Lega Nord 1992-2010: storia di un fallimento di successo

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Correva l’anno 1992: scoppia Tangentopoli e il fenomeno Lega Nord, il partito contro tutto e contro tutti che urla all’Italia (del nord) la propria indignazione verso le truffe e gli inganni dei politicanti di quegli anni.

Le richieste sono poche ma chiare: secessione, fine del potere della Casta e lotta anti-europeista.

Alle elezioni di quell’anno, cavalcando i processi, la Lega prende oltre l’8%, peccato che lo stesso Bossi venga di lì a poco indagato e 2 anni dopo ammetterà di aver preso una tangente dalla Montedison (processo Enimont), patteggiando una condanna di 8 mesi che non sconterà mai grazie ad una legge salva-deputati fatta da “Roma Ladrona”.

Di quel biennio e ricordiamo gli insulti verso tutti, i cui ultimi fuochi furono le pagine di fuoco della Padania, già citate in altri post, tra cui le seguenti :

(premere ESC per tornare all’articolo)

 

Ma in politica le parole non contano, anche ai duri e puri interessa raggiungere il potere (per cambiare le cose, dicono loro), passa pochissimo tempo e nel 1994 c’è l’alleanza Berlusconi-Bossi-Fini-Casini che porta alla vittoria alle elezioni e ben 180 parlamentari leghisti (uno più fesso dell’altro).
E’ il momento delle riforme e la fine della Casta?
Naturalmente no, dopo poco più di un anno le frizioni all’interno del “polo delle libertà” causano la caduta del governo, senza l’attuazione di nessuna delle riforme tanto agognate dagli elettori del carroccio.

Indimenticabili le parole di fuoco di Bossi dopo questa crisi di governo, lui sì che è un uomo vero, di quelli che non si rimangiano mai la parola:

Il vero potere Gelli diceva che lo deteneva chi ha i mezzi di informazione e Berlusconi era la tessera 1816 della P2 di cui Gelli era a capo. E prima di Gelli, se ricordo bene, era un principio espresso dal nazista Goebbels.
[…]

Fininvest è espressione di un’esasperazione dittatoriale che trova le sue matrici in Craxi e nella P2

Bossi, intervento alla camera nel 1995

Oppure

[Riferendosi a Silvio Berlusconi] Dovrai scappare dal Nord di notte con tua moglie e i tuoi figli e le valigie. Hanno capito che tu sei mafioso.

Bossi, dal Corriere della Sera del settembre 1995

 

Insomma, si torna a votare nel 1996. La Lega si presenta da sola e ottiene oltre il 10% dei consensi, ma Prodi riesce comunque a diventare presidente del Consiglio. Bossi riprova ad essere duro e puro, caccia dal partito Irene Pivetti perchè non d’accordo con il secessionismo, dichiara l’indipendenza della Padania andando sul Po e, nel 1997, forma un ridicolo Governo Padano con sede a Mantova e presidenza a Pagliarini (…).

La fantasia in quegli anni non gli mancava di certo, infatti la Lega si inventa una bandiera padana, ruba l’inno a Giuseppe Verdi, crea il sindacato padano (SIN.PA.) e indice un referendum per la secessione.  Di gran rilievo (!!!) la decisione di posizionare a Città di Castello (PG) il confine sud della neonata Padania (nella loro ignoranza i leghisti hanno deciso di non annettersi la splendida Perugia, cosa volete farci…).

Ovviamente queste pagliacciate non portano a nessun risultato reale e concreto, giusto un po’ di folklore.

Ancora una volta quindi, forse dopo aver capito che senza  Berlusconi non si scaldano le poltrone importanti,  forse perchè alle eureopee del 1999 la Lega crolla sotto il 5%, Bossi improvvisamente si riavvicina a Forza Italia, difendendo a spada tratta Previti (la Lega parla di complotto e persecuzione giudiziaria) e iniziando una serie di incontri con i leader del centro-destra.  Alternando cazzate degne di loro (sostegno esplicito alla Serbia nella guerra del Kosovo perchè “popolo combattente per la libertà”, elezione di Borghezio a “premier” del Parlamento del Nord), la Lega improvvisamente cambia obiettivi e smette di parlare di secessione e Roma ladrona, passando ad argomenti che fanno maggior presa sull’elettorato medio e sono più accettabili dagli alleati “moderati”: federalismo e lotta all’immigrazione.

