“1984” di Orwell vs “Il mondo nuovo” di Huxley

Ho tradotto una vignetta trovata in rete che spiega meglio di mille libri i problemi della nostra società, confrontando le visioni “fantascientifiche” di due grandissimi scrittori del secolo scorso: George Orwell e Aldous Huxley.

Se il primo è famosissimo per il suo straordinario racconto “1984“, Huxley è meno conosciuto dal grande pubblico ma il suo “Il mondo nuovo” anno dopo anno si sta rivelando assai più preciso rispetto al testo di Orwell nella predizione della società futura.
Se letterariamente il libro di Huxley è decisamente meno interessante e scorrevole, sociologicamente stiamo parlando di un’opera che a mio parere dovrebbe essere letta nelle scuole, insieme a “Fahrenheit 451” di Bradbury e “La fattoria degli animali” di Orwell.

Per chi non l’avesse letto, passiamo subito alla splendida sequenza di vignette, che danno un’ottima visione d’insieme (i commenti li scrivo sotto):

"1984" vs "Il mondo nuovo", vignetta in italiano

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L’incredibile preveggenza di Huxley, nato in Inghilterra nel 1894 e autore de “Il mondo nuovo” nel 1932 (!!!), lascia senza parole.

Se Orwell (che ha scritto “1984” nel 1948) si immaginava una società dominata da una dittatura di tipo sovietico, senza libertà e basata sulla mistificazione, Huxley vede il futuro come una società iper-consumistica dei nostri giorni, il cui unico obiettivo è la costruzione un proprio spazio vitale privato in cui rinchiudersi per raggiungere il proprio piacere personale disinteressandosi di tutti gli altri.

In questa società la verità viene raccontata, ma non interessa a nessuno.

Tutti stanno bene, sono difesi da ogni dolore e dalla tristezza, non si lamentano della propria posizione sociale perchè comunque hanno accesso a tutto quello di cui hanno bisogno, sono degli automi senza cervello, ma “felici”.

Vogliamo evitare questo mondo? Iniziamo ad evitare di buttar via la nostra vita in cazzate e saremo a metà strada.

(vignetta in alta qualità)

  • ulisse

    Ben fatto:
    – idea di partenza
    – approfondimenti
    – traduzione
    – contestualizzazione.
    Il brutto è che, almeno in parte, anch’io mi ritrovo nella pletora di gente che ha molto più di ciò di cui ha realmente bisogno (ma è frustrata lo stesso perchè vorrebbe ancora di più) e di tutto quello che ha apprezza veramente poco.

    • ZaX

      Thanks!
      Tutti cadiamo (chi più chi meno) nello stereotipo indicato da Huxley, per quello il suo libro è così forte. Allo stesso tempo non bisogna fare gli eremiti per essere almeno parzialmente liberi, basta districarsi tra le migliaia di inutilità che abbiamo a disposizione e cogliere il succo che ci permetta di crescere, capire e non ridurci a schiavi.
      Perlomeno questo è quello che spero 🙂

  • Bella la vignetta, e condivido che i tre libri citati (che rappresentano tutte e tre delle lucide distopie) andrebbero fatti leggere nelle scuole (superiori, troppo presto per le scuole medie secondo me), però Fahrenheit 451 non l’ha scritto Bradley ma Ray Bradbury, autore anche delle Cronache Marziane, altro gran bel libro.

    • ZaX

      Hai ragionissima: Bradbury! Ora correggo 🙂

  • molto bella, e molto vera. personalmente mi ha sempre spaventato molto di più Huxley che Orwell…

  • Luke

    Tristemente vero.. Certo che per i numeri del lotto potevi mettere 4, 8, 15, 16…

  • Il fumetto è decisamente ben fatto, ed anche la tua traduzione è molto buona, complimenti!

