Archivio di marzo, 2010

Come solo Emilio Fede aveva osato fare tempo fa (venendo ridicolizzato poco dopo, con i risultati reali), anche io mi voglio cimentare in pronostici arrischiatissimi per le prossime elezioni regionali.
Dato che per ora non è stata presa in considerazione la mia proposta di nuova scheda elettorale, molti risultati sono praticamente già scritti  (Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Lombardia), altri invece sono decisamente in bilico (Lazio, Piemonte, Liguria).

Ma vediamo subito il pronostico (dove il candidato non è dei due partiti principali ho cambiato colore):

Pronostico per le regionali 2010: PD 9, PDL 4

Nove a Quattro? (clicca l'immagine per una maggior risoluzione)

Se finisse in questo modo sarebbe un’indubbia vittoria per il centro-sinistra, anche se la destra non lo ammetterebbe mai, usando come scusa i risultati delle precedenti regionali, in cui era andata ancora peggio.

Entriamo in maggiore dettaglio sulle varie regioni:

  • Piemonte e Liguria sono regioni attualmente del centrosinistra, che è favorito per tornare alla vittoria, anche se di pochissimo. Nel caso in cui una di queste regioni finisse alla destra, sarebbe un duro colpo per il PD (l’ennesimo).
  • Lombardia e Veneto verranno agevolmente vinte dal PDL e dalla Lega, nonostante le leggi salva-Formigoni e la crisi economica che si è rovesciata anche in queste ricche regioni. Mettiamoci una croce sopra, CL e Lega Nord qui domineranno per anni.
  • Le regioni del centro-nord e la Basilicata sono tutte tranquillamente pro-centro sinistra, non ci saranno sorprese (corna).
  • Il Lazio è in bilico, la vittoria di Emma Bonino sarebbe storica e, dopo l’eliminazione della lista PDL, più che probabile. Caso unico in Italia, se vincesse la sinistra salirebbe a governatore di regione una persona fondamentalmente liberista, se invece vincesse il PDL salirebbe una sindacalista di destra. Solo da noi si vedono certe cose, ma così è.
  • In Puglia Vendola dovrebbe vincere senza troppi patemi (anche grazie alle divisioni a destra), così come la Calabria finirà a destra (anche grazie allo scandaloso candidato di sinistra).
  • In Campania, dopo le vergogne di Bassolino la destra è sicuramente favorita, ma non si può mai sapere (pare che la camorra “tifi” PD come la mafia “tifa” PDL in Sicilia). Speriamo che perdano, a questo punto.

Quindi, probabile 9-4 della sinistra, ma 4 regioni in bilico.

Se, a scrutini effettuati vi accorgeste che ho sbagliato completamente, siete autorizzati a sfottere qui sotto nei commenti.
:-)

Anche voi non ne potete più di quei politici che straparlano di statistiche e citano numeri a casaccio per convincerci delle sue ragioni?

Bene, adesso grazie alla banca mondiale e a google possiamo finalmente accedere a tanti di quei dati economico-sociali in modo semplice, diretto e intuitivo, muovendoci negli anni per vedere i cambiamenti e confrontandoli direttamente con tutti gli stati del mondo. Splendido!

Alcuni esempi?
Ho fatto alcune prove, usando le seguenti statistiche (in basso alla pagina che si aprirà cliccando sul link trovate la barra per spostarvi nel tempo):

1) numero di sottoscrizioni a SIM di cellulari CONTRO  numero di utenti internet

Nel 2001 eravamo i primi al mondo per sottoscrizioni a telefoni cellulari (95 ogni 100 abitanti, appena dopo il Lussemburgo, che però non conta…), ma a livelli da terzo mondo per accesso al Web, con solo 27.4 accessi ogni 100 abitanti, poco sopra il Guam (che solo oggi scopro essere un’isola sotto il Giappone…):

Nel 2006 manteniamo la nostra posizione in vetta alle sottoscrizioni per telefoni mobili (un pazzesco 136 ogni 100 abitanti, praticamente se escludiamo gli under 10 abbiamo un paio di SIM a testa…), mentre continuiamo a veleggiare bassi per accessi ad Internet (appena sopra il 50%):

Faccio notare come i paesi nordici (Svezia, Finlandia, Norvegia, Danimarca), siano i leader in entrambe le statistiche, ma se si avvicinano al 100% di utenti internet continuano a guardarsi bene di avere più di una SIM a testa (che senso ha?).

Curiosità: la Lituania ci batte in entrambe le categorie.
Curiosità2: in Canada se ne fottono del cellulare (immagino ci siano problemi a coprire con le antenne quello sterminato paese…

2. % spese militari CONTRO consumo energetico pro capite

Ok, sembra un’associazione un po’ azzardata, ma volevo vedere chi sono gli stati più “spreconi” del mondo, chi butta via più soldi nell’acquisto di armi e chi usa la maggior quantità di energia per abitante (dopotutto anche questo è un po’ il bello di questi software, no?).