Aiutati dalle TV di Mediaset che continuano a sparare notizie iperboliche contro i danni dovuti alle ondate di immigrati dall’Albania e Africa (l’uso criminoso della TV sarà argomento di uno dei prossimi articoli), la Casa delle Libertà vince le elezioni, nonostante un minuscolo 3,9% della  Lega Nord, in crisi d’identità davanti allo strapotere di Berlusconi.

Nei seguenti 5 anni di governo Bossi firma una legge anti-immigrati con Fini, un decreto che complica la vita a migliaia di immigrati regolari senza fare nulla per gli irregolari, difatti l’immigrazione non subisce alcun rallentamento e nemmeno i reati calano, come vediamo dalle statistiche ufficiali del 2007:
Pag53: gli stranieri sono l’1% nel 1994 e si arriva al 5% nel 2007. Stando solo al periodo della Bossi-Fini si è passati dal 2.6% del 2002 al 5% di 5 anni dopo.

Inoltre ricordiamo con divertimento la legge sul federalismo (Devolution) che è stato poco dopo respinta dai cittadini con un Referendum (61% di contrari).

Ancora una volta, quindi, nessun risultato: solo parole al vento ed anatemi sparati a pioggia contro le minoranze.

Lentamente però, a questo punto, la Lega inizia a spostare i suoi proclami verso l’ISLAM, diventando paladina di certe gerarchie cattoliche più conservatrici, sfruttando la paura dei diversi e il pericolo terrorismo degli anni post 11 settembre. Lotta contro l’aborto, gli omosessuali e la religione non cristiana diventano argomenti di punta per Bossi e soci.

Nel 2006 si torna a votare e di pochissimo la spunta il centro-sinistra con Prodi, che però crolla dopo meno di due anni: la Lega torna quindi al potere nel 2008, sempre alleata con Berlusconi, sempre agitando il proprio popolo con il federalismo, la lotta all’immigrazione e con le nuove idee da crociati del nuovo millennio.

Sembra incredibile, ma a questo punto Bossi inizia ad inanellare vittorie su vittorie, dall’8% delle politiche, al 10% delle europee fino al recente record del 12% alle regionali.

I voti presi sono merito dei risultati di questi 15 anni?

Secessione: FALLITA
Lotta alla “Casta”: FALLITA, anzi PEGGIORATA
Lotta all’Europa “delle banche”: FALLITA
Lotta all’immigrazione: FALLITA
Devolution: FALLITA
Divieto delle moschee, eliminazione aborto? FALLITO

Ora vediamo se quest’anno riusciranno a realizzare il Federalismo 2.0 “La rivincita: ma se non ci riuscissero nemmeno con il 12%… sarebbero davvero  degli inetti.

  • Enea

    Analisi precisa, concreta e razionale. Peccato che in questo paese la gente non riesce a pensare con la propria testa, si accontenta di quello che gli passa il padrone e gli lecca la mano scodinzolando, come fa il cane con chi gli dà da mangiare.

  • Fede

    Ciao, Sam

    la ricostruzione è senz’altro corretta, ma non secondo me ti sei perso un pezzo. Perchè il 35% degli elettori del Nord vota lega?
    Alcuni dicono “perchè sono schiavi”, altri “perchè sono rozzi”, altri “perchè si sono rotti il cazzo”. La verità, come al solito, sta in mezzo.

    Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto producono da sole la stragrande maggioranza del pil nazionale (mi pare il 70%, ma dovrei controllare) ma non ricevono servizi per cui pagano le tasse.
    Questo, alla lunga, è snervante persino per me che sono molto lontano dalle ideologie leghiste e che comprendo le problematiche di uno stato eterogeneo come il nostro, quindi puoi immaginare come deve sentirsi l’imprenditore della provincia di varese (per dirne una a caso, giusto perché ci abito) a cui del pastore sardo o del contadino calabrese non frega assolutamente una cippa di nulla.

