omeopatia.

Le critiche in molti casi ci hanno anche permesso di progredire e di trovare ricercatori aperti e desiderosi di capirne di più.

Il nostro obiettivo, nel suo caso, non era quello di oscurare le idee, ma di far togliere dal suo blog le frasi offensive e diffamatorie nei confronti dell’azienda e dei pazienti che si curano con i medicinali omeopatici. Ci soddisfa, quindi, che quelle frasi siano state rimosse.

La nostra volontà non è quella di convincere, ma informare e fornire elementi di approfondimento a chi è interessato a discutere e condividere, senza pregiudizi, le realtà mediche, scientifiche e sociali che l’omeopatia rappresenta. Per questo motivo in cambio della bambola, che ci manderà in ricordo di questa vicenda, saremmo lieti di contraccambiare con il libro “Il futuro dell’omeopatia”, scritto da Christian Boiron, dove potrà leggere quanto molte cose che si dicono su di noi e sull’omeopatia siano lontane dalla realtà.

Cordiali saluti

Silvia Nencioni

PS: la sua mail è stata inviata all’indirizzo di una assistente, che è rientrata oggi dalle ferie. Solo oggi quindi ho avuto modo di leggerla.

Insomma, finalmente si può voltare pagina! (beh, il terzo e ultimo post sull’omeopatia lo pubblicherò senz’altro)

Ho chiesto loro se sono interessati a rispondere pubblicamente ad alcune domande riguardanti l’omeopatia… potrebbe essere una discussione interessante!

Ne avete alcune? Scrivetele nei commenti!

Boomerang Boiron

English summary:
Maybe Boiron will eventually sue me and maybe they will also win.
But from marketing point of view they have already lost. Definitely. Look to Alexa.com statistics (Image 1) and Boiron wiki entry!

But now it’s time for peace… I would like to send one small gift to Boiron management: one Barba Streisand doll (they should never forget this affair!): Image on page 2.

However, joking aside, I’m waiting for a feedback from them. If they want to close the affair, I would really appreciate. If they prefer to proceed, two law firms are available to help me for free in the courts.
Let’s see (twitter, rss feed, other highly diluted links)

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Non so come andrà a finire, ma con o senza ricorrere ai tribunali, Boiron ha già perso.
La pubblicità negativa virale è il terrore di tutti gli agenti di marketing e brand reputaton al mondo, figuriamoci la reazione che avranno avuto quelli di una società come la Boiron, che fonda i propri ingentissimi ricavi su una pulita facciata piena di bontà e buoni sentimenti in contrapposizione alla cattiveria delle multinazionali dei medicinali tradizionali, così crudelmente attaccate al denaro…

Peccato però che a vendere acqua e zucchero a prezzi altissimi siano proprio loro (e non lo nascondono, vedi qui: “Each dose (1 g) of Oscillo contains 1 g of sugar“… ooops! 🙂 )

Osservare che gli accessi al mio piccolo sito sono stati (e sono tutt’ora) molto superiori alle visite dei loro giganteschi siti web è a dir poco eccezionale (vedi sotto i dati presi da Alexa.com)… senza contare che fermarsi a queste statistiche sarebbe come guardare la punta di un iceberg senza rendersi conto di quello che c’è sotto!
Infatti i quasi 200 siti web che hanno rilanciato la notizia hanno a loro volta raggiunto migliaia di persone che spesso  nemmeno conoscevano l’omeopatia.

Boiron Blogzero statistiche: Alexa.com

OOOOPS! :-)

E, credetemi, uno dei capisaldi dell’omeopatia è proprio la poca informazione: tante persone comprano questi rimedi scambiandoli per infusi naturali, quando è provato scientificamente che all’interno delle diluizioni oltre la dodicesima non ci sia più nessuna molecola, il rimedio è INDISTINGUIBILE dall’acqua (per dettagli vi rimando ai primi due post “diffamatori” e poi al terzo, che spero di finire in una settimana).

Siete curiosi? Ecco alcuni siti che hanno rilanciato la notizia.

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Temo che qualcuno a Boiron Italia non stia passando bei momenti.

Ecco un estratto dell’articolo che uscirà sul rinomato “British Medical Journal” settimana prossima:

Homoeopathy multinational Boiron threatens amateur Italian blogger

Fabio Turone

A letter sent by the Italian arm of multinational company Boiron, threatening to sue an amateur blogger over remarks he made about homoeopathy, has sparked a strong internet reaction in defence of freedom of speech.

Samuele Riva posted two articles on his blog, blogzero.it , on 13 and 27 July,which included pictures of Boiron’s blockbuster homoeopathic product Oscillococcinum, marketed as a remedy against flu symptoms. The pictures were accompanied by captions, which joked about the total absence of any active molecules in homoeopathic preparations.

On 28 July Boiron fired off a letter to the internet provider, complaining that both the articles and the captions were “untrue and derogatory both of homeopathy and [the] company,” and responsible for tarnishing the company’s reputation and causing “serious damage” …

All’interno dell’articolo (l’abstract è qui, la versione completa è accessibile solo agli abbonati… però una rivista medica francese lo traduce quasi per intero qui) si può leggere una breve intervista in cui l’amministratore delegato di Boiron Italia afferma di non essere riuscito a contattarmi direttamente (ci sono un form dei contatti lì sopra e i commenti liberi qui sotto…) e che il caso è nato più che altro da un fraintendimento dovuto al difficile linguaggio degli avvocati (“intimare” di bloccarmi l’accesso al sito è avvocatese?).

[fbshare]Aggiunge inoltre che probabilmente non perderanno tempo ed energie andando fino in fondo per vie legali, ma la questione verrà analizzata nel dettaglio con gli avvocati nelle prossime settimane.

Vedremo cosa succederà, ormai il caso è sotto i riflettori, spero che in tanti possiate aiutarmi nel caso in cui la multinazionale decidesse di usare le maniere forti. Intanto ringrazio il giornalista scientifico Fabio Turone per il bell’articolo scritto.

Anche il Papa dice la sua sul caso Boiron

Nel frattempo negli USA una class action di cittadini ha deciso di agire, citando in tribunale la Boiron stessa per frode e pubblicità ingannevole proprio a riguardo dell’Oscillococcinum perchè (traduco) “non c’è traccia del principio attivo nell’Oscillo, che non è altro che zucchero (85% saccarosio e 15% lattosio)”.

Vi consiglio una rapida lettura del documento della class action (pdf) perchè a pagina 6 viene indicato per esteso il rapporto tra il principio attivo e lo zucchero: una serie di 399 zeri consecutivi che sembrano scritti apposta per sfottere la multinazionale

In Italia se si scrivono queste cose si ricevono lettere di diffida, negli USA invece a denunciare sono i cittadini!

Questo caso, insieme alla simile class action sull’altro rimedio per l’influenza Coldcalm, (che continua da un annetto, info qui), potrebbe essere il primo di una lunga serie contro chi vende “medicinali” omeopatici senza specificare chiaramente l’assenza di principio attivo.

Speriamo che questi casi aprano la strada alla creazione di regole e vincoli più stringenti per la vendita dei rimedi omeopatici.