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  • Nicola Manzani

    La speranza di qualcosa di meglio, è il motore della vita. Lo dicono psicologi, sociologi, economisti, statisti. Come tutte le grandi civiltà abbiamo raggiunto il nostro apice e ci siamo incamminati verso la decadenza, questo ci ha inevitabilmate portato alla crisi economica che stiamo vivendo in questi anni. Si ripeterà il copione di 80 anni fà, recessione, sommossa, guerra, ricostruzione, espansione. A questo punto mi chiedo se sia così sbagliato essere governati come un gregge di pecoroni e quanto sia dannoso per noi “popolo”.
    Chi ha una prospettiva di un futuro socialmente accettabile, una motivazione che spinga sette miliardi di persone a muoversi in una direzione migliore, è pregato di contestarmi, sarei ben felice di avere torto. Ma con fondate motivazioni socio-economiche, per favore.

  • paolonesi

    @ SAM

    Bravissimo Sam !

    Hai ritirato fuori Huxley, che già leggevo in giovanissima età essendo sempre stato un cultore di fantasscienza: perchè all’epoca era considerato solo uno scrittore di fantascienza !

    Ma Huxley non era solo uno scrittore di fantascienza, fu anche un grande biologo che, col suo romanzo, anticipò la moderna biologia e fatto intravvedere la possibilità di una società tanto diversa quanto orribile.

    Come Kafka intuì letterariamente l’orrore della shoah e del nazismo, Huxley anticipò l’orrore di società di tipo staliniano dove la “casta” erano gli “alpha-plus” e gli altri, i beta, gamma ecc. erano “condizionati fin dalla nascita” ai lavori più duri o umilianti, credendosi addirittura felici della loro condizione.

    Il romanzo però finisce bene, col solito “diverso” che, da classico rompipalle, vuole conoscere e finisce per estromettersi per vivere una vita più umana.

    @ NICOLA MANZANI

    Vorrei rispondere alla tua domanda.

    E’ vero che la Speranza è uno dei motori della vita – non il motore, ma UNO dei motori !- , ma spesse volte è proprio la Speranza che ci frega !

    Quindi cerco sempre di ragionare con razionalità, perchè anche il “pessimismo della ragione” ha una sua validità sia pure contrapposta alla Speranza !

    La tua tesi filosofico-sociologica direi che rispecchia quella degli eterni ritorni di F. Nietzsche (e di quel grande filosofo italiano che fu Gianbattista Vico).
    Ma ci sono altri pensatori che affermano che la Storia non si ripete MAI, anche se potrebbe sembrare che così sia.

    Siccome mi picco di essere un economista e uno studioso di economia medioevale , appartengo a quel pensiero che afferma che la Storia, come i cicli economici, non si ripetono MAI in maniera eguale, anche perchè nelle varie epoche si susseguono non solo i modelli culturali, ma anche quelli scientifici, con la conseguenza che vengono a modificarsi i parametri sociali.

    L’Economia e i suoi cicli succedutisi durante l’Alto e Basso Medioevo non possono essere uguali a cicli economici odierni: oggi abbiamo la Scienza dell’Informazione (Internet, TV, radio), assolutamente impensabile nel passato; abbiamo un sistema di Locomozione (treni, auto, aerei) inconcepibile all’epoca…… ecc ecc., con evidenti quanto violenti rovesciamenti dei parametri culturali (S. Kuhn).

    A diverse condizioni dunque corrispondono situazioni socio-economiche completamente diverse per poter pensare che i cicli socio-economici pedissequamente si ripetano ! …..almeno così la penso io !

    Ma non voglio né tenere una lezione, anche se il tema è molto interessante, né farla lunga sennò, giustamente, ti rompi le palle……. ehehehheheheh !

    Ma per concludere, rispondendo alla tua domanda finale di una prospettiva di un futuro socialmente accettabile, il pessimismo della ragione mi dice che sarà molto difficile arrivarci, ma la speranza che possiedo nel genere umano, soprattutto verso i giovani e verso l’universo femminile, mi suggerisce che tutto dipenda solamente dalla forza della nostra Volontà e da quell’Etica del rispetto verso l’Essere Umano che siamo capaci di avere.

    Scusami se mi sono dilungato !

