Archivio di ottobre, 2009

Pensiero stupendo

Non so perchè, ma la notizia di Rutelli in allontanamento dal PD mi ha messo di buon umore.

Forse troppo:

risultati elezioni 2011

Le probabilità che quanto sopra esposto possa avverarsi sono sotto zero, pregasi evitare espressioni di giubilo e sogni di gloria.

(Rifondazione Comunista naviga in solitaria e non cercherà un’alleanza con il PD (e quindi arriverà massimo al 3%), mentre con grande probabilità Bersani trascinerà il PD ad un alleanza devastante con l’UDC e Rutelliani, cosa che li porterà alla vittoria ma distruggerà completamente la speranza di un governo decente in Italia)

La Chiesa Cattolica è una spesa per lo Stato Italiano di oltre 4 miliardi di euro, l’equivalente di un Ponte sullo Stretto di Messina ogni anno.

Di questi, 1 miliardo provengono dall’8 per mille, ma gli altri 3? Sono finanziamenti diretti di Stato e comuni, mancato gettito fiscale, esenzioni varie…

Una religione non dovrebbe auto-finanziarsi con i soldi delle offerte dei propri fedeli? Se i fedeli non vogliono finanziarti deve essere lo Stato a tenere in piedi tutto il resto?

Partiamo dall’8 per mille.
Analizzando i documenti che la stessa Chiesa Cattolica mette online, nella scelta dell’8×1000 quasi il 90% degli italiani sceglie “chiesa cattolica” quando deve scegliere a chi donare la propria percentuale di tasse. Peccato che la realtà sia diversa e ben il 60% delle persone NON sceglie nessuna opzione, e non sa che questa mancata scelta equivale a lasciar scegliere ad altri la destinazione dei propri fondi. Infatti nel calcolo effettivo si prendono tutte e sole le schede compilate e da quel totale si ottiene  il 90% che la Chiesa Cattolica sbandiera nel suo sito, ben felice di intascarsi dell’8 per mille, cioè un miliardo (anche i soldi di coloro che non hanno scelto nessuna opzione).

Questa è una mostruosità che il nostro Stato accetta da decenni, pur sapendo che è sbagliato sotto ogni punto di vista, difatti il 5 per mille per le organizzazioni non governative funziona in modo completamente diverso.

“Ma i soldi alla Chiesa verranno spesi in opere di bene”, si dice.
Andiamo a controllare nei dati ufficiali.

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Libertà percepita

Proprio oggi che sono usciti nuovi sconfortanti risultati sulla libertà di stampa italiana (scendiamo al 49° posto  mondiale, ben sotto al Suriname e al Mali – vedi qui il report di RSF), leggo il seguente sondaggio:

“Secondo lei dove l’informazione è più libera e indipendente ?”

Interessante vedere le risposte in base al partito di riferimento… si può capire moltissimo della società italiana.

indipendenzaStampa2009

Gli elettori di Berlusconi e della Lega premiano l’indipendenza della TV con un 34%-37,5%. Facile comprendere che quindi queste persone si informeranno e si creeranno le proprie opinioni guardando le reti pubbliche e private del piccolo schermo, magari integrandole con i giornali (che godono di buona fiducia per il 20%-14%).

IDV e Sinistra alternativa al contrario si basano quasi completamente su internet (56% e 70%), mentre considerano totalmente faziosa l’informazione televisiva.

Chi vota il PD ha maggiore fiducia nei quotidiani, forse perchè i due maggiori giornali italiani hanno più o meno esplicitamente espresso la propria fiducia verso il centro sinistra, o forse perchè Repubblica è diventata la vera opposizione a Berlusconi, negli ultimi mesi.
Simpatico notare che gli elettori del PD abbiano un po’ le idee confuse come i propri capi, infatti ben l’11% non sa/non risponde alla domanda… meglio non schierarsi troppo :-)

Facendo una media del totale si vede che televisioni e giornali hanno un’enorme perdita di credibilità agli occhi della gente, che li sta sostituitendo con internet nella ricerca della vera indipendenza delle fonti. E vorrei ben vedere, aggiungo io.
Sempre dallo stesso sondaggio (eccolo nella versione completa sul sito Demos) si può vedere che in 2 anni il numero di persone che si informa giornalmente con internet è salito del 14%, ma la TV resta il principale mezzo di informazione e perde solo pochissimo rispetto al passato (rimane all’87%). Quindi possiamo dedurre che l’italiano medio sappia che le TV non è libera, ma non ha tempo nè voglia di informarsi altrove.

