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Correva l’anno 1992: scoppia Tangentopoli e il fenomeno Lega Nord, il partito contro tutto e contro tutti che urla all’Italia (del nord) la propria indignazione verso le truffe e gli inganni dei politicanti di quegli anni.

Le richieste sono poche ma chiare: secessione, fine del potere della Casta e lotta anti-europeista.

Alle elezioni di quell’anno, cavalcando i processi, la Lega prende oltre l’8%, peccato che lo stesso Bossi venga di lì a poco indagato e 2 anni dopo ammetterà di aver preso una tangente dalla Montedison (processo Enimont), patteggiando una condanna di 8 mesi che non sconterà mai grazie ad una legge salva-deputati fatta da “Roma Ladrona”.

Di quel biennio e ricordiamo gli insulti verso tutti, i cui ultimi fuochi furono le pagine di fuoco della Padania, già citate in altri post, tra cui le seguenti :

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Ma in politica le parole non contano, anche ai duri e puri interessa raggiungere il potere (per cambiare le cose, dicono loro), passa pochissimo tempo e nel 1994 c’è l’alleanza Berlusconi-Bossi-Fini-Casini che porta alla vittoria alle elezioni e ben 180 parlamentari leghisti (uno più fesso dell’altro).
E’ il momento delle riforme e la fine della Casta?
Naturalmente no, dopo poco più di un anno le frizioni all’interno del “polo delle libertà” causano la caduta del governo, senza l’attuazione di nessuna delle riforme tanto agognate dagli elettori del carroccio.

Indimenticabili le parole di fuoco di Bossi dopo questa crisi di governo, lui sì che è un uomo vero, di quelli che non si rimangiano mai la parola:

Il vero potere Gelli diceva che lo deteneva chi ha i mezzi di informazione e Berlusconi era la tessera 1816 della P2 di cui Gelli era a capo. E prima di Gelli, se ricordo bene, era un principio espresso dal nazista Goebbels.
[…]

Fininvest è espressione di un’esasperazione dittatoriale che trova le sue matrici in Craxi e nella P2

Bossi, intervento alla camera nel 1995

Oppure

[Riferendosi a Silvio Berlusconi] Dovrai scappare dal Nord di notte con tua moglie e i tuoi figli e le valigie. Hanno capito che tu sei mafioso.

Bossi, dal Corriere della Sera del settembre 1995

 

Insomma, si torna a votare nel 1996. La Lega si presenta da sola e ottiene oltre il 10% dei consensi, ma Prodi riesce comunque a diventare presidente del Consiglio. Bossi riprova ad essere duro e puro, caccia dal partito Irene Pivetti perchè non d’accordo con il secessionismo, dichiara l’indipendenza della Padania andando sul Po e, nel 1997, forma un ridicolo Governo Padano con sede a Mantova e presidenza a Pagliarini (…).

La fantasia in quegli anni non gli mancava di certo, infatti la Lega si inventa una bandiera padana, ruba l’inno a Giuseppe Verdi, crea il sindacato padano (SIN.PA.) e indice un referendum per la secessione.  Di gran rilievo (!!!) la decisione di posizionare a Città di Castello (PG) il confine sud della neonata Padania (nella loro ignoranza i leghisti hanno deciso di non annettersi la splendida Perugia, cosa volete farci…).

Ovviamente queste pagliacciate non portano a nessun risultato reale e concreto, giusto un po’ di folklore.

Ancora una volta quindi, forse dopo aver capito che senza  Berlusconi non si scaldano le poltrone importanti,  forse perchè alle eureopee del 1999 la Lega crolla sotto il 5%, Bossi improvvisamente si riavvicina a Forza Italia, difendendo a spada tratta Previti (la Lega parla di complotto e persecuzione giudiziaria) e iniziando una serie di incontri con i leader del centro-destra.  Alternando cazzate degne di loro (sostegno esplicito alla Serbia nella guerra del Kosovo perchè “popolo combattente per la libertà”, elezione di Borghezio a “premier” del Parlamento del Nord), la Lega improvvisamente cambia obiettivi e smette di parlare di secessione e Roma ladrona, passando ad argomenti che fanno maggior presa sull’elettorato medio e sono più accettabili dagli alleati “moderati”: federalismo e lotta all’immigrazione.

Aiutati dalle TV di Mediaset che continuano a sparare notizie iperboliche contro i danni dovuti alle ondate di immigrati dall’Albania e Africa (l’uso criminoso della TV sarà argomento di uno dei prossimi articoli), la Casa delle Libertà vince le elezioni, nonostante un minuscolo 3,9% della  Lega Nord, in crisi d’identità davanti allo strapotere di Berlusconi.

Nei seguenti 5 anni di governo Bossi firma una legge anti-immigrati con Fini, un decreto che complica la vita a migliaia di immigrati regolari senza fare nulla per gli irregolari, difatti l’immigrazione non subisce alcun rallentamento e nemmeno i reati calano, come vediamo dalle statistiche ufficiali del 2007:
Pag53: gli stranieri sono l’1% nel 1994 e si arriva al 5% nel 2007. Stando solo al periodo della Bossi-Fini si è passati dal 2.6% del 2002 al 5% di 5 anni dopo.

Inoltre ricordiamo con divertimento la legge sul federalismo (Devolution) che è stato poco dopo respinta dai cittadini con un Referendum (61% di contrari).

Ancora una volta, quindi, nessun risultato: solo parole al vento ed anatemi sparati a pioggia contro le minoranze.

Lentamente però, a questo punto, la Lega inizia a spostare i suoi proclami verso l’ISLAM, diventando paladina di certe gerarchie cattoliche più conservatrici, sfruttando la paura dei diversi e il pericolo terrorismo degli anni post 11 settembre. Lotta contro l’aborto, gli omosessuali e la religione non cristiana diventano argomenti di punta per Bossi e soci.

Nel 2006 si torna a votare e di pochissimo la spunta il centro-sinistra con Prodi, che però crolla dopo meno di due anni: la Lega torna quindi al potere nel 2008, sempre alleata con Berlusconi, sempre agitando il proprio popolo con il federalismo, la lotta all’immigrazione e con le nuove idee da crociati del nuovo millennio.

Sembra incredibile, ma a questo punto Bossi inizia ad inanellare vittorie su vittorie, dall’8% delle politiche, al 10% delle europee fino al recente record del 12% alle regionali.

I voti presi sono merito dei risultati di questi 15 anni?

Secessione: FALLITA
Lotta alla “Casta”: FALLITA, anzi PEGGIORATA
Lotta all’Europa “delle banche”: FALLITA
Lotta all’immigrazione: FALLITA
Devolution: FALLITA
Divieto delle moschee, eliminazione aborto? FALLITO

Ora vediamo se quest’anno riusciranno a realizzare il Federalismo 2.0 “La rivincita: ma se non ci riuscissero nemmeno con il 12%… sarebbero davvero  degli inetti.