Inception: una spiegazione (è tutto un sogno di Cobb?)
Scritto da Samueleott 11
[SPOILER]
Dopo aver visto al cinema il film Inception (splendido) a me e molti altri sono venuti dei comprensibili dubbi sul filo logico della trama, piuttosto complessa ma molto interessante, tanto da meritare un minimo di indagine.
Per fortuna sul web di matti ce ne sono un sacco, ho raccolto un po’ di grafici e spiegazioni per chi, come me, è rimasto colpito dal grande film di Christopher Nolan (anche se, diciamocelo, Matrix rimane un paio di spanne sopra).

Diciamo fin da subito che i più grandi dubbi rimangono sul finale, sul “limbo” e su come Di Caprio-Cobb ci finisca e poi ne riesca ad uscire (sempre che ne sia uscito!). Secondo me, porsi domande sui dettagli è poco utile, perchè la trama è volutamente imprecisa e “onirica” proprio perchè tutto si svolge all’interno della realtà-sogno del protagonista Cobb (Di Caprio).
Per leggere la mia teoria scorrete in fondo alla pagina, prima però vediamo un paio di schemi che ho trovato sul web che cercano di chiarire i vari livelli di “sogno” in cui i nostri eroi finiscono di volta in volta (anche se tutti i grafici mostrano la versione più semplice, quella con Cobb che alla fine ritorna alla realtà…):

Un'altra visualizzazione dei 4 livelli di sogno. Qui si suppone che il quarto livello sia un sogno di Cobb e non il Limbo (in realtà questo è impossibile visto che Fisher era appena morto e quindi era finito per forza di cose nel Limbo).
La mia teoria
Alla fine del film Cobb si riunisce felice con la sua famiglia, ma questa non è la realtà ma un sogno, l’ennesimo sogno.
In questa teoria nel film non abbiamo mai visto per nessun istante la vita “reale”, ci hanno solo fatto credere che fosse quella in cui Cobb ha perso la moglie e da cui inizia la sequenza di sogni concentrici, ma in realtà noi viviamo sempre all’interno del sogno di qualcuno, il sogno di Cobb, e non ne usciamo mai.
Com’è possibile? Beh, fateci caso, in nessun momento di Inception c’è una scena in cui tutto è chiaramente e nitidamente stabilito, le scene continuano a cambiare in modo disorientante, come in un sogno, appunto.
Più volte nel film viene ripetuta una frase, quando si vuole far capire ad un personaggio che si trova in un sogno: “Ti ricordi come sei arrivato qui?” “Dov’eri prima di trovarti dove ti trovi ora?”.
Secondo me questa è la chiave di tutto il film.
Alla fin dei conti, noi sappiamo veramente come siamo arrivati a leggere queste righe? Non fermiamoci ad oggi o a settimana scorsa, proviamo a tornare indietro, sempre più indietro nel tempo… In realtà nessuno di noi sa perchè e come ha fatto ad essere proprio nel posto e nella situazione in cui si trova, per quale motivo si è nati proprio qui e proprio ora. Per quanto ne sappiamo l’intero universo può essere completamente irreale e solo una proiezione della mente di qualcuno (tra l’altro questo spiegherebbe come mai Gasparri è in Parlamento).
Inception è quindi una metafora di questa incertezza che regola le nostre vite, tutto ciò che facciamo può essere un sogno e noi semplicemente cerchiamo di aggrapparci a brandelli di realtà controllando delle trottole che girano e vivendo con delle persone che ci rassicurano e ci permettono di auto-convincerci che viviamo e siamo reali.
Ecco, questo secondo me è Inception: una metafora della nostra vita: sogno o realtà? Nessuno può dirlo.
Cosa sostiene questa teoria?
- Beh, fate caso ai personaggi… sono tutti poco definiti e poco interessanti (a parte Cobb), perchè in effetti sono tutti delle proiezioni della sua mente.
