Archivio di February, 2010

La Sacra Sindone è un falso?

Chiariamo subito: se uno vuole credere in Dio, nell’infallibilità papale, nel sacro prepuzio (vedi più sotto per sapere di cosa parlo) o nel paradiso con 77 vergini, è liberissimo di farlo (se non limita le libertà altrui).

Ma che si cerchi di convincere la gente che un lenzuolo datato del 14° secolo da più studi scientifici possa essere il telo usato per Gesù una volta deposto dalla croce mi pare davvero un insulto all’intelligenza.
Questa necessità di inventare reliquie per far pregare la gente davanti a qualcosa di tangibile è assolutamente ridicola e ricorda le credenze delle popolazioni tribali, mancano solo i sacrifici umani e torniamo alla preistoria!

Raffigurazione di Gesù o Gesù in persona?

Vediamo quindi le più evidenti prove contro la Sacra Sindone:

  • La datazione al radiocarbonio fatta da 3 diversi centri nel 1988 ha posto la data di origine della Sindone attorno al XIV secolo (articolo su Nature);
  • I primi documenti che parlano di questo telo sono del 1353; a quanto pare la Sindone è letteralmente “comparsa” in mano al cavaliere Goffredo di Charny che la donò alla Chiesa del suo paese, fatta costruire da lui stesso (sic!);
  • Alcuni studi non hanno trovato alcuna traccia di sangue, altri invece ne hanno trovato microscopiche tracce ma di tipo AB, che non esisteva ai tempi di Gesù, essendo comparso solo 1000 anni fa (gruppo di ricerca STURP e gruppo di ricerca di B. Bollone, nel 1981);
  • Addirittura papa Clemente VII emanò una bolla nel 1390 in cui ordinava che ogni volta che fosse stato esposto il telo si doveva dire “ad alta voce, per far cessare ogni frode, che la suddetta raffigurazione o rappresentazione non è il vero Sudario del Nostro Signore Gesù Cristo, ma una pittura o tavola fatta a raffigurazione o imitazione del Sudario

Inoltre ci vuole davvero una fede cieca per non vedere come il volto di Gesù sul telo coincida con le raffigurazioni classiche degli artisti, ci vuole coraggio a pensare che un lenzuolo scomparso per 1300 anni possa essere ritrovato intatto e portato alla luce nel nord della Francia…

Esiste comunque un forte gruppo di “sindonologi” decisi, contro ogni evidenza, a dimostrare l’autenticità del telo costi quel che costi (pare siano un centinaio). Queste persone hanno portato ad alcune “scoperte” che dimostrano più un incrollabile bisogno di credere alle “ragioni del cuore” che alle evidenze sperimentali (c’è chi vede  nel telo delle impronte di monetine romane, chi non ritiene corretta la datazione Carbonio 14 perchè la sindone è stata “contaminata”, c’è  chi parla di miracolo che Gesù avesse il sangue AB, chi indica che la datazione chimica contrasta con i risultati della datazione al Carbonio 14 etc).

Dopo tutto cosa possiamo aspettarci dalla Chiesa, che afferma l’esistenza di (rullo di tamburi):

tracce di sangue di Gesù conservate nelle chiese di Mantova, Ferrara, Sarzana, Weingarten, Bruges e Fécamp.

il prepuzio del piccolo Gesù (circonciso, secondo i Vangeli, come tutti gli Ebrei), conservato nella chiesa di Calcata, vicino Viterbo. Purtoppo questa imperdibile reliquia è stata rubata da ignoti e mai più ritrovata (!!!). Per soddisfare la vostra curiosità, sappiate che nel medioevo si è arrivati a 14 Chiese che si dicevano certe di essere in possesso del Santo Prepuzio.

una costola di Gesù, conservata in un prezioso reliquiario a Cannobio. Straordinaria l’occasione del ritrovamento: pare sia proveniente da un dipinto raffigurante la deposizione che intorno all’anno 1500 avrebbe iniziato a sanguinare ed avrebbe emesso l’osso (!!!!).

7 spine della corona sono sparse in tutta Italia (Bari, Cagliari, Pisa…).

E pensare che per 300 anni dopo la morte di Gesù i cristiani sono stati perseguitati senza pietà, è incredibile come siano riusciti a salvare queste reliquie dalla durissima persecuzione!

Tornando seri, dal 10 aprile di quest’anno a Torino si riapriranno le visite alla Sacra Sindone.
Rispetto a chi proprio-proprio vuole credere che quello sia il telo usato per Gesù (alla fine non fanno male a nessuno!), ma che non si cerchi di sfruttare la scienza per suffragare la fede. Almeno non quando è pluri dimostrato il contrario.

Grazie.

