Archivio di May, 2010

114 episodi, 121 ore di programmazione, 6 stagioni e 6 anni di attesa per conoscere il destino dei dispersi sull’isola misteriosa.

Alla fine, cos’è rimasto?

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2012 fine… del lucro

Vittoria!


Chi segue il blog da qualche tempo avrà già letto il post di analisi sulle teorie della fine del mondo del 2012 e il successivo articolo contro un’associazione svizzera che si faceva pagare per fornire informazioni sui presunti pericoli del 2012 e per aiutare ad effettuare trasloco dalla propria casa ad una più sicura, naturalmente in Svizzera.

Bene, a seguito delle minacce di querela da parte dell’agenzia ho chiesto supporto al famoso blogger Paolo Attivissimo che ha contattato l’associazione dei consumatori della Svizzera Italiana… con quali risultati?

Dopo qualche mese gli svizzeri di butterfly2012.eu hanno inserito (per maggior trasparenza) il loro listino prezzi, talmente pazzesco che ve lo copio incollo qui:

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C’era una volta una saga di 39 libri, scritti in tre diverse lingue e da decine di autori nell’arco di 1500 anni, sotto la supervisione e l’ispirazione di un editore e sceneggiatore di grandissimo spessore tecnico e morale.
Questo best seller dalla lunga gestazione ebbe poi un importante sequel di altri 27 libri ed un larghissimo successo globale, a volte raggiunto tramite un piano di marketing piuttosto aggressivo ma di sicuro impatto, come dimostrano i moltissimi fans che ancora riempiono le nostre città e continuano a ritrovarsi settimanalmente in club ricercatissimi e in stabili di grande pregio artistico. Notevole anche il merchandising

Cosa dire dell’incredibile trama?
Piogge di fuoco, diluvi e fine del mondo nella prima “vecchia” serie di libri non potevano che portare ad un successo gigantesco, ma l’apoteosi si è poi raggiunta in seguito con le magie, la lotta bene/male e… dai prometto che non vi rivelo il finale ma vi assicuro un mega colpo di scena per il protagonista, quando tutto sembra ormai perduto!!! Era chiaro fin da subito che il successo sarebbe stato mondiale.

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Inutile specificare che sto parlando della Bibbia, anzi per essere più precisi mi riferisco all’Antico Testamento.

Fedele all’impegno informativo con un occhio strizzato al cazzeggio di cui questo blog è fautore da sempre, sono felice di presentarvi alcuni istruttivi estratti della prima parte di questo libro-culto in alcune puntate di grande spessore culturale che di certo so che apprezzerete in molti 😎 .
Bando alle ciance, partiamo proprio dal principio: LA GENESI.

Buono o cattivo?

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Ho visto Draquila-l’Italia che trema, il film/documentario di Sabina Guzzanti presentato pochi giorni fa a Cannes.

Prime impressioni a caldo: ben realizzato, mai noioso, punta giustamente il dito contro l’uso e l’abuso delle catastrofi.

Seconda impressione a freddo: un’occasione sprecata.

Iniziamo dai meriti della Guzzanti.
Il film ha ottimi spunti su tre argomenti:

  1. L’analisi delle raffinate tecniche di comunicazione e marketing che usa Berlusconi per risollevare la fiducia del paese nel governo e (soprattutto!) nella sua persona.
    L’abilità berlusconiana nell’affabulare e convincere il prossimo è incredibile, ogni parola e ogni azione è perfettamente pensata e studiata con un preciso obiettivo. Casualmente e fortunatamente questo obiettivo stavolta è coinciso con la rapida ricostruzione dell’Aquila, usata come mezzo per distogliere l’attenzione dell’Italia dalle mille magagne uscite qualche mese prima. Tutta la gestione dell’emergenza è un grande romanzo scritto da Berlusconi e fornito alle TV di sua proprietà, ben propense a far trapelare la sua verità e il suo racconto agli italiani.
  2. Il tentativo di trasformare la protezione Civile in un’arma del governo al di sopra della legge, per mezzo di uno stato costante di emergenza o di “grande evento”, momenti in cui Bertolaso e Company potevano muoversi senza badare alle leggi, costruendo e gestendo soldi pubblici senza chiedere il permesso a nessuno.
  3. La politica dell’abbandono del centro dell’Aquila (dove è vietato l’ingresso e dove non è stato messo un soldo nella ricostruzione) a favore delle new town con speculazione edilizia in stile Milano2 con tanto di spumante presidenziale. Se ne parla poco e le TV hanno il permsso di inquadrare solo le nuove casette made by Silvio, ma il centro dell’Aquila, una delle 20 più belle città italiane, è abbandonato e in stato di degrado.


Passiamo ai CONTRO.

La Guzzanti spesso esagera e passa da una sana analisi e osservazione dei fatti ad una poco credibile ricostruzione di fatti che con l’Aquila e il terremoto centrano ben poco (e anche se c’entrassero, non c’è il ben che minimo straccio di una prova).

Che Berlusconi abbia avuto contatti con la Mafia è probabile se non certo (basta guardare alla storia dei suoi fidati collaboratori Previti e Dell’Utri, per esempio). Ma cosa c’entra Ciancimino figlio con il terremoto? Nulla, a meno di stiracchiare delle connessioni Ciancimino-Mafia-Milano2-AppaltiEdilizi-Ricostruzione dell’Aquila-Bertolaso-Berlusconi. Non basta.

Che  Berlusconi abbia rubato e continui a farlo è probabile se non certo, ma mentre ruba a volte riesce anche a fare qualcosa, e il veloce intervento con le tendopoli e la rapida costruzione delle case in Abruzzo sono un fatto a cui bisognerebbe dare merito, per essere oggettivi e non solo contro di lui.

Insomma, con un occhio in più per i fatti e uno in meno per Berlusconi ne avrebbe giovato l’intero film, che per persone meno abituate agli scandali italiani può sembrare troppo partigiano e quindi perdere in credibilità.

Impressioni finali: Divertente, Doloroso, Disarmante ma un po’ Demagogico.
Voto finale: 6.5 (scaricatelo)