I 10 Comandamenti atei
Scritto da Samuelemag 6
Essere atei, nonostante venga da molti associato a menefreghismo e mancanza di valori, significa avere una personale filosofia e linea morale da seguire, significa cioè decidere autonomamente cosa sia giusto e cosa sia sbagliato, basandosi su propri ragionamenti e ascoltando tutte le opinioni, anche (perchè no) quelle religiose.
Con questo spirito, scrivo i miei 10 comandamenti, validi solo per me e comunqe assolutamente non definitivi, perchè confido di poterli migliorare e modificare in base all’esperienza e alla mia crescita personale.
La forza dell’ateismo credo stia proprio in questo, nel rifiuto di tutto ciò che è divino e calato dal cielo su di noi, spesso forzatamente. Nella libertà di farsi delle proprie opinioni il più possibile svincolati da pregiudizi e insegnamenti spesso irrazionali basati su di un’etica valida per popoli vissuti migliaia di anni fa. E nella visione scientifica alla vita, essere predisposti all’evoluzione e a potersi ricredere davanti ai fatti, perchè è bello essere convinti di una cosa ma è ancora più bello essere pronti a cambiare opinione quando ci si accorge di avere torto o quando si scoprono nuovi punti di vista di cui non si era a conoscenza.
Ecco quindi i 10 comandamenti, delle linee guida che mi piacerebbe seguire:

I) Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te (e viceversa)
(Altruismo e reciprocità sono le fondamenta della pace, del rispetto e della giustizia)
II) Usa la logica e sii razionale in tutto quello che fai, ma fatti guidare dal cuore
(Metti la tua intelligenza a servizio della giustizia e del bene)
III) Non respingere le idee diverse dalle tue, rispetta sempre il diritto degli altri di dissentire
(Discutere ed ascoltare tutte le opinioni ti fa crescere)
IV) Immedesimati sempre nel più debole
(La giustizia e le regole devono difendere chi non riesce a difendersi da solo)
V) Rifiuta l’uso della violenza
(Guerra e odio creano solo sofferenza e ingiustizie, sempre)
VI) Goditi la tua vita, è l’unica che hai, non sprecarla
(Ricchezza e potere non fanno la felicità, ogni tanto rallenta e pensa a cosa è davvero importante e cosa non lo è)
VII) Cerca sempre di migliorare e di imparare qualcosa di nuovo
(Conoscenza è sinonimo di libertà e pace interiore)
VIII) Uomini e donne sono diversi, ma egualmente degni di rispetto
(Entrambi hanno diritto ad una vita realizzata, con pari opportunità)
IX) Ama e fatti amare, indipendentemente dalle preferenze sessuali
(Se si è felici e non si viola la felicità di altri, tutto è permesso)
X) Tutti gli esseri umani sono uguali, a prescindere da razza, cultura e religione
(I confini sono una creazione dell’uomo e causano nazionalismo, intolleranza e razzismo)
XI) Non esistono dogmi nè comandamenti assoluti, pensa fuori dagli schemi!
(dove sta scritto che bisogna limitarsi a 10 comandamenti?)
Naturalmente, essendo regole assolutamente personali, questi comandamenti non sono solo “atei” ma anche “di sinistra”, nulla toglie che un ateo possa pensarla in modo totalmente diverso.
Il grande vantaggio rispetto ai dogmi della religione è che qui non si pretende di avere tra le mani la verità rivelata, sappiamo benissimo di avere opinioni soggettive e non ci sogneremmo mai di costringere altri a seguirle con la forza.
Aggiungerei quindi un ultimo comandamento, ironico ma geniale:
XII) Non sacrificarti per difendere le tue opinioni. Potresti avere torto.
Bertrand Russel












20 commenti
Commento di Luke il 7 maggio 2010 alle 18:19
10^N-volte parecchio migliori degli “originali”!!
Commento di Samuele il 8 maggio 2010 alle 01:59
beh, ad essere sinceri farli meglio dell’originale non è molto difficile, i primi 4 comandamenti cristiani si possono riassumere con “io sono dio, fattene una ragione”…
Commento di Luke il 11 maggio 2010 alle 16:41
E soprattutto parecchi degli altri rientrano nel concetto di “Buon senso”.