Postilla (continua)

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Tributo ai Nine Inch Nails

Poco noti al pubblico italiano ma pietre miliari del loro genere musicale, i Nine Inch Nails e il loro doppio album “The Fragile” meritano un post tutto per loro.
nine inch nails - logo

Correva l’anno 1999, e nel mondo della musica avvenivano le seguenti pietre miliari:

  • Nascita artistica (??) di Britney Spears, che domina la scena con …Baby one more time!
  • Esordio di Eminem con The Slim Shady LP
  • Gli Eiffel 65 ci distruggono l’estate con il loro “Blue (Da Ba Dee)” (che verrà poi eletta 14ima canzone più noiosa di tutti i tempi da Rolling Stone)
  • Anna Oxa vince Sanremo…

A salvare la musica in quel triste periodo per fortuna ci furono anche le uscite di Californication dei Red Hot, Supernatural di Santana e… The Fragile dei Nine Inch Nails (d’ora in poi NIN).

Ma chi diavolo sono i NIN?

I NIN sono un gruppo americano di Cleveland, nato nel 1988 e fin da subito tra i più influenti della musica rock industrial (rock + elettronica). Il gruppo era ed è una one-man band, totalmente accentrata attorno al cantante-compositore-polistrumentista Trent Reznor, leader indiscusso e genio musicale fin dalla tenera età… basti pensare che gran parte degli strumenti sono suonati uno alla volta dal poliedrico Reznor, e poi riarrangiati uno sopra l’altro!

Reznor ha iniziato gli studi di pianoforte all’età di 5 anni, passando poi al sax e alla tuba durante le scuole superiori. I suoi successivi studi di ingengeria informatica lo portano ad avvicinarsi alla musica elettronica, fondendo così la sua cultura musicale classica al jazz del sax e agli originali suoni elettronici della post-produzione al computer.

Questa originalissima unione di conoscenze portò alla nascita dei Nine Inch Nails e ai primi cd, tra cui il fortunatissimo “The Downward Spiral”, pietra miliare della musica rock industrial.

L’opera maxima: “The Fragile”

Opinione personale, ma la vera opera d’arte dei NIN arriva nel 1999 con il doppio album “The Fragile”, uno splendido passo avanti rispetto alla violenza industrial rock dei precedenti album.

In questo doppio cd si respira un’atmosfera sempre molto cupa e triste, nello stile Nine Inch Nails, ma con suoni molto più soft e strumentalmente eccezionali: la differenza di qualità si percepisce fin dalle prime tracce. Vario, originale e mai noioso, “The Fragile” è un capolavoro di quasi 2 ore con ben pochi uguali nella storia della musica (negli anni 90 i doppi dischi di livello comparabile sono solo “Mellon Collie and the Infinite Sadness” degli Smashing Pumplkins e  “Use Your Illusion I e II” dei Guns ‘n Roses, per esempio).

Purtroppo “The Fragile” non ebbe  il successo che si meritava, non essendo di facile ascolto sia per quanto concerne la musica sia per i testi e le sonorità un po’ dark e fuori dal comune.
Fossi in voi, gli darei un ascolto (anzi due o tre ascolti, perchè la musica non POP non è immediata e spesso si riesce ad apprezzare solo in tempi più lunghi).

p.s. sentitevi almeno il primo dei prossimi video musicali.

Alcuni video tratti da “The Fragile”

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Vi pare giusto che il voto della trota Renzo Bossi possa valere quanto il vostro?

Vi sembra democratico che un perfetto deficiente che si presenta alle urne solo perché passava di lì per caso possa mettere una X su di una scheda elettorale e valere esattamente quanto la vostra impegnatissima, attentissima, magari sbagliata ma ultra informatissima opinione che vi siete formati in mesi di cocciuta riflessione politico-morale?

Vi sembra sana una società in cui i partiti fondano le campagne elettorali e i programmi per quel 20% di elettorato “incerto”, che non ha particolari idee ma vota in base a quanto sia simpatico o dia fiducia o promette vantaggiosi sconti/privilegi il candidato di turno, senza conoscere minimamente la sua storia e le sue idee per il futuro?

Beh, io mi sono veramente rotto di vedere migliaia di totali ignoranti che si presentano alle elezioni e decidono per conto mio, credo sia NECESSARIO porre un freno alla stupidità degli elettori e propongo una scheda elettorale modificata ad hoc con due obiettivi:

1) tagliar fuori quel 5-10% delle persone che sono così ignoranti da usare buona parte dei neuroni per ricordarsi di mettere una gamba davanti all’altra quando camminano;

2) limitare l’importanza della gente magari intelligente, ma così disinformata che non merita comunque di poter decidere delle sorti del paese.

Dato che non è mia intenzione far votare solo gli intellettuali superinformati, il mini test sulla scheda è veramente facilissimo, ma credo sia più che sufficiente a raggiungere i due scopi di cui sopra.
Ecco la mia proposta (più sotto una spiegazione passo passo):

Scheda elettorale per elezioni regionali 2010!