    Ciao a tutti ….Paolo

  • ivandabo

    bellissimo post.
    non saprei da dove iniziare a commentare queste vignette da quanto mi è piaciuto.
    per iniziare, sono contento di questo richiamo alla fantascienza per focalizzare l’attenzione su temi di interesse sociale, oltretutto alcuni libri di fantascienza scritti 60-70 anni fa, risultano verosimili al nostro vissuto quotidiano.
    una parte della fantascienza (la mia preferita) non necessita di azione,astronavi,belle donne spaziali,o alieni per essere di qualità. anzi, in una raccolta che ci fecero leggere alle medie c’era un racconto di calvino : ” i dinosauri” .
    oggi ci troviamo a dover decidere, tramite referendum, che direzione prendere riguardo a :
    1) fecondazione assistita
    2) organismi geneticamente modificati
    3) approvigionamento energetico
    4) democrazia della rete e tante altre cose ancora
    ebbene la fantascienza ha toccato questi temi e la loro relazione con la societa molto prima che l’incalzare delle scoperte scientifiche ci mettesse di fronte questi strumenti benefici, forieri di altre problematiche.

    per quanto riguarda il confronto fra orwell e huxley, la vedo leggerissimamente più come orwell, ma essendo un rdb della fiom, mi scontro spesso con una mentalita alla huxley. diciamo che vedo le due tesi complementari per spiegare molte cose del mondo moderno, quindi a modo loro coesistono.

    complimenti ancora per il blog

  • Zero

    Sebbene io abbia adorato 1984, ho completametne odiato Huxley, che è stato criticato ache dallo stesso Orwell. Huxley ha uan visione completamente negativa delal tecnologia, e per lui la sofferenza, la morte il dolore, sono cose positive che la tecnologia ha tolto. Per questo il libro non mi è per niente piaciuto, se si può evitare sofferenza e morte a delle persone perchè non lo si può fare? lo si deve evitare in nome di un moralismo religioso e animista? Mi spiae, ma penso che Huxley siauno di quelli che ha studiato poco la storia e che si sia dimenticato quanta sofferenza ci sarebbe se la tecnologia e la scienza no avesseroo debellato malattie quali la peste. Vorreeste forse dirmi che a voi piacerbbe vivere in Africa oggi? Se oggi molto si noi sono vivi e non soffrono è grazie alal scienza ed alla tecnoliga, ed è epr questo che libir come quello di huxley sono competamente falsi e senza senso. Dall’altro lato, invece, Orwell ha scrtto un libro geniale, in cui non si usa come capro espiatorio al scienza, ma descive realisticamente coem sarebbe potuto essere il mondo sotto una dittatura simile al nazismo o allo stalinismo.

  • lucio

    Ha stravinto Huxley la sfida di questo post, ha indovinato tutto (sebbene molte cose devono ancora accadere, e purtroppo probabilmente accadranno vedendo la personalità schizoide dei medici e degli scienziati [non di tutti ma della maggioranza, ahimè, ahinoi]). La sofferenza la morte e il dolore non sono cose positive, ma sono cose da non nascondere, questo intendeva Huxley, sono importantissime, oggi fuggiamo da esse costantemente e non siamo più nemmeno in grado di pensare a causa di questo terrore.
    I modelli Alpha Beta e Gamma sono il frutto di esperimenti, ma se la metafora la portiamo ad oggi, questi robot vengono creati attraverso la scuola. Ad esempio posso citare la Germania che ha letteralmente questi 3 modelli, alla fine della “scuola media tedesca” L’INSEGNANTE DECIDE se sei alpha beta o gamma, e con grandissima difficoltà se sei gamma (farai scuola per operai) potrai diventare Beta o Alpha. In italia non è così ma i risultati sono per lo più identici, completa perdita di autostima, ecc… leggetevi tolstoj quale scuola o Neill Summerhill per capire.
    Huxley non intendeva affatto dire che la tecnologià è un male, ma dire che la dittatura che premia attraverso il mezzo tecnologico e col divertimento funziona meglio di una dittatura che punisce, proprio perchè cela la violenza e la vittima viene raggirata senza che se ne accorge, proprio come la scuola, la gente pensa che l’ignoranza sia un male atroce e và a scuola (o meglio, manda i figli) a farsi dire che fare della propria vita, mentre nel frattempo essa guadagna tutti i problemi psicologici che la scuola per propria conformazione genera. (leggere huxley a scuola porterebbe la società verso ciò che ha descritto huxley, perchè la scuola è conformata per generare apatia e distacco da ciò che obbliga a studiare).
    Orwell è migliore come scrittore e il suo romanzo è perfetto per la parte Comunista, vedi korea del Nord e URSS. Credo che Orwell abbia scritto meglio il libro, il lettore partecipa meglio alla storia, vivi la vicenda più intensamente.
    Ma io voto Huxley al 120% proprio perchè descrive completamente la nostra società, e solo attraverso una critica riusciremo a correggere gli errori, proprio per non arrivare alla società descritta da Huxley, che probabilmente è la fine dell’umanità.