Ve ne sarete accorti anche voi, praticamente tutti i telegiornali, molti programmi di pseudo-informazione (Pomeriggio cinque, Unomattina, MattinoCinque…), molti quotidiani (Il Tempo, Il Giornale, Libero…) e i vari settimanali di Mondadori (“Chi” in testa) si stanno apertamente (o velatamente, cosa ancora peggiore perchè nascosta sotto un falso profilo di imparzialità) schierando a favore dei colpevoli di corruzione di un giudice (giudizio DEFINITIVO) e stanno cercando di lavare il cervello agli italiani convincendoli che sia tutto un complotto.

E il grave è che ci stanno riuscendo benissimo.

Vediamo 3 esempi freschi freschi da vari media, che portano il lettore/ascoltatore a pensare che il consiglio superiore della magistratura stia premiando il giudice Mesiano che ha condannato Fininvest a pagare 750 milioni per corruzione:

ilgiornale_lodo_mondadori

Dalla prima pagina de "Il giornale", 15 ottobre

Prima pagina de "Il giornale" del 16 ottobre

Prima pagina de "Il giornale" del 16 ottobre

Dalla prima pagina di "libero", 15 ottobre

Dalla prima pagina di "Libero", 15 ottobre

Promosso dal CSM il giudice del Lodo

Secondo titolo del Tg5 delle 20, 14 ottobre

Nel presentare il servizio (si può vedere sul sito del TG5) la Bonamici proclama, con fare ironico: “Il CSM ha promosso Raimondo Mesiano, il giudice che ha condannato la Fininvest in una sentenza per certi versi clamorosa, a un risarcimento di 750 milioni di euro a favore della CIR per il Lodo Mondadori“. E poi un servizio-sfottò con immagini e parole che mettono il CSM e Mesiano in cattiva luce, riprendendolo a passeggio e dal barbiere. Il tutto viene replicato per le vecchiette e le casalinghe a Mattino 5 il giorno dopo (il video del vergognoso pedinamento è in fondo al post e qui le ovvie proteste).

Fermiamoci un secondo.

Quanti di voi sanno i motivi della condanna, motivi CERTIFICATI dalla Cassazione al terzo grado di giudizio? Quanti conoscono di cosa parla il Lodo Mondadori?
Quanti invece sanno quanti milioni sono stati chiesti a Fininvest (troppissimi dice la TV!), quanti sanno della promozione del giudice da parte del CSM, equanti sono convinti (lo dicono tutti i media!) che in fondo in fondo è vero che la Corte Costituzionale sia  “politicamente di sinistra”?

Il trucco, molto abile, sta nel dare le notizie (selezionate chirugicamente tra le migliaia a disposizione) in modo pseudo-imparziale lasciando all’ascoltatore comune la possibilità di fare l’ultimo collegamento mentale  notizia=>reale_significato in modo da autoconvincersi che il ragionamento che si sta facendo sia personale e libero, e non un’idea imposta dai media.
Ad esempio se prendete la notizia data come “il CSM premia il giudice che ha condannato Fininvest” dopo che si è ripetuto per mesi “i giudici sono comunisti” e “Berlusconi è il più perseguitato di sempre” , il risultato non può che essere il seguente: “il CSM, comunista, premia un giudice perchè ha colpito il povero e perseguitato Berlusconi nonostante lui fosse ovviamente innocente”.

