Archivio di May, 2011

Godimento elettorale!

Non è tempo per fare analisi, perchè una vittoria del genere è inspiegabile e imprevista e per questo ancora più bella.

55% per Pisapia, 65% per De Magistris, decine di comuni e province che passano a Sinistra, è forse la fine del regno di Berlusconi?
Non ci credo finchè non lo vedo.

[fbshare]Comunque oggi si fa festa, da domani bisogna mettersi al lavoro e dimostrare che la sinistra può far meglio di loro, può costruire una città organizzata ma allo stesso tempo a misura d’uomo, piacevole da vivere e culturalmente viva.

Ma a tutto questo ci penseremo domani, per oggi…

Bandiera rossa in piazza Duomo!

Bandiera rossa in piazza Duomo!

Festa!

 

(e per aumentare il godimento, ecco la prima pagine de “Il Giornale” e di “Libero” il giorno dopo la vittoria)

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Sono completamente favorevole al matrimonio tra cattolici.

Mi pare un errore e un’ingiustizia cercare di impedirlo. Il cattolicesimo non è una malattia.
I cattolici, nonostante a molti non piacciano o possano sembrare strani, sono persone normali e devono godere degli stessi diritti della maggioranza, come se fossero, ad esempio, informatici od omosessuali.

Siamo coscienti che molti comportamenti e aspetti del carattere delle persone cattoliche, come la loro abitudine a demonizzare il sesso, possono sembrarci strani. Sappiamo che a volte potrebbero emergere questioni di sanità pubblica, a causa del loro pericoloso e deliberato rifiuto all’uso dei profilattici. Sappiamo anche che molti dei loro costumi, come l’esibizione pubblica di immagini di torturati, possono dare fastidio a tanti. Però tutto ciò risponde più a un’immagine mediatica che alla realtà e non è un buon motivo per impedire loro il diritto al matrimonio.

Alcuni potrebbero argomentare che un matrimonio tra cattolici non è un vero matrimonio, perché per loro si tratta di un rito e di un precetto religioso assunto davanti al loro dio, anziché di un contratto tra due persone.
Inoltre, dato che i figli nati fuori dal matrimonio sono pesantemente condannati dalla Chiesa cattolica, qualcuno potrebbe ritenere che – permettendo ai cattolici di sposarsi – si incrementerà il numero dei matrimoni “riparatori” o volti alla semplice ricerca del sesso (proibito dalla loro religione fuori dal matrimonio), andando così ad aumentare i casi di violenza familiare e le famiglie problematiche. Bisogna però ricordare che questo non riguarda solo le famiglie cattoliche e che, siccome non possiamo metterci nella testa degli altri, non possiamo giudicare le loro motivazioni.

Inoltre, dire che non si dovrebbe chiamarlo matrimonio, ma in un’altra maniera, non è che la forma, invero un po’ meschina, di sviare il problema su questioni lessicali del tutto fuori luogo. Anche se cattolici, un matrimonio è un matrimonio e una famiglia è una famiglia!
E con questa allusione alla famiglia, passiamo all’altro tema incandescente, che speriamo non sia troppo radicale: siamo anche favorevoli a che i cattolici adottino bambini. Qualcuno si potrà scandalizzare. È probabile che si risponda con un’affermazione del tipo: “Cattolici che adottano bambini?!? I bambini potrebbero diventare a loro volta cattolici!”.
A fronte di queste critiche, possiamo rispondere che è ben vero che i bambini figli di cattolici hanno molte probabilità di diventare a loro volta cattolici (a differenza dei figli degli omosessuali o degli informatici), ma abbiamo già detto che i cattolici sono gente come tutti gli altri. Nonostante le opinioni di qualcuno e alcuni indizi, non ci sono tuttavia prove che dimostrino che i genitori cattolici siano meno preparati di altri a educare figli, né che l’ambiente religiosamente orientato di una casa cattolica abbia un’influenza negativa sul bambino.
Infine i tribunali per i minori esprimono pareri sulle singole situazioni, ed è precisamente loro compito determinare l’idoneità dei possibili genitori adottivi

[fbshare]In definitiva, nonostante l’opinione contraria di alcuni, credo che bisognerebbe permettere ai cattolici di sposarsi e di adottare dei bambini.
Esattamente come agli informatici e agli omosessuali.

da Franco Buffoni, Laico alfabeto in salsa gay piccante. L’ordine del creato e le creature disordinate, Transeuropa, 2010.

Comunali a Milano: vignetta

 

Miracoli sotto la madonnina?

Comunali a Milano: ora X

E finalmente si vota.

Finalmente si chiudono settimane di terribile campagna elettorale con pochi contenuti, come consuetudine italiana.
Ormai abbiamo capito come funziona: il candidato meno credibile insulta l’avversario per settimane così che i giornali e le TV rilancino a gran voce lo scandalo invece che le idee politiche, così che alla fine la gente non ha la ben che minima idea di chi votare… e sceglie il politico più simpatico o quello con la faccia più rassicurante invece che cercare di capire qual è il programma più serio e più adatto alla propria città.

Loro vogliono creare scompiglio e disillusione, costringendoci a votare “a caso”, perchè “tanto sono tutti uguali”, noi dobbiamo fare l’opposto e informarci il più possibile. Bisogna leggere le proposte delle varie liste e farsi almeno un’idea di chi si merita una preferenza e chi no.

Votiamo così di rado che quelle poche volte è nostro compito scegliere il meglio, non credete?

Nella mia circoscrizione di Milano, ad esempio, all’interno delle varie liste che si rifanno al mio ideale politico, si possono trovare nomi sconosciuti al grande pubblico ma il cui curriculum non lascia adito a dubbi: meritano di essere votati.

Esempio?

Non è mia intenzione suggerire a nessuno chi votare (anche perchè ormai è tardi), ma leggete qua:

Alessandro Papale, 26 enne candidato come capolista di Sinistra e Libertà a Milano, zona 3.

Diplomato a 17 anni.

Laurato con massimo dei voti in Biotecnologie Mediche a 22 anni.

Vincitore di una borsa di studio per un Dottorato in Medicina molecolare al S.Raffaele di Milano (covo di Berlusconiani e CL). Ora, a 26 anni, è un ricercatore.

(link)

Votiamo gente come Alessandro, non mediocri politicanti che campano di ospitate televisive!

Democrazia significa che noi scegliamo le persone che devono rappresentarci, dobbiamo scegliere i più capaci, non i mediocri.

VOTIAMO a SINISTRA o a DESTRA ma votiamo delle persone ONESTE e delle persone MIGLIORI rispetto alla spaventosa mediocrità in cui viviamo!

Forza Papale, forza Pisapia e forza Milano, speriamo di uscire da questi 18 anni di centro-destra che hanno ucciso culturalmente la città, sepolta dallo smog e indietro anni luce rispetto alle migliori città europee.

Cambiare si DEVE, anche solo per levare le poltrone sotto ai culi di troppa gente che non si sposta da oltre un decennio.

 

Decine di migliaia di persone alla festa di chiusura della campagna elettorale di Pisapia

Pronostico: a Milano si va al ballottaggio ma vince la Moratti (ahinoi).
Grillo si prende quasi il 5% a Milano e più del 5% a Bologna.
Lega Nord fortissima ruba voti al PDL…
Buoni risultati di Sinistra e Libertà, la gente vuole ancora una vera sinistra al potere.