Archivio di giugno, 2010

Se lo si confronta con il direttore di Studio Aperto:


Giovanni Toti, 29 giugno 2010, Italia1

A voi le dovute riflessioni, io non ho più voglia di dire niente, metto a verbale per riderci su quando tutto questo un giorno sarà finito.

Dichiariamo guerra agli italiani

Rubo da “Avanti Pop” di Maria Laura Rodotà (grazie Costy per la segnalazione):

Il Berlusconismo non è in crisi, perchè se non è bastato il mignottagate, Spatuzza, Mills e lo scazzo finiano in mondo visione, di certo non basterà la nuova nipotina al G8, la sentenza Dell’Utri e tanto meno il ministro per l’attuazione di se stesso.

Rassegnatevi. Se volete far crollare il berlusconismo fate la guerra all’imbecille che vi parcheggia la smart in quarta fila, al dentista che non vi rilascia fattura, alla Signora Wanda che dice che è tutta colpa degli immigrati. Fate la guerra agli italiani che non rappresentano l’Italia degnamente. Tutti i giorni, in una sequenza di gesti di resistenza umana minima e quotidiana contro ogni forma di inciviltà.
Senza fucili, ma senza esclusioni di colpi. C’è in ballo l’attuazione del programma.
Il nostro.

Sempre colpa dei videogiochi

Questa notiza è incredibile:

Corriere della Sera del 28 giugno 2010

[Pare che il ragazzo] in preda ad uno stato di dormiveglia si sia portato sul balcone di casa per emulare – forse – qualche personaggio dei suoi videogame preferiti.

Ricapitoliamo: un ragazzo con problemi di sonnambulismo nella notte si è alzato dal letto ed è caduto dal terzo piano, morendo.
Basta fare 2+2 per capire che è chiaramente colpa dei videogiochi! Complimenti al giornalista…

Beh, gli ottimi incassi di Gran Theft Auto in Italia spiegherebbero molte cose…

Italia fuori dai mondiali

Ridiamoci su

Preso da http://iconoplastica.tumblr.com/post/733203072

Molto simile alla precedente (clicca per ingrandire):

Da spinoza.it

L’Italia ha giocato talmente male che a Mediaworld avevano deciso di regalare una tv ogni volta che Gilardino tocca palla.

Tutti d’accordo nel definire l’Italia “vergognosa”.
E anche ai mondiali non è che sia andata meglio.

Intanto le reti televisive studiano un sistema per limitare il fastidioso e ininterrotto brusio prodotto per l’intera durata delle partite da strumenti infernali: le donne.

Lippi ha provato di ricaricare il salvataggio fatto dopo la seconda partita ma la Playstation ha resistituito un errore: “File Corrotto”. Siamo proprio in Italia.

Non so cosa ne pensate voi, ma a me pare il momento perfetto per candidare Lippi alla guida del PD!

E attenzione… per la prima volta… posto una prima pagina de “Il Giornale” senza dover insultare Feltri:

Campioni dell'altro mondo

Rubo senza pietà il bel post di Amedeo Balbi su il post.

Può la traiettoria di un pallone curvare in direzioni diverse se lo calciamo nell’emisfero nord o in quello sud? Può l’eventuale cambiamento di traiettoria disorientare i calciatori europei spiegando in parte alcuni dei sorprendenti flop osservati finora nei mondiali sudafricani? E che c’entrano le papere dei portieri con gli scarichi dei lavandini?

In uno dei più divertenti episodi dei Simpson (Bart contro l’Australia) Lisa spiega a Bart che l’acqua esce dagli scarichi girando sempre in senso antiorario nell’emisfero nord, e sempre in senso orario nell’emisfero sud. Poco convinto della cosa, Bart telefona in Australia per capire come stanno davvero le cose, dando inizio a una catena di eventi che rivela, tra l’altro, l’esistenza di un complicato congegno installato nel bagno dell’ambasciata USA in Australia, con lo scopo di far girare lo scarico nel verso abituale per gli americani.