    Se a questo aggiungiamo quello detto ad Annozero l’altra sera, ovvero che mediamente nel nord ci sono 20 euro evasi contro 100 dichiarati, mentre al sud, ad esempio in calabria, ci sono 75 euro evasi ogni 100 dichiarati, il malumore in alcune aree del paese è quantomeno comprensibile, e spesso si concretizza nel voto così detto di pancia.

    Ben inteso, io sono assolutamente certo che un federalismo sensato sia necessario a limitare gli sprechi, e in genere sono concorde col principio che chi più lavora più mangia, e per questo avrei preferito che avessero lasciato Prodi in condizione di fare le riforme strutturali di cui il paese ha sicuramente bisogno.
    Il rischio che venga proposta una nuova devolution (che era terribile, e la ho letta) per come sono andate le regionali, è molto concreto.

    Parliamo di immigrazione: l’immigrazione in italia non è in grado di produrre ricchezza proporzionale al numero di ingressi, di fatto “producendo” povertà. A tal proposito, ti propongo questo articolo di Noise fremo amerika, blog che tratta quasi esclusivamente di economia e che non è sicuramente filo-leghista (http://www.noisefromamerika.org/index.php/articoli/Super-immigrazione_italiana:_per_necessità_economica__o_per_disfunzione_dello_Stato%3F). Poiché questa condizione si manifesta principalmente nel Nord, indovina un po’ chi è che si incazza ancora una volta? L’imprenditore di Varese; che però questa volta licenzia un operaio italiano in regola per assumere un immigrato, in nero, senza assicurazione. E che fa l’operaio licenziato? Si incazza, e non vota sicuramente Rifondazione, ma Lega!

    Il discorso, in realtà, è molto più complicato sia di questo commento (ci conosciamo, quindi non corro il rischio di sembrare semplicista) sia del tuo post.

    Il punto che secondo me hai completamente mancato è: perché la Lega sembra essere, all’elettore, l’unico partito in grado di intercettare i bisogni del nord? Perchè la sinistra ha atteggiamenti tafazziani (ci andranno due zeta?) sulla cosiddetta “questione settentrionale” e non sembra assolutamente in grado di elaborare dei piani a lungo termine su questioni ormai di vitale importanza?

    Il voto alla lega è il prezzo da pagare per la perdita della concezione della realtà da parte della sinistra, e non a caso c’è stato un travaso di voti dalla cosiddetta sinistra radicale (che io chiamerei semplicemente sinistra) alla Lega Nord. E te lo dice uno che ha amici che hanno fatto questo salto, e non è neppure gente stupida.

    Ti faccio un esempio “esterofilo”: incapaci di sostenere il flusso migratorio e con la disoccupazione al 20%, il fascistissimo zapatero ha dato ordine alla polizia di identificare ed espellere gli irregolari, in un paese come la spagna in cui non puoi essere fermato dalla polizia se non sei sospettato di avere commesso un crimine.
    Ti immagini una cosa del genere qui?

    Eppure, non è difficile capire che i flussi migratori vanno regolati in base all’espansione del mercato del lavoro del paese ospitante, come è altrettanto chiaro che una regione che spende molto e male (di soldi, per altro, non suoi) l’anno dopo deve avere un budget quantomeno ridotto.
    Vedi un leader di sinistra che dica queste cose con chiarezza? Io no, ma mi piacerebbe.

    Concludendo, perché so che ti sto asciugando, la lega è la risposta sbagliata (sbagliatissima, e agghiacciante) a problemi che ci sono, che vanno risolti, e che lo schieramento che potrebbe risolverli con buon senso (la sinistra, appunto) continua ad ignorare.

    Ci sentiamo!

    f.

    • Ciao Fede, il mio post non voleva sottintendere “chi vota Lega è un cretino”, anche perchè la mia provincia vota Bossi al 43%… ne so qualcosa delle loro motivazioni!

