Archivio di gennaio, 2010

Bottino Craxi: santo subito?

Eroe o ladro?

Continuare ininterrottamente a ripetere una menzogna non trasforma un’affermazione falsa in una verità.

Almeno questo è quello che credevo prima di assistere all’opera di santificazione di Bettino Craxi nelle scorse settimane, una riabilitazione totale, anzi, un’esaltazione dello “statista” che avrebbe portato l’Italia in vetta al mondo negli anni ’80. Ogni TV, pubblica o privata, la quasi totalità dei giornali e dei politici, tutti insieme appassionatamente hanno deciso di convincerci della grandiosità di quest’uomo, fuggito dall’Italia per evitare di essere processato per reati che lui stesso ha ammesso di aver compiuto.

Sembrano barzellette, ma siamo in Italia, ormai non ci si stupisce più di nulla e passate queste settimane ormai si è stabilito che Craxi è un martire, dobbiamo farcene una ragione.

Io credo che compito di ogni cittadino onesto sia cercare di informarsi al meglio per superare la barriera di menzogne che ogni giorno la TV ci lancia addosso, e in questo post io cerco di fare la mia parte, postando informazioni assolutamente vere e incontestabili, dei fatti su cui ognuno può farsi una sua idea. Ovviamente io ho la mia opinione e la sottolineo, poi ognuno ci ragioni con la sua testa.

Per cercare di fare un’analisi seria e oggettiva sull’uomo e sugli atti di Craxi nei suoi 10 anni di potere dobbiamo dimenticare tutto quello che abbiamo sentito su Mediaset (salvata negli anni 80 da Craxi e quindi ovviamente di parte), sulla RAI (stracolma di ex-socialisti) e le parole dei vari politici (sia a destra che sinistra si trovano decine di reduci della prima Repubblica e anche dal PSI stesso, come Frattini, Cicchitto e Brunetta).


Famosissima prima pagina di "Cuore"

Per tentare di capirne qualcosa di più, ripartiamo dalle azioni di Craxi e del PSI negli anni 80 fino al periodo di Tangentopoli.
Se l’epilogo più o meno lo conosciamo tutti (e in fondo al post vedremo le condanne che ha ricevuto), ben pochi sanno cosa fece il primo Presidente nel Consiglio socialista negli anni in cui ha dominato la scena politica: dal 1983 al 1992.

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Visto che su questo blog si è parlato fin troppo seriamente della bufala 2012 (spiegazioni scientifiche, mini-indagine su chi se ne approfitta), mi sembra giusto postare adesso una spassosa video-indagine di Jerry Polemica (Tatami-RaiTre), che prende in giro i mitici cospirazionisti che vedono coincidenze ovunque.

Un’assaggio:

Quando le scade la carta d’identità? Nel 2012.
Ahah! E secondo lei come mai????
Eh, l’ho fatta nel 2007, 7 e 5 fa 12!
Si vabbè vabbè…

AGIRE per Haiti

Non ha alcun senso aggiungere parole, immagini o video a tutto quello che stiamo osservando in questi giorni alla televisione e sui giornali sul catastrofico terremoto di Haiti.

L’unica intenzione di questo post è dare il mio minuscolo contributo a sensibilizzare tutti a devolvere magari qualcosa più dei classici 2 euro via SMS a quelle organizzazioni non governative che si stanno organizzando per portare gli aiuti. Ogni cifra è troppo bassa per il dolore che loro stanno provando, ma se tutti gli italiani donassero 10 euro sarebbe comunque una cifra altissima che servirebbe a far ripartire quel devastato paese.

Vi consiglio di evitare di disperdere soldi ad associazioni minori e focalizzarvi su AGIRE, un insieme di organizzazioni umanitarie collegate con il ministero degli esteri, magari inviando direttamente loro la vostra donazione via carta di credito, bonifico, bollettino postale eccetera.

Quanto vale la donazione?

  • 20 € per assicurare un kit sanitario di primo soccorso
  • 100 € per garantire tende agli sfollati
  • 300 € per assicurare l’allestimento di un ambulatorio
  • 500 € per acquistare medicinali di primo soccorso

Ora tocca a noi!


Creata con generatore automatico di hetemeel.com

[informazione: questo post necessita di calma e pazienza, volendo lo si può leggere offline in formato pdf]

Einstein è forse l’ultimo dei grandi geni della storia, da solo ha profondamente rivoluzionato la fisica e di conseguenza la nostra conoscenza del mondo. Probabilmente le sue scoperte, se fossero state comprese subito, gli sarebbero valse almeno 4 premi nobel: l’effetto fotoelettrico, la relatività ristretta, la relatività generale e la spiegazione matematica del moto browniano (ottenne il premio solo per la prima).

La genialità dell’uomo è ulteriormente sottolineata dal fatto che Einstein non aveva bisogno di dimostrazioni pratiche per giungere alle sue rivoluzionarie conclusioni, difatti si è sempre basato sulla sua incredibile capacità di ragionamento e sulla pura matematica teorica. Anche per questo gli altri fisici hanno impiegato anni per fidarsi di lui, e solo dopo le prime prove inconfutabili Einstein riuscì ad ottenere il meritato prestigio internazionale.