La stessa cosa si può dire per quasi tutte le notizie, basta farci caso… prendiamo il “problema criminalità”.
Se si ripete in continuazione “arrivo di clandestini dall’est europa” e ogni volta che succede una minima illegalità se ne dà grandissimo spazio (prima-seconda notizia nei TG!) con titoli tipo “rumeno uccide/rumeno ruba”, e allo stesso tempo  si sta ben attenti ad evitare di specificare la nazionalità quando si parla di omicidi/furti/violenze italiane contro stranieri (vedi esempi), l’uomo comune non può far altro che pensare (autonomamente!) che i rumeni siano geneticamente violenti e ogni legge contro di loro sia giusta e indispensabile (magari qualche bella ronda militarizzata).

Detto questo, facciamo un riassuntino dei FATTI VERI e DIMOSTRATI sul caso-Lodo Mondadori, di cui nessuno parla per evitare collegamenti di pensiero pericolosi:

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win4lifeDopo aver chiarito le “truffe” sotto al Superenalotto (qui, qui e qui), analizziamo il nuovo gioco della Sisal “Win for Life“, che consente al fortunato vincitore di assicurarsi 4 mila euro al mese per vent’anni, per un totale di 960mila euro di premio.

Prima di tutto diciamo che “Win for Life” è un gioco nato negli USA e importato in Italia proprio in un periodo di crisi in cui la gente inizia a temere per il proprio stipendio, e  guarda caso proprio ora che il gioco d’azzardo crescendo a livelli folli, diventando una fonte di sostentamento irrinunciabile per lo Stato, che la usa come stampella per coprire tutti le crepe provocate dalla cattiva gestione economica di questo e dei precedenti decenni.

Lo stesso Stato, con la scusa che parte del montepremi verrà destinato all’Abruzzo, si crea una sorta di scudo verso le critiche, ma in realtà tutti i soldi che verranno incassati dalle tasse finiranno nelle casse dell’erario, e il modo in cui verranno usati sarà stabilito dal governo di turno al momento della finanziaria. E tralasciamo l’enorme tristezza di uno Stato che si deve inventare dei giochi d’azzardo per racimolare qualche milione per fare fronte a delle catastrofi naturali di nemmeno grande entità, come quella abruzzese (bei tempi quelli in cui si mettevano in bilancio in anticipo dei soldi  per le possibili catastrofi dovute a terremoti o inondazioni…).
Quindi questo ennesimo gioco si configura come l’ennesima tassa sulla stupidità e sulla speranza della gente comune, che impazzisce se gli alzi le tasse di 5 euro/anno ma è ben felice di buttarne via 20 al giorno per perdere a giochi sbilanciatissimi a favore del banco come il Superenalotto o quest’ultima furba trovata della Sisal.

Andiamo comunque ad analizzare regole, probabilità di vittoria,  spartizione del montepremi e le scandalose modalità di gioco…

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Isaac Asimov, oltre da essere uno dei migliori scrittori di libri di fantascienza, era anche un divulgatore scientifico straordinario (non per niente ha ottenuto un dottorato in biochimica, insegnando poi come professore associato all’Università di Medicina di Boston).
Anche per questa sua enorme cultura scientifica, i suoi racconti di fantascienza sono molto verosimili e tutt’ora entusiasmano milioni di lettori (se volete leggere qualcosa vi consiglio “Io, robot” per iniziare, anche se il culmine delle sue opere è sicuramente “Il ciclo delle fondazioni“).

Leggendo la sua splendida opera di divulgazione, tradotta in italiano come “Il libro di Fisica“, non si può che rimanere affascinati dal suo stile chiarissimo più applicativo che teorico che descrive gli esperimenti fatti nella storia per scoprire le regole fondamentali che governano il mondo e l’universo. Ciò che sembra noioso a scuola diventa entusiasmante con Asimov.

In questo post voglio darvi un breve esempio di questo stile spiegando come Lord Cavendish sia riuscito (nel 1797!) a calcolare la massa della Terra con un esperimento tanto semplice quanto geniale (aggiungerò anche un po’ di informazioni dal web già che ci sono).

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