      Il mio articolo aveva l’obiettivo di mostrare che ciò di cui la Lega va fiera (il partito del Fare, i riformatori), sono solo parole al vento. Le loro lotte in questi anni non hanno portato a nulla, e loro continuano a parlare come se fossero all’opposizione (con successo, a quanto pare!).

      Bello il post su noisefromAmerika (che seguo), come dici tu il problema dell’immigrazione è reale e dovrebbe essere trattato con grande attenzione e intelligenza. Lasciare in mano a Bossi questi temi è stato un grave errore, se si vuole riconquistare il Nord bisogna iniziare a discuterne con serietà, facendo magari capire che la colpa non è del marocchino che fa il muratore, ma delle multinazionali che si spostano ad oriente… e del libero mercato dell’ultracapitalismo.

  • Luke

    L’altro giorno discutevo proprio di questo su facebook.. Ho scritto “Perchè la Lega prende così tanti voti??” e nella discussione un mio amico, serissimo, ha scritto “Perchè è un parito vicino al popolo che fa quello che dice!! con idee concrete e reali, con risultati che si possono riscontrare ogni giorno!”. Alla domanda “Ovvero?” è calato un eterno silenzio virtuale.

    Quante firme bisogna raccogliere per sciogliere un partito per “Eccessiva stupidità”?

  • CIAO

    Godo infinitamente, quando qualcuno si interessa cosi’ a fondo DELLA NOSTRA AMATA LEGA. Ed e’ giusto che lo faccia nel peggiore dei modi. Un articolo cosi’ accurato-falso esemplifica uno stato di COMPLETA FRUSTRAZIONE. Ed io brindo a cio’. :). Il dramma e’ che il sig. Samuele appositamente scrive un articolo STUPIDO-IGNORANTE-RETORICO E SUPERFICIALE e NOI STUPIDI IGNORANTI ROZZI ABITANTI DEL NORD, ci aspetteremo qualcosa di piu’ serio da leggere. Delle analisi obiettive e non di parte. …Un caro saluto PADANO…

    • Ciao “Rozzo Padano”, ti prego di elencare i miei errori, visto che ne hai trovati così tanti.
      Inoltre ti prego di notare come ANCHE QUESTA VOLTA non riuscirete a portare a casa il federalismo, ma non vi rendete conto che siete ridicoli?
      Zero successi e tantissimi parole al vento (tipo attaccare i telefilm come i Cesaroni o chiamare alle armi il fantomatico popolo del nord…)

      Su questo argomento chiudo con una citazione da spinoza.it:
      “La Padania contro i Cesaroni. Chi vince se la vedrà con i Gormiti.”

  • moreno

    Scusate il “ROZZO PADANO”. Non ci vuole molto per votare Lega al nord: non per niente il partito delle camicie verdi, dei “giovani padani” e della scuola privata con sponsor politico (particolari inquietanti per chi conosce un briciolo di storia) si chiama Lega Nord e, da sempre, mira ovviamente all’elettorato del nord Italia.
    La Lega Nord usa il semplice, efficace sistema di puntare allo stomaco e alle immaginabili fobie dei suoi elettori.
    Essendo il nord la parte, a grandi linee, più ricca dello stato “bisogna” difenderla dal resto del paese – ci sono svariati manifesti leghisti che parlano di “Roma ladrona”, dello stato centralista che prende i soldi del nord per darli agli “sfaccendati” abitanti dl sud. Conosco un paio di manifesti che li apostrofano come “Terroni”.. a caratteri cubitali (siamo nel ’90-’91). Ma non poteva durare così..non eravamo più negli anni ’60 quando tanta gente del sud è emigrata da queste parti; bisognava creare nuovi nemici e gli “amici” leghisti li trovano nella tragedia albanese e nella popolazione che si riversa in Italia. Mentre Berlusconi finge di piangere per loro, la Pivetti vorrebbe prendere a cannonate i traghetti che li trasportano (che era una sadica l’abbiamo visto, poi, dai suoi pogrammi televisivi). Impennata elettorale della Lega. Proseguire per questa strada era ovvio per arrivisti del loro stampo, quindi.. arabi, romeni, rom e sinti, ecc..la xenofobia universale verso il “diverso”.
    C’è un altro motivo che riguarda i giovani a parte l’appartenenza a un gruppo con gli “attributi”: la disinformazione costantemente applicata dai media. Non sanno veramente a chi credere, non ci sono passati, troppe sono le versioni differenti. Questa è una scusante.
    Samuele, dal mio punto di vista il tuo articolo è stato anche generoso verso questi loschi individui. Ah! Per “ROZZO”: La padania..non esiste! La Pianura Padana si.
    Perdona tutte le virgolette.
    Moreno da Torino