- Come tutti i bei sogni tutto finisce con un lieto fine, per quanto improbabile esso fosse, per fortuna nella propria mente tutto è possibile e dal limbo si riesce a uscire anche sparandosi (se era così facile uscire dal Limbo, perchè preoccuparsene?)…
- Vogliamo parlare dei figli di Cobb? Sia nella fantomatica realtà del finale che nei sogni, i bambini sono sempre uguali, esattamente come nei ricordi del padre…
- Cobb usa una trottola come totem… ma quella trottola l’ha presa durante un sogno nella cassaforte della moglie! Chiaramente non si può avere nel mondo reale una cosa “rubata” dal sogno di qualcun’altro… a meno che anche la realtà non sia essa stessa un altro sogno!
- Il potere di Cobb di intervenire nei sogni altrui non avrebbe senso se la realtà non fosse in realtà un altro sogno-contenitore di tutti i successivi!
- Le tante incertezze nella trama (la moglie che si suicida per far suicidare il marito… non poteva ucciderlo e basta?) diventano comprensibili, se si tratta solo di un viaggio onirico del protagonista.
non importa che la trottola continui a girare o si fermi, l’importante è convincersi che la nostra vita sia reale, anzi, l’importante è non porsi nemmeno questa domanda (altrimenti si finisce con l’uccidersi come la moglie di Cobb, visto che non si troverà mai una risposta definitiva!), bisogna vivere come meglio possiamo cercando di essere il più felici possibile. Cercare risposta dove non ci può essere risposta è sciocco e porta alla pazzia.
Chissenefrega quindi se la trottola continua a girare, se siamo felici perchè preoccuparsi? E soprattutto, se questo benedetto giocattolo si fermasse cosa ci assicurerebbe che siamo davvero nel mondo reale e non in un sogno particolarmente ben fatto in cui le trottole si fermano?
L’importante non è che la trottola giri o si fermi, l’importante è smettere di farci caso e vivere la propria vita!

In realtà questa è l'unica certezza... il sogno a volte è un po' troppo reale!!! grazie a Calvin & Hobbes!
(cliccando qui scoprirete un video che spiega cosa succede alla trottola DOPO la fine del film)













24 commenti
Commento di Birdack il 11 ottobre 2010 alle 18:15
Bene a questo punto posso postarti questo git:
http://github.com/karthick18/inception
buon divertimento!!!
Commento di Birdack il 11 ottobre 2010 alle 18:18
Comunque mi e’ piaciuto il film… su alcune cose ho storto il naso…ma in generale piacevole!
Commento di Samuele il 12 ottobre 2010 alle 09:08
Ahaha, che nerd questo karthick, s’è pure messo a usare i thread con mutex
Commento di Luke il 12 ottobre 2010 alle 18:40
Secondo me non è tutto un sogno, quella è pura realtà. La trottola che continua a girare, senza sapere con certezza se si fermerà o no, è un banalissimo cliffhanger, uno stratagemma per farti uscire dalla sala abbastanza meravigliato e incuriosito da farti comprare il dvd (bluray anzi!) quando sarà disponibile.
Io e la mia concezione molto materialistica dei film
Commento di maria il 12 ottobre 2010 alle 18:47
Questo film mi sa che lo devo vedere… pare se la intenda con la vecchia e cara “Alice” di Carroll e con il grande Borges. Intanto continuiamo a nutrirci di sogni visto che “siamo fatti della stessa sostanza dei sogni” (William Shakespeare)…
Commento di rain il 12 ottobre 2010 alle 20:30
mi pare che nel film dica che la trottola era il totem della moglie, la quale faceva il lavoro di Cobb. Quindi data trottola potrebbe esistere davvero, intendo nella realtà del fantomatico “sogno di cobb”, e non essere più un elemento a tuo favore.
Per il resto ho trovato molto interessante la tua teoria, andrebbe approfondita.
