Archivio di August, 2010

Pakistan: tragedia di serie B?

17 milioni di persone colpite dalla peggiore alluvione degli ultimi 80 anni, almeno 1600 morti e oltre 2000 feriti, 1.2 milioni di abitazioni completamente distrutte.

O questi numeri non sono abbastanza sconvolgenti oppure in Italia vige una forma di razzismo verso questo paese fortemente musulmano e messo sotto accusa per appoggiare il terrorismo islamico, dato che le notizie su questa catastrofica alluvione stanno ottenendo solo dei rapidi passaggi nei TG, nessuna raccolta fondi sponsorizzata e praticamente nessun servizio speciale nei vari programmi di approfondimento o nei quotidiani.

Sarà che gli haitiani erano più simpatici, e poi sono pure cattolici, magari lasciarli da soli potrebbe far arrabbiare qualcuno nel piano di sopra…
Sarà che lo tsunami era più spettacolare, e le alluvioni alla fine le abbiamo pure noi, che noia…
Sarà che ad agosto pensare alla pioggia porta malinconia

[fbshare]Resta il fatto che nessuno ci informa di cosa sta avvenendo in quell’immensa regione devastata dai monsoni e di come fare per aiutarli.

Per chi volesse partecipare e donare qualche soldo, l’agenzia AGIRE anche questa volta si è mobilitata e ha reso facile ogni tipo di donazione: in banca, in posta, online o con assegno.

Intanto, per quel che può contare, metto alcune immagini prese dal solita fantastica sezione fotografica del Boston Globe: The Big Picture :

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(la prima parte dell’articolo, sul CERN di Ginevra, la trovi cliccando qui)

L’uomo ha sempre cercato di capire quale fosse la struttura della materia che compone l’universo e che, di conseguenza, costituisce la base dell’uomo stesso. La domanda fondamentale a cui nessuno riusciva a dare risposta era “qual è il più piccolo componente della materia? Quali sono le forze fondamentali della natura?“.
L’ultimo incredibile secolo di scoperte di fisica quantistica e i recentissimi studi al centro di ricerca del CERN di Ginevra stanno chiarendo in modo forse definitivo quali siano queste particelle e le forze alla base dell’universo in cui viviamo.

La complessità di questi argomenti purtroppo è tale da restare fuori dalla portata di quasi tutta la popolazione, un po’ per l’intrinseca difficoltà dei calcoli matematici ma soprattutto per il particolarissimo e apparentemente illogico comportamento quantistico della materia a livello subatomico, la cui comprensione necessita di un grande salto nel buio verso un mondo completamente nuovo, dove le forze sono interazioni tra particelle, la materia è energia, le onde sono particelle e il tempo rallenta all’aumentare della velocità.

Il bosone di Higgs è solo l’apice di questa piramide di conoscenza, costruita lungo un rivoluzionario secolo di studi ed esperimenti da parte di decine di geniali personalità che hanno fatto la storia della fisica; in questo e nel prossimo articolo proviamo con molta modestia ad addentrarci in questo microscopico mondo, sperando di uscirne sani di mente.

I 4 elementi di Aristotele

Di cosa è composto l’universo?

Si è sempre pensato che la materia fosse un agglomerato di pochi elementi fondamentali.
Con “fondamentali” si intendono degli oggetti semplici e privi di struttura interna non composti da qualcosa di più piccolo.

Nella storia dell’umanità ci sono stati molti tentativi di capire quali fossero questi elementi,  anche con il lavoro di filosofi e grandi pensatori che non sempre hanno avuto l’abitudine di affiancare alle loro teorie degli esperimenti che le confermassero, ma di certo non mancavano di intuito e genialità.

Per convenzione il dolce, per convenzione l’amaro, per convenzione il caldo, per convenzione il freddo, per convenzione il colore, secondo verità gli atomi e il vuoto

Democrito, 400 a.C.

La più famosa teoria in occidente è quella di Aristotele, nel 350 a.C., secondo la quale i costituenti di base della Terra sono terra, aria, fuoco e acqua. Questi 4 elementi si ritrovano anche nelle culture orientali, nel buddhismo e nell’induismo (che però spesso ne aggiungevano un quinto, più “spirituale”).
In realtà alcuni decenni prima Democrito aveva introdotto la molto più veritiera teoria atomica, che concepiva gli atomi come particelle originarie indivisibili: essi cioè erano quantità o grandezze primitive e semplici, omogenee e compatte, con la caratteristica principale dell’indivisibilità (cit wikipedia).

La teoria atomica purtroppo rimane un’opera incompresa e viene messa per secoli in un cassetto, infatti il Medioevo osteggiò fortemente questa concezione materialista della realtà e quindi ci tocca aspettare addirittura il 1800 per tornare a vedere degli studi approfonditi che cercassero il più piccolo componente della materia.