Nonostante la sua straordinaria genialità, anche Einstein nell’interpretazione della fisica quantistica ha fallito clamorosamente, sostenendo per decenni una posizione errata e creando una battaglia teorica che si è risolta definitivamente a suo svantaggio solo pochi anni fa, con alcuni esperimenti che hanno consolidato la “pazza” teoria dei quanti contro il “realismo a tutti i costi” di Einstein e dei suoi sostenitori.

Il nostro eroe infatti non si è mai arreso ad accettare la intuitivamente strampalata teoria quantistica, tanto da sfidarla apertamente nel 1935 con il paradosso EPR (dai suoi autori: Einstein, Podolsky e Rosen). Questo paradosso faceva perno sul dato consolidato che niente può viaggiare a una velocità superiore a quella della luce, cosa che la teoria dei quanti sembrava consentire per certe particelle strettamente legate tra loro (entangled, parola inglese inventata da Shrodinger a suo tempo).

Tutto il ragionamento di Einstein (qui l’articolo ufficiale pubblicato nel 1935) era completamente teorico ma geniale, poneva un problema a cui nessuno aveva ancora riflettuto a fondo e sembrava davvero mettere al palo le basi della fisica quantistica.
Prima di andare a vedere il paradosso, se non conoscete l’argomento vi conviene leggere prima il mio post scritto l’anno scorso sul dualismo onda-particella o perlomeno dare una lettura al breve riassunto messo qui sotto in tabella (troppo breve per essere chiaro, temo):

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Ho tradotto una vignetta trovata in rete che spiega meglio di mille libri i problemi della nostra società, confrontando le visioni “fantascientifiche” di due grandissimi scrittori del secolo scorso: George Orwell e Aldous Huxley.

Se il primo è famosissimo per il suo straordinario racconto “1984“, Huxley è meno conosciuto dal grande pubblico ma il suo “Il mondo nuovo” anno dopo anno si sta rivelando assai più preciso rispetto al testo di Orwell nella predizione della società futura.
Se letterariamente il libro di Huxley è decisamente meno interessante e scorrevole, sociologicamente stiamo parlando di un’opera che a mio parere dovrebbe essere letta nelle scuole, insieme a “Fahrenheit 451″ di Bradbury e “La fattoria degli animali” di Orwell.

Per chi non l’avesse letto, passiamo subito alla splendida sequenza di vignette, che danno un’ottima visione d’insieme (i commenti li scrivo sotto):

"1984" vs "Il mondo nuovo", vignetta in italiano

Clicca per leggere

L’incredibile preveggenza di Huxley, nato in Inghilterra nel 1894 e autore de “Il mondo nuovo” nel 1932 (!!!), lascia senza parole.

Se Orwell (che ha scritto “1984″ nel 1948) si immaginava una società dominata da una dittatura di tipo sovietico, senza libertà e basata sulla mistificazione, Huxley vede il futuro come una società iper-consumistica dei nostri giorni, il cui unico obiettivo è la costruzione un proprio spazio vitale privato in cui rinchiudersi per raggiungere il proprio piacere personale disinteressandosi di tutti gli altri.

In questa società la verità viene raccontata, ma non interessa a nessuno.

Tutti stanno bene, sono difesi da ogni dolore e dalla tristezza, non si lamentano della propria posizione sociale perchè comunque hanno accesso a tutto quello di cui hanno bisogno, sono degli automi senza cervello, ma “felici”.

Vogliamo evitare questo mondo? Iniziamo ad evitare di buttar via la nostra vita in cazzate e saremo a metà strada.

(vignetta in alta qualità)

Le dimensioni contano…

Visto il periodo di festa che mi ha portato a realizzare alcuni post un po’ idioti, mi sembra il caso di rientrare nei ranghi, ma senza strafare… quindi vi propongo due interessantissimi link che ho scovato navigando qua e là sul web, relativi al mondo infinitamente piccolo e all’infinitamente grande.

Se avete qualche minuto libero, ve li consiglio, sono davvero interessanti.

Infinitamente piccolo

Seguendo questo collegamento si trova una semplice applicazione flash che permette di zoomare dal chicco di caffè fino alle dimensioni di un atomo di carbonio (meno di un nanometro) e confrontare le grandezze di batteri e cellule per farsi un’idea delle differenze di grandezza.

Curioso notare come il “mitico” batterio dell’escherichia coli, usatissimo nella ricerca scientifica, sia più piccolo di un cromosoma, non l’avrei mai detto.

Infinitamente grande

Ancora più affascinante è questo secondo link, un video realizzato dall’American Museum of Natural History.

Il video è realizzato con uno “zoom inverso” (e ritorno) a partire da un Himalaya in stile google maps fino ai confini dell’universo conoscibile, con dei dati ottenuti dal planetario Hayden di New York, tutto in alta definizione.

Prendetevi 5 minuti di tempo, clicca HD e mettete a tutto schermo.

Piuttosto impressionante osservare la luminosità del sole rispetto alle altre stelle, vedere la sfera che indica l’estensione massima a cui sono arrivati i primi segnali radio inviati dalla terra decine di anni fa e in generale rendersi conto di quanto siamo insignificanti rispetto all’intero universo.
Una bella botta alla nostra superbia. E’ un po’ pazzoide quel Dio che per creare il nostro piccolo mondo ha deciso di piazzare tutte quelle inutili galassie lì attorno.

Metto il video qua sotto, la fonte comunque è questa.

A risentirci al ritorno dalle vacanze (chi le ha…)