Commento di jack il 13 ottobre 2010 alle 11:04
ragazzi la scena finale del film è ovviamente un sogno di di caprio, perchè i bambini non sono cresciuti da quando lui li aveva lasciati quindi è un sogno ed appaiono come li ricorda lui…questo è sicuro, la tesi del ritorno alla vita reale alla fine del film non è plausibile…e di caprio è ancora nel sogno perchè in realtà non è riuscito ad uscire dal limbo quando è andato a prendere saito…infatti non è vero che basta spararsi per uscire dal limbo, loro erano sedati quindi dovevano svegliarsi sempre col solito calcio anche nel limbo…di caprio era andato per fare questo con saito, ma evidentemente saito ci era rimasto così tanto da credere che il limbo fosse reale, e spaventato per la sua incolumità ha ucciso di caprio…perciò morendo di caprio non si è più risvegliato e ciò che si vede alla fine è il suo sogno
Commento di ippaso il 14 ottobre 2010 alle 22:45
Secondo me, pur partendo da una idea interessante, il film cede alle americanate. ascensori che volano giù, esplosioni, auto che cadono da ponti, pistole col silenziatore, … Paradossalmente trovavo più interessante l’intrigo amoroso che il film (cosa più unica che rara).
E poi la conclusione è sempre quella: “e se fosse tutto un sogno?”.
Non vedevo l’ora che finisse…
Commento di chiara il 16 ottobre 2010 alle 02:05
ciao,
a me inception è piacituo ma non concordo con tutto quello che è scritto.
- il significato della trottola: non dimostra che è un sogno perchè cobb la ruba alla moglie (nella realtà e nel sogno la porta sempre quindi potrebbe averla presa nella realtà) ma il fatto che il totem serve a capire cosa è reale e cosa non lo è. è un oggetto unico ed intimo nessuno lo deve toccare. cobb usa il totem della moglie. è jun paradosso. non può usare come totem quello di un altro perchè ovviamente è “avariato” non può indicare cosa è reale e cosa no. nel film cobb lo fa girare ed essendo nel suo sogno in cui è convinto di essere nella realtà lo fa cadere. quando alla fine lo fa girare e si distrae per vedere i figli il totem continua a girare: siamo nel sogno di cobb. solo la volontà di cobb lo può far cadere.
- il potere di cobb di intervenire nei sogni altrui in realtà viene spiegato all’inizio. cobb spiega che l’architetto crea e le persone connettono il proprio subconscio al mondo creato dall’architetto arricchendo di particolari il sogno. nel sogno ci sono sia le proiezioni dell’architetto sia quelle dei partecipanti. l’unica differenza è che le proiezioni dei partecipanti prima o poi si accorgono di chi sia quello che sogna (l’architetto) e prima o poi cercheranno di ucciderlo. per questo ci sono le proiezioni di cobb.
- come uscire dal limbo: normalmente sarebbe morendo. ma nè cobb nè saito possono tornare indietro semplicemente sparandosi. i loro corpi sono imbottiti di sedativo. dovrebbero saltare (come negli altri livelli di sogno). se muoiono non se ne vanno dal limbo. è vero che alla fine si vede inquadrata la pistola, ma se dobbiamo seguire il filo del film dovrebbero fare un qualche salto non semplicemente uccidersi.
comunque alla fine più ci si pensa più tutto diventa più complicato no? :9
alla fine dei conti mi è piaciuto
Commento di max il 16 ottobre 2010 alle 02:30
non è possibile….perche nel limbo non si puo sognare…..
per me saito ha sparato a dicaprio, se dal limbo bastava morire per tornar,e saito si era sparato da un bel pezzo…la chiave di tutto? per me il padre…..
lui gli ha insegnato a rubare i sogni, quando presenta il nuovo architetto a di caprio …questo è meglio….è perche gia aveva provato l’impianto in dicaprio … quest’ultima volta ha dovuto scavare nei sogni di dicaprio per poter fargli credere che poi che il finale fosse realtà. ma non è cosi di caprio alla fine sogna e come architetto c’e’ sempre stato il padre.
Commento di max il 16 ottobre 2010 alle 02:33
e poi un ultima cosa se nel limbo… sono presenti solo ricordi, mi spiegate come ha fatto di caprio a passarci 50 anni con la moglie?