  • paolonesi

    @ LUCIO rif. 25 set 22:39

    Dici:”ma dire che la dittatura che premia attraverso il mezzo tecnologico e col divertimento funziona meglio di una dittatura che punisce, proprio perchè cela la violenza e la vittima viene raggirata senza che se ne accorge, proprio come la……….”

    Ha perfettamente ragione il grande A.Huxley ed hai perfettamente ragione tu nella tua frase che o sopra riportato, solo che a seguito dei puntini tu hai scritto “scuola”, io scriverei la parola …………… CHIESA ! :mrgreen:

    Per il resto tutto OK.

    Paolo Nesi

  • lucio

    Ciao, hai ragione a dire chiesa, ma se vuoi trovare il colpevole, colui che fà violenza , la mano della chiesa che lega ogni cittadino dietro ad un banco per lavargli il cervello, essa è in gran parte la scuola. NESSUNO VA’ QUASI PIU’ IN CHIESA, i giovani non ci vanno quasi più, INVECE A SCUOLA TUTTI CI VANNO SENZA SAPERE REALMENTE CHE GLI SUCCEDE LI’ DENTRO. Ed è ovvio che fregare qualcuno quando è indifeso è di gran lunga più facile, come la coltura in vitro del romando di Huxley. Ditemi quanto tempo passate a scuola e quanto in chiesa, e poi ditemi realmente se la chiesa e le sue azioni religiose dirette influisce veramente. Non influiscono tanto quanto quelle indirette quelle della scuola, famiglia ideologizzata dalle tradizioni e dalla scuola, società basata sul capitalismo e stato totalitario a favore dei metodi ecclesiastici ovviamente indiretti.

  • paolonesi

    @ LUCIO rif. 27 set 23:29

    Anche qui hai perfettamente ragione.

    Spesso abbiamo parlato qui dell’infamia delle lezioni di “catechismo” (catechismo cattolico, non religione) fatte ai bambini e poi adolescenti, fatte passare per insegnamento delle religioni invece che “catechismo cattolico”.

    E il tutto senza nessun potere confutazione da parte degli alunni per ovvvie ragioni.

    Ai miei tempi, alle medie superiori, mi volevano rimandare in tutte le materie perchè avevo osato contestare il prete, prof. di religione.
    Poi mi passarono lo stesso per gli alti voti in tutte le altre materie.

    Era un po’ come dire di rimandarmi in tutte le materie perchè non avevo la sufficienza in educazione fisica (sic!)

    D’altra parte le mie domande al prete erano ben pertinenti già da allora e lui mi rispondeva in che modo ? cacciandomi dall’aula :mrgreen:

    Paolo Nesi

  • Nicola Manzani

    In realtà sta già accadendo. Finanziamo abbondantemente le scuole “paritarie” dove i rampolli dell’élite vanno ad imparare la loro superiorità ereditaria a spese nostre. La maggior parte dei nostri governanti ha studiato in scuole cattoliche, fate un po’ voi.

  • Michelecech

    Io non credo Orwell intendesse disegnare il futuro delle società mondali, credo piuttosto intendesse creare (in quel modo impeccabile) l’estremizzazione di ciò da cui dovremmo guardarci, il più lontano degli orrori, (che poi troppo lontano non è), credo avesse voluto disegnare il “futuro se i totalitarismi fossero continuati” ecco tutto.

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  • Dario Cavallini

    Sinceramente il romanzo di Huxley non mi è piaciuto molto, e non l’ho trovato nemmeno un futuro così indesiderabile. Un futuro scientificamente evoluto, senza guerre e dove Il massimo che può accaderti, è essere esiliate in Islanda. Da qui se ne può dedurre che il mondo non sarà mai privo di pensatori indipendenti.