Vediamo i risultati. Nel 1989 la Russia post-URSS era il paese che spendeva più soldi in armi, nonostante la pessima situazione economica (e non voglio immaginare negli anni ’70 cos’hanno buttato via). La Norvegia (sarà per il freddo, sarà quel che sarà), consumava un mare di kWh a persona, molto più di noi, che ci piazziamo in una posizione di mezzo.
Con i colori rosso-viola troviamo i paesi del terzo mondo, in verde i paesi più ricchi e in giallo-blu invece  quelli in via di evoluzione/regressione…

Passiamo al 2006. La situazione purtroppo è simile, ma la Russia ha decisamente ridotto le spese militari, lasciando il “dominio” a Israele ed Arabia Saudita, belli decisi a buttar via denaro per difendersi da loro stessi. Buone notizie da Nigeria e Congo, che hanno clamorosamente ridotto le proprie spese in armamenti a praticamente zero. Dal punto di vista dei consumi energetici pro-capite è preoccupante il segnale della Cina, che decuplica i kWh (teniamo conto che il valore è pro-capite, quindi si parla di miliardi di kWh in più).

Curiosità: il Messico spende pochissimo in armi, ma anche il Giappone si distingue in questa speciale classifica.

Curiosità2: un premio a chi mi spiega come fanno i norvegesi ad usare tutta quell’energia, da decenni a questa parte :-)

Divertitevi anche voi ad analizzare le statistiche mondiali, la più famosa e interessante è quella appena entrati nel sito, io ho cercato abbinamenti un po’ più originali.

Ogni passo verso la divulgazione a tutti di informazioni complesse è un passo avanti della democrazia, quindi questa volta non possiamo che ringraziare Google per questa fantastica trovata, senza per questo dimenticare la sua “mania” di mettere mano alla nostra privacy.
Speriamo che i dati resi disponibili tramite Data Explorer aumentino di continuo (per fare questo ovviamente serve la collaborazione dei vari istituti nazionali di statistica, perchè forniscano tutti i dati necessari).

Non so voi, ma io ogni anno l’8 marzo mi trovo come in un film: “mission impossible: the mimosa day”.
Nemmeno Chuck Norris saprebbe districarsi nella intricatissima situazione festa_della_donna (beh no, lui con un calcio rotante troverebbe sicuramente la soluzione)

Come comportarsi? Fare gli auguri o non fare gli auguri?

Ogni donna ha la sua idea sull’argomento, alcune si offendono se le saluti con un “AUGURI!”, mentre altre pretendono dei fiori, alcune vorrebbero fatti e non parole ma-almeno-qualche-parola-però-potresti-dirla-ogni-tanto, altre sono contrarie a quello che hai detto a prescindere da quello che hai detto, giusto perchè sono donne e l’8 marzo bisogna essere incazzate.
Poi c’è chi non vuole nessun augurio ma se non li fai è perchè non te ne frega nulla, c’è chi se vede del giallo impazzisce, c’è chi vuole fiori ma poi non li apprezzano perchè “dovresti portarli sempre, non solo per le feste comandate”, altre dicono inacidite “ok, la festa delle donne è l’8 marzo però voi ve la spassate il resto dell’anno”, c’è chi (destino beffardo!) entra nel suo ciclo mensile proprio in questi giorni e accoglie il tuo sorriso mattutino con sbuffi e insulti verso l’universo maschile (suvvia, si scherza).

Sarà perchè siamo deboli, sarà perchè siete così maledettamente volubili, sarà perchè siete completamente matte, ma anno dopo anno vi amiamo sempre di più!

Quindi mettiamoci d’impegno per trovare con una forma di augurio/non augurio che sia accettabile almeno per la maggioranza di voi donne:

Auguri a tutte per i successi acquisiti e buona continuazione nella lotta per una reale parità di diritti!

(io sono dalla vostra)

Braccia rubate all'agricoltura

Sono talmente ridicoli che fanno quasi simpatia:

Legali di Formigoni arrivano con 10 minuti di ritardo al TAR

Dopotutto Berlusconi l’aveva detto: “Fuori i corrotti dalle liste regionali”. A quanto pare nel Lazio e Lombardia non hanno trovato abbastanza persone per formare le liste. :-D

Scherzi a parte, una qualche scappatoia la troveranno, Polverini e Formigoni torneranno nelle schede elettorali per decreto e in fin dei conti è giusto che sia così.
Spero (almeno nel Lazio!) che gli elettori si rendano conto dell’ignoranza di questi personaggi e li puniscano alle urne, ad armi pari.

Se dopo tutto questo casino, si perdessero entrambe le regioni… beh, vuol dire che abbiamo toccato il fondo.