Per questo e il precedente articolo questo blog è stato minacciato di querela dalla multinazionale Boiron per diffamazione. Sono costretto ad eliminare ogni riferimento all’azienda. Il senso dell’articolo non cambia minimamente.
Evidentemente anche la libertà di parola per certe aziende deve essere diluita così tante volte da essere praticamente… inesistente.
Nella prima parte dell’articolo sull’omeopatia (vedi qui) ho parlato delle “leggi” di questo controverso metodo terapeutico… mettiamole in ordine:
1) Similitudine: la sostanza che provoca la malattia può anche curarla (e fin qui… i vaccini si basano su questa idea di base, e funzionano)
2) Infinitesimale: più si diluisce un farmaco, maggiore è la sua forza curativa. (Non importa che dopo 12 diluizioni centesimali non ci siano più molecole di principio attivo, i medicinali omeopatici più cari arrivano anche a 100 o 1000 diluizioni consecutive)
3) Dinamizzazione: la soluzione, diluizione dopo diluizione, viene scossa centinaia di volte al minuto per “risvegliare le proprietà medicamentose delle sostanze e porle nelle condizioni di agire sul nostro organismo” (e qui ho citato il fondatore dell’omeopatia, il tedesco Hanhemann).
Quindi, contro ogni legge della fisica e della chimica, facendo leva più su una versione annacquata della magia che ad una qualsiasi metodologia scientifica, questa “dinamizzazione” diventa la vera essenza del medicinale omeopatico, e viene spesso chiamata potentizzazione (sic!). Sembra incredibile ma gli omeopati infatti sostengono che più si scuote una soluzione e più la si diluisce, più diventa potente (e quindi bisogna assumerla con cautela, seguendo le direttive del “medico”, che naturalmente è lautamente pagato per spiegarti quante gocce d’acqua puoi assumere e in che modo!!!)