Commento di Samuele il 19 ottobre 2010 alle 11:35
Grazie a tutti quelli che hanno commentato!
Il filo conduttore di Inception è così (volutamente) poco chiaro che perderci un po’ di tempo per cercare di dipanare la matassa è un divertimento per tutti coloro che cercano di andare al di là della semplice americanata tutta effetti speciali in cui in effetti il film sembra di cadere in certi momenti (@ippaso non hai tutti i torti, ma tra gli effetti speciali qualcosa di buono c’era eccome, secondo me!).
- Il totem della moglie, gira o non gira?
Secondo me è piuttosto chiaro l’intento di Nolan: la risposta dipende da noi stessi, se riusciamo a superare i nostri problemi e vivere la nostra vita senza farci troppe “seghe mentali”, allora che la trottola giri o meno è ininfluente!
- Il potere di Cobb di entrare con il suo subconscio nei sogni è davvero troppo superiore a quello degli altri personaggi (che non influiscono in nessun modo!), sembra proprio che il gran manovratore sia sempre lui, che è sempre al centro dell’azione e in un modo o nell’altro riesce ogni volta a risolvere la situazione: questo è spiegabile solo se la “realtà” in effetti è un sogno di Cobb, che quindi ha potere su tutti gli altri sogni innestati dentro di esso.
- Il limbo… effettivamente sotto ogni ipotesi il modo in cui sono usciti dal Limbo è assurdo, se bastava spararsi allora perchè non sono andati tutti nel limbo invece che organizzare quel casino dei “calci” per tornare indietro?
Questo non fa altro che avvalorare l’ipotesi “tutto è un sogno di Cobb”, visto che nei sogni, appunto, tutto è possibile, e i salti di contesto dal limbo alla realtà sono assoluta normalità, così come gli happy ending finali
Commento di Sommo69 il 20 ottobre 2010 alle 20:53
Salve a tutti… secondo il mio parere questo film lo trovo noioso e senza senzo diciamo squallido.
Vi ricordo che i sogni sono frammenti del nostro passato modificati dalla mente chissa con scenari e personaggi diversi in parole povere tracce di realta’ mixsata con la nostra fantasia.
Vi ricordo che ogni secondo che passa della nostra vita si trasforma in passato, é non sara’ sicuramente un sogno ha proiettarci nel futuro impossibile ciao
Commento di Diego il 25 ottobre 2010 alle 10:04
Io il film lo ho visto due volte e la seconda volta mi sono soffermato sulla valutazzione dell’età dei figli di cobb, si vede chiaramente che i bambini del finale del film sono almeno due anni più grandi di quelli che compaiono in ogni visione di cobb, credo poi che il vero totem di cob sia la fede nunziale, che compare nei sogni ma non nella realta. Poi se guardiamo l’intero film cobb ricorda bene ogni movimento ed ogni luogo che lo protano a ritrovare i figli e non si trova catapultato in quella situazione.
Per me la scena finale è ambientata nella realtà e credo sia il vero inception di nolan, che nel film viene descritto come l’immissione di un idea nella nostra mente che si sviluppa.
Commento di tidor il 25 ottobre 2010 alle 17:25
faccio i complimenti al regista per aver introdotto volutamente l’ambiguità tra realtà e sogno. Certo se si avvalora la teoria che tutto il film sia un sogno lucido di Cobb, significa che lui stesso è rimasto intrappolato in un sogno cercando di riportare la moglie alla realtà.
Commento di marcoa il 1 novembre 2010 alle 13:07
sono d’accordo con la metafora che hai spiegato, ma sbagli quando dici che il finale è un sogno, michael cane ha distrattamente rivelato il finale e gizmodo lo ha spiegato abbastanza bene, in fondo abbiamo la realtà, anche io però sono uscito dal cinema col dubbio!!!