Stando alle leggi della fisica, però, lo scetticismo di Bart era giustificato. Lisa — solitamente la mente critica e razionale della famiglia — ha abboccato a una tenace leggenda metropolitana: quella che tira in ballo un effetto fisico reale (la forza di Coriolis) per spiegare un fatto inesistente (il differente verso di rotazione dell’acqua degli scarichi nei due emisferi).

Bart osserva l'effetto della forza di Coriolis...

La forza di Coriolis è una forza apparente (simile, cioè, alla forza che, quando siamo su una giostra, sembra spingerci verso l’esterno) che sembra far “curvare” la traiettoria di un corpo che si muove in un sistema in rotazione. A causa della forza di Coriolis e della rotazione terrestre, le traiettorie piegano sempre verso destra nell’emisfero nord e verso sinistra nell’emisfero sud.

Però, la forza di Coriolis dovuta alla rotazione terrestre è molto piccola. Di fatto, non c’è modo di vederla all’opera nello scarico di un lavandino. Contano molto di più altri fattori, come la forma del lavandino o la rotazione iniziale impressa (magari involontariamente) all’acqua. Tant’è vero che per osservare sperimentalmente l’effetto in una vasca piena d’acqua è stato necessario un controllo meticoloso delle condizioni iniziali in laboratorio (per i curiosi, il risultato fu pubblicato su Nature nel 1962 da Ascher H. Shapiro). Gli unici vortici su cui la forza di Coriolis agisce in modo evidente sono quelli che durano per tempi molto lunghi: per esempio quelli delle masse d’aria nell’atmosfera o dell’acqua negli oceani. I cicloni dell’emisfero nord ruotano davvero in senso opposto rispetto a quelli dell’emisfero sud. Eppure, nei paesi a cavallo dell’equatore c’è ancora chi, usando dei trucchi, spilla soldi ai turisti “dimostrando” che il moto di rotazione in una bacinella d’acqua bucata cambia spostandosi di qualche decina di metri (si trovano molti filmati del genere su YouTube).

Che dire, allora, delle traiettorie dei palloni nel mondiale in Sudafrica? Può (come suggerito, probabilmente in modo ironico, nei commenti a questo post) la forza di Coriolis giustificare certi risultati apparentemente strani? La risposta è esattamente la stessa che nel caso degli scarichi dei lavandini. Se è vero che la forza di Coriolis può avere una (piccola) influenza sulle traiettorie dei missili a lunghissima gittata, la cosa è completamente trascurabile quando analizziamo il breve percorso di un pallone. Le leggi del calcio, ammesso che ci siano, sono le stesse in ogni emisfero. Per quello che vale (e vale poco, e prima o poi magari ne riparleremo) continuiamo a dare la colpa dei gollonzi al pallone Jabulani; ma lasciamo perdere Coriolis.

fonte

Utah, 18 giugno 2010.
Un uomo viene condannato alla pena di morte e sceglie di morire col plotone di esecuzione.
Cinque volontari si offrono di sparare al cuore del condannato con dei fucili calibro 30.

Cinque VOLONTARI. Ecco, questa è la cosa più angosciante.

Delle persone si offrono per uccidere a sangue freddo un proprio simile, probabilmente per divertimento o per poter dire “io ho ucciso un uomo”. Se ci fosse giustizia in questo mondo, quelle cinque persone dovrebbero venire rinchiuse in un reparto psichiatrico appena prima di poter sparare. E invece no, usciranno la sera a bere con gli amici vantandosi di quanto è stato spettacolare sparare e uccidere.

Spero solo che le loro notti, da oggi fino alla fine dei loro giorni, quando si troveranno soli con loro stessi, non saranno più le stesse.

Sedia usata per la fucilazione negli USA

Sedia usata per la fucilazione: Utah 2010