Archivio di March, 2011

Gheddafi Quiz

Indovinello.

In mezzo a queste inverosimili immagini e traduzioni-video una sola non è uno scherzo. Quale?


…e lo sai bene quanto mi piacciano quelle ricette!

Gheddafi partecipa al "Le Iene"

Gheddafi alla chitarra... (o Carlos Santana?)

Gheddafi esaltato da un vecchio pelato che poco dopo lo rinnegherà

p.s. mi raccomando guardate il video-traduzione!

Libia: Guerra Giusta?

Nessuna suspance, ve lo anticipo subito: NO, anche in questo caso non si può parlare di guerra giusta o guerra umanitaria.

E i motivi sono vari:

  1. In Libia c’è una guerra civile.
    Non ci piace sentirlo dire ma Gheddafi ha un ampio sostegno, soprattutto nelle zone Nord-Ovest attorno a Tripoli, mentre i ribelli provengono soprattutto da clan ad Est (il cui potere è stato notevolmente ridemsionato da quando, nel 1969, Gheddafi è salito al potere), dal Sud e dal deserto (i Tuareg e altre tribù più povere che non sono soddisfatte dal rais).
    [fbshare]Ci fa piacere pensare a queste tribù come gruppi di persone in cerca di libertà, ragazzi che usano twitter e facebook come facciamo noi, ma la realtà è diversa: molte tribù sono dei gruppi filo integralisti islamici, altre sono affiliate all’ex-re libico e puntano a restaurare la monarchia, altre hanno altri obiettivi completamente diversi; insomma c’è il rischio che, una volta caduto Gheddafi, si finisca in una guerra civile permanente, come in Somalia.
    Non fraintendiamoci: sicuramente c’è una base di persone che hanno dato il via alle proteste con il solo scopo di ottenere quella libertà e quella giustiza che Gheddafi non permette da oltre 40 anni, ma è sbagliato pensare che siano loro contro un dittatore, la situazione è MOLTO più complessa. Non sta a noi decidere come deve finire questa ribellione (come avreste visto l’intervento dell’URSS a favore dei ragazzi nel ’68? Gli Stati Uniti dovevano fermare a forza di bombe i carrarmati a piazza Tiananmen? Sarebbe stato giusto?)
  2. Il risiko delle tribù libiche

    Il risiko delle tribù libiche

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Fukushima: cosa sta succedendo

Oggi, per alcune ore, le barre di uranio della centrale nucleare giapponese di Fukushima sono rimaste esposte (non raffreddate dall’acqua) e si sono surriscaldate al punto tale da aumentare esponenzialmente la possibilità di fusione del nocciolo con conseguente rischio di fuoriuscita di materiale radioattivo nell’area circostante la centrale.

[fbshare] Per l’agenzia di sicurezza nucleare francese l’incidente deve essere classificato al quinto o sesto grado della scala Ines degli incidenti nucleari (Chernobyl è situato al settimo livello).

Sono stati evacuati i paesi che si trovano nel raggio di venti chilometri dalla centrale, uno dei quattro reattori sembra già essere scoppiato a causa delle scosse di assestamento, una portaerei USA a 160km dalla costa è stata fatta allontanare dopo aver rilevato livelli di radiazioni anomali.

Cerchiamo di riassumere cosa sta succedendo in Giappone (articolo estrapolato dalle fonti scritte in fondo al post, ma soprattutto da Le Scienze):

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17 marzo: lutto nazionale

17 marzo 1861.
L’appena nato Parlamento italiano proclama la nascita del Regno d’Italia.

25 aprile 1945.
I partigiani liberano Milano e Torino dall’occupazione nazifascista.

22 dicembre 1947.
L’assemblea costituente approva la Costituzione della Repubblica italiana.

17 febbraio 1992.
Da Milano parte l’inchiesta Mani Pulite che porterà alla fine della prima Repubblica.

27 marzo 1994.
Alle prime elezioni della Seconda Repubblica vince “Forza Italia”, nuovo partito creato dal nulla da un noto imprenditore di cui mi sfugge il nome.

150 anni dall’Unità d’Italia. 17 anni di Impero Berlusconiano.

Da Cavour e Garibaldi siamo arrivati a Schifani e Berlusconi, passando per Mussolini ed Andreotticosa c’è da festeggiare?

Proprio ora, al 150imo anniversario della nascita dello stato Italiano, abbiamo toccato il fondo.

Siamo lo zimbello dei paesi civilizzati, abbiamo un Premier che nei prossimi 2 mesi dovrà presentarsi in tribunale per difendersi in vari processi da accuse di frode fiscale, appropriazione indebita, corruzione di testimone, concussione e favoreggiamento dello prostituzione minorile e nessuno che si scandalizza quando minaccia “riforme epocali” della giustizia mentre cerca di promulgare leggi che gli diano l’immunità.

Festeggiate pure voi, io il 17 marzo mi vergognerò un po’ di più pensando ai giovani che hanno dato la vita per darci un paese libero e democratico per farcelo ridurre in questo stato disgustoso.