Commento di Salvatore il 19 dicembre 2010 alle 21:38
E’ impossibile che anche “la realtà” sia un sogno, altrimenti i livelli del film sarebbero 5, e non più 4! e da quanto possiamo capire nel film oltre alla realtà possono esserci AL MASSIMO tre sogni, altrimenti si perde stabilità…
Commento di baldanx il 27 dicembre 2010 alle 16:01
Ho riguardato il film per intero con la dovuta attenzione e tutto è stato chiaro, niente interpretazioni nulla di nulla. Ecco qua: Lo schema descritto nel 2° disegno, oltre che ben fatto, avrebbe rispecchiato anche l’esatta sequenza dei fatti se solo il regista avesse lasciato in fin di vita Fisher, Cobb e Adriane avrebbero a quel punto dovuto solo collegare anche Fisher con loro per andarlo a riprendere nel sogno condiviso che avrebbe avuto come architetto Cobb (questo spiegherebbe perchè l’architettura del sogno sarebbe stata molto simile o uguale al vero limbo)…..Ora, dato che questo non accade perchè non collegano Fisher con loro, l’unico modo è cambiare il punto di vista prendendo lo schema proposto dalla prima immagine; per fare ciò però dobbiamo prendere per assunto (altrimenti crollerebbe tutta la teoria e non ci sarebbero spiegazioni prive di errore al film) che già tutti sapessero che il limbo è sì un livello condiviso, ma rappresentato dal 5° livello di sogno condiviso (assunto il 1° come realtà, da fig.), scoperta fatta da Cobb e Mal; dobbiamo inoltre assumere che il limbo sia un livello cosciente per chi ci arriva tramite il “sogno nel sogno” e incosciente per chi ci arriva morendo in uno dei livelli precedenti (da qui la sua pericolosità perchè se non sei cosciente che il limbo è un sogno non ti uccidi per uscirne e ci rimani intrappolato fino alla fine del sogno nella realtà). Con questi presupposti vediamo Fisher e Adriane risalire tramite il calcio da caduta, mentre Cobb lo vediamo inspiegabilmente catapultato (sempre rimanendo nel limbo) da casa sua con Mal, alla spiaggia (luogo di ingresso al limbo). Questo accade perchè Cobb muore al 2° livello (fig. corrispondente al 1° livello di sogno) poichè non esce dall’auto e quindi affoga. Mentre però Adriane Cobb e Fisher erano nel limbo da Mal, Saito era morto al 4° livello ed era stato catapultato nel limbo e gli attimi necessari a Cobb per morire affogato nel 2° livello erano diventati anni nel limbo, questo spiega perchè Saito è diventato vecchio e perchè all’entrata del limbo c’è edificata la sua dimora di inizio film. Ora, poichè sia Saito che Cobb sono morti per arrivare al limbo spiega perchè non abbiano coscienza del fatto che quello sia un sogno (da ipotesi assunta in precedenza), questo si nota dal fatto che Saito in quegli anni ha fatto del limbo la sua realtà e spiega il perchè delle facce di stupore di Cobb quando incontra Saito. Durante questo incontro infatti entrambi, fino a quel momento ignari del sogno, parlando tra loro si ricordano quello che era successo e realizzano di essere in un sogno riuscendo così ad uccidersi per uscirne.
The end
Commento di sbrocco il 12 gennaio 2011 alle 15:44
1- i figli hanno la stesa età e gli stessi indumenti
2-le scene sn tagliate come se c fosse un passaggio da un sogno all’altro
3-la trottola l’avrebbe girata sull’aereo se gli interessava davvero!
4-come faceva il padre ad attenderlo all’aereoporto??????? mancavano 20 min all’atterraggio qnd lui s è svegliato, cm ha fatto a chiamarlo, trovarlo disponibile e averlo li che lo aspettava..
secondo me lui si è arreso; arreso al fatto che la moglie sia morta, arreso al fatto che aveva compiuto la missione e realizzato il suo sogno, arreso ad una vita normale…ciò si può fare anke sognando però.. lui s è pianificato le cose, ha portato a termine la missione, è tornato a casa, aveva il padre favorevole che lo aspettava e i bambini cristallizzati li come se li ricordava…
LUI STAVA SOGNANDO!
nn ce l’ha fatta.