Personalmente apprezzo molto il 7, sapere è potere
Commento di maria il 12 maggio 2010 alle 15:57
I tuoi comandamenti sono buoni, anzi troppo buoni !! io qualche “difesa personale” l’aggiungerei, sai ci vuole prudenza e qualche giusta garanzia … la vita insegna!!
tu dici – VI) Goditi la tua vita, è l’unica che hai, non sprecarla
(Ricchezza e potere non fanno la felicità, ogni tanto rallenta e pensa a cosa è davvero importante e cosa non lo è)
io aggiungerei IL POSSESSO DELL’AUTONOMIA ECONOMICA (E’ RILEVANTE ANCHE PER POTER AVERE PENSIERI, E A MAGGIOR RAGIONE PENSIERI LIBERI…)
tu dici – VII) Cerca sempre di migliorare e di imparare qualcosa di nuovo
(Conoscenza è sinonimo di libertà e pace interiore)
io aggiungerei ANCHE QUI IL POSSESSO DELL’ AUTONOMIA ECONOMICA (E’ RILEVANTE PER LA PROPRIA LIBERTA’…BISOGNA ESSERE LIBERI DA OGNI DIPENDENZA !!)
… bisogna sempre “stare in campana” … purtroppo!!
ciao
Commento di Samuele il 13 maggio 2010 alle 09:42
Beh, arrivare all’autonomia economica è una speranza, come “comandamento” mi sembrava un po’ fuori luogo!
Per quanto riguarda la difesa personale ovviamente è consentita, basta che non sia “preventiva” o esagerata rispetto al reale pericolo, come va molto di moda in questi anni.
Ciao!
Commento di Chiara il 13 maggio 2010 alle 10:46
Ciao Zax, ecco che anche io faccio un outing commentistico (neologismi portatemi via)
!
) e credo anche che la propria felicità, soddisfazione e consapevolezza siano la chiave per il vivere meglio con sé stessi, ma anche e soprattutto con gli altri.
Questo post mi piace molto, anche e soprattutto perché in questi comandamenti hai riassunto anche il mio modo di relazionarmi alla vita, che a mio parere è un BEL modo, capace di darmi le sicurezze di cui ho bisogno, e di non giustificare le mie incertezze con un qualcosa meramente inventato dall’uomo e spacciato per l’unica verità ultima e intoccabile del genere umano. Non ci sto.
Io sono cresciuta con un’educazione cattolica (non fervente, diciamo nella norma), frequento un’università privata a stampo cattolicissimo e questo mi ha aiutato molto ad affinare il mio spirito critico e a distaccarmi definitivamente dalla presuntuosità religiosa (e qui non parlo dell’influenza di CL, che è pura politica mista a mio avviso ad invasamento di massa, ma di quello che ho potuto capire preparando gli esami di teologia).
E sono stanca di essere etichettata come una sorta di eretica, solo perché in cuor mio ripongo la speranza che ci sia “qualcosa” ma riconoscendo al tempo stesso che le dimostrazioni tangibili di quest’esistenza non ci sono, o se ci sono, nessuno è in grado di capirle o vederle, e che questa mia speranza è un qualcosa senza basi e mirato ad una scommessa vagamente pascaliana con cui posso minimamente migliorare la mia qualità di vita, e sono stufa anche di essere additata come una persona infelice e senza morale soltanto perché la mia ragione mi permette di non credere alle contraddizioni che vengono proposte da libri, figure ed istituzioni per l’uomo, create DALL’UOMO.
Io credo e soprattutto cerco ogni giorno di mettere in atto questi comandamenti in quanto parte di me, guidati dal mio imperativo categorico (mille filosofi leggendo questo post si rotoleranno, nella tomba e sulla sedia, perdonatemi per le citazioni selvagge
Scusa se sono stata prolissa, ma ripeto, mi è piaciuto tanto questo post e lo farò leggere volentieri a molte mie compagne di corso cielline
Commento di Samuele il 14 maggio 2010 alle 13:37
Ciao Chiara, non pensavo che leggessi anche tu i miei web-deliri, sono contento
Siamo perfettamente d’accordo, la presunta superiorità morale con cui un certo tipo di cristianesimo si approccia ai “non credenti” è assolutamente insopportabile, sia perchè assolutamente fuori luogo (da che pulpito arriva la predica!) sia perchè ingiustificato (abbiamo anche noi i nostri principi).
Proprio per questo dobbiamo farci sentire, il nostro individualismo ci consente di formarci idee tutte nostre ma ci lascia soli contro queste megaorganizzazioni di propaganda religiosa che fanno lobby.
1000 persone autonome non possono nulla contro 100 organizzate, purtroppo.
Ci sentiamo!
