I giorni che ci separano dalla possibile sfiducia di Berlusconi stanno calando, così come le mie speranze di brindare alla sua definitiva sconfitta.

Tutti i partiti se ne stanno sbattendo della precaria situazione dell’Italia e hanno come obiettivo la futura campagna elettorale, il loro unico pensiero è “come uscire da questo ingarbuglio nel miglior modo possibile?”, “come quadagnare qualche voto e qualche poltrona subito o tra pochi mesi?” e “come possiamo far credere agli elettori che ci interessiamo dei loro problemi ma allo stesso tempo pensare solamente ai fatti nostri?”.
Detta tra noi, quest’ultimo punto è sicuramente quello che dà  loro meno grattacapi, visto l’allenamento decennale della nostra classe politica a prenderci in giro e la pluricentenaria stupidità degli italiani che ci cascano regolarmente.

Ecco quindi che Berlusconi ha bloccato il parlamento per 2 settimane per lasciare spazio full-time alle trattative che contano, quelle in cui si parla del potere e del denaro che ben presto finirà nelle casse del partito o del parlamentare di turno.

[fbshare] Quello che succederà il 14 dicembre non sarà chiaro al 100% ma qualcosa è certo: se adesso siamo in una situazione disastrosa, dopo il 15 dicembre, ad essere ottimisti, potremmo passare ad una situazione tremenda che, come saprà chi gioca ad hattrick (un gioco di calcio manageriale online), è solo un piccolo gradino sopra disastroso. Passeremo dalla brace berlusconiana alla padella xyz, con xyz ancora ignota ma che sicuramente non sarà nulla di buono.

Come capire cosa avverà? Beh, basta seguire le seguenti avvertenze:

  • obiettivo di tutti i partiti è uscire dalla crisi del 14 dicembre più forti e credibili di prima
  • solo la Lega Nord vuole andare al voto anticipato
  • il PD in ogni caso perderà (vabbè, questa è una legge universale)
  • Berlusconi vuole salvarsi il culo dai giudici e non può farlo dall’opposizione
  • Fini vuole essere il leader della destra e non può allearsi al PD
  • Bondi è un cretino (questo non c’entra ma è bene ricordarlo)
  • con l’attuale situazione politica se si votasse con questa legge non vincerebbe nessuno
  • il Natale quando arriva arriva, ma ormai è arrivato e il panettone qualcuno se lo spartirà
  • il trittico delle meraviglie Casini-Fini-Rutelli non può votare compattamente un Berlusconi bis
  • Di Pietro pur di buttar giù Berlusconi voterebbe lo zio di Sarah Scazzi

Quindi, se la logica non mi inganna, le opzioni sono quattro, di cui solo due sono realistiche:

  1. Burattino al potere
    Berlusconi fa un “passo indietro” e due passi avanti, cioè cede il posto di PresDelCons ad un suo galoppino, ad esempio Gianni Letta, rimpastando il governo e mettendoci dentro qualche personaggio dall’UDC, un Rutelli e qualche finiano non troppo antipatico, ottenendo una discreta maggioranza per tirare avanti per tutto il 2011. La Lega preferirebbe Tremonti, ma chi verrà scelto come marionetta è ininfluente.
    Questa soluzione permetterebbe al Silvio di continuare a farsi i cazzi suoi, magari prendendosi pure qualche nottata in più per fare Bunga Bunga, terrebbe in piedi il centro-destra per un po’ e renderebbe felici tutti i parlamentari che eviterebbero il rischio di perdere il posto con nuove elezioni. Come se non bastasse, il Silvietto potrebbe romperci le balle con la seguente frase “faccio un passo indietro per il bene dell’Italia” (segnatevi questa frase a futura memoria) e guadagnare in credibilità davanti al popolo televisivo sognante.
  2. Berlusconi bis
    Berlusconi si compra qualche voto e passa la fiducia del 14 dicembre per il rotto della cuffia (max 1-2 voti). A quel punto il rimpasto sarebbe comunque inevitabile e il nostro beneamato cercherebbe di tirar dentro qualche UDC mezzo mafioso, qualche altoatesino assetato di soldi e qualche radicale impazzito per arrivare ad un +10/+20 che gli consentirebbe di tirare a campare per un po’.
    Questa sarebbe l’opzione preferita dal PD, visto che questo governo Berlusca-bis nel 2011 continuerebbe la sua precaria condizione causandogli una perdita di voti irrefrenabile… peccato però che per l’Italia questa precarietà  guidata da un cialtrone sarebbe un disastro, ma questa è un’altra storia.
  3. Insalata mista con sorpresa
    Berlusconi non ottiene la fiducia, Napolitano decide di formare un governo di transizione e tutti gli anti-Berlusca si alleano in un‘ammucchiata felice da Fini all’Italia dei Valori, con a capo qualche personaggio esterno alla politica tipo Draghi. Il fine di questo governaccio sarebbe la legge elettorale e le riforme economiche… peccato che questa soluzione lascerebbe strada libera al Silvio per urlare per mesi e mesi contro “il ribaltone antidemocratico delle forze comuniste che cercano di cancellare la libertà dall’Italia”. Il problema è che le TV le manovra lui e gli italiani gli crederebbero: la vittoria alle elezioni 2011 sarebbe sua.
  4. Elezioni anticipate
    Sconfitto alla prova della fiducia e convinto dalla Lega, il Berlusca decide di non mediare in alcun modo e quando Napolitano scopre di non poter formare nessun governo con una maggioranza degna, manda tutti ad elezioni anticipate con obbligo di modifica immediata della legge elettorale. A quel punto salta il tavolo ed è tutti contro tutti.

Berlusconi bis? by Vauro

Per quanto mi riguarda, l’opzione insalata mista non sta in piedi, la maggioranza sarebbe risicatissima e difficilmente Napolitano l’approverebbe. Anche l’opzione elezioni anticipate sarebbe troppo rischiosa per tutti, anche per B… quindi  le uniche opzioni plausibili sono solo le prime due e, come ben potete capire, passeremmo dalla brace attuale alla padella del 2011, nulla di meglio sul fronte occidentale.

Quindi lasciate in frigo lo spumante, si rimanda la festa per l’ennesima volta!
(ho sentito dire che c’è gente che lo tiene in cantina dal 1945…)