Commento di baldanx il 20 gennaio 2011 alle 11:14
1) riguarda il film e salta dalla scena dove se li ricorda a quella dove li rivede
Il resto sono solo indizi fantasiosi notati perché li si vogliono vedere…….rasoio di Occam
Commento di Marco il 30 gennaio 2011 alle 04:42
L’ho visto solo una volta,dovrei rivederlo per esserne certo ma mi sorge un dubbio:quando Leo va nel quinto livello (con la dolce frnacesina) alla fine non esce con lei perche dice che deve prima recuperare il giapponese (il mandante del lavoretto) che in realtà muore in un livello precedente quindi lui non sa assolutamente che è gia caduto nello pseudolimbo e che quindi avrebbe bisogno di essere recuperato(scena iniziale)…piccola curiosità,qualcuno ha notato??
In ogni modo il film è strapieno di imperfezzioni,teoria molto approssimativa.Perdonabile per la dinamica e i tempi che lo rendono scorrevole sorprendentemente piacevole.
Sognava o no il messaggio”potrebbe essere tutto un sogno”è presente ed è anche molto banale valutando che tutte le religioni da 4000 anni parlano di risveglio e non di morte.
Bye
Commento di Luca il 11 febbraio 2011 alle 18:09
Per Marco:
secondo me Saito è nel limbo senza che Cobb lo sappia perchè è il limbo di Cobb, e Cobb HA BISOGNO di lui per tornare in America, quindi lo trova, guardacaso, riescono ad uscire e vissero felici e contenti…
Per cui non è il vero Saito, bensì una proiezione del subconscio di Cobb che sa di aver bisogno di lui per “entrare nella vita perfetta” che sogna di avere.
Spero di esser stato chiaro..
PS ho il cervello che strafuma…
Commento di ele il 8 marzo 2011 alle 23:48
i bambini non hanno la stessa età (sono interpretati da attori diversi) e sono vestiti in modo leggermente differente. è lui che li ha fatti crescere nell’immaginazione del suo sogno. è un sogno creato basandosi sui suoi ricordi (casualmente si vede sempre la cucina con i bambini in giardino, i bambini hanno posizioni simili e i colori dei vestiti sono simili).
Io credo che la trottola smetterà di girare perchè lui VOLENDO associare questo sogno alla realtà, fa in modo che ogni particolare sia più simile alla realtà, e quindi sa che la trottola deve cadere. Il totem viene creato e non mostrato cosicchè tu capisca se ti trovi in un sogno DI QUALCUN’ALTRO. ma Cobb è nel proprio sogno, quindi sa come e quando la trottola deve cadere.
durante l’organizzazione dell’impianto (quindi nella presunta realtà) ci sono troppi elementi che riportano al sogno. a mombasa gli inseguimenti, le pareti che si tringono, l’entrata in scena di Saito proprio nel momento in cui rischiava di essere preso.
sempre perchè credo sia tutto un sogno c’è anche l’ipotesi che Mal uccidendosi sia tornata alla realtà e lui no. spiegherebbe i sogni continui di Cobb, ma se così fosse a Mal basterebbe dargli un “calcio” nella realtà per svegliarlo, no?
Commento di giangu il 22 novembre 2011 alle 01:00
alla fine il regista ha fatto in modo di mettere all’interno di tutto il film elementi che ci facessero dubitare su tutte e due le ipotesi(sogno o realtà) … è come un labirinto con paradossi che noi cerchiamo di evidenziare proprio per trovare una scappatoia e spiegare il tutto…ma la vera soluzione del labirinto è che in realtà non c’è soluzione ergo non lo sapremo mai ed è tutto voluto per farci scervellare!!!!…quindi ognuno si faccia il proprio finale intesta perché andrà bene lo stesso…forse se lo domandassimo al regista nemmeno lui lo saprebbe xD