nsn: nokia siemens notWorks!

La situazione in NSN non migliora.

Un occhiata da profani ai dati ufficiali mostra degli sconfortanti segni meno un po’ ovunque, a parte un 300% di profitto operativo… peccato che indichi una triplicazione delle perdite (!!!) rispetto al 2008.

Dalla sede finlandese il nostro egreg., dr., lup.man., gran.ladr., figl.putt. megadirettore generale sta lentamente decidendo del nostro futuro a Milano, scegliendo tra le seguenti opzioni:

  • mandare via tutti coloro che lavorano su UMTS, WIMAX, LTE e vendere quei beduini del GSM agli indiani;
  • mandare via tutti coloro che lavorano su UMTS, WIMAX, LTE e vendere quei beduini del GSM ai vietnamiti;
  • mandare via tutti coloro che lavorano su UMTS, WIMAX, LTE e vendere gli organi di quei beduini del GSM; dare poi i soldi ricavati agli indiani o ai vietnamiti.

Noi lavoratori abbiamo grande fiducia che una tra le prime due alternative possa avere la meglio, ma anche nel caso della terza opzione confidiamo che il sindacato sicuramente otterrà un paio di buoni pasto per tutti.

Scherzi a parte… nella sede di Cinisello praticamente tutti i consulenti hanno il contratto agli sgoccioli e tra settembre-novembre la forza lavoro sarà decimata. Noi pochi reduci del GSM layer1 restiamo in attesa di conoscere a chi verrà venduto il nostro settore, le uniche speranze sono riposte in una società italiana con un capo indiano (augh) che potrebbe rilevare strumentazione e personale, ma le probabilità che questo avvenga sono davvero ridotte, più o meno pari alla possibilità che in uno stesso giorno si faccia 6 al superenalotto, Andreotti muoia e Berlusconi dica la verità.

Nel frattempo ogni tanto si sciopera qualche ora, ecco alcune immagini e video:

sciopero nsn cinisello nsn sciopero cinisello 2

Video della manifestazione da youreporter.it

Il “Corriere della Sera” ha scritto (finalmente) un articolo sull’argomento, lo trovate qui.

Le uniche voci dalla “politica” arrivano da un parlamentare europeo del PD (qui l’interrogazione parlamentare che ha presentato e qui la relativa risposta) e da Rifondazione Comunista (qui l’intervento di un consigliere regionale).

Dal governo nazionale e regionale, nemmeno un “buona fortuna”… c’è un totale disiniteresse sull’argomento, come se la scomparsa dall’Italia di un’importante polo delle telecomunicazioni non fosse strategico per gli interessi del paese.

Comunque noi siamo molto comprensivi verso l’amato premier, pensate che secondo un sondaggio Datamedia il 68% di noi lo vorrebbe morto appeso a testa in giù, il 25% lo vorrebbe lapidare di sassate ma però il 7% è assolutamente sdegnato dalle risposte dei precedenti due gruppi e molto più civilmente si prepara al colpo di stato.

Ma sì, prendiamola sul ridere e vediamo che succede, spero di tornare dalle ferie e trovare ancora il mio PC in laboratorio :-)

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