Clicca per vedere la scheda elettorale

Ora cerco di farvi capire perchè questa nuova scheda elettorale sarebbe una positivissima rivoluzione:

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Leggendo “L’illusione di Dio” di Richard Dawkins mi sono imbattuto in una sua classificazione davvero interessante delle convinzioni umane rispetto alla domanda “Dio esiste”?

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Ho pensato di rielaborare e mettere in immagine questo schema, dateci un’occhiata:

I "livelli della fede" secondo Dawkins

Personalmente io mi sento un “ateo di fatto” molto vicino alle posizioni dell'”ateo convinto”.
Mi spiego: dato che l’ateismo non è una fede, l’uso esclusivo della ragione non può spingere alla certezza assoluta che una certa cosa non esista. Allo stesso tempo però nello spettro delle probabilità non si può dare il 50% di possibilità all’esistenza del Dio cristiano, una volta messi assieme tutti gli indizi a suo sfavore anche l’avvocato  delle cause perse Taormina si arrenderebbe al fatto che la posizione religiosa è effettivamente indifendibile. Non voglio parlare ancora delle mie idee, messe tutte nero su bianco in un precedente articolo (Dio non esiste), ma lo schema di Dawkins è comunque interessante e degno di spenderci qualche parola:

Prima di tutto: cos’è il teismo?

Il teismo è una posizione secondo cui esiste una o più entità divine che trascendono l’uomo. Questa entità è caratterizzata da una propria volontà e spesso influisce nel mondo terreno tramite miracoli, conversioni e pentimenti.  I cristiani, gli islamici e tutti i credenti “canonici” sono quindi dei teisti.

Cos’è invece il deismo?

I deisti contestano le rivelazioni su cui si fondano le varie confessioni religiose e spesso combattono le Chiese “umane”, si riferiscono a Dio solo come base indispensabile a spiegare l’ordine, l’armonia e la regolarità nell’universo. Questa filosofia è sempre più forte in occidente e raccoglie la quasi totalità degli scienziati cosiddetti “credenti”, e più in generale permette a chiunque di realizzarsi una personale “religione” in cui ognuno crede a ciò che ritiene più giusto.

Vi sentite “deisti”? Allora non siete cristiani, sappiatelo.

Una parentesi molto importante riguarda l’agnosticismo. Dawkins ne indica due diversi tipi, quello “imparziale” e quello “permanente”.
L’agnostico imparziale sarebbe una persona che ritiene l’esistenza o inesistenza di Dio assolutamente equiprobabili, e quindi generalmente vive la sua vita come meglio può seguendo precetti religiosi se li ritiene giusti ma allo stesso tempo fregandosene quando li ritiene scorretti. Comportamento comprensibile, ma come si può ritenere l’esistenza di una divinità egualmente probabile alla sua non esistenza, se non si ha fede? Chiaro che se una persona ha fede può anche essere certo della presenza divina, bypassando ogni tipo di ragionamento razionale, ma per un agnostico non ci sono scuse, questa posizione equiprobabile sembra più quella di una persona che ha paura di fare un serio ragionamento indipendente e si lascia trascinare dalle credenze popolari, dando loro un buon 50% di valore anche se completamente prive di alcuna prova tangibile (anzi).

Passiamo agli agnostici pemanenti, cioè quelle persone che, una volta accertata l’impossibilità di avere certezze sull’esistenza o inesistenza di Dio, ritengono giusto astenersi completamente dal giudizio e non discuterne nemmeno. Secondo me è pura follia, e per farmi capire meglio cito il famoso paradosso della teiera celeste di Bertrand Russel :

Se io sostenessi che tra la Terra e Marte c’è una minuscola teiera di porcellana in orbita attorno al Sole, nessuno potrebbe contraddire la mia ipotesi. Ma se io dicessi che – dato che questa mia asserzione non può essere confutata – dubitarne sarebbe un’intollerabile presunzione da parte della ragione umana, ovviamente si penserebbe che sto dicendo fesserie. D’altra parte se l’esistenza di una tale teiera venisse affermata in libri antichi, insegnata ogni domenica come la sacra verità ed instillata nelle menti dei bambini a scuola, l’esitazione nel credere alla sua esistenza diverrebbe un segno di eccentricità e porterebbe il dubbioso all’attenzione dello psichiatra in un’età illuminata o dell’Inquisitore in un tempo antecedente.

Essere agnostici e disinteressarsi della teiera perchè “non si può dimostrarne l’inesistenza” è ridicolo e sbagliato, soprattutto quando i sostenitori della teiera lapidano i non credenti nella teiera, o quando costoro si dividono e si fanno guerre in base al colore della teiera a cui credono oppure si uniscono e fanno lobby per decidere le leggi dello stato a favore del tè in teiera invece che quello in bottiglia.

Non so se mi sono spiegato.