Archivio di giugno, 2009

ReferenDoom

Il referendum è morto, che bellezza! Il rischio bi-partitismo si allontana.

Il referendum è morto, che tristezza! Una delle migliori armi democratiche che ci sono rimaste rischia veramente di scomparire.

Il risultato era scontato, bastava far due calcoli… mettiamo che tutti gli elettori del PD e del PDL fossero andati a votare votando SI (e così non è, soprattutto nel PD). Guardando i risultati delle europee, si sarebbe recato alle urne circa il 51% dei VOTANTI alle ultime elezioni, cioè il 33.1% dell’elettorato totale! Ovviamente sotto il quorum del 50%…

Meglio così in questo caso, ma ora torneranno a farsi sentire le cornacchie anti-referendum che ne chiederanno l’abolizione o l’inasprimento delle regole, mentre invece servirebbe esattamente l’opposto, come in Svizzera.

E’ così difficile eliminare il quorum e fare in modo che chi non vota semplicemente lascia agli altri il compito di decidere?

Se proprio vogliamo mettere dei limiti, perchè non fissare il quorum al 50% dei VOTANTI delle ultime politiche? Così almeno si elimina quel 20-25% di persone che non votano perchè totalmente disinteressate e si parte ad armi pari… e il quorum sarebbe attorno ad un più onesto 38-40%.

Infatti per quale motivo un partito per il NO dovrebbe fare campagna elettorale per far vincere i NO, quando per raggiungere lo scopo basta dire alla gente di non votare?

Praticamente con le attuali regole perchè vinca il SI è necessario che tutti i partiti siano d’accordo e lo sponsorizzino, ma il referendum serve proprio per scavalcare i partiti e far decidere la gente in modo diretto!!!

(inizio a stimare la Democrazia Cristiana, che negli anni 70 ha onestamente perso i referendum per aborto e divorzio senza usare il trucchetto dell’astensione…)

L’intruso è chiaramente “Amici Mafiosi”, l’unico dei quattro elementi con cui Berlusconi non perde nessun voto, anzi dati alla mano ne guadagna eccome (vedere chi stravince in Sicilia per conferma).

  • Il caso-Noemi e il divorzio della moglie pare abbiano scandalizzato l’ala più cattolica, che si è spostata sull’UDC o si è astenuta.
  • La cessione di Kakà si stima abbia fatto perdere il 2% dei voti da parte di quei (tantissimi!!) che votano Berlusconi solo perchè è presidente del Milan e in questo caso hanno deciso di “punirlo”.
  • Il recentissimo caso sulle “prostitute” sta spaventando a morte il nostro caro 73enne con gli ormoni sballati, perchè anche il giornale cattolicissimo “Avvenire” sta iniziando a fare articoli contro di lui, così come Libero…

Per quanto riguarda le collusioni con la mafia e con il mondo delle tangenti (provate e confermate) dei suoi fedelissimi amici Previti e Dell’Utri (ricordo che il Berlusca conosce Dell’Utri dall’università e ci ha costruito insieme il suo impero), nessuno ne parla e nessuno è interessato…

Io nel mio piccolo vorrei postare alcuni documenti assolutamente pubblici, ma di quel pubblico che chissà come mai nessuno sa che esistano, che ritengo dovrebbero essere conosciuti da tutti. Per chi è interessato, segua all’interno.

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Mamma hacker

superba vignetta solo per informatici con un esame di sicurezza per database alle spalle
superba vignetta solo per informatici con un esame di sicurezza per database alle spalle (www.xkcd.com)

100 etnie, 23 Stati, 15 lingue ufficiali, 1652 dialetti, 13 alfabeti, 8 religioni.

C’è chi spesso definisce l’India “un’anarchia che funziona”, in realtà è la forza della religione ad essere talmente potente da mantenere inalterato lo status quo anche a dispetto delle recenti leggi liberali promulgate dal partito socialista della famiglia Gandhi.

L’induismo infatti “legittima” il meccanismo delle caste, in cui viene divisa la popolazione in base a criteri ereditari.

Come funziona?