Commento di VITTORIO FERRERO il 24 agosto 2010 alle 15:51
Sono nato nel 1926, nel mese di ottobre e quindi ho superato di molto gli anni ’80, di conseguenza dovrei essere spaventato perchè vicino alla fine della mia vita “terren”. Così si dice, quando si crede in un dio. Ma io, dopo matura riflessione mi sento profondamente ATEO, cioè libero dalle costrizioni che le religioni danno.Sono libero e non temo per niente la morte perche la considero un percorso iniziato in quel 1926, alla mia nascita.Non credo in dio perchè ho amato e creduto nella vita vissuta amando me ed il mio prossimo.Ho amato quei miei giovani allievi a cui ho insegnato per quasi 40 anni e sono a loro grati per l’amore e l’amicizia che hanno saputo darmi. Io non ho creduto in dio ma ho vissuto come se per me Dio esistesse, contrariamente ai preti che dicono di credere in dio ma vivono come se dio non esistesse. Un forte abbraccio da un bisnonno che ha saputo amare l’umanità.Vittorio
Commento di Samuele il 24 agosto 2010 alle 15:57
Grazie del tuo bel commento Vittorio, le persone come te sono sempre troppo poche nel mondo.
“Ho vissuto come se Dio esistesse” è una gran frase.
Commento di toniq il 28 ottobre 2010 alle 06:39
ciao Samuele, l’unica pecca dei tuoi comandamenti è la dichiarazione (un po’ settaria e dogmatica, se ci pensi bene…tu che sei un ragazzo così intelligente) che i tuoi comandamenti sono “di sinistra”; sono anche ” di destra”, ti assicuro (purché non diamo al concetto di ” destra” il ben noto clichet estremista ).
Saluti a nonno Vittorio, spero che campi ancora -in buona salute- per 20 anni almeno .
Commento di Alessandro il 29 maggio 2011 alle 20:57
X) “Tutti gli esseri umani sono uguali, a prescindere da razza, cultura e religione.”
ma quindi anche i cattolici?? non sarà eccessivo?
Commento di Samuele il 1 giugno 2011 alle 00:33
Eh sì anche loro sono uguali a noi, però hanno grossi problemi… confondono l’immaginario con la realtà!
Commento di laura il 13 settembre 2011 alle 22:10
con la storia dell’omeopatia mi sa tanto che hai infranto il terzo.
comunque, li condivido tutti in pieno.
Commento di federica il 18 settembre 2011 alle 23:44
già ti adoro
Commento di mattia il 19 settembre 2011 alle 15:17
aggiungerei uno, molto importante: “Ama, proteggi e rispetta i tuoi figli”… è incredibile ma nei 10 comandamenti cattolici MANCA !!!! (lo ha fatto notare Francesco in “Dio non esiste”)…
… in compenso ci sono ben DUE comandamenti che riguardano il possesso dei beni “non rubare” e “non desiderare la roba d’altri”.
Perchè?
Commento di Andrea il 27 settembre 2011 alle 14:37
Comunque… Essendo un relativista dovresti pensare che scrivi 10 comandamenti per usi un sistema decimale.
Da buon informatico dovresti scrivere due comandamenti
Oppure 16, vedi tu! Indicizzandoli con la notazione “0x”!!
Commento di Samuele il 27 settembre 2011 alle 19:17
Eh si mi devo adattare controvoglia al decimale…
Avrei preferito scrivere ‘i 0xA comandamenti’ in effetti
Commento di marco4pres il 4 ottobre 2011 alle 05:43
Quoto come non ci fosse domani. E ti amo. Gran bel lavoro anche con la Boiron, grande!!
Commento di Iw6cpk il 12 ottobre 2011 alle 23:17
Penso che per un ateo il valore della vita possa essere compreso piu profondamente rispetto al credente, prorpio perche conscio (l’ateo) che ogni vita è unica e irripetibile, e non esiste un non-luogo dove ci rivedremo tutti.
Per questo aggiungerei un comandamento per me fondamentale:
“Rispetta la vita di ogni essere vivente e, se è nelle tue possibilità, aiuta chi ha bisogno, perche ogni vita è unica e perche non esiste un luogo dove poter avere una seconda possibilità dopo la morte”.
Sembrerebbe un comandamento molto cristiano (la parte iniziale per lo meno)in realtà ha un’orizzonte molto piu vasto. Ad esempio comprende anche l’aiuto per quelle persone che sono in fin di vita per malattie incurabili e chiedono espressamente di essere aiutati a porre fine alle loro sofferenze.
Commento di mattia il 13 ottobre 2011 alle 10:06
@ Iw6cpk
hai ragione !
però il tuo comandamento sembra molto più buddista che cristiano…e a mio parere è un pregio.