(abbiate pazienza, tra poco posterò un articolo serio ma questo era troppo stupidamente bello per non metterlo online):
In che posizione bisogna mettere il rotolo di cartaigienica?
Qui sotto una veloce disquisizione sociologico-scientifica, per maggiori dettagli vedi wikipedia (sic!).
(così la prossima volta che mettete a posto un rotolo non potete dire di non esservi informati adeguatamente!)
Eh sì, nell’indifferenza generale a Milano il 12-13 giugno si potrà votare per ben 9 referendum, i 4 “famosi” a livello nazionale più 5 domande di carattere locale di cui ben pochi sono a conoscenza.
Per avere informazioni sui 4 referendum nazionali, consiglio l’ottimo articolo di Francesco Costa, che trovate cliccando qui.
Vediamo invece di capire di cosa trattano gli altri 5 referendum consultivi milanesi, promossi da un gruppo di cittadini uniti sotto il nome di “milanosimuove“, con l’obiettivo di rivoluzionare il sistema dei trasporti, dell’energia e del verde milanese, spingendo l’amministrazione cittadina a muoversi per l’ambiente con il supporto popolare di un voto ufficiale ed esplicito.
Prima di tutto: i 5 referendum comunali sono consultivi e non abrogrativi, quindi non sono vincolanti per il Comune. Per questo motivo il quorum richiesto è solo del 30%.
Pur non essendo vincolanti i 5 quesiti sono importanti per indicare la strada verso cui i cittadini vorrebbero che andassero le decisioni che prenderanno i nostri rappresentanti nei prossimi anni.
Scopo ultimo dei 5 quesiti è realizzare, con il consenso popolare, un grande progetto di trasformazione ecologica ella città.
Pur sottoscrivendo la vignetta successiva, copio e incollo un paio di grafici da questa interessante analisidei risultati di queste amministrative…
La vittoria della sinistra è nettissima, guardate il flusso dei comuni che “licenziano” un sindaco del PDL:
Flussi dei comuni con più di 15mila abitanti
Meno plateale ma altrettanto chiara è la vittoria del PD come partito: prendere il 27% alle amministrative (nel Nord!) è davvero un risultato straordinario e insperato. Tenete conto che sono elezioni in cui le liste civiche arrivano quasi al 22%:
Voti dei partiti, ottenuti nel Nord (EmiliaRomagna esclusa)