Pensarci oggi sembra incredibile, ma fino a duecento anni fa si continuava a credere a versioni solo un poco più evolute degli elementi aristotelici, si riteneva esistessero delle “tessere” con cui veniva realizzata tutta la materia dell’universo. La “scoperta” degli atomi ha portato nel 1800 ad una rivoluzione che si è realizzata pienamente nella meravigliosa tavola periodica di Mendeleev, che ha ordinato tutti gli elementi conosciuti (ma attenzione, nessuno di questi era fondamentale!) in base al numero atomico.

La tavola periodica di Mendeleev (premi ESC per uscire dall'immagine)

Ma non era abbastanza. Con il costante progresso degli esperimenti si inizia a studiare il mondo subatomico: si scopre l’elettrone (Thompson-1887) e il nucleo atomico (Rutherford-1911). Da quei precursori in poi tutto lo scorso secolo è stato un continuo rincorrersi di scoperte di nuovi elementi subatomici: il protone (Chadwick-1932), il positrone (Wilson-1933), i muoni (Anderson-1934,36) e così via sempre più in piccolo fino a trovare quasi tutte le particelle elementari… dico QUASI perchè all’appello manca ovviamente il tanto atteso BOSONE DI HIGGS (e, ad essere sinceri, anche il gravitone di cui parleremo dopo)!

Ma non corriamo troppo, prima bisogna cercare di capire cosa sono e che compiti hanno le particelle subatomiche scoperte nell’ultimo secolo.

Chi non rimane scioccato quando studia la fisica quantistica probabilmente non l’ha capita
Niel Bohr, 1971

Il modello standard (MS)

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La Bibbia è…

Per molti Cristiani la Bibbia è come una licenza software.
Nessuno la legge, ci si limita a scorrerla fino in fondo e poi cliccare su “Accetta”.

fonte

Obama vs centro-sinistra: 4-0

Leggete la storiella che Obama racconta nei suoi comizi in questi giorni (traduzione fatta da “il post”):

C’è un po’ di gente che ha guidato la nostra economia americana, che ha guidato il Paese, che ha portato la macchina dentro un burrone. Noi ci siamo messi gli stivali, siamo scesi giù per il burrone — un burrone pieno di fango, di polvere, con insetti dappertutto — e abbiamo cominciato a spingere, e spingere. E siamo lì a spingere e sudare, e far muovere la macchina, centimetro dopo centimetro, mentre i repubblicani ci guardano sorseggiando una bibita ghiacciata. Non muovono un dito, ma stanno lì a dire che dovremmo spingere di più da quella parte lì, che stiamo sbagliando a spingere da quell’altra parte là. Alla fine ce la facciamo, portiamo la macchina fuori: finalmente siamo pronti a ripartire, a rimetterci sulla strada della crescita e della prosperità. E cosa succede? Che questi vogliono indietro le chiavi. Beh, no, non potete avere indietro le chiavi. Non sapete guidare. Voi siete quelli che ci hanno fatti finire nel burrone.

Applausi per la semplicità non banale della metafora con cui Obama cerca di far capire agli americani la realtà dei fatti, in modo chiaro ed incisivo. A fianco di questa storiella ovviamente ci sono montagne di dati e statistiche che mostrano l’effettiva ripartenza dell’economia USA rispetto al precedente anno ovviamente, così che anche i più esperti possano verificare e controllare le dichiarazioni del Presidente.

Ecco il video:

Provate a confrontare questo discorso con quello con sul taglio al cuneo fiscale pronunciato da Prodi nel suo ultimo mandato:

Nonostante abbiamo perso competitività negli anni in Europa siamo il secondo Paese industrializzato dopo la Germania, e la bilancia commerciale si è mantenuta sui 68 miliardi di export annui. C’è una ristrutturazione in corso: le aziende si sono rinnovate anche sotto il profilo della competizione e dell’innovazione. La produzione industriale è arrivata al 2,6% e anche l’export sta crescendo ulteriormente, anche verso i Paesi emergenti. Per favorire questo processo abbiamo ridotto il cuneo fiscale, e stiamo anche cercando di concludere un accordo sugli straordinari, in modo da renderli meno penalizzanti dal punto di vista fiscale.

Zero chiarezza, numeri al vento, un discorso comprensibile solo ad economisti e imprenditori.
Ovviamente la gente non recepì l’importanza di quella manovra e men che meno la sua utilità a livello economico, e mentre le TV del cavaliere mostravano ad arte l’aumento della criminalità e dell’immigrazione, la nave del centro-sinistra crollava senza speranza al primo ostacolo.

E ancora oggi nulla sembra cambiato.