  • aristarco

    Ho letto il commento di Fede. Avrebbe potuto essere considerato interessante ed equilibrato, ma con l’aggiunta dell’aggettivo “agghiacciante” ha rovinato tutto.
    Puo’ spiegare a me , rozzo leghista di pancia, abituato ad emettere rutti e flatulenze, cosa significa il termine agghiacciante applicato alle politiche della lega nord? se le politiche della lega sono “agghiccianti”, le purghe staliniane degli anni ’30 perpetrate con l’appoggio dell’internazionale comunista cui molti dei vostri nonnni magari guardavano con interesse, cosa erano?
    Le attuali “politiche” socio economiche delle lobbies ebraiche che dominano il mondo che cosa sono?
    Esistono dei termini piu’ pregnanti di agghiacciante?
    Puo’ un partito politico che ha oltre il 10% dei voti essere rappresentato in parlamento se attua politiche agghiaccianti?
    Puo’ un partito che attua politiche agghiaccianti essere immune da qualsiasi tipo di violenza, come la lega nord?
    L’analisi comunque fatta da Fede e’ una cartina tornasole del successo che le politiche e le battaglie che la lega ha portato avanti in questi ultimi anni. Persone come Fede, qualche anno fa, mai si sarebbero sognate di fare analisi politiche cosi’ prossime a quelle che fa oggi la lega nord. Abbiamo lavorato bene. Stiamo cambiando il modo di pensare di quei “crapuloni” di padani di qualche anno fa. Fede ne e’ una prova. Passi pure in qualche sezione locale qui in brianza, trovera’ di sicuro un baldo giovane che le fara’ uno straccio di tessera. Con quella almeno potra’ sperare in un futuro piu’ radioso di quello che le propinano i vari compagni radical-chic…

    aristarco
    Padania Libera, sempre.

  • Fede

    Non ero abbonato al post, non sapevo che la discussione stesse continuando.

    Dunque…

    Fammi capire, quindi secondo te una politica sull’immigrazione incentrata su qualunquismo e razzismo non è agghiacciante? In brianza usate, evidentemente, un dizionario diverso da quello utilizzato qui a Varese.

    Per il resto, io non sono affatto la cartina tornasole del successo delle politiche leghiste (perchè piuttosto che votarvi faccio come Muzio Scevola) ma del totale fallimento di quelle del centrosinistra, che non è assolutamente in grado di intercettare bisogni molto sensati e che continua a non avere il sano e spietato realismo che ci si attende da chiunque voglia governare il paese.

    Tuttavia, a distanza di 6 mesi da quando ho scritto il commento a cui tu hai risposto, mi trovo ancora perfettamente d’accordo con il Fede del passato, anche se ora ne so molto di più.

    Ah, Sam, so che ti incazzerai, però…. Niki Vendola non capisce un cazzo. Cioè, dai, non posso pensare che lui sia il meglio che c’è in giro in questo momento.

  • Fede, sei così anti-vendoliano?

    Immagino tu ce l’abbia con lui perchè poco pragmatico e troppo sognatore, con il suo stile da poeta… ma io credo che alla sinistra italiana da un po’ di anni manchi proprio questo, una persona che sappia far riappassionare la gente anche con le sole parole e con una visione un po’ idealistica ma carica di speranze.

    Inoltre la Puglia insegna che in mezzo alle tante parole Vendola riesce anche ad attuare politiche progressiste all’avanguardia.
    Non credo sia il giusto leader del centro sinistra, ma spero che possa avere un grande peso nell’eventuale governo post-berlusconiano

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