- le caste principali sono 4: Brahmini (sacerdoti e insegnanti), Kshatriya (nobili e guerrieri), Vaishya (commercianti), e Sudra (contadini e operai); ma esistono migliaia di caste inferiori e sottocaste;

- in fondo alla gerarchia si trovano i fuoricasta (Paria o intoccabili, il 25-30% della popolazione), persone che svolgono lavori ritenuti religiosamente impuri e il contatto con i quali è ritenuto motivo di impurità;

- la casta nella quale un individuo nasce è il risultato delle sue azioni in una vita precedente;

- della casta si fa parte per nascita (si può capire la casta di una persona dal “cognome” che porta) e si è vincolati ad essa anche nella scelta della futura sposa (i matrimoni avvengono in base a stretti criteri di caste e posizione sociale);

- nell’India rurale, dove vive tre quarti della popolazione, infrangere il tabù di casta suscita un tale scandalo che talvolta la punizione è l’omicidio; nonostante la “modernità” di alcuni centri urbani, solo poco più dell’1% dei matrimoni totali è inter-casta:
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3 referendum: X X SI

Partiamo dal presupposto che il referendum non arriverà mai al quorum, grazie alla Lega che ha costretto il Silvio a non comunicare alla massa di telespettatori-elettori di andare a votare (ogni tanto Bossi si rende utile).

Sapendo quindi che non ha alcun senso, io andrò a votare e ritirerò solo la terza scheda, votando SI.

Perchè?

Perchè con la terza scheda si elimina lo scandalo delle pluri candidature, che abbiamo visto anche alle ultime europee… un leader di partito si presenta in tutte le regioni, dove vince regolarmente (vedi il Berlusca o Di Pietro). A questo punto può scegliere in quale circoscrizione essere eletto, lasciando il posto al secondo arrivato, a sua scelta. Questo limita la libertà degli elettori e aumenta ingiustamente quella dei leader di partito, che hanno il potere di decidere chi viene eletto tra una rosa di vari candidati. QUINDI IO VOTO SI, per vietare questa consuetudine antidemocratica.

Perchè astenersi nelle prime due schede? Perchè in caso di vittoria dei SI, verrebbe introdotto il premio di maggioranza alla lista singola che ottiene il maggior numero di seggi (camera + senato).

Questo vorrebbe dire che, in caso di questi risultati elettorali:

  • PDL 29%
  • PD 28,5%
  • Lega 10%
  • Di Pietro 10%
  • Sinistra 6%
  • UDC 6%
  • Altri …

Il PDL prenderebbe il 55% dei seggi, esattamente come fece il Partito Nazionale Fascista nel 1924 (l’anno prima avevano cambiato legge elettorale per avere il premio di maggioranza!)

Molti dicono che invece un SI a queste due schede costringerebbe i vari partiti ad unirsi (Lega con PDL e Di Pietro con PD), ma anche questo sarebbe gravissimo, il bipolarismo è la morte della politica e della democrazia!

Il bipolarismo permette infatti di scegliere tra 2 soli partiti che hanno gli stessi obiettivi e puntano allo stesso elettorato, quello che sceglie chi votare all’ultimo momento in base alla simpatia e alle sensazioni che il candidato di turno riesce a far passare attraverso gli slogan e quello che la TV mostra di lui.

Se volete uno stato veramente stabile allora facciamo direttamente un referendum pro-dittatura!

Io preferisco l’instabilità democratica, almeno ogni 4-5 anni fatemi votare per un partito che mi possa realmente rappresentare!

No, seriamente…

Non mi interessa farmi leggere da qualcuno, non sono a caccia di visitatori e non ho nemmeno tante cose da dire, ma…

Ma facebook è fastidiosamente limitante, scrivere qualcosa e vederlo sparire dalla pagina in 15 minuti è irritante, i commenti, i link e le note vengono perse nei server americani ad un ritmo troppo alto anche per me, che sono connesso praticamente tutto il giorno. Molto meglio avere un mini blog in cui inserire quello che si pensa, postare citazioni e articoli che non si vogliono perdere e così via.

Volete mettere come sarebbe bello dire a vostro figlio, tra 20 anni: “leggi questo post per capire com’ero felice quando quel Berlusconi che hai letto sul libro di storia è morto schiacciato dai suoi ulivi trapiantati in Sardegna…“.

Posso forse rischiare di perdermi questo momento? E